Io ero rimasto si parlasse dell'adozione da parte di coppie omo. Non nell'ottica adozione/istituto.MassiveMolecule ha scritto:Karran ma per dio, è inutile che continui a girare attorno alla questione, l'hai fatto di nuovo con le due domande e mi sembra proprio che non capisci che ti sto facendo una domanda in termini di POLICY (per quella l'ho tirata di mezzo nella mia risposta a te prima), e non in termini di "verità suprema dell'iperuranio che in fondo non esiste".
E poi mi dici " che c'entra con il discorso iniziale!? " , come se fossimo qui a discutere del sesso degli angeli.
Non ti capisco proprio.
Da qui nasce il mio "che c'entra?"
Comunque, in puro aspetto di "Policy" il discorso può varare, in effetti.
Rispondo ora ma poi scappo a letto anch'io, dall'unica cosa che temo: la mia compagna incazzata nera (che dice che perdo tempo sul forumMassiveMolecule ha scritto:Te la metto in termini che più chiari non si può: sei un cazzo di consigliere in qualche partito, e, nel pieno della tua coscienza, devi garantire i diritti e la felicità dei bimbi (e non fare le manovre popolari, e pensare con un minimo di pragmatismo anche se ti piace il dubbio e quello che vuoi).
Il tuo consiglio di policy al legislatore è " Non legalizziamo l'adozione alle coppie omosessuali, perché per i bimbi è meglio comunque stare in istituto " ?
Quando il 99.9% degli psicologi al mondo sostiene il contrario ?
Insomma saresti pronto a scommettere del benessere dei bimbi fidandoti più dei tuoi annedoti e credendoti più arguto del resto della comunità psicologica mondiale ?
Perché qui sul forum mi danno sempre del saccente, dell'egocentrico, dicono che mi credo dio e quel cazzo che vuoi, ma non so se neppure io avrei l'arroganza di fare una cosa simile.
E se la tua idea di policy è così, come diavolo giustifichi il fatto che discrimini in base alla sessualità e non alla razza, alla religione, o miliardi di altri fattori che influenzano la questione ? Perché se mi fai una lista in sei punti del perché l'adozione può essere comunque traumatica e blabla, ma consenti che un bimbo venga adottato da una famiglia islamica o di scientologisti che gli riempia la testa di cazzate ma non da due omosessuali con situazione socioeconomica comparabile, me la devi giustificare in qualche modo, mi sembra chiaro.
Rispondi pure con tutta calma quando che vado a letto ora per quanto il botta e risposta possa essere divertente
stai dando per scontato che io discrimi. Io non ne faccio un concetto di discriminazione, sia chiaro. Parlo da "figlio adottivo" eh, e da "clinico": sono davvero poche le persone in grado di fare i genitori, e sono ancor meno quelli che vedo adatti ad un'adozione (e non mi sto lamentando dei miei, sia chiaro
Non ho parlato di "religioni" sol perchè non era entrato nel discorso nelle parti in cui avevo partecipato.
Vediamo se così chiarisco:
se dovessi scegliere a chi affidare un bambino tra "una coppia omo" ed una "coppa fervente credente"?
ma senza fermarmi un solo attimo opterei per la prima perchè, a prescindere da quelli che potrebbero essere (ammesso che ci siano) eventuali effetti dannosi su di un bambino cresciuto in una coppia omo, quelli generati da una coppia "credente" son (e qui non ho usato il condizionale perchè è noto che ci siano) nettamente peggiori (a partire dall'ignoranza e dalla grettezza)
Ovviamente il discorso è generalista, eh. La singolarità dei casi può far grosse differenze.
Per rispondere alla tua domanda sul "consigliere"?
beh! Tu sei tacciato di essere saccente ed egocentrico. Beh, credimi, lo sono anch'io (forse anche più di quanto lo sia tu; saccente ed egocentrico: non c'azzecca nulla con le capacità e competenze, eh
A parte che, personalmente, per quel che riguarda la "psiche", io sono favorevole al "rischio", anche se magari "monitorato".... quindi, alla fin fine, probabilmente finirei col dire "si" (e lo so che vado in contrasto con quano affermato in prima pagina ma, probabilmente, nel corso di questo topic, ho avuto modo di approfondire di pù un pensiero rispetto a quando avevo risposto: è uno dei motivi per cui mi piace chiacchierare con persone "stimolanti")
Piccolo OT:
in una mera ricerca statistica in ambito psicopatologico focalizzata allo studio dell'aspetto personologico, io è te saremmo inseriti nel medesimo gruppo perché "uguali". Eppure c'è una differenza enorme tra noi due (nel bene e nel male). È questo il grande limite della statistica applicata alla psiche.