Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
sonnessa cinzia ha scritto:
CAPOLAVORO, hai detto bene.
ma secondo te, se sarebbe stato fatto uscire sul grande schermo, con 1 oretta in più, sarebbe stato un successo o è stato meglio limitarlo nella serie ?
Perchè, per me, è semplicemente geniale e me lo tengo lì, sempre pronta a rivedermelo.
Mi ha tenuto incollato allo schermo come pochi film ci sono riusciti. è un film ipnotico e introverso, splendido.
Per la questione del "grande schermo" non saprei, magari allungandolo l'avrebbero reso noioso e avrebbe perso il pathos e la tensione che crea... Magari invece sarebbe diventato una perla del cinema
I ragazzi dello zoo di Berlino: tutte le volte che vedo questo film ho una presa a male esagerata, allucinante per certi versi, non riesco a spiegarmela; per almeno un paio di giorni vado in para. A voi è mai capitato con qualche film di stare così per un periodo abbastanza lungo?
Vietnow ha scritto:I ragazzi dello zoo di Berlino: tutte le volte che vedo questo film ho una presa a male esagerata, allucinante per certi versi, non riesco a spiegarmela; per almeno un paio di giorni vado in para. A voi è mai capitato con qualche film di stare così per un periodo abbastanza lungo?
Io devo dirti la verità, il film l'ho visto e non ha avuto un grande impatto su di me solo perché avevo letto in precedenza il libro, che mi fece stare veramente male.
Il libro, filologicamente parlando di infimo valore, è incredibile per la crudezza estrema in cui sono narrati i fatti, per il linguaggio quasi sempre volgare e non esente da imperfezioni sintattiche e la presa di coscienza che ogni parola scritta da Christiane F. è un invito a non fare ciò che ha fatto lei, è come se si sentisse obbligata a mettere per iscritto le sue esperienze per dovere "morale", ed è una cosa terrificante.
Altri film che mi hanno fatto star male? In che senso?
Da una parte potrei citare Requiem For a Dream, già commentato ampiamente da me e dal resto dell'utenza poche pagine addietro, che mi fece star male solamente per il finale e la tragica escalation che porta al finale e 21 Grammi (film bellissimo e sottovalutatissimo, l'intreccio di queste tre storie è semplicemente da brividi), che mi fecero stare male senza provocarmi commozione; dall'altra Philadelphia (vabbè che dire, Denzel supremo, messaggio importantissimo e grande colonna sonora, alla fine non riuscivo a trattenere le lacrime) e Biutiful (altro grande lavoro di Inarritu, consigliatissimo, Bardem è bravissimo) per i quali ho provato emozioni e sensazioni differenti, non so se mi sono spiegato.
Rimane comunque un film per stomachi forti, fortissimi, che uno abbia letto il libro o meno.
Film italiano uscito in maniera indipendente in varie sale Emiliane nel 2010 e che si sta ritagliando tra festival e cinema d'essai una buona pubblicità.
L'opera prima di Marco Righi sembra un classico film post-adolescenziale di questa generazione di registi che infarciscono la loro opera di debutto con tematiche quali l'amore e la ribellione e che spesso tra tecnicismi e fotografia mediocre non riescono a costruire nulla di che.
Non è il caso di questo film, in un susseguirsi di simbolismi si crea e si distrugge l'illusione amorosa e tormentata di un ragazzo sulla fine degli anni adolescenziali per una ragazza più grande di lui, sullo sfondo di un contesto ambientale-sociale-politico di tormenti e cambiamenti.
Berlinguer è appena morto, il destino della sinistra e dell'Italia è incerto, c'è "il faccione di Craxi" che non sembra promettere bene, c'è la consapevolezza del nulla politico; l'estate sta finendo, è tempo di cogliere l'uva; la famiglia è in un periodo di passaggio, la nonna è anziana, non vivrà ancora per molto, il primo figlio è andato, il secondo diventa grande e se ne andrà presto.
Scorrono differenti piani narrativi nell'opera abbiamo differenti piani di lettura simbolica, abbiamo "Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli" lettura del giovane Elia che non è altro che il ripetersi di questa storia, c'è la parabola del "figlio prodigo" letta in una delle sequenze migliori del film.
Cambiamento ed innovazione, rallentamento e staticità, sono questi gli elementi reali del film, abbiamo un padre che è bloccato, fermo, la morte di Berlinguer lo ha distrutto, da mesi ogni sera legge l'"Unità" dell'Addio ad Enrico, Elia (il figlio piccolo) ascolta i dischi di rivolta del fratello dagli Smiths ai Joy Division (citati di nascosto per problemi di diritto) e vorrebbe spingere il fratellino a seguirlo, sulla "cattiva strada" tra droga, sesso, liberismo, cambiamento contro l'Emilia Paranoica che martella nella sua noia perpetua incessante rituale, come l'ambienta anche la regia è rituale, si sofferma sui riti, sulla lentezza, sul ragazzo che fuma, legge, si masturba, o sulla nonna che lentamente cerca di andare a mangiare, il rito della lettura della "parabola" evento importante per la madre ed il tutto condito dall'arrivo della ragazza di città, che indossa colori vivaci, forti, in netto contrasto con tutto il resto, che lavora, seduce, corrompe è della nonna la frase conclusiva del film che chiude il cerchio della rivoluzione, ha portato scompiglio.
I punti forti sono una regia non del tutto personale ma che spesso sfocia in colpi virtuosi come la spirale della lettura del "figlio prodigo" che porta ad un susseguirsi di eventi in un montaggio incalzante e martellante, la fotografia è il colpo di classe, i colori ed i dettagli.
I punti deboli sono molti, gli attori non sono tutti buoni e certi dialoghi sono insipidi, senza mordente e banali, quasi una ricerca continua del colpo di genio che è assente, ci sono personaggi che non evolvono, che arrivano portano differenti tematiche e stanno lì, da un lato ci può stare per un personaggio come la nonna, ma per la protagonista o per il padre questo non va bene, non hanno un'evoluzione, un motivo d'esistere, sono personaggi messi per colorare ma senza nulla dietro.
kanyewest ha scritto:
Io devo dirti la verità, il film l'ho visto e non ha avuto un grande impatto su di me solo perché avevo letto in precedenza il libro, che mi fece stare veramente male.
Il libro, filologicamente parlando di infimo valore, è incredibile per la crudezza estrema in cui sono narrati i fatti, per il linguaggio quasi sempre volgare e non esente da imperfezioni sintattiche e la presa di coscienza che ogni parola scritta da Christiane F. è un invito a non fare ciò che ha fatto lei, è come se si sentisse obbligata a mettere per iscritto le sue esperienze per dovere "morale", ed è una cosa terrificante.
Altri film che mi hanno fatto star male? In che senso?
Da una parte potrei citare Requiem For a Dream, già commentato ampiamente da me e dal resto dell'utenza poche pagine addietro, che mi fece star male solamente per il finale e la tragica escalation che porta al finale e 21 Grammi (film bellissimo e sottovalutatissimo, l'intreccio di queste tre storie è semplicemente da brividi), che mi fecero stare male senza provocarmi commozione; dall'altra Philadelphia (vabbè che dire, Denzel supremo, messaggio importantissimo e grande colonna sonora, alla fine non riuscivo a trattenere le lacrime) e Biutiful (altro grande lavoro di Inarritu, consigliatissimo, Bardem è bravissimo) per i quali ho provato emozioni e sensazioni differenti, non so se mi sono spiegato.
Rimane comunque un film per stomachi forti, fortissimi, che uno abbia letto il libro o meno.
non dirmi che non t'è piaciuto manco questo di film....
Spoiler:
scherzo dai
cmq , per rispondere alla domanda si, anche a me il film mi ha impressionato parecchio, non so dire perchè, non è il primo film sulla droga che vedo, ma non so perchè mi ha lasciato qualcosa dentro, mi ha colpito.
proprio per questo lo considero un bel film, nonostante i difetti che ha.
Non ho detto che non mi sia piaciuto, anzi, solamente che leggendo il libro in un certo senso sapevo a cosa sarei andato incontro bene o male, ho detto che non mi ha colpito particolarmente perché l'impatto lo ebbi sostanzialmente dal libro; il film in sé per sé l'ho apprezzato per l'ambientazione e perché riprende il libro in modo abbastanza veritierio; i sopra citati invece mi sono piaciuti tantissimo tutti, sennò manco li avrei nominati.
fantastic mr fox:che dire, stupendo!!! non l'ho mai visto perchè dal trailer non mi ispirava granchè, sopratutto per la grafica poco accattivante.
invece probabilmente è il miglior film di Wes, la animazioni sono tutt'altro che scadenti (vedi pelo della volpe) e i comportamenti ed i dialoghi sono in puro stile Anderson.
la componente umoristica poi è più riuscita del solito (alcune scene mi hanno fatto ridere parecchio) ed il ritmo è più veloce dei suoi soliti film.
VOTO: 8,5
oggi mi sono visto nel paese delle creature selvagge, che ho trovato stupendo!!!
un film molto comlesso nella sua semplicità, la storia è molto semplice, un ragazzino problematico scappa dalla madre dopo una lite e si rifugia in un mondo immaginario, popolato da mostri bisognosi di un leader e lo eleggono a re, per risolvere i loro probelmi.
il resto non ve lo spoilero, ma la trama non da molto di più.
ma è quello che non dice che è un infinità di cose, di sentimenti, emozioni, riferimenti, e molto di più, senza contare che è uno di quei film che ti colpisce dritto allo stomaco, senza un motivo particolare.
assolutamente non per bambini, che oltre a non capirne i messaggi, non si divertirebbero granche.
leggendo in giro ho visto che la critica è spaccata in 2, da chi lo definisce un vero capolavoro a chi gli da voto zero ed afferma che sia il film più noioso che esista.
voi che ne pensate?
qualcuno lo ha visto?
qualcuno che ha letto il libro?
Beh però bisogna dire che Misery i suoi bei(brutti)difetti ce li ha...distante anni luce dagli altri due film da te citati.
Rivisto comunque "Grosso Guaio a Chinatown" di John Carpenter: Voto 8.5
L'accoppiata Carpenter-Russel è micidiale.Jack Burton è l' "idiota" più figo della storia del cinema.
Un gran film,facile da sottovalutare..
Pienamete d'accordo con te su Grosso guaio a Chinatown gran bel film.
Oggi davano Memento su Sky mai visto prima, proprio bello mi è piaciuto tantissimo!!!
Domanda per voi cinefili esperti,avete sicuramente visto Quella casa nel Bosco,mi dite un vostro parere?
Tamarrosamente figo! Ecco come lo descriverei!
Si poteva sicuramente fare di più ma è un buon debutto alla regia per RZA. Combattimenti a go-go.
Ottima colonna sonora
Lucy Liu
Onizuka_619 ha scritto:The Man with the Iron Fists
Tamarrosamente figo! Ecco come lo descriverei!
Si poteva sicuramente fare di più ma è un buon debutto alla regia per RZA. Combattimenti a go-go.
Ottima colonna sonora
Lucy Liu
lo aspettavo anche io.
ma lo hai già trovato in italiano?
Jeff Hardy 18 ha scritto:Moonrise Kingdom
di W. Anderson
Eh adorato, non sono in grado di dare una critica costruttiva dovrei rivedermelo.
Unica nota negativa è il poco approfondimento dato agli altri compagni di truppa di Sam (a parte un paio) ed ai fratelli di Suzy (a parte uno), per il resto meraviglioso.
Voto: 9
Davvero molto bello, non un film pesante ma che va visto con attenzione per gustarselo meglio e apprezzare tutti i dettagli. Io dopo averlo rivisto l'ho trovato ancora più bello. La prima parte è davvero ottima, l'ho adorata, nella seconda parte ci sono delle perle davvero molto divertenti, direi che è un film dolce, un filo drammatico ma divertente, senza però eccedere in una di queste categorie. Credo sia il modo giusto per raccontare una storia d'amore tra due ragazzini, una storia nella quale chiunque si può rivedere. Devo dire che il doppiaggio in italiano gli fa perdere parecchio, comunque un film da vedere, concordo anch'io sul fatto che i compagni di Sam non sono molto "curati", così come i fratelli di Suzy, in ogni caso rimane un ottimo film, non sono molto bravo a dare voti numerici ma 9 penso che ci stia tutto.
RAW_Is_Jericho ha scritto:
Davvero molto bello, non un film pesante ma che va visto con attenzione per gustarselo meglio e apprezzare tutti i dettagli. Io dopo averlo rivisto l'ho trovato ancora più bello. La prima parte è davvero ottima, l'ho adorata, nella seconda parte ci sono delle perle davvero molto divertenti, direi che è un film dolce, un filo drammatico ma divertente, senza però eccedere in una di queste categorie. Credo sia il modo giusto per raccontare una storia d'amore tra due ragazzini, una storia nella quale chiunque si può rivedere. Devo dire che il doppiaggio in italiano gli fa perdere parecchio, comunque un film da vedere, concordo anch'io sul fatto che i compagni di Sam non sono molto "curati", così come i fratelli di Suzy, in ogni caso rimane un ottimo film, non sono molto bravo a dare voti numerici ma 9 penso che ci stia tutto.
visto anche io, molto bello, in puro stile anderson, anzi, un po più accessibile ai non fan.
bella storia, dolce, ma non smelensa, come solo wes sa fare.
qualche gag mi ha anche fatto morire.
VOTO: 9
probabilmente il suo film migliore.
@onizuka: ok, allroa lo apsetto in italiano, sperando esca...