TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
- Simon
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Ho rivisto Akira.
Ora come prima,non sono riuscito a capirlo.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Zeder - Pupi Avati (1983)
In queste feste natalizie mi sto recuperando un po' tutti i film di Pupi Avati, visto che mi ha sempre attirato (da quella volta, un anno fa, che vidi degli spezzoni proprio di Zeder). Che posso dire di questo film? Forse mi aspettavo più una pellicola come "La Casa Dalle Finestre Che Ridono", però non ho tanto da rimproverare a questo film. Manca quell'atmosfera onerica/grottesca che si respirava nella pellicola più famosa del regista (ovvero la sopracitata). Qui il regista ha voluto probabilmente dare un'impronta più realistica, sia da scelte tecniche che di sceneggiatura (la fotografia meno smarmellata, per esempio). Forse manca quella imprevedibilità e il vero colpo di scena nel finale, che aveva fatto fare il salto di qualità a "La Casa...". Comunque, agli occhi di molti, potrebbe risultare uno degli "Horror" di Pupi Avati meno irritanti.
Dredd 3D - Pete Travis (2012)
Mi ricordo di aver visto il film di Stallone diversi anni fa. Non mi ricordo tutti i passaggi, so solo che era la classica buffonata alla Sly, che però si fa rivedere volentieri per le miracolanti scene d'azione. Travis, che non conosco come regista, fa un ottimo lavoro nella trasposizione "più seria" di questo Dredd. La parte dell'incorruttibile giustiziere è affidata ad un monolito Karl Urban (AKA Eomer), per niente espressivo ma perfetto. Proprio nel viso del Giudice Dredd si riesce a cogliere l'essenza di questo film: la violenza. Non mi aspettavo così tanta violenza in questa visione del mondo Dyskopica, dove l'umanità è relegata a vivere in giganteschi condomini. L'uso del sangue e degli effetti speciali è massiccio, stranamente ben dosato per un 3D pieno di colori (quasi da rendere il film pop). L'azione è assicurata, come la cura con cui la storia (molto spiccia) viene messa in scena. Non mancano spunti registici interessanti e buone intuizioni nelle scene di combattimento. Lo Slow Motion non è usato male, stranamente: viene spiegato l'utilizzo attraverso una droga che comparse o personaggi assumono durante il corso del film. Interessante è l'equilibrio perfetto che si riesce a dare ad entrambi i protagonisti giudici, dove il regista ci tiene a non mettere in ombra niente. Azzeccata la scelta di procedere alla ricerca psicologica del Giudice Anderson (che bona) anzichè quello di Dredd, che doveva rimanere monolitico dall'inizio alla fine per coerenza di presentazione. Quindi ottimo negli intenti e nello svolgimento, forse poteva essere risparmiato il 3D e qualche scena in Slow Motion, giusto per non tamarrizzare troppo.
In queste feste natalizie mi sto recuperando un po' tutti i film di Pupi Avati, visto che mi ha sempre attirato (da quella volta, un anno fa, che vidi degli spezzoni proprio di Zeder). Che posso dire di questo film? Forse mi aspettavo più una pellicola come "La Casa Dalle Finestre Che Ridono", però non ho tanto da rimproverare a questo film. Manca quell'atmosfera onerica/grottesca che si respirava nella pellicola più famosa del regista (ovvero la sopracitata). Qui il regista ha voluto probabilmente dare un'impronta più realistica, sia da scelte tecniche che di sceneggiatura (la fotografia meno smarmellata, per esempio). Forse manca quella imprevedibilità e il vero colpo di scena nel finale, che aveva fatto fare il salto di qualità a "La Casa...". Comunque, agli occhi di molti, potrebbe risultare uno degli "Horror" di Pupi Avati meno irritanti.
Dredd 3D - Pete Travis (2012)
Mi ricordo di aver visto il film di Stallone diversi anni fa. Non mi ricordo tutti i passaggi, so solo che era la classica buffonata alla Sly, che però si fa rivedere volentieri per le miracolanti scene d'azione. Travis, che non conosco come regista, fa un ottimo lavoro nella trasposizione "più seria" di questo Dredd. La parte dell'incorruttibile giustiziere è affidata ad un monolito Karl Urban (AKA Eomer), per niente espressivo ma perfetto. Proprio nel viso del Giudice Dredd si riesce a cogliere l'essenza di questo film: la violenza. Non mi aspettavo così tanta violenza in questa visione del mondo Dyskopica, dove l'umanità è relegata a vivere in giganteschi condomini. L'uso del sangue e degli effetti speciali è massiccio, stranamente ben dosato per un 3D pieno di colori (quasi da rendere il film pop). L'azione è assicurata, come la cura con cui la storia (molto spiccia) viene messa in scena. Non mancano spunti registici interessanti e buone intuizioni nelle scene di combattimento. Lo Slow Motion non è usato male, stranamente: viene spiegato l'utilizzo attraverso una droga che comparse o personaggi assumono durante il corso del film. Interessante è l'equilibrio perfetto che si riesce a dare ad entrambi i protagonisti giudici, dove il regista ci tiene a non mettere in ombra niente. Azzeccata la scelta di procedere alla ricerca psicologica del Giudice Anderson (che bona) anzichè quello di Dredd, che doveva rimanere monolitico dall'inizio alla fine per coerenza di presentazione. Quindi ottimo negli intenti e nello svolgimento, forse poteva essere risparmiato il 3D e qualche scena in Slow Motion, giusto per non tamarrizzare troppo.
- Jeff Hardy 18
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Mi sono visto "Life of Pi" di Ang Lee, nel complesso un buon film di crescita ed evoluzione, si vede come Lee si sia divertito a giocare con il 3D, diciamo che quando una teconologia anche a cazzo data in mano ad un regista che sa il fatto suo si nota, così su due piedi è il terzo film che ha usato il 3D come mezzo tecnico e non come modo per gonfiare i biglietti (gli altri due sono Pina e Avatar, manca Lo Hobbit da vedere quindi non so).
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Cloud Atlas - Tony Tykwer, Andy & Lana Wachowski
Boh, cosa dire? Dal trailer sembrava un pastrocchio, e le impressioni sono stato giuste. Pirla io che ho sprecato quasi tre ore a vederlo. Ricordo ancora quel servizio in Tele (rai 2), che ne parlavano di un nuovo capolavoro. Sì, ok.
Va bene, ammetto che io i film "corali" con storie che si intrecciano tra di loro non gli apprezzo, come Magnolia di Anderson. Ma, dove Magnolia poteva seguire una sorta di ordine spaziale e temporale ( e quindi coerente con il contenuto), Cloud Atlas fallisce già in partenza. La sceneggiatura è fin troppo pretenziosa per quello che in realtà è una sorta di collage non sempre riuscito di storie in epoche diverse (comprese quelle future). Non ho letto il libro, però chi ha deciso di produrre questo film sicuramente non ha pensato che scrivere una sceneggiatura su un libro talmente stratificato (mi pare) sia impossibile, a meno di rendere "cinematografico" il tutto. Le storie qui narrate sono tutte fin troppo frammentate, ma strutturalmente seguono una loro logica (analogie di contenuto), e questa può essere una buona scusante per giustificare la frammentarietà. Ma, purtroppo, molte storie risultano poco interessanti. Pessime le storie ambientate in un futuro Dystopico, dove si concentra il tema del film. Nell'una, in questa Seul immaginaria, non si capisce niente dove i Wachowski vogliano andare a parare: alla fine, sembra una sorta di melodrammone infelice con i cattivi che vogliono uccidere tutti e con PESSIME scene d'azione (rese pompose anche dagli effetti speciali). L'altro è ambientato in futuro ancora più in la, dove gli uomini ritornano alla pastorizia, dove c'è il pastorello Tom Hanks in balia di un demone immaginario che gli dice cosa fare (le scene con questo demone non hanno un minimo di senso) e di un Hugh Grant (INUTILE COME NON MAI) in versione indigena. Tutto questo si risolve con il classico finale Hollywoodiano, dove addolciscono tutto il messaggio (ne parlo dopo). Orribile la storia di Halle Berry ambientata negli anni '70, più che altro ridicola anche il modo di fare le critiche alle lobby. La nemesi di questo racconto, che dovrebbe essere Hugh Grant, praticamente E' ASSENTE. Ed, alla fine, il "cattivo" (oddio, ma esistono ancora film con buoni e cattivi?) risulta essere UN SICARIO. Utile. La storia del Dandy omosessuale nell'Inghilterra degli anni '30 è abbastanza stucchevole, compreso il finale. Pessimo Ben Whishaw, molto meglio il suo amichetto James D'Arcy in questo ruolo. Poi, questa storia della musicale immortale è discretamente ridicola (LA FACESSERO SENTIRE PER UN PO'). Incolore la storia tra l'avvocato e lo schiavo. Non ho capito se volesse andare a parare sulla solita storia dell'amicizia tra il borghese e lo schiavo (Oh, ma quanti buonismi?). L'unica che si fa guardare con un certo interesse è la storia principale di Jim Broadbent. Forse lui un po' troppo macchietta (ricorda per certi versi il Professor Lumacorno eh) ma la parte del film che corrisponde alla classica commedia inglese è la parte più riuscita del film.
La pretesa di questo film risiede nel voler insegnare agli spettatori che esistono più vite per ogni anima, e le persone (o almeno il significato) che incontriamo in una vita le incontreremo in altre. E, da questi intenti, potete anche immaginare tutti i sotto temi (vita, morte, amicizia, amore ecc...). Ok, può andare bene voler trasmettere queste idee, ma in questo modo NO. Tutte le storie sono talmente buoniste e talmente sempliciotte che fanno inorridere.
Boh, basta papiri per questo film, che non merita.
Boh, cosa dire? Dal trailer sembrava un pastrocchio, e le impressioni sono stato giuste. Pirla io che ho sprecato quasi tre ore a vederlo. Ricordo ancora quel servizio in Tele (rai 2), che ne parlavano di un nuovo capolavoro. Sì, ok.
Va bene, ammetto che io i film "corali" con storie che si intrecciano tra di loro non gli apprezzo, come Magnolia di Anderson. Ma, dove Magnolia poteva seguire una sorta di ordine spaziale e temporale ( e quindi coerente con il contenuto), Cloud Atlas fallisce già in partenza. La sceneggiatura è fin troppo pretenziosa per quello che in realtà è una sorta di collage non sempre riuscito di storie in epoche diverse (comprese quelle future). Non ho letto il libro, però chi ha deciso di produrre questo film sicuramente non ha pensato che scrivere una sceneggiatura su un libro talmente stratificato (mi pare) sia impossibile, a meno di rendere "cinematografico" il tutto. Le storie qui narrate sono tutte fin troppo frammentate, ma strutturalmente seguono una loro logica (analogie di contenuto), e questa può essere una buona scusante per giustificare la frammentarietà. Ma, purtroppo, molte storie risultano poco interessanti. Pessime le storie ambientate in un futuro Dystopico, dove si concentra il tema del film. Nell'una, in questa Seul immaginaria, non si capisce niente dove i Wachowski vogliano andare a parare: alla fine, sembra una sorta di melodrammone infelice con i cattivi che vogliono uccidere tutti e con PESSIME scene d'azione (rese pompose anche dagli effetti speciali). L'altro è ambientato in futuro ancora più in la, dove gli uomini ritornano alla pastorizia, dove c'è il pastorello Tom Hanks in balia di un demone immaginario che gli dice cosa fare (le scene con questo demone non hanno un minimo di senso) e di un Hugh Grant (INUTILE COME NON MAI) in versione indigena. Tutto questo si risolve con il classico finale Hollywoodiano, dove addolciscono tutto il messaggio (ne parlo dopo). Orribile la storia di Halle Berry ambientata negli anni '70, più che altro ridicola anche il modo di fare le critiche alle lobby. La nemesi di questo racconto, che dovrebbe essere Hugh Grant, praticamente E' ASSENTE. Ed, alla fine, il "cattivo" (oddio, ma esistono ancora film con buoni e cattivi?) risulta essere UN SICARIO. Utile. La storia del Dandy omosessuale nell'Inghilterra degli anni '30 è abbastanza stucchevole, compreso il finale. Pessimo Ben Whishaw, molto meglio il suo amichetto James D'Arcy in questo ruolo. Poi, questa storia della musicale immortale è discretamente ridicola (LA FACESSERO SENTIRE PER UN PO'). Incolore la storia tra l'avvocato e lo schiavo. Non ho capito se volesse andare a parare sulla solita storia dell'amicizia tra il borghese e lo schiavo (Oh, ma quanti buonismi?). L'unica che si fa guardare con un certo interesse è la storia principale di Jim Broadbent. Forse lui un po' troppo macchietta (ricorda per certi versi il Professor Lumacorno eh) ma la parte del film che corrisponde alla classica commedia inglese è la parte più riuscita del film.
La pretesa di questo film risiede nel voler insegnare agli spettatori che esistono più vite per ogni anima, e le persone (o almeno il significato) che incontriamo in una vita le incontreremo in altre. E, da questi intenti, potete anche immaginare tutti i sotto temi (vita, morte, amicizia, amore ecc...). Ok, può andare bene voler trasmettere queste idee, ma in questo modo NO. Tutte le storie sono talmente buoniste e talmente sempliciotte che fanno inorridere.
Boh, basta papiri per questo film, che non merita.
Ultima modifica di SaintJust il 02/01/2013, 20:19, modificato 1 volta in totale.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
mi sono fermato qui.SaintJust ha scritto:Cloud Atlas - Tony Tykwer, Andy & Lana Wachowski
Boh, cosa dire? Dal trailer sembrava un pastrocchio, e le impressioni sono stato giuste. Pirla io che ho sprecato quasi tre ore a vederlo. Ricordo ancora quel servizio in Tele (rai 2), che ne parlavano di un nuovo capolavoro. Sì, ok.
Va bene, ammetto che io i film "corali" con storie che si intrecciano tra di loro non gli apprezzo, come come Magnolia di Anderson.
io lo andrò a vedere cmq, poi giudicherò.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Guarda, comunque, che non è spoiler.MotorCity ha scritto:
mi sono fermato qui.
io lo andrò a vedere cmq, poi giudicherò.
Sono cose che si vedono benissimo dal trailer.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
intendevo che le tue premesse mi facevano capire che abbiamo gusti diversi (dato che a me magnolia è piaciuto parechio e pure altri film corali, i primi che mi vengono in mente sono crash - contatto fisico o babel) e quindi la tua opinione non poteva interessarmi.SaintJust ha scritto:
Guarda, comunque, che non è spoiler.
Sono cose che si vedono benissimo dal trailer.
poi quando lo vedrò scriverò cosa ne penso e potremo dibattere, ma date le premesse sarà dura...
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
La penso come MotorCity, i film corali li ho sempre apprezzati, vedesi Crash, Magnolia e la trilogia di Inarritu (anche se 21 Grammi è diverso da Babel e da Amores Perros).
Lo vedrò, poi se ne potrà discutere apertamente.
Lo vedrò, poi se ne potrà discutere apertamente.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Un'opinione di qualsiasi persona è sempre da tenere in considerazione. A me hanno insegnato così.MotorCity ha scritto:
intendevo che le tue premesse mi facevano capire che abbiamo gusti diversi (dato che a me magnolia è piaciuto parechio e pure altri film corali, i primi che mi vengono in mente sono crash - contatto fisico o babel) e quindi la tua opinione non poteva interessarmi.
poi quando lo vedrò scriverò cosa ne penso e potremo dibattere, ma date le premesse sarà dura...
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
certo che si, ma se si parte su basi opposte sarà molto dura poter costruire un dialogo.SaintJust ha scritto:
Un'opinione di qualsiasi persona è sempre da tenere in considerazione. A me hanno insegnato così.
come se mi mettessi a discutere se è meglio la carne di bufalo o quella di cinghiale con un vegetariano, non so se rendo l'idea
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Se hai letto bene, non ho giudicato il film sulla base che è un film corale, bensì su una sorta di analisi sulla trattazione del messaggio e scelte di sceneggiatura totalmente slegate dalla tipologia in se'.MotorCity ha scritto:
certo che si, ma se si parte su basi opposte sarà molto dura poter costruire un dialogo.
come se mi mettessi a discutere se è meglio la carne di bufalo o quella di cinghiale con un vegetariano, non so se rendo l'idea
Un Magnolia se lo mangia(che ha dei difetti, secondo me) se lo mangia a colazione, pranzo e cena questo filmetto per dirti. Ma perchè Anderson ha attuato delle scelte più coerenti, analogamente a quelle di Inarritu. Il discorso di Cloud Altas è proprio sulla pochezza di contenuti, espressi anche male.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
dai ne parlermo quando lo avrò visto, ormai manca poco...SaintJust ha scritto:
Se hai letto bene, non ho giudicato il film sulla base che è un film corale, bensì su una sorta di analisi sulla trattazione del messaggio e scelte di sceneggiatura totalmente slegate dalla tipologia in se'.
Un Magnolia se lo mangia(che ha dei difetti, secondo me) se lo mangia a colazione, pranzo e cena questo filmetto per dirti. Ma perchè Anderson ha attuato delle scelte più coerenti, analogamente a quelle di Inarritu. Il discorso di Cloud Altas è proprio sulla pochezza di contenuti, espressi anche male.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Ieri ho visto Un'ottima annata, di Ridley Scott. Era da tempo che volevo guardarlo. L'atmosfera del film - con le dovute differenze, of course - mi ha riportato mentalmente alla stessa che si respira nei film più recenti di Woody Allen (dialoghi a parte).
Che ne pensate di questo film ?
Dopo ho guardato, sempre in compagnia di amici e di tanto junk food, Red e Toby della disney. Mai visto nella mia infanzia, un lungometraggio 'disneyiano' vecchio stile di quelli che adoro.
Che ne pensate di questo film ?
Dopo ho guardato, sempre in compagnia di amici e di tanto junk food, Red e Toby della disney. Mai visto nella mia infanzia, un lungometraggio 'disneyiano' vecchio stile di quelli che adoro.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Penso che sia il classico film da Domenica Sera su Canale 5.Avantard ha scritto:Ieri ho visto Un'ottima annata, di Ridley Scott. Era da tempo che volevo guardarlo. L'atmosfera del film - con le dovute differenze, of course - mi ha riportato mentalmente alla stessa che si respira nei film più recenti di Woody Allen (dialoghi a parte).
Che ne pensate di questo film ?
Dopo ho guardato, sempre in compagnia di amici e di tanto junk food, Red e Toby della disney. Mai visto nella mia infanzia, un lungometraggio 'disneyiano' vecchio stile di quelli che adoro.
Quei film, insomma, che guardi con piacere per svagarti.
Scott non esiste, però.
Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto
Ieri ho visto Dick Tracy. Il paragone che mi vien spontaneo per questo film del 1990 è con un'altro lungometraggio trasportato da un fumetto, ovvero Sin City. In entrambi i casi abbiamo un cast stellare (in Dick Tracy troviamo Warren Beatty, Al Pacino, James Caan, Henry Silva, Dustin Hoffman...e pure Madonna in una parte che le calza a pennello), personaggi dalla caratterizzazione fisica particolare, una scelta marcata nei colori (colori vivaci e forti in Dick Tracy, grigio imperante in Sin City).
Poi ovviamente ci sono diverse differenze, come il fatto di non essere un'opera corale per Dick Tracy, o la sua natura di film gangster anni 40, ma vedendolo il rimando a Sin City nel complesso mi è parso immediato.
Dick Tracy è un bel film, con un protagonista riuscito nei suoi pregi e difetti, con ottimi comprimari funzionali alla trama e alla caratterizzazione stessa del protagonista come la fidanzata e The kid. L'atmosfera è grottesca, a metà strada tra il film gangstar e il cartoon, con un Al Pacino che riesce essere cattivo e comico al tempo stesso.
Film davvero consigliato!
Poi ovviamente ci sono diverse differenze, come il fatto di non essere un'opera corale per Dick Tracy, o la sua natura di film gangster anni 40, ma vedendolo il rimando a Sin City nel complesso mi è parso immediato.
Dick Tracy è un bel film, con un protagonista riuscito nei suoi pregi e difetti, con ottimi comprimari funzionali alla trama e alla caratterizzazione stessa del protagonista come la fidanzata e The kid. L'atmosfera è grottesca, a metà strada tra il film gangstar e il cartoon, con un Al Pacino che riesce essere cattivo e comico al tempo stesso.
Film davvero consigliato!