Il paradosso dell'Orizzonte Cosmico in relazione al Big Bang

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Karran
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Il paradosso dell'Orizzonte Cosmico in relazione al Big Bang

Messaggio da Karran »

Da qualche giorno mi sta incuriosendo il "limite dell'universo", quello che è stato definito Orizzonte Cosmico.
Aihmè le mie conoscenze in fatto di fisica ed astrofisica non mi permettono analisi accurate o informazioni inconfutabili ma.... mi sorge un dubbio:

secondo la teoria del Big Bang il nostro è un universo in espansione dove la velocità stessa pare aumentare in relazione all'allontanarsi dal centro.
Se non sbaglio, l'universo dovrebbe avere un'eta di 13,2 miliardi di anni ma, dato che la velocità d'espansione è in progressivo aumento, l'attuale Orizzonte Cosmico dovrebbe trovarsi a circa 16 miliardi di anni luce.
È teoricamente ipotizzabile, non da me eh, che la zona più esterna del nostro universo arrivi a muoversi a velocità sovraluminali: fattore che renderebbe eternamente impossibile coglierne l'esistenza ai nostri occhi (in quanto la luce dei corpi ivi presenti non potrebbe mai raggiungerci).

Ora, innanzitutto: ho capito male ciò che posso aver letto?

E, nel caso non abbia frainteso il senso:
il fatto che non sia possibile riuscire a scorgere eventuali corpi oltre l'orizzonte, per via della loro velocità, può far presupporre che l'esistenza stessa di tali corpi vada in contrasto con i calcoli effettuati per dedurre "l'età della luce", e quindi "dell'universo" in relazione alla teoria del Big Bang?

(chiedo venia se mi sono spiegato pessimamente ma... faccio fatica a trovare un modo migliore :P )



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BomberDede
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Re: Il paradosso dell'Orizzonte Cosmico in relazione al Big

Messaggio da BomberDede »

http://www.tuttowrestling.com/phpbb/vie ... 0&start=30
ti consiglio intanto il wallpost di MM sull'argomento

tra parentesi da quanto scritto da MM noto delle differenze nella dimensione che dici tu e quella che dice lui dell'universo stesso (tu 16mld anni luce, lui oltre 93)

Secondo me il principio che dici tu è giusto: se non posso percepire i corpi oltre il limite del visibile come faccio adire quanto è grande?
Io sono profano della materie e non so spiegarti la cosa nei particolari. Mi pare di ricordare che si calcoli tramite la Legge di Hubble (che da un interpretazione dinamica e non statica dell'universo e la possibilità di calcolarlo meglio)
La legge di Hubble sottointende (almeno da quel che ricordo) che, superato il limite dle percepibile dell'universo perdono di senso le leggi fisiche e quindi diventa impossibile ipotizzare quello che accade al di là. in parola molto profane: come faccio a calcolare una distanza in un luogo dove tempo e spazio non esistono?

Mi sono spiegato malissimo anche io ma spero di avere, almeno parzialmente, risposto

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