Sergio Bonelli Editore
- Jeff Hardy 18
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Re: Sergio Bonelli Editore
Eh Ruju, croce e delizia per i fan di Dylan, chi lo vede come il male e chi lo apprezza, io lo apprezzo, comunque storie interessanti, ad una domanda che gli fecero ad una conferenza disse che non esiste più il Dylan di Sclavi ma che ognuno dà l'interpretazione di come uno lo vede, il problema di non avere un supervisore/creatore o una cotinuity è quello, a differenza di un Tex o un Zagor che hanno canoni impostati e tenuti severamente o un Martin che comunque è sotto le direttive generali di Castelli Dylan latita.
Re: Sergio Bonelli Editore
Pure io lo apprezzo, eh, ma secondo me è stato l'incubatrice della parabola discendente dell'essenza del personaggio. Per me non si può eliminare così drasticamente un personaggio che per 150 numeri è stato minuziosamente costruito e che riusciva a far scoppiare la sua essenza al di fuori delle pagine.Jeff Hardy 18 ha scritto:Eh Ruju, croce e delizia per i fan di Dylan, chi lo vede come il male e chi lo apprezza, io lo apprezzo, comunque storie interessanti, ad una domanda che gli fecero ad una conferenza disse che non esiste più il Dylan di Sclavi ma che ognuno dà l'interpretazione di come uno lo vede, il problema di non avere un supervisore/creatore o una cotinuity è quello, a differenza di un Tex o un Zagor che hanno canoni impostati e tenuti severamente o un Martin che comunque è sotto le direttive generali di Castelli Dylan latita.
Sclavi ormai nemmeno sfoglia gli albi, credo.
- Jeff Hardy 18
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Re: Sergio Bonelli Editore
Eh ma infatti l'ultimo stint di Sclavi è più o meno attorno a quei numeri, salvo ritornare per il 200, 241 e 242, non è tornato manco per il 300, si stava probabilmente ricercando una sua identità, il periodo peggiore è proprio tra il 150/200 poi ci sono delle storie molto interessanti con una bella risalità dopo il 300.
Re: Sergio Bonelli Editore
Io ho iniziato da agosto a leggere tex, non avevo mai dato 2 lire ai fumetti bonelli ma x tex devo ricredermi.
Non brille certo x originalità (sparatorie, appostamenti, agguati) però non è male. consiglio anche la collana "Storie" della bonelli con il primo numero "il boia di Parigi"
Non brille certo x originalità (sparatorie, appostamenti, agguati) però non è male. consiglio anche la collana "Storie" della bonelli con il primo numero "il boia di Parigi"
- nickTHEquick
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Re: Sergio Bonelli Editore
Questo mese esordio di Angelo Stano ai testi di Dylan Dog.
C'è tanta curiosità.vedremo
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- Lord9600XT
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Re: Sergio Bonelli Editore
Secondo me, uno scrittore che potrebbe fare ottime cose su Dylan Dog è Gigi Simeoni. Tuttavia, preferisco che continui a scrivere in maniera "indipendente".
Mi accodo agli elogi riguardo il primo numero de Le Storie: veramente una bella storia! Non vedo l'ora che esca il secondo numero, sono molto curioso! In generale, vedendo gli autori e le copertine dei prossimi numeri, mi incuriosicono tutti (e anche qua, non vedo l'ora di gustarmi la storia di Simeoni).
Mi accodo agli elogi riguardo il primo numero de Le Storie: veramente una bella storia! Non vedo l'ora che esca il secondo numero, sono molto curioso! In generale, vedendo gli autori e le copertine dei prossimi numeri, mi incuriosicono tutti (e anche qua, non vedo l'ora di gustarmi la storia di Simeoni).
- Avantard
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Re: Sergio Bonelli Editore
"La redenzione del samurai", seconda uscita della collana Le Storie. Comprata e letta subito stamattina.
Che dire, siamo solo al secondo numero ma è una delle uscite che più attendo impazientemente.
Ho cominciato a seguire la casa editrice Bonelli con Dylan Dog, ormai nella lontana estate del 2003. Infatti "La famiglia Milford" (n° 203) è uno di quelli a cui sono più affezionato. Dylan è stato il mio primo approccio al fumetto 'serio', prima soltanto Topolino e company. Sono quasi 10 anni che lo seguo, fra cali di interesse e ritorni di fiamma come avvenuto recentemente. In questi quasi dieci anni ho avuto il piacere di affiancare a Dylan altre letture come Tex: cominciai a leggere le uscite mensili per poi dedicarmi completamente ai volumi a colori che uscivano con Repubblica. Grande rammarico per averli abbandonati col tempo, se potessi li riprenderei tutti.
Altra testata che ho seguito per un consistente periodo di tempo è stata Nathan Never: ho anche il primo numero trovato ad un mercatino, ma comunque sia l'ho abbandonato nello stesso periodo di Tex.
Dylan è differente, è un 'fuggi e torna' continuo.
Adesso dedico molto tempo alla lettura, ma perlopiù libri e comics americani.
Che dire, siamo solo al secondo numero ma è una delle uscite che più attendo impazientemente.
Ho cominciato a seguire la casa editrice Bonelli con Dylan Dog, ormai nella lontana estate del 2003. Infatti "La famiglia Milford" (n° 203) è uno di quelli a cui sono più affezionato. Dylan è stato il mio primo approccio al fumetto 'serio', prima soltanto Topolino e company. Sono quasi 10 anni che lo seguo, fra cali di interesse e ritorni di fiamma come avvenuto recentemente. In questi quasi dieci anni ho avuto il piacere di affiancare a Dylan altre letture come Tex: cominciai a leggere le uscite mensili per poi dedicarmi completamente ai volumi a colori che uscivano con Repubblica. Grande rammarico per averli abbandonati col tempo, se potessi li riprenderei tutti.
Altra testata che ho seguito per un consistente periodo di tempo è stata Nathan Never: ho anche il primo numero trovato ad un mercatino, ma comunque sia l'ho abbandonato nello stesso periodo di Tex.
Dylan è differente, è un 'fuggi e torna' continuo.
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Ultima modifica di Avantard il 14/11/2012, 16:08, modificato 1 volta in totale.
- Greg Valentine
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Re: Sergio Bonelli Editore
Lanciostory e Skorpio li leggo sempre, però c'è poco di italiano e di bonellide, un po' tutta l'ex Aura ha poco di bonellide a parte quel gioiello di John Doe.
- messadivespiri!
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Re: Sergio Bonelli Editore
il fatto che uno come Angelo Stano riesca a farsi affidare la sceneggiatura di un albo della striscia mensile, non deve essere visto come un "premio alla carriera", ma come un campanello d'allarme (l'ennesimo).
In ogni caso, massimo rispetto per Angelo, troppo sottovalutato come disegnatore (è pur sempre lo "zio" di Dylan, avendo inchiostrato L'Alba Dei Morti Viventi nel '86) e relegato da più di vent'anni (senza mancare un albo, impressionante) alle copertine.
Vi ricordò che fu Stano, un'era geologica fa, a vestire di rosso DD (Claudio Villa, il primo copertinista, spesso lo disegnava con una camicia bianca).
tra l'altro sarà il primo albo in assoluto di Dylan (e non parlo solo della serie regolare) in cui copertina, diesgno e sceneggiatura scaturirà dalle stesse mani.
Sclavi sta malissimo, da anni...soffre di depressione e attacchi di panico, praticamente non esce più dalla sua villa da molto tempo.
Eh sì, non penso proprio che legga più il suo Dylan da cinque anni a questa parte.
In ogni caso, massimo rispetto per Angelo, troppo sottovalutato come disegnatore (è pur sempre lo "zio" di Dylan, avendo inchiostrato L'Alba Dei Morti Viventi nel '86) e relegato da più di vent'anni (senza mancare un albo, impressionante) alle copertine.
Vi ricordò che fu Stano, un'era geologica fa, a vestire di rosso DD (Claudio Villa, il primo copertinista, spesso lo disegnava con una camicia bianca).
tra l'altro sarà il primo albo in assoluto di Dylan (e non parlo solo della serie regolare) in cui copertina, diesgno e sceneggiatura scaturirà dalle stesse mani.
Sclavi sta malissimo, da anni...soffre di depressione e attacchi di panico, praticamente non esce più dalla sua villa da molto tempo.
Eh sì, non penso proprio che legga più il suo Dylan da cinque anni a questa parte.
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Re: Sergio Bonelli Editore
Beh Jeff, non puoi considerare la Barbato una "recente"...sta lì da quindici anniJeff Hardy 18 ha scritto:Mah diciamo che sta ancora in media positiva, fa un 8 numeri belli (1 molto bello) e 4 illeggibili all'anno, per ora va anche bene, il problema è che non tutti sono in grado di interpretare bene Dylan, di recenti mi piace molto la Barbato e Recchioni (questo già conosciuto in altri lidi).
Per me il problema fondamentale che affligge Dylan da 10 anni a questa parte (diciamolo pure, dal meraviglioso n° 200) non è tanto la qualità degli sceneggiatori ma il concept.
Mi spiego: Sclavi tirò fuori il coniglio dal cilindro, ma correva l'anno 1986.
Son passati 26 anni, ed oggi trovo spesso Dylan "anacronistico" (mascherato in storyline dal suo essere """""poco""""" al passo con la tecnologia e lo sviluppo sociologico).
Tex nacque nel 1948 ma era ambientato circa cento anni prima, quindi per quanto mi riguarda potrebbe scorrere così com'è fino al 2048, non sarebbe mai anacronistico, avrebbe una collocazione ben delineata.
DD nacque nel 1986, in un ambientazione contemporanea....se si fosse scelto di far "invecchiare" Dylan, in questo momento avremmo avuto sì un Dylan ultracinquantenne, sì la verosimila morte di un sacco di personaggi ricorrenti, sì un Bloch vecchio, molto (e pensionato?
- Simon
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Re: Sergio Bonelli Editore
Posto qui per farvi sapere che mio padre ha la collezione dal Numero 1 al Numero 200 di Dylan Dog.
- messadivespiri!
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Re: Sergio Bonelli Editore
In vendita?Simon ha scritto:Posto qui per farvi sapere che mio padre ha la collezione dal Numero 1 al Numero 200 di Dylan Dog.
- Marco Frediani
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Re: Sergio Bonelli Editore
Devo comprarmi il secondo di "Storie", il primo era bellissimo, poi la Rivoluzione Francese é un periodo storico che mi affascina.
E ho preso su Ebay il primo numero di Tex
E ho preso su Ebay il primo numero di Tex
