Bah. Io trovo invece che sia te che DX tentate di estrapolare troppo TWBB dal resto della filmografia di Anderson. A lui non è mai fregato niente, secondo me, di parlare del male o del bene, o di Dio o altre baggianate simili. Il regista si è sempre focalizzato di più sulle dinamiche umane, portate all'eccesso. I suoi protagonisti sono, chi più che meno, in relazioni con altre persone e declinano le loro azioni in modi diversi. Lo vedi parlare della solitudine ed al continuo scontro personale contro empietà della coscienza.manud(x)20 ha scritto:There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson
Voto: 8.5/9
Non è tanto "Dio è una superstizione" quanto "Io guardo le persone e non ci trovo niente di attraente.Io vedo il peggio delle persone."
Che sia ateo oppure no,io non lo so.Il Paul uomo.
Il Paul regista però,almeno in quest'opera(lo so,ignoro),non è un ateo,bensì un uomo interessato alle persone,al male che vi è in esse
e che ad esse viene trasmesso,a cui segue inevitabilmente un'impossibilità quasi irreversibile di vedere il bene...di vedere qualcosa "di attraente."
Regia ed attori principali sublimi.Fotografia che va ad aggiungersi tra i protagonisti del film.Perfetta.
P.S.: DDL nato per questo ruolo.L'ho amato. Purtroppo per Paul,nel 2007 uscì Non è un Paese per Vecchi.
La frase, se estrapolata dal contesto artistico, potrebbe avere una inclinazione alla tua visione. Però non funziona nell'ottica dei personaggi.
PS: Sì, però non ricordiamoci solo di questo di DDL. Un personaggio come Cecil Vyse è egualmente straordinario dei ruoli più recenti.