Il luogo di dibattito sugli eventi calcistici... Serie A, Champions League, campionati esteri e tutte le altre competizioni. Se volete dire la vostra sullo sport più famoso in Italia... questo è il luogo giusto!
Shut Up ha scritto:
ce ne sono tre col pollo, uno è il chicken royal [che è più piccolo del mcchicken], uno è il crispy chicken [anche quello molto buono, ma di grandezza simile al mcchicken] e il tendercrisp [che è fatto con il filetto di pollo ed è più grande del mcchicken].
comunque io sono molto selettivo sul mangiare nei fast food, appena vedo che c'è cipolla evito perché mi fa schifo e poi mi fa puzzare l'alito come le merde [e non c'è cosa che odio di più].
i dolci sinceramente non li ho mai presi.
uno di questi giorni faccio un salto al bk dietro euroma perché sono quasi 2 mesi che non ci vado.
Ma dove abiti, te? Perché considera che pure io ho quel BK a meno di un km da casa mia.
Sulla cipolla siete in tanti a pensarla così ed è vero che purtroppo lascia un alito letale. Però questo problema è maggiore con gli Onion Rings, diciamo che con l'Angry Whopper il fiato è meno assassino.
Roby Fabulous ha scritto:
Ma dove abiti, te? Perché considera che pure io ho quel BK a meno di un km da casa mia.
Sulla cipolla siete in tanti a pensarla così ed è vero che purtroppo lascia un alito letale. Però questo problema è maggiore con gli Onion Rings, diciamo che con l'Angry Whopper il fiato è meno assassino.
io volendo ci posso andare anche a piedi, abito alla collina dietro al sic, te?
Ecco la lista As Roma per la Champions League
LISTA A2
1 Lobont Bogdan
3 Castellini Paolo
4 Juan SIlveira Dos Santos
5 Mexes Philippe
7 Pizarro Cortes David Marcelo
8 Leite Ribeiro Adriano
9 Vucinic Mirko
10 Totti Francesco
11 Taddei Ferrante Rodrigo
15 Loria Simone
16 De Rossi Daniele
17 Riise John Arne
20 Perrotta Simone
22 Borriello Marco
23 Greco LEandro
25 Burdisso Guillermo
27 Julio Sergio Bertagnoli
29 Burdisso Nicolas Andres
30 Simplicio Fabio
32 Marangon Donibier Alexander
33 Brighi MAtteo
40 Pena Daniel Alex
77 Cassetti Marco
87 Rosi Aleandro
94 Menez Jeremy
E' intervenuto ai microfoni della stessa radio anche Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore:
"Io condivido le perplessità generali, quando ho letto l´offerta Aabar mi sono sorpreso e insospettito. Credo che sia attendibile smentita perchè arriva direttamente da Aabar. Mi sono insospettito perché è azionista di Unicredit che ha la proprietà di fatto della Roma, l´avevo definito compare. Mi sembra strano che società Italpetroli che controlla 67% della Roma, perchè Newco Roma non è mai stata ufficializzata, il giorno della scadenza con la borsa presa dalla speculazione ancora non sia stata fatta una comunicazione con quante offerte sono e chi sono. Non è stato fatto perchè questo alimenta la possibilità di cambiare le carte. Come procedura Unicredit ha detto che la loro procedura era basata su accordi di confidenzialità e questo impegna a non rivelare il nome, ma esiste anche l´obbligo di trasparenza perchè la società è quotata in borsa. Dovrebbe essere Unicredit a dire i soggetti che sono in corsa. Questa società lussemburghese dava perplessità e sembra che ci siano soggetti che non siano Aabar, non penso che la Consob stia indagando qualcuno, a parte mezzi d´informazione. Mi viene in mente la storia con Soros e il rilancio degli arabi. Quando ho letto dell´arresto di Fioranelli ho letto che non sia coincidenza come se fosse un avvertimento che non si ripetano certe storie del passato.
La cordata americana finchè non ho visto i nomi ero molto scettico, solo alla fine sono usciti nomi poco conosciuti, nomi almeno reali e smentite non ce ne sono state. Ci sono nomi di advisor come lo studio Tonucci che è un nome serio però la definirei una cordata complicata perché non ho capito gli interessi dei componenti e poi c´è il viaggio di unicredit in America. Pare che sia un contendente che esiste. Gli italiani nella cordata? Non è normale né anormale, perché vogliono gli italiani non lo so. Non credo che la politica sia assente da questa storia, specialmente a Roma, anche la politica dello sport,forse non sono loro che pongono questa condizione, ma sanno che sia meglio che ci siano nella trattativa. Non conosco DLA Piper forse è una sigla che ho sentito nominare, credo che non siano qualcosa di inaffidabile. Può darsi che se ben pagati accettino di fare anche dichiarazioni discutibili. A chi conviene che non ci sia trasparenza? Non è stato mai pubblicato un avviso della vendita della Roma, non c´è un avviso di partenza. È iniziata con poca trasparenza e finisce allo stesso modo. Ci sono molti interessi forse, come tutta la polpa degli affari che gira intorno alla società di calcio. Ci può essere gente che vive intorno a questo mondo e di fronte a un cambio di stagione ci possano essere tanti interessi che cercano di orientare una procedura di vendita".
Vera Sherbakova, giornalista dell'agenzia di stampa russa ITAR-TASS, è intervenuta ai microfoni di Radio Ies in merito ad un presunto interesse della società VimpelCom per l'acquisto della As Roma:
Ho parlato con l'ufficio per le pubbliche relazioni di Vimpelcom e quando gli ho chiesto notizie in merito hanno riso, non hanno mai sentito parlare di una trattativa del genere. Ogni comunicazione avvenuta tra VimpelCom e Wind è avvenuta esclusivamente per interessi nel campo delle telecomunicazioni e anche qui non è detto che vada a buon fine. La situazione è abbastanza complicata e la squadra di calcio al momento è l'ultimo dei loro pensieri. Ribadisco, di Roma non se ne parla ma non escludo che magari possa spuntare un altro investitore russo interessato all'acquisizione: in queste trattative può accadere di tutto, come è avvenuto per il fondo Aabar che ha poi smentito proprio questa mattina.
Giallo sull'offerta Aabar "La Roma non ci interessa"
REPUBBLICA.IT (M. MAZZITELLI / M. PINCI) - Il processo di vendita della Roma si tinge di giallo, assumendo sempre più i tratti del legal-thriller. La voce ha iniziato a circolare dalla nottata di ieri, prima della conferma ufficiale, arrivata direttamente da Abu Dhabi: Aabar non ha formulato nessuna offerta per l'acquisto della Roma. A smentire quanto era trapelato (da fonti più che accreditate) nelle ultime ore, è Mohamed Al-Husseiny, Chief Executive Officer del fondo azionista al 4,99 per cento di Unicredit. "Sono in grado di confermare che i recenti colloqui e speculazioni su Aabar interessato di acquistare l'AS Roma sono infondate: Aabar non ha presentato un'offerta di acquisto per la Roma e non intende farlo in futuro". Un terremoto.
Linee incandescenti sull'asse Roma-Milano, dove uffici legali e finanziari sono sollecitati sulla vicenda fin dalla prima mattinata. Lo studio legale DLA Piper conferma l'offerta - economicamente concreta ma non strutturata, sembra - della Claraz SA (di cui è advisor). Una società "veicolo" che dal Lussemburgo fa riferimento a vari fondi di investimento. Considerata la smentita di Aabar, si deve escludere che il fondo di stato di Abu Dhabi sia tra questi. Resta da capire chi ci sia dietro (e si inizierà a farlo da domani nella riunione tra Rothschild, Unicredit e Roma 2000).
LA FUGA DI SOROS - Per ora, resta la preoccupante somiglianza, almeno per la provenienza dei soggetti in corsa, con un'altra storia: primavera 2008, il magnate americano Soros e la famiglia Sensi a un passo dalla firma su un accordo che avrebbe vestito di stelle e strisce la Roma in cambio di 283 milioni. Prima che una misteriosa mail annunciasse il rilancio di un fantomatico emiro arabo pronto a versare 300 milioni. Mossa che indispettì gli statunitensi facendo saltare il banco in favore della permanenza sulla poltrona di Trigoria della famiglia Sensi. Una mossa pagata però a carta prezzo dalla Roma e dalle sorelle Sensi: da quel giorno per Italpetroli è cominciata una lunga stagione di probemi, culminata con la vendita forzata a Unicredit per l'incapacità di pagare i debiti accumulati.
AFFARI E POLITICA - Ma chi ha avuto interesse a far credere che Aabar fosse sceso in campo per la Roma? Oggi come ieri, l'inserimento arabo ha rimescolato le carte: un'asta al rilancio, infatti, avrebbe potuto spingere il gruppo americano di Di Benedetto, che la scorsa settimana ha discusso con Unicredit a New York i termini di un accordo di massima, a ritirare l'offerta lasciando in corsa il solo Antonio Angelucci imprenditore nella sanità, editore del "Riformista" e di "Libero" e deputato del Pdl. Un nome, poco amato (eufemismo) dai tifosi, ma molto gradito all'establishment e alla politica romana. Ambienti che non vorrebbero restare fuori dalla gestione del problema Roma: c'è una campagna elettorale alle porte e la vetrina calcio in Italia ha sempre pagato. Il gruppo Angelucci in questa fase cruciale della trattativa sa di poter contare sull'appoggio politico che può contrapporre alla proposta americana certamente più ricca e imprenditorialmente più valida: se Di Benedetto e soci si fossero "spaventati" dall'arrivo dei fantomatici arabi non sarebbe certo dispiaciuto al "re delle cliniche".
DOMANI LA RISPOSTA - A questo punto, una risposta definitiva è attesa domani dalla prima riunione tra Rothaschild, Unicredit e il cda di Roma 2000 di cui fa parte anche Rosella Sensi. Nel corso della riunione si dovrà iniziare a valutare le offerte e a rispondere a chi - forse anche la Consob - chiederà ufficialmente chi ci sia dietro l'offerta Claraz. Ma anche sul perché del nome di Aabar. Il giallo continua.
ngpunk27 ha scritto:
nooooo non farlo ci mancheresti troppo qui a casalotti e dintorni...
La gente non mi comprende, ho portato il cane a fare un giretto e nessuno mi ha baciato le mani nè si è prostrato di fronte a me al grido di "Lode all'AntiDipo"
ShearerWHC ha scritto:
La gente non mi comprende, ho portato il cane a fare un giretto e nessuno mi ha baciato le mani nè si è prostrato di fronte a me al grido di "Lode all'AntiDipo"
perche non sei passato davanti casa mia io, l'avrei fatto.....