L'importanza di chiamarsi Giletti

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ZodiacKiller

Re: L'importanza di chiamarsi Giletti

Messaggio da ZodiacKiller »

-CabaretVoltaire- ha scritto:grazie della spiegazione.
quindi il punto è che Berlusconi oltre che pagliaccio, all'origine era "liberale di destra", quindi dal tuo punto di vista, portava con se un carro, su cui salire avrebbe comportato un compromesso di moderazione troppo forte, ed in effetti formatasi AN, il movimento ha perso definitivamente la sua identità originale?

ma mi verrebbe da chiedere, perchè un partito fascista, debba avere bisogno di scalare le istituzioni via centro-destra, quando con il centro-destra di base ha poco da spartire, chiunque sia il candidato premier. volere la poltrona scordandosi dell'ideale, qualunque esso sia, basta e avanza per farmi perdere fiducia in un movimento.

Ok che storicamente quello è il vosto percorso, però sa comunque un pò di viscido.

al di là della mia opinione.
Infatti sono uno di quelli che ha scelto la via meno facile.
Quella della coerenza.
Indipendentemente dalle idee, la coerenza credo sia qualcosa che merita sempre rispetto.
Berlusconi, Fini, La Russa, i "siamo sempre cammmerati anche se non possiamo dirlo" possono andare a fare in culo.
Comunque credo sia una questione speculare anche a sinistra, con i "puri" e i "collusi" col PD.
Sbaglio?
Ti ringrazio per la risposta pacifica.



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-CabaretVoltaire-
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Re: L'importanza di chiamarsi Giletti

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

ZodiacKiller ha scritto: Infatti sono uno di quelli che ha scelto la via meno facile.
Quella della coerenza.
Indipendentemente dalle idee, la coerenza credo sia qualcosa che merita sempre rispetto.
Berlusconi, Fini, La Russa, i "siamo sempre cammmerati anche se non possiamo dirlo" possono andare a fare in culo.
Comunque credo sia una questione speculare anche a sinistra, con i "puri" e i "collusi" col PD.
Sbaglio?
Ti ringrazio per la risposta pacifica.
la sinistra ancora ancora è più frammentata. esistono partiti rossi alla luce del sole ed alternative . però non so quanti Stalinisti trovi nel PD. che a dire il vero, manco è un partito di sinistra. ma l'emblema del compromesso a cazzo di cane.

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John Nada
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Re: L'importanza di chiamarsi Giletti

Messaggio da John Nada »

ZodiacKiller ha scritto:
Grazie per l'interessamento Cab.
Provo a spiegarmi.
Berlusconi nel nostro ambiente è da molto tempo una persona indesiderata.
Immaginati lo scompiglio creato da questa persona: siamo a metà anni novanta, Tangentopoli pare finita, il MSI ha percentuali strepitose per essere stato un partito che per quasi 50 anni è stato all'opposizione, e B. scende in campo lanciando la sua presunta "Rivoluzione Liberale".
Gianfranco Fini, fiutando che B. potesse essere una testa di ponte per entrare nelle istituzioni, scioglie il Movimento Sociale (che oggi compie 66 anni) e fonda Alleanza Nazionale, con ex missini e Democristiani "di destra".
La cosidetta "Svolta di Fiuggi" è il momento cruciale nel panorama della destra italiana.
Viene abiurato il sogno della "Terza Via", di uno stato sociale e corporativo, per inseguire il potere, assecondando i voleri di quel potente imprenditore.
Molti hanno accettato questa scelta, voluta dalla maggioranza dell'apparato dirigente del MSI dell'epoca, ma una minoranza non aderì ad AN ed ha cercato sempre di tenersi lontana da Berlusconi e la sua manica di lestofanti e di "traditori", parola che nel nostro ambiente pesa come un macigno.
Quando ciò non è stato possibile, vedi elezioni 2006 in cui debuttò il nuovo sistema elettorale che rischiava di fare fuori i piccoli partiti di destra che non erano nel Polo, ci si è turati il naso, pur di riuscire a sopravvivere sperando di mantenendo la nostra identità.
Alla luce delle inchieste che hanno riguardato Berlusconi e alla luce delle nefandezze politiche di cui è stato responsabile negli ultimi anni, in particolare quest'anno insieme alla premiata ditta Monti, Casini e Bersani, non possiamo che definitivamente allontanarci da questo soggetto e da tutti coloro, i presunti "camerati" Storace, Meloni, La Russa ecc.., che lo hanno accompagnato in questo tragitto verso l'inferno.

Spero di essere chiaro.
So che non è facile comprendermi, data la mia scarsa capacità di esposizione e dai pregiudizi che gravano sul mio ambiente.
Il tuo ambiente quale sarebbe, quello neofascista?
Se sì, non capisco di quali pregiudizi parli.
Quindi l'antiberlusconismo dell'estrema destra è tutto dovuto alla sua corruzione politica e morale?
Perchè Jeffhardy18 ha centrato un punto fondamentale: le similitudini, ad esempio l'idolatria e il pensiero unico, pesano ben di più delle divergenze.
E poi non capisco sto mito della "coerenza".
Alla coerenza non consegue rispetto per legge, bisogna vedere a cosa si è coerenti.
Come quelli che partono dicendo "il mio difetto è dire sempre quello che penso" e poi sparano stronzate. Eh no, il tuo difetto è pensare stronzate, che poi tu le dica è una conseguenza.

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Nicolasblaze
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Re: L'importanza di chiamarsi Giletti

Messaggio da Nicolasblaze »

La coerenza è grandemente sopravvalutata. La capacità di maturare le proprie convinzioni per mantenere attuale la propria visione della società è la vera virtù politica.

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