I Due Marò e il figurone del paese Italia

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chrisy2j
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da chrisy2j »

Kaiser Sose ha scritto:Conosco l’India e gli indiani. Ci ho lavorato a lungo, importando prodotti ayurvedici. Ho un ricordo indelebile del mio primo incontro con l’imprenditore locale con cui stipulai una partnership che è durata dodici anni. Il negoziato sembrava una partita a scacchi e non potei fare a meno di notare la curiosa abitudine di quel popolo, che per dire di sì scuote la testa esattamente come quando noi vogliamo dire di no. Mi venne da pensare che per i devoti della Trimurti gli accordi siano sempre con riserva, che è normale per loro rimangiarsi la parola o giocare sui malintesi pur di fregare il prossimo. Temporeggiavo e il venditore mi chiese perché non accettassi le sue condizioni, che definì eccellenti. Risposi col sorriso sulle labbra ma senza peli sulla lingua: “Perché voi fate gli indiani, siete bravi a imbrogliare la gente”. Quello che sarebbe diventato il mio fornitore replicò: “Mi hanno messo in guardia che voi fate gli italiani, cioè i furbi”.
Questo aneddoto potrebbe illustrare la pochade dei marò italiani, prima attirati con l’inganno in un porto del Kerala, poi accusati dell’omicidio di due pescatori avvenuto in acque internazionali, sequestrati dalle autorità indiane e finalmente liberi in Italia, per cui il governo indiano minaccia ritorsioni politiche ed economiche se non riconsegneremo loro le vittime sacrificali, destinate all’altare della dea Kalì. Voglio subito chiarire il mio punto di vista sulla faccenda, che è una pantomima all’insegna dell’inganno, della strumentalizzazione e delle figure barbine. Va da sé che i marò sono vittime di un sopruso inaccettabile, la loro odissea è vergognosa. Ma è altrettanto vero che il nostro governo si è mostrato debole, pusillanime, vigliacco. Qualunque altra nazione con un minimo d’orgoglio avrebbe risolto il caso da tempo. Anzi, non ci sarebbe stato nessun caso. Ve lo immaginate il comandante di una nave americana, cinese, britannica, francese o anche turca su cui sono imbarcati dei militari di guardia che cade nel trabocchetto di entrare nelle acque territoriali indiane, attracca in un porto del Kerala e consegna alle autorità locali due dei suoi? Fantascienza. Noi l’abbiamo fatto. Siamo stati ingannati, è stato scritto. Allora non siamo furbi, siamo solo dei polli. La decisione di non rimandare in India i marò perché siano processati dalla Corte Suprema indiana – una legittima soluzione che però va a scapito dell’onore – riabilita in parte i cacasenno del nostro ministero degli Esteri. Dovevamo reagire molto prima, con fermezza. Così diamo l’impressione di esserci rimangiati la parola, di avere agito con “perfidia” come hanno scritto i media indiani. Facciamo fare ai bari la figura degli onesti. È ridicolo che l’accusa di scorrettezza parta da un popolo la cui natura è trattare e ritrattare continuamente e in modo snervante. Meno male che abbiamo avuto un rigurgito di orgoglio, ci siamo ribellati al ludibrio pubblico e politico cui ci hanno sottoposto i rappresentanti di una nazione il cui sistema politico-giudiziario è persino più caotico, corrotto e arrogante del nostro.
Adesso l’India si sente offesa e gonfia il petto puntandoci il dito addosso con fare minaccioso. Mamma mia, che paura! Ci aizzeranno contro gli elefanti o le tigri del Bengala? Oppure lanceranno su di noi i missili puntati sul Pakistan? Forse ci hanno preso per lo Sri Lanka o il Bangladesh e pensano di spaventarci. Forse confidano nel fatto che sono tantissimi (1.2 miliardi di persone) e più arroganti, prepotenti, nazionalisti e incivili di noi. Personalmente, forte della mia esperienza indiana, non mi stupisco della piega presa dagli eventi. Loro sanno di essere un Paese emergente, una potenza mondiale, e applicano il principio: a ragione o a torto, è la mia patria. Hanno torto, è chiaro, ma devono mostrare i muscoli per ragioni geopolitiche. Si rivolgono come bulli a Roma affinché Islamabad e Pechino intendano. La questione rischia di trasformarsi in una prova di forza. Che fare? Dobbiamo spernacchiarli. L’India è il Paese dei falsi guru ed è normale che il governo indiano voglia gettare fumo negli occhi del mondo. Fanno i prepotenti con noi perché hanno paura. “L’assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest’ultima è in se stessa un segno di paura” ha lasciato scritto Gandhi. Se così non fosse, il caso dei marò si sarebbe già risolto diplomaticamente. Al governo di Delhi, che lascia morire ogni giorno diverse migliaia di indiani per fame, sete e malattie, non gliene importa nulla dei due pescatori uccisi. Gli importa mostrare al resto del mondo che l’India ha il diritto di entrare nel club esclusivo degli stati imperialisti. Hanno paura di restarne fuori se non mostrano una volontà di potenza adeguata allo standard dei paesi insolenti come l’Usa, la Cina e la Russia. Che dovremmo fare? – ripeto. È semplice, mantenerci fermi sulle nostre posizioni, affidarci a un arbitrato internazionale e rispondere per le rime qualora i cinici gradassi che governano l’India come se fossimo ancora al tempo dei Moghul decidessero di espellere il nostro ambasciatore e minassero le relazioni commerciali.
A proposito, cosa rischiamo se il business con l’India si sgonfia? Numeri alla mano (e qui rendo merito all’India di avere inventato l’ingegnoso metodo di esprimere i numeri per mezzo di 10 simboli) c’è da chiarire prima di tutto che l’Italia è all’ottavo posto mondiale nella classifica del Pil nazionale, mentre l’India è al decimo. Dunque ci portino rispetto. Poi, nel biennio 2011-12, noi abbiamo importato dall’India beni per 4.883,09 milioni di dollari e abbiamo esportato beni per 5.427,17 milioni di dollari. Il saldo commerciale con l’India è positivo. Pur tuttavia, nel 2012, a seguito delle tensioni fra i due Paesi, il calo dei rapporti commerciali è stato sensibile: le esportazioni di merci italiane in India è calata del 10,3% e le importazioni dall’India sono crollate del 21,5%. Se, per assurdo, l’India decidesse di non comprare più i nostri macchinari, aerei, elicotteri, prodotti chimici, autoveicoli, tubi e altri prodotti in metallo, capi di moda, armi, apparecchi elettrici e mobili, ci danneggerebbe più di quanto non riusciremmo a fare noi se non acquistassimo più i manufatti indiani, cioè tessuti (seta e cotone), prodotti di artigianato, articoli etnici, zucchero, gioielli, pietre e frutta esotica. Ma non sarebbe un danno così grave da farci pentire di avere agito dignitosamente, per quanto le 400 aziende italiane che operano in India (fra cui Eni, Fiat, Piaggio, Merloni, Pirelli, Italcementi, Luxottica) la pensino diversamente. Per ripicca, potremmo toglierci la soddisfazione di rispedire a casa i lavoratori indiani clandestini e sottoporre a verifica fiscale i ristoranti indiani, i centri yoga e gli ashram di matrice induista che sono sorti nel nostro Paese come funghi dopo la pioggia. Nulla di personale contro i seguaci di Sai Baba e gli Hare Krishna, sia chiaro. Inoltre, potremmo vietare i viaggi turistici in India. I circa 200.000 italiani che ci sono stati nel 2012 potrebbero andare in un Paese meno muscoloso. La guerre c’est la guerre! Ovviamente è meglio evitarla questa guerra stupida e inutile. E poiché conosco bene gli indiani, sono portato a credere che se manterremo ferme le nostre posizioni, il governo di Delhi inventerà un excamotage per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal caso dei marò. In India, dove i poveri non si contano, vivono anche moltissime persone ricche. È improbabile che i nuovi maharaja rinuncino ai beni di lusso italiani, su tutti la Ferrari e Armani, per una questione di sciocco orgoglio nazionale.
Quindi? È solo questione di tempo. Nel frattempo, prepariamoci a vivere momenti esilaranti e insieme di alta tensione. L’India dei falsi guru e dei gradassi strillerà come una cornacchia vilipesa pur di compiacere il partito nazionalista (BJP) e i fondamentalisti hindu. E noi? Auguriamoci che il nuovo governo italiano (quando finalmente sarà insediato e operativo) non faccia il voltagabbana, rinnegando la giusta, attuale presa di posizione del ministero degli Esteri. Tutto ha un prezzo, comunque. Nella peggiore delle ipotesi ci toccherà fare un piccolo sforzo economico per rabbonire gli "amici" indiani. Si dice che l’India abbia trecentotrenta milioni di dei. Non è vero, ne ha almeno uno in più ed è onnipotente: il denaro.
non è mia ma rende l'idea....... :arrabbiato:
Mica l'India ci ha minacciato anzi si è solo offesa per una bambinata combinata dai nostri purtroppo

Lo sanno meglio di noi che ci perderebbero a fare la guerra (che poi con che pretese?)



Kaiser Sose
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Kaiser Sose »

chrisy2j ha scritto: Mica l'India ci ha minacciato anzi si è solo offesa per una bambinata combinata dai nostri purtroppo

Lo sanno meglio di noi che ci perderebbero a fare la guerra (che poi con che pretese?)
il fatto è che abbiamo ragione per una volta.............................

Superciuc
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Superciuc »

Ma è così difficile far risolvere la questione a un giudice internazionale? Qui entrambi i paesi hanno sbagliato completamente a gestire la situazione.

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KaiserSp
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da KaiserSp »

voglio ammazzare pure io due stranieri ed essere trattato come un eroe in patria:
- incontri con le massime cariche dell'esercito
- appoggio del presidente della repubblica
- tutte le più alte cariche dello stato che mi rivolgono pensieri
- forze politiche che mi stimano e mi offrono i primi posti delle liste
- supporto totale da parte dei media
ecc ecc ecc

ricordiamo che, indipendentemente da tutto, per il principio di universalità, i due soldati dovrebbero essere processati ANCHE in italia: che sia legittima difesa o omicidio colposo, acque internazionali o indiane, questo lo stabilirà un processo

lasciare liberi di circolare e lavorare, come se nulla fosse, due "presunti" omicidi lo trovo alquanto significativo riguardo la reale intenzione di fare un equo processo qui in italia

il fatto poi di non averli restituiti, nonostante tutti gli impegni firmati e sottoscritti, mostra ancora una volta alla comunità internazionale che siamo solo una barzelletta di nazione

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Gsquared
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Gsquared »

Meh, mi sembra quello che avrebbe fatto qualsiasi altro stato sovrano in una situazione poco chiara. Non che sia in sè giusto, ma lo fanno tutti, USA in primis.

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God is Bushwhackers
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da God is Bushwhackers »

Più che altro potrebbe anche andare bene farli tornare in Italia per via del pessimo organo giudiziario indiano, ma il problema è che qua non avranno nessun processo anzi sono trattati come eroi da addirittura il peggior presidente della Repubblica Napolitano
Comunque sia l'India che l'Italia hanno trattato questa vicenda malissimo

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KaiserSp
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da KaiserSp »

mi sorprende poi che nessun giurista abbia ricordato che se le cose fossero avvenute a parti invertite... (assassinio di due pescatori italiani - scambiati o meno per delinquenti - da parte di militari indiani in acque internazionali) l'Italia avrebbe potuto processare i militari indiani secondo lo stesso principio di universalità

incredibile come stiamo rovinando i rapporti con le potenze del futuro (Brasile e India) per questioni di "lo voglio io! no, io! l'ho detto prima io!", vedi il caso Battisti e quello dei due marò

DrewMcIntyre

Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da DrewMcIntyre »

Kaiser Sose ha scritto:l'errore è a all'inizio,quando hanno lasciato quei due poveri eroi italiani nelle mani di quei selvaggi
hanno ammazzato 2 pirati indiani ,hanno fatto bene
il resto è una mancanza di rispetto all'italia,e l'europa germanocentrica non ci difende per motivi economici
vergogna
è stucchevole vedere l'impotenza occidentale di fronte a quegli stronzi asiatici
"Quei servaggi" tra poco ci cagheranno in testa se non lo sai

Il resto si commenta da solo

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Jeff Hardy 18
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Hanno ucciso due persone? Sì.
Devono essere processati? Sì.
Questo comportamento può aiutare ad avere un processo onesto? Forse.

Finchè non c'è una commissione nè italiana nè indiana a giudicare i due Marò forse è meglio tenerli in Italia, ma ovviamente dovranno essere processari e se colpevoli che scontino la pena che lo stato indiano ritiene più giusta.

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KaiserSp
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da KaiserSp »

Jeff Hardy 18 ha scritto:Hanno ucciso due persone? Sì.
Devono essere processati? Sì.
Questo comportamento può aiutare ad avere un processo onesto? Forse.

Finchè non c'è una commissione nè italiana nè indiana a giudicare i due Marò forse è meglio tenerli in Italia, ma ovviamente dovranno essere processari e se colpevoli che scontino la pena che lo stato indiano ritiene più giusta.
forse...?
:divertito1:

Forse...?
:divertito2:

FORSE...?
:sorridente:

il fatto stesso che ce li siamo tenuti e che dal giorno in cui sono tornati (sono qui quasi da un mese) nessun tribunale civile o militare abbia mai imbastito un minimo di processo, fa capire quali siano le reali intenzioni dell'italia nei loro confronti

per quanto riguarda il "forse è meglio tenerli in italia", in aggiunta a ciò che è stato già detto nei post precedenti, immagino che all'epoca avresti detto "forse è meglio che i soldati americani colpevoli della strage del cermis siano tornati negli usa"

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Jeff Hardy 18
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

KaiserSp ha scritto:
forse...?
:divertito1:

Forse...?
:divertito2:

FORSE...?
:sorridente:

il fatto stesso che ce li siamo tenuti e che dal giorno in cui sono tornati (sono qui quasi da un mese) nessun tribunale civile o militare abbia mai imbastito un minimo di processo, fa capire quali siano le reali intenzioni dell'italia nei loro confronti

per quanto riguarda il "forse è meglio tenerli in italia", in aggiunta a ciò che è stato già detto nei post precedenti, immagino che all'epoca avresti detto "forse è meglio che i soldati americani colpevoli della strage del cermis siano tornati negli usa"
Non hai capito il mio discorso temo, se fossero rimasti in India il processo sarebbe proseguito senza intervento internazionale, il tenerli in Italia potrebbe permette di raggiungere ad un compromesso, un processo tenuto da organi internazionali nè italiani nè indiani in modo che se devono essere condannati possano essere condannati dopo un processo equo.

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KaiserSp
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da KaiserSp »

Jeff Hardy 18 ha scritto: Non hai capito il mio discorso temo, se fossero rimasti in India il processo sarebbe proseguito senza intervento internazionale, il tenerli in Italia potrebbe permette di raggiungere ad un compromesso, un processo tenuto da organi internazionali nè italiani nè indiani in modo che se devono essere condannati possano essere condannati dopo un processo equo.
ma anche questa è aria fritta: quando mai s'è visto che un tribunale estero debba accettare "a garanzia" consulenti tecnici provenienti da un altro Paese?!?!?!

dal primo giorno l'unico nodo su cui si discuteva da entrambe le parti fosse "bisogna processarli in italia perchè erano acque internazionali o in india perchè erano acque territoriali?"

e basta... per un anno non si è discusso di altro

nessuno in italia hai mai neanche lontanamente proposto di far risolvere la questione da tribunali internazionali, nè tanto meno in india hanno pensato la stessa cosa

sino ad oggi era esclusivamente una questione tra Italia e India: tirare adesso in ballo un improbabile tribunale internazionale lo vedo solo come un'ultima spiaggia per salvarsi la faccia, visto che ormai la frittata è fatta ed un eventuale processo svolto in italia, per quanto sia tecnicamente possibile, avrebbe solo il sapore della farsa davanti all'india ed al resto della comunità internazionale

che poi, quale tribunale internazionale, a patto che esistano per casi simili, sarebbe disposto a scomodarsi per un "banale caso di duplice omicidio"?

sarebbe stato accettabile solo se fosse stata sin dall'inizio la linea del governo italiano ma fare oggi questa richiesta è solo una farsa ed un'ammissione implicita di colpevolezza

quindi, se prima era un contenzioso tra due nazioni che potevano avere entrambe ragione, ora moralmente siamo passati dalla parte del torto e ci siamo chiusi da soli in un angolo

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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Ah certo, stavo già pensando ad un metodo per giungere ad una conclusione che possa evitare casini internazionali da ambo le parti, perchè alla fine sia un processo in India che uno in Italia sono per forza di cose inficiati da un tribunale di una nazione piuttosto che dal tribunale dell'altra.

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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Tigermask »

Io ricordo anche che lì in una prigione indiana ci sono due ragazzi italiani che non hanno fatto nulla, una coppia più un amico, il ragazzo muore per cause naturali e vengono incolpati e processati l'amico e la ragazza, perché secondo il giudice erano "amanti" e hanno ucciso il ragazzo.

Tutto questo per dire che, non analizzando la situazione in se ma la situazione indiana, questo discorso dei marò ha un grosso riscontro internazionale, e sicuramente il tutto è stato fatto per avere questo riscontro, aldilà se i due potrebbero essere colpevoli oppure no.

Il problema quindi è che per l'India è un grosso spot questo per far vedere all'estero come applicano le leggi, dato che si trovano in una posizione assai migliore di come ci troviamo noi in questa faccenda.

Concordo che così passiamo dalla parte del torto, ma se la nostra giustizia fa schifo la loro non è sicuramente meglio.

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Karran
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Re: I Due Marò e il figurone del paese Italia

Messaggio da Karran »

Che sia plausibile, e quasi legittimo, pensare che uno Stato finisca col processare alla buona due propri cittadini che hanno ucciso due persone, indipendentemente dal luogo e dalla cittadinanza delle vittime, è rabbrividente.

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