UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

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sonnessa cinzia
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UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da sonnessa cinzia »

3 donne uccise nelle ultime ventiquattro ore, una delle quali provocata dal marito e una dopo un tentativo di violenza.
Da inizio anno 10 le vittime a causa di mariti, ex coniugi, ex fidanzati o amori respinti.
145 le donne uccise l'anno scorso, quasi sempre a causa di un amore malato, 8 anni fa erano state un terzo, ma negli ultimi anni il tutto è cresciuto rapidamente, sottotraccia, senza che nessuno prendesse sul serio la faccenda, con i tg che si limitavano a dare la notizia, tra una news sul conflitto d'interessi e sull'inverno o estate che avanza, che facevano il servizio trattandolo in modo freddo senza chiedersi il perchè e senza preoccuparsi che era un emergenza sociale che necessitava di essere presa sul serio dalle istituzioni.
Ora se ne parla. Già, solo ora.
E' una emergenza sociale da molto tempo, ma per anni niente, a nessuno, tranne poche associazioni, è fregato un cazzo.
Ma sì, è solo una donna e se il fidanzato l'ha uccisa si vede che che ne aveva le palle piene oppure la stronza aveva l'amante.
Ma no, poverino, forse ha avuto un raptus. non voleva farlo, ha perso la testa. Sai come sono le donne quando si mettono. sono pedanti, ti martellano, e un pover uonmo torna stanco da lavoro e può perdere la testa.
E' da capire. l'amava alla follìa, e quella troia cosa gli ha detto ? "Ti lascio. non ti amo più".
Ti rendi conto ? Una vita per lei e la stronza lo ripaga così.
Sai, voleva farsi una vita propria. Aveva avuto l'ardire di vivere senza di lui.

Questi commenti, purtroppo, sono reali, che spesso ho sentito con le mie orecchie da ragazzi o uomini più maturi.
E chissà perchè, sotto sotto, credo che molti di questi pensieri sìano passati nella testa della gran parte del sesso maschile alla visione o lettura della notizia dell'ennesima donna morta.

145 donne uccise da uomini che amavano o avevano amato, da uomini che credono che quello che non si può avere si possa prendere con la forza, o semplicemente per odio, dominio verso l'altro sesso.
Spesso la morte è solo la punta di una piramide che parte dal semplice maschilismo, per poi passare ai maltrattamenti tra le mura domestiche che sfociano in molti casi in veri e propri incubi, con mogli picchiate sistematicamente e non solo perchè "lui"(poverino) era ubriaco.
"stupide loro che non lo denunciano". Questa è la risposta che il 90% delle persone danno, soprattutto dalle altre donne, forti del fatto che il loro "cucciolotto" è invece un amore, che fa la spesa e la copre di attenzioni e che pensano che a loro non possa succedere, ignorando il fatto che spesso questi "bastardi" erano proprio così, amorevoli e cucciolosi, fino a quando la "troia"(perchè poi magicamente da cucciolotta diventa troia), decide che non lo vuole più, che
molto semplicemente per noi, complicatissimo da capire per lui, è "finita", che non prova più interesse per lui, che si è innamorata di un altro.

Già, denunciare. A chi ? Alla polizìa che tratta il tutto in modo frettoloso, che non prende sul serio il caso, bollandolo come normale litigio o incomprensioni tra coniugi, che non ha probabilmente leggi adeguate che permette loro di agire o che, semplicemente, non fanno il loro lavoro.
"Mandiamo una pattuglia a casa a parlare con suo marito", con conseguenze che la malcapitata, con molte probabilità, si prenderà successivamente un'altra dose di schiaffi per il "torto" fatto.

Sottovalutare. E' proprio questo sottovalutare il problema che ha fatto sì che diventasse un male
diffusissimo oggi. Proprio il sottovalutare che permette che un normale caso di stalking (che già di fatto dovrebbe non essere considerato normale), diventi qualcosa di irreparabile.
Non è con una romanzina al fidanzato o al marito, con il limitare il raggio d'azione intorno alla donna all'ex o al "malato" che ti perseguita e ti segue.
Iniziare a fare qualcosa di più drastico, emanare leggi più severe, condanne più lunghe, fin dai
primi casi di violenza domestica, non rischiare che quest'ultima si trasformi in tragedia, perchè spesso succede questo, perchè di quei 145 omicidi di donne, il 70% è ad opera di mariti, ex coniugi o fidanzati, perchè l'omicidio è quasi sempre naturale conseguenza della violenza subita in precedenza.
Leggi per condannare ma anche educazione culturale per prevenire.
Se negli ultimi dieci anni le vittime femminili sono sempre state ampiamente oltre 100, e se gli stupri sono all'ordine del giorno, tanto che a malapena trovano spazio in un trafiletto di un giornale locale, se i casi di stalking sono aumentati incredibilmente, se le denunce ad associazioni per la difesa delle donne, e se calcoliamo che in caso di maltrattamenti e stalking, e, ahimè, anche di stupri, molte non fanno denuncia, vuol dire che c'è qualcosa che non va, che c'è qualcosa alla base che non funziona, che un male della società, ma anche che una questione di cultura.
Ma non cultura intesa come se il problema è dovuto al fatto che chi compie queste nefandezze è
un ignorante, disoccupato o disagiato, visto che spesso sono ragazzi adagiati, uomini laureati, dottori e psicologi così come operai e fruttivendoli, ma proprio cultura ed educazione nel rispettare l'altro sesso, nell'accettarlo come individualità, nel vederlo non come oggetto o essere inferiore, non come proprietà privata.
Certo è che l'invasione di stranieri da paesi noti per l'assoluta mancanza di rispetto per le donne, come i paesi africani e da nazioni musulmane non ha certo aiutato a non far crescere la percentuale di violenza e a mettere in risalto i diritti, così come quella dai paesi dell'est, esplosa in quest'ultimo decennio ha fatto sì che la violenza aumentasse a dismisura, trovando terreno molto fertile in un paese già per se totalmente inadaguato nelle leggi e nella cultura verso le donne, tant'è che si parla di una nazione che fino al 1980 (trent'anni fa, non settanta), considerava giuridicamente lo stupro un crimine non sulla donna ma sulla morale !
Ovviamente, stranieri che hanno solo fatto crescere la percentuale, non certo fatta nascere, visto che quella mancanza di rispetto, quella violenza già era ben radicata nel nostro paese, e che nel tempo, con la donna che ha preso coscienza dei propri diritti, del fatto che non si è inferiori, che
si possa fare la propria vita, è cresciuta a livelli altissimi.

L'Empowerment femminile, come citato perfettamente qualche mese fa dal buon NicolasBlaze in una nostra discussione, quella resistenza dell'uomo a non voler perdere il controllo sulla donna,
quel non voler accettare che essa possa avere un processo di crescita, che sìa un individuo,
che si renda conto del suo potenziale, che possa avere ruoli di potere.
E' questo porta l'uomo a reazioni violente, che spesso sfociano in tragedie, proprio per mancanza di cultura, perchè ragionano ancora in modo antiquato.
30 anni fa erano pochissime le ragazze che lasciavano la famiglia per andare a vivere da sola o con una amica e non per sposarsi, ed erano additate spesso come troiette o nel migliore dei casi lesbica. Ora, per fortuna sono molto di più, ma il pensiero è cambiato poco, soprattutto se continui a vivere da sola. Così come una donna che passa nelle corsìe di un centro commerciale, dove ha ottenuto un ruolo di un minimo di potere, gia sa che alle sue spalle, colleghi
commenteranno con un "chissà quanti pompini avrà fatto per essere lì" "si è infilata nel letto giusto", ignorando i duri anni di lavoro, i sacrifici.
Proprio questi commenti, da non prendere in considerazione seriamente ma che, pensandoci bene, sono alla base di una cultura maschilista paurosa, ironìa della sorte in una nazione storicamente matriarcale.
Quella stessa cultura, che in modo più infantile e meno importante, porta utenti ad additare come fake, come impostore, una donna in un forum solo perchè parla di wrestling non limitandosi a commentare le mutande di Orton, perchè lo segue da anni e un minimo ne capisce, perchè cita quello che ha visto 30 anni fa, o che gira gli stadi d'italia e d'europa dietro un pallone, snocciola nomi di vecchi giocatori sconosciuti ai più e può tranquillamente discutere alla pari e addirittura sapendone di più, con altri ragazzi del forum.
"Impossibile, è un uomo che si spaccia per donna". pensiero di molti idioti, o di un paio di idioti ai quali hanno fatto seguito altrettanti fessi.
Cosa che non ha interesse e che frega un cazzo alla persona, ma che fa ben capire come già nelle minime cose, questa cultura retrograda, questa assenza di accettare certi cambiamenti è forte, figuriamoci se riportati a situazioni più serie, ed ecco che nel lavoro portano a pensieri citati precedentemente su una carriera di una donna.
Perchè quando quella stessa donna ti comanda, perchè è il suo lavoro, ti riprende o ti gestisce, tu partendo da questa idea di carriera, da questa assoluta mancanza di riconoscerne le qualità, accresci un odio verso di lei e non potrai mai parlarne o trattarla realmente con rispetto.
quello stesso odio, quell'assenza di rispetto, quel non voler accettare una individualità, che in modo più drastico, violento, poi portano in un una fine di un rapporto e, peggio, a conseguenze
più gravi.

Purtroppo, l'uomo nasce dominante e questa paura di perdere il dominio è devastante per loro.
La famiglia non aiuta, visto che proprio lì spesso un figlio vede il padre dominare la madre, e lui esser preferito alla sorella, quindi cresce con quell'idea.
Quel dominio che porta a non voler accettare la fine di un rapporto, a non saper incassare un "no", a non voler accettare che una donna possa fare meglio di te, che possa vivere senza di te, che possa reagire a te.
Quel dominio che è lo scopo, la causa di uno stupro, con il desiderio sessuale come scusante o almeno come parte minore della causa.
quel dominio che porta a interrompere la vita altrui pur di non accettare che quella vita venga condivisa con te.
E mi fa paura vedere che dopo decenni niente è cambiato, poco è stato fatto, la nuova generazione fatica a cambiare il pensiero, le leggi latitano, i casi di stupro, violenza, omicidio e stalking aumentano vertiginosamente, chi compie queti reati non subisce condanne adeguate,
la società peggiora, la tv diffonde l'immagine sbagliata di chi è la "donna", e chi porta un uomo in casa ha sempre più timore, una paura che non stìa facendo una cazzata, così come ha paura di interrompere una relazione, di mettere fine ad un matrimonio.

La Boldrini ha aperto la questione(anche se è ridicolo che si doveva aspettare un caso di stalking nei suoi confronti per parlare di una emergenza sociale), io spero che l'allegra accoppiata pd-pdl,
questa ipotesi di governo, faccia qualcosa di serio, di forte, che inasprisca le pene, che trovi un deterrente, perchè siamo a livelli che un paese civile non può assolutamente accettare.
questa emergenza sociale deve trovare spazio tra le priorità di questro governo.
non voglio che si cavalchi l'onda, come stanno facendo ora giornali e tg, per poi accantonare tutto.
Il problema non sarà risolto, perchè una cultura non si cambia in pochi anni, figuriamoci in mesi,
ma spero che si possa arginare, che la percentuale scenda.

Questo non è un attacco all'uomo, così come so che non tutti gli uomini sono come quei bastardi, anzi, la maggior parte non sono così, e non è il voler fare la femminista(ruolo che non mi si addice di certo), visto che nella mia vita, da mio padre ai miei ex fino ai miei amici, ho avuto anche esempi fantastici di cosa vuol dire essere un uomo, ma è solo uno sfogo, una paura emersa, uno schifo provato da tempo che ora cresce ancor di più verso certe situazioni e su come vengono affrontate.

Gli utenti di queso forum sono per la maggior parte tra i 16 e i 25 anni anni, in pochi saranno già padri, e a loro chiedo un domani a contribuire a cercare di cambiare la cultura, quando diventeranno papà e spero possano educare ad un certo pensiero, a dare loro un esempio da seguire, a far capire che il rispetto per una madre è uguale a quello per una moglie.
perchè già da lì si può iniziare a cambiare una mentalità malata.
E chissà che una ragazza possa un domani lasciare il compagno o il marito, o dire "no" ad un uomo, senza dover avvisare prima gli amici per proteggerla, senza aver timore di farlo, senza subirne conseguenze fisiche o peggio, senza finire in un prato di periferìa o in gelido scantinato, priva di vita, con l'unica colpa di essere una donna.

Ah, per favore, togliete quella parola "femminicidio", perchè è già per se discriminante.



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MassiveMolecule
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da MassiveMolecule »

Femminicidio non è affatto discriminante, è un meccanismo di "awareness raising", inventato proprio col femminismo (che poi perché una persona dovrebbe "vergognarsi" di voler fare la femminista non capisco.).
E' un controsenso con il resto del tuo post, in cui dici che "nessuno presta attenzione a questa cosa". Le parole hanno potere.

Altro appunto per rafforzare invece un pezzo del tuo discorso: i dati ufficiali dicono che gli stupri sono in calo dal 2008 ad oggi. Dal momento che il numero di stupri pro capite in italia è stato pressoché costante (cambi del 5-8% ad andar bene) negli ultimi 15 anni, significa che probabilmente si denunciano sempre meno stupri, il che significa che probabilmente le vittime sono sempre più persone di categorie socialmente deboli.

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ettoremaiorana
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da ettoremaiorana »

In termini di diritti civili l'Italia è un paese di stampo nord-africano. Anche se parlare di diritti civili suona quasi ridicolo quando l'oggetto della discussione è la donna: non dovrebbe avere alcun senso trattare differentemente uomo e donna sul piano giuridico e dei diritti, ma tant'è...

Cinzia, si vede da percepisce da quello che scrivi che sai già che non c'è soluzione a breve termine a questo problema.
Hai sottolineato che trattasi di questione culturale e come tale necessita di tempo e informazione, di qualsiasi forma.

Come in tutte le situazioni credo che l'inasprimento della pena sia l'ultima delle soluzioni, forse un riconoscimento specifico sul piano giuridico potrebbe portare giovamento.

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Colosso
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Colosso »

A me comunque il neologismo "femminicidio" non piace, lo sostituirei con "delitto passionale" visto che nel 90% dei casi l'assassino aveva una relazione con la donna. Nel caso sia la moglie c'è già il termine "uxoricidio".
Al massimo lo lascerei per i casi in cui la donna è uccisa da un estraneo.
P.s. Se ci fosse bisogno di ribadirlo, io sono totalmente contrario alla violenza contro le donne.

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Colosso
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Colosso »

Per prevenire obiezioni, ammetto comunque che ci sono anche casi in cui la passione non c'entra niente, come quando un uomo uccide la moglie perchè è stanco di lei o per andare a stare con l'amante.

-Miz-
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da -Miz- »

tutto molto bello e sensato..ma sceglierselo meglio il partner no?(quando la violenza arriva dal proprio compagno ovvero nel 90% dei casi)

solo che quelli "a posto" che non rischiano sono noiooooosi..meglio raccattare un qualche squilibrato,l'uomo bello e misterioso,il dannato per antonomasia,quello "che mi fa piangere perche non capisco se mi ama veramente o no", "quello che mi tiene sul filo del rasoio"..e a quel punto arriva la classica frase "e ma chi lo sapeva che era un violento?"..risposta:con 1-2 uscite si capisce come è una persona,sempre se non si dorme profondamente.

poi però a scegliersi uno cosi puo anche finire male e a quel punto ecco il grido della setta che vuole piu tutela per le donne.

ma un momento..non si voleva la parità tra uomo e donna(che tra l'altro noto sempre spesso piu rissosa e pronta anche a provocare)?solo quando le donne vengono picchiate tornano sesso debole e non van toccate manco con un fiore?salvo poi scoprire che forse forse anche gli uomini non è che se la passini tanto bene visto che non si contano piu i casi di uomini fatti ammazzare dal galoppino della propria compagna.

ovviamente ora chi non capisce una mazza arriverà,aprirà la bocca sostenendo che sono maschilista e sessista..scroscio di applausi,scrocio di insulti per me e nessuno che veramente si fermerà a riflettere sul senso di quello che ho scritto

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SJGould
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da SJGould »

-Miz- ha scritto:tutto molto bello e sensato..ma sceglierselo meglio il partner no?(quando la violenza arriva dal proprio compagno ovvero nel 90% dei casi)

solo che quelli "a posto" che non rischiano sono noiooooosi..meglio raccattare un qualche squilibrato,l'uomo bello e misterioso,il dannato per antonomasia,quello "che mi fa piangere perche non capisco se mi ama veramente o no", "quello che mi tiene sul filo del rasoio"..e a quel punto arriva la classica frase "e ma chi lo sapeva che era un violento?"..risposta:con 1-2 uscite si capisce come è una persona,sempre se non si dorme profondamente.

poi però a scegliersi uno cosi puo anche finire male e a quel punto ecco il grido della setta che vuole piu tutela per le donne.

ma un momento..non si voleva la parità tra uomo e donna(che tra l'altro noto sempre spesso piu rissosa e pronta anche a provocare)?solo quando le donne vengono picchiate tornano sesso debole e non van toccate manco con un fiore?salvo poi scoprire che forse forse anche gli uomini non è che se la passini tanto bene visto che non si contano piu i casi di uomini fatti ammazzare dal galoppino della propria compagna.

ovviamente ora chi non capisce una mazza arriverà,aprirà la bocca sostenendo che sono maschilista e sessista..scroscio di applausi,scrocio di insulti per me e nessuno che veramente si fermerà a riflettere sul senso di quello che ho scritto
Cercherò di non insultarti, lurkando un po' ho visto che sei considerato molto poco in questo forum, ma non ho ancora avuto modo di leggerti, finora.
Avrei però un paio di appunti da farti: il fatto che vi siano uomini che picchiano le donne, è colpa delle donne? Se una ragazza esce in minigonna, è giusto che venga stuprata?
E la seconda domanda è: avresti dei dati a tuo supporto oer la frase grassettata? E anche se fosse, questo giustifica la violenza sulle donne?

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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Rated Tiger S.star »

secondo me queste cose sono commesse da persone patetiche, prive di moralità e incapaci di affrontare le difficoltà della vita.
Un verme che viene usato per la pesca ha una funzione molto più nobile di questi pesonaggi.

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salettone
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da salettone »

-Miz- ha scritto:tutto molto bello e sensato..ma sceglierselo meglio il partner no?(quando la violenza arriva dal proprio compagno ovvero nel 90% dei casi)

solo che quelli "a posto" che non rischiano sono noiooooosi..meglio raccattare un qualche squilibrato,l'uomo bello e misterioso,il dannato per antonomasia,quello "che mi fa piangere perche non capisco se mi ama veramente o no", "quello che mi tiene sul filo del rasoio"..e a quel punto arriva la classica frase "e ma chi lo sapeva che era un violento?"..risposta:con 1-2 uscite si capisce come è una persona,sempre se non si dorme profondamente.

poi però a scegliersi uno cosi puo anche finire male e a quel punto ecco il grido della setta che vuole piu tutela per le donne.

ma un momento..non si voleva la parità tra uomo e donna(che tra l'altro noto sempre spesso piu rissosa e pronta anche a provocare)?solo quando le donne vengono picchiate tornano sesso debole e non van toccate manco con un fiore?salvo poi scoprire che forse forse anche gli uomini non è che se la passini tanto bene visto che non si contano piu i casi di uomini fatti ammazzare dal galoppino della propria compagna.

ovviamente ora chi non capisce una mazza arriverà,aprirà la bocca sostenendo che sono maschilista e sessista..scroscio di applausi,scrocio di insulti per me e nessuno che veramente si fermerà a riflettere sul senso di quello che ho scritto
mi sono fermato a rileggere una ventina di volte il tuo post,proprio per capire se ciò che leggevo era vero.
quindi stai dicendo che le donne uccise, perseguitate, o anche solo insultate in parte "se lo meritano"? o che comunque hanno una percentuale di colpa?

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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Depeche boy »

-miz- :almostlaughing:

Comunque è un problema di mentalità che anche io credo che con il solo inasprimento della pena non verrà mai risolto.

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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Lord9600XT »

-Miz- ha scritto:tutto molto bello e sensato..ma sceglierselo meglio il partner no?(quando la violenza arriva dal proprio compagno ovvero nel 90% dei casi)

solo che quelli "a posto" che non rischiano sono noiooooosi..meglio raccattare un qualche squilibrato,l'uomo bello e misterioso,il dannato per antonomasia,quello "che mi fa piangere perche non capisco se mi ama veramente o no", "quello che mi tiene sul filo del rasoio"..e a quel punto arriva la classica frase "e ma chi lo sapeva che era un violento?"..risposta:con 1-2 uscite si capisce come è una persona,sempre se non si dorme profondamente.

poi però a scegliersi uno cosi puo anche finire male e a quel punto ecco il grido della setta che vuole piu tutela per le donne.

ma un momento..non si voleva la parità tra uomo e donna(che tra l'altro noto sempre spesso piu rissosa e pronta anche a provocare)?solo quando le donne vengono picchiate tornano sesso debole e non van toccate manco con un fiore?salvo poi scoprire che forse forse anche gli uomini non è che se la passini tanto bene visto che non si contano piu i casi di uomini fatti ammazzare dal galoppino della propria compagna.

ovviamente ora chi non capisce una mazza arriverà,aprirà la bocca sostenendo che sono maschilista e sessista..scroscio di applausi,scrocio di insulti per me e nessuno che veramente si fermerà a riflettere sul senso di quello che ho scritto
Questa tua sortita mi ricorda molto qualche dichiarazione del Papa di non molto tempo fa...

Abbiamo un -Miz- indottrinato dalla Chiesa cattolica?



Non preoccuparti, non sei né maschilista né sessista. Sei soltanto molto ottuso e stupido.

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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da 3:16 »

Miz. :)


Muori brutto bastardo :)


Per quanto riguarda cinzia,sono assolutamente d'accordo per il fatto che queste cose stanno peggiorando sempre di più a vista d'occhio ma non solo sulle donne ma anche nel resto della criminalità ma quelli sono discorsi triti e ritriti.

Purtroppo le bestie ci sono e ci saranno sempre. è la vita.

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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da sonnessa cinzia »

Leggendo post come quelli di tale Miz, mi vengono in mente 2 cose:
1) Lontani, siamo molto lontani da migliorare la cultura in questo paese.
E' agghiacciante che ci sono ragazzi che nominano ancora la scusante "provocare" e "parità tra uomo e donna".
Lo diceva mia nonna, 30 anni fa, quando mettevo la mini-minigonna, ma era vecchia e ottusa.
La donna rissosa. Se vuoi una geisha hai sbagliato nazione.
Io non voglio la parità, coglione sottoforma di umano, voglio il rispetto, che è ben altra cosa.

La donna deve scegliere meglio il partner, preferisce il bello e dannato al ragazzo noioso, lo squilibrato, quello "che mi fa piangere perche non capisco se mi ama veramente o no", "quello che mi tiene sul filo del rasoio"..e a quel punto arriva la classica frase "e ma chi lo sapeva che era un violento?"..
Ma questo tizio dove cazzo vive ?
Dici alle donne di uscire, ma temo che sei te che non vivi nella realtà.
Vai a cercare gli autori degli omicidi delle oltre 100 donne e guarda quanti "belli e dannati", quanti uomini misteriosi sono i colpevoli.
Spesso è proprio l'uomo noioso, quello stabile che perde la testa quando viene lasciato, visto che quello che"mi tiene sul filo del rasoio", il "bello e dannato" (guardi troppi film, picio), fotte nulla se viene mollato.

2) Ecco, Miz, tu sei il caso dove la violenza non solo sarebbe lecita, ma dovrebbe anche essere sollecitata.

MI AUGURO CHE NEL NOSTRO BEL PAESE DI IDIOTI COME MIZ CE NE SIANO POCHI, E QUEI POCHI VENGANO FATTO OGGETTO DI BULLISMO.

P.S. ora vado allo stadio e poi a festeggiare fino a tarda notte, e se una volta succinta, visto la festa, il caldo e l'alcol, finisco male, non mi lamenterò. D'altronde me la sarei cercata, visto l'abbigliamento, il contesto, la mia spigliatezza e quel gruppo di delinquenti, dannati più che belli, violenti per natura, che saranno con me. :facepalm2:

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salettone
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da salettone »

butto lì una provocazione (neanche tanto poi).
è solo un mio modo di vedere, o buona parte di questa cultura che fa percepire la donna come una proprietà è imputabile al vivere in una società filo-cattolica?

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Karran
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Karran »

:facepalm2:
Ho capito ciò che intendeva Miz.
Ed ho capito che ha anche enormi difficoltà a spiegare un concetto.

Sembra un bambino che, per dire che la macchina del papà della sua amichetta è rossa, inizia un giro che probabilmente la porterà da tutt'altra parte.

Cercherò di "tradurre" quanto detto da Miz (e non ci vuole neanche tutto lo spazio che ci ha impiegato lui)
L'atteggiamento delle persone, col tempo, dovrebbe venir fuori progressivamente per quello che è.
Questo, dovrebbe dare la possibilità alla donna di rendersi conto che il compagno che ha scelto non era proprio il principe azzurro che aveva voluto vedere.
Avrebbe potuto, quindi, capire il proprio errore di valutazione, e lasciarlo.



Allora.... espresso in questi termini, il concetto è grezzo ed erroneo perché non prende in considerazione gli aspetti affettivi: non si tratta di un reso di un'auto difettosa. Ma di persone.

Ciò che Miz non ha saputo dire, ed è una verità di cui riconosco la "scomodità", è che in ogni caso di coppie, dalle più equilibrate, alle più devastate, esiste un gioco delle parti.
La violenza domestica e familiare ha bisogno di una vittima e di un carnefice.
E spesso, si tratta di due persone che danzano assieme in modo inconsapevole.
Non esiste violenza domestica prolungata nel tempo che non necessiti di una struttura personologica "dipendente" da parte sia della vittima che del carnefice.
Una struttura portata alla colpa, a vederla in se e negli altri e, per questo, pronta a vederla e perdonarla quando il carnefice la mostra.
Un vero gioco delle parti, che necessitano l'una dell'altra.

Non mi va di iniziare un trattato di psicopatologia ma esiste una realtà che vede la donna tragicamente vittima, si, nell'epilogo di una storia ma, comunque, purtroppo, inconsapevole complice nella stesura della stessa.

E, prima di rispondermi, cercate di cogliere la totale assenza di ricerca delle colpe. Non cercò colpe, come mio solito.

(Miz, non mi contraddire perché sto cercando di salvarti il culo)
Ultima modifica di Karran il 05/05/2013, 11:57, modificato 1 volta in totale.

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