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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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And now, from the Barclays Center, New York, TWC presents Friday Night's Indoor War #64!


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Benvenuti a Friday Night Indoor War! Live dal Barclays Center di New York, stasera si conclude la road to Alpha Horizon, e tra due settimane, sarà il ring a parlare e a porre fine alle rivalità che hanno infiammato la prima parte dell'anno. Il pubblico è caldo, l'arena è calda, il wrestling è caldo, quindi è tutto pronto!



E, parlando di cose calde, ecco risuonare la theme song di Viola Vixen, accolta positivamente dal pubblico.

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Ed ecco che la Toxic Avenger compare sullo stage, accompagnata da un nuovo round di cori in suo favore. La lottatrice indossa il suo tipico bomber "Toxic Avenger" sopra una felpa nera con cappuccio dei Nirvana, un paio di jeans neri strappati nei punti giusti, delle All Star verdi e un anello di ebano nero. Dalla tasca davanti della felpa spunta un microfono, e Viola si abbassa i cappucci, guardandosi attorno, per poi annuire e dirigersi verso il ring. La Vixen si ferma qualche secondo a dare il cinque a qualche persona in prima fila, specialmente ad una ragazzina che porta la sua maglietta "Eat Sweets Repeat", da cui si ferma un istante, permettendole di farsi una foto con lei. La Toxic Avenger riprende il suo cammino, arrivando fino al ring, dove salta sui gradoni d'acciaio, scalandoli rapidamente ed entrando nel quadrato passando sotto la seconda corda. Qui si porta in favore di telecamera, portando il pugno sinistro contro la spalla destra e tendendo il braccio destro davanti a sé, eseguendo la sua tipica taunt, la "Etiquette". Il pubblico in gran parte la imita, e Viola arriccia dolcemente il naso, guardandosi in torno, per poi scegliersi un angolo, verso cui si dirige, per poi sedercisi sopra. Qui prende il microfono e annuisce.

VV: Sapete, la TWC ha alcuni dei migliori parlatori che si possano trovare in giro per il mondo. Potrei iniziare questo discorso in molti modi. Potrei iniziarlo con una citazione a tema, qualcosa come "dolce è la guerra per chi non ne ha esperienza". O ancora, citare il Signore degli Anelli, per dimostrare quanto mi piaccia. Ancora meglio, potrei iniziare con una frase ad effetto, qualcosa come "This is the end of Fear", o "I'm the last stand". Sono carine, in definitiva, no? Oppure, questa è una che mi piace, potrei partire dicendo qualcosa che non c'entra assolutamente nulla con quello di cui voglio parlare e poi con un simpatico giro concettuale dimostrare come fosse perfettamente pertinente a quello che volevo dire. Oppure potrei fare semplicemente schifo, esattamente come Rick Frye. Ma tutto questo è solo sovrastruttura, trucchetti per rendere più efficaci i propri discorsi senza dire davvero nulla. Sono il rifugio del buon oratore quando non ha nulla da dire. Escluso il fare schifo, ovviamente, quella è solo inettitudine. Ma io non sono una buona oratrice, io sono la migliore. Quindi voglio fare una citazione a caso, che piace a me e non c'entra nulla con quello che devo dire.

Viola si schiarisce la voce.

VV: Mi sto chiedendo chi siano, i veri cannibali.

La Vixen annuisce soddisfatta, facendo roteare il microfono fra le dita.

VV: Carina, vero? Ora, parliamo di cose serie. Parliamo di Sean Morgan. O, per meglio dire, partiamo da quello che sta succedendo con Sean Morgan, ed allarghiamo un po' il discorso. Cosa ne dite?

La Toxic Avenger sorride.

VV: Sapete, come ho già detto, dentro di me c'è un conflitto aperto. Da una parte trovo assolutamente imperdonabile tutto quello che Sean Morgan ha fatto. E non posso non pensare al fatto che ha osato toccare le persone che amo. Se chiudo gli occhi ancora lo vedo mentre colpisce Beverly. E mi ribolle ancora il sangue dalla rabbia, e tutto quello che vorrei è vendicarmi. Ma, da un lato, capisco da dove viene il sentimento per cui ha fatto tutto quello che ha fatto. Posso sentirlo serpeggiare in TWC, ogni giorno. Lo sento quando ci si ricorda che incapaci come Jane Murphy, Kevin Manson o i Pulp Fiction hanno detenuto i titoli massimi della loro categoria. Addirittura, come nei casi di Jane e Kevin, non solo hanno completamente infangato la reputazione dei titoli che stavano portando in spalla, ma subito dopo averli persi se ne sono andati, sputando sulla fiducia di chi li aveva messi in quei ruoli. E questo ha creato l'impressione che quei titoli non siano destinati alla vita di coloro che se lo meritano, che non siano il segno dell'essere il migliore, ma dell'essere il miglior amico di un membro della Board of Directors. Quei titoli, per dei periodi sono stati l'equivalente dei titoli FWP, spazzatura usata solo per accontentare l'ego di un paio di persone. È questo clima che crea le persone come Sean Morgan, l'equivalente morale dello sporco della cucina del McDonalds, che vedono come chiunque possa vincere il massimo riconoscimento di questa federazione, e decidono di farlo a loro volta. Ma visto che non hanno alcun amico nella dirigenza, fanno l'unica cosa di cui sono capaci, iniziano a distruggere tutto quello di buono che vedono attorno a loro.

Viola annuisce.

VV: Lo so cosa state pensando. "Viola, ma Morgan ha attaccato Samantha Hart! Stai forse dicendo che Samantha Hart è una cosa buona?". Ovviamente no, ma anche agli psicopatici capita di sbagliare, non potete prendervela con lui perché ha sbagliato obbiettivo per una volta.

La Vixen si prende una pausa.

VV: E distruggono tutto quello che c'è di buono finché non ottengono quello che vogliono. Ma non otterranno mai quello che vogliono, perché sono così vuoti da non essere mai sazi. Perché ci sarà sempre qualcuno di migliore di loro, non importa quanto in basso si trovino. E alla fine distruggono la federazione stessa, perché anche da soli non sono comunque i migliori. Ma, nonostante questo, in un certo senso, li comprendo. Lo stesso sentimento che mi ha spinto a ritirarmi spinge loro a combattere. E questo rende una persona come Sean Morgan responsabilità mia. Perché solo chi sente la stessa cosa può batterli. E, se sono l'unica che può batterlo, l'unica che può fermarlo, perché aspettare oltre. Alpha Horizon, io contro di te, Sean. Cosa ne dici?



Ma ecco risuonare la theme song di Virgil Brown Jr. Il General Manager di Indoor War, compare sullo stage, accolto da una reazione positiva, anche se non completamente convinta.

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L'ex lottatore è in completo nero elegante e camicia rosa, e si dirige a grandi passi verso il ring, entrandoci passando dai gradoni, già armato di microfono.

VB: Viola, non intendevo interferire, e non l'ho fatto fino ad ora, ma non intendo permetterti di combattere un match contro Sean Morgan.

Fischi dal pubblico, ma il General Manager alza la mano sinistra per chiedere un attimo di silenzio, mettendo in mostra la fede che porta all'anulare.

VB: Lo so, lo so. Volete vedere questo match, ma io devo pensare alla salute dei miei lottatori e delle mie lottatrici, e non intendo rischiare la carriera di Viola Vixen. Per due volte ho già rischiato di perdere una lottatrice del tuo calibro, Viola, e non voglio farlo una terza volta. Sean Morgan non è un problema abbastanza grande per metterti in pericolo. Ho altre soluzioni, che tu ci creda o no. Posso risolvere la situazione in diversi modi, ma ho una sola Viola Vixen. Cerca di capirmi.

VV: Virgil, posso batterlo. Hai visto due settimane fa, e settimana scorsa. L'ho fermato due volte di fila. Non ho paura di lui e di quello che può farmi, deve essere lui ad avere paura di quello che posso fargli io. Ho combattuto in decine di match in cui la mia carriera era a rischio, questo non sarebbe diverso. E se anche dovessi concludere la mia carriera, vorrebbe dire che la mia carriera doveva finire in qualsiasi caso.

VB: Mi dispiace, Viola, ma non è così. Stai solo cercando un modo eroico per andartene, non una vera lotta. Non voglio permetterti di fare qualcosa di così stupido.

Viola salta giù dall'angolo, avvicinandosi a Brown.

VV: No. Sto solo cercando di fare la cosa giusta. E la cosa giusta è fermare Sean Morgan.



Parli dell'Orfano, ed ecco che risuona la sua theme song. Un sorridente Sean Morgan fa il capolino sullo stage, con il suo solito abbigliamento che comprende la giacca di pelle, la maglietta nera con scritto "Just Prey" e un paio di jeans blu. Sean impugna un microfono ed è pronto a parlare.

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SM: Signore e signori, benvenuti a Indoor War! Siamo a quattordici giorni da Alpha Horizon e questo è l'ultimo Indoor War prima del PPV. Tutto normale, fino a questo punto. La cosa strana, invece, è che il nome più caldo del momento in TWC, Sean Morgan, ancora non ha un match ad Alpha Horizon. Il che è assolutamente inaccettabile.

Morgan passeggia a destra e a sinistra, mentre il pubblico lo fischia pesantemente.

SM: A quanto mi sembra di aver colto nel quadrato, però, credo che tra poco uscirà qualcosa di interessante per il sottoscritto in vista del Pay Per View. O meglio, è ciò che auguro a Virgil Brown Jr. perchè se non avrò interesse nella sua proposta, Sean Morgan resterà fuori da Alpha Horizon. Il che, caro mio General Manager, creerebbe uno scompiglio a livello mediatico quantomeno interessante. Vista la risonanza che ha il mio nome in questo momento, un PPV senza di me rischierebbe di essere un vero fallimento, e tu non vuoi tutto ciò. Giusto Virgil? La nave non deve ancora affondare definitivamente.

VB: Avresti dovuto pensarci prima e trovarti un avversario. In questo preciso momento è esattamente la mia idea quella di lasciarti a casa per Alpha Horizon. Vediamo se sarai contento a guardare il PPV da casa.

Virgil Brown scuote la testa.

VB: Non mi interessa se ti ritieni il nome più caldo della TWC. Quello che mi interessa è cercare di mantenere una meritocrazia in questo posto, e sicuramente tu non ti meriti di lottare ad Alpha Horizon.

Sean sorride.

SM: Tu hai paura.

The Orphan rimane fisso a guardare Brown da lontano, rimanendo in silenzio.

SM: Tu hai paura perché hai visto come, settimana dopo settimana, ho eliminato ogni cosa a te più cara. Sono riuscito ad entrare nella tua testa e questa qui è la prova. La tua unica soluzione è eslcudermi perché sai che ruberei la scena e tu non sei in grado di gestire una situazione simile. Come non sei stato in grado in questi ultimi mesi di evitare i miei attacchi, ricordo benissimo la rassegnazione nei tuoi occhi quando ho steso la A&A Security. Tu hai fallito come GM e come uomo.

Lo sguardo di Morgan si sposta ora su Viola.

SM: Ed eccoci che arriviamo a Viola Vixen. L’unica persona così folle da mettermi sulla mia strada dimostrando di avere più palle di te Virgil. Tu devi ringraziarla, perché senza di lei qualcuno due settimane fa avrebbe rischiato grosso, sotto i tuoi occhi. Ma poi come un angelo arrivato dal cielo, eccola lanciarsi addosso a me con un Crossbody. Viola Vixen è stata la tua ancora di salvataggio.

Sguardi tra Viola e Virgil.

SM: Ho usato volontariamente il passato. Perché l’effetto sorpresa ormai è svanito e tu lo sai bene, Virgil. Sai che mandandola contro di me ad Alpha Horizon non uscirebbe sulle sue gambe. E tu non puoi permetterti un’altra situazione al limite? Non è così?! E io sinceramente, di affrontare Viola così per sfizio non me ne faccio proprio niente, anzi. Per cui son pronto a darti un ultimatum, caro Virgil. Se tu non offrirai una proposta allettante a me, sono pronto a rovinarti il PPV. Salirò sul ring durante il pre-show e non ne uscirò finché non mi sarà data la mia possibilità titolata. Non credo tu sia nella posizione da prenderti un rischio del genere. Mentre tu, Viola, vista la considerazione che ha di te il nostro GM, puoi sempre fare un passo indietro e tornartene nella lista di quelli che si sono ritirati dalla vergogna, almeno li conteresti qualcosa.

VV: Hai paura, Sean Morgan? Hai paura di entrare sul ring con una lottatrice come me? Perché se davvero credi di potermi battere così facilmente, sali sul ring con me ad Alpha Horizon. Prova a sconfiggermi. In definitiva non hai nulla di meglio da fare, no? Allora prova di saper vincere un match, invece che attaccare persone alle spalle. Potrebbe fare bene alla tua carriera.

Viola cammina in avanti e indietro.

VV: Perché in definitiva sul ring non hai ancora dimostrato nulla. Hai vinto un titolo da Lance Murdock e lo hai perso da Fred Franke. La carriera di un mediocre, che si fa forte della violenza gratuita per andare avanti. Combatti contro di me e lava questa onta, prova a dimostrare di essere in grado di cavartela anche quando il tuo avversario ti sta guardando.

SM: Se non sbaglio, tu stessa nel tuo promo d'addio fasullo ti sei definita come una delusione da ogni punto di vista. Insomma, qui in TWC hai accumulato sconfitte su sconfitte.
Perchè quindi dovresti essere tu la vittoria che permetterebbe alla mia carriera di elevarsi? Con quale presunzione ti ritieni così importante nel mio cammino? Io non ho bisogno di te.


Morgan sorride.

SM: Tu hai bisogno di me. Tu hai un disperato bisogno di una vittoria contro di me per svoltare se non la tua intera vita, perlomeno la tua carriera qui dentro. Ma io sono stufo di assecondare le richieste degli altri, ho passato mesi a mangiare la merda che quel verme al tuo fianco mi rifilava per i PPV. Son passato dal perdere al titolo Diamond ad affrontare Cross e Frye, son rifinito in quel buco nero chiamato Tag Team Division. Non perderò ancora il sentiero che mi porta verso il World Title. Questa volta si fa a modo mio, o non si fa proprio niente. A voi due la scelta.

Viola annuisce.

VV: So perfettamente dove vuoi arrivare. Tu vuoi un Number One Contender Match. E lo vuoi perché credi che io sia un'avversaria facile. Ti immagini già di combattere cinque minuti e di poter poi andare a lottare per il TWC World Heavyweight Championship. Ma non sarà così. Vuoi che il match sia per una shot al titolo? Per me va bene, sarà solo peggio per te quando ti ricorderai che Viola Vixen ti ha fermato così vicino all'obbiettivo.

VB: Ma per me non va bene. Non intendo farti lottare, Viola, e non intendo dare a lui una possibilità. Per cui, Sean, per me puoi anche provare ad occupare Alpha Horizon, ma non avrai questo match.

VV: Virgil...

Viola appoggia una mano sulla spalla del General Manager.

VV: Non perderò. Credi in me, per favore. Posso batterlo, ne sono sicura. Vuole una shot per il titolo? Non riuscirà a prenderla. Ma ti prego, fidati di me.

Brown rimane un istante in silenzio, guardando negli occhi la Vixen, poi lentamente annuisce.

VB: E va bene. Allora è ufficiale. Sean Morgan contro Viola Vixen ad Alpha Horizon, e se dovesse vincere Morgan diventerebbe il primo sfidante al titolo mondiale dei pesi massimi.

Risposta positiva del pubblico, ma anche qualche fischio.

VB: Ma non è finita qui. Se invece dovesse vincere Viola, otterrà una shot al TWC Undisputed World Women's Championship.

La risposta positiva aumenta.

VB: E con due contratti del genere sospesi sopra il match, la stipulazione non può che essere...

L'arena cala nel silenzio.

VB: UN LADDER MATCH!

Boato del pubblico.

VB: Vuoi davvero meritarti una shot a quel titolo, Sean Morgan? Sconfiggi un'avversaria disposta a tutto pur di vincere in un match che non sei mai riuscito a conquistare.

Un ghigno si presenta sul volto di Morgan.

SM: Quanta tenacia, Viola. Sapevo che se toccavo le corde giuste mi avresti portato esattamente dove volevo.

Fischi per il wrestler di Kansas City.

SM: Quindi, ricapitoliamo un momento. Ad Alpha Horizon ci sarà un ladder match tra me e Viola Vixen. Se vince Viola, otterrà una shot al titolo massimo femminile. Ma in caso vincessi io, otterrei una shot al World Title. Corretto?

Virgil annuisce.

SM: Suona così dannatamente bene.

Breve pausa per The Orphan, che si guarda intorno soddisfatto.

SM: Signore e signori, credo che il mio lavoro qui sia finito. E in realtà pure il vostro, visto che finalmente sapete cosa c'è in serbo per Sean Morgan a Alpha Horizon. Siete pure liberi di lasciare l'arena, come sto per fare io. Ci vediamo al PPV, mi raccomando Viola.

Seam Morgan si volta e ritorna nel backstage, lasciando da soli Virgil Brown e Viola Vixen. I due stanno parlando sottovoce, e il General Manager sembra ancora preoccupato. E su queste immagini, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini accompagnano ancora una volta presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il sessantaquattresimo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultima prima di Alpha Horizon, il primo evento speciale dell'anno, che vedrà il campione Jack Keenan difendere il suo TWC World Heavyweight Championship contro il Dragone Sanshkin e gli ex campioni di coppia del mondo, i No More Heroes, Shawn Gates e Travis Miller, affrontarsi per il titolo di campione degli Stati Uniti della TWC. Questo e tanto altro fra due settimane, presso il Madison Square Garden, a Alpha Horizon!

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Nel frattempo, l'intervistatrice della federazione newyorchese, Ally Sullivan, armata di microfono e di un dolce sorriso, ci dà il benvenuto per una nuovissima intervista.

AS: Signore e signori, ecco a voi la prima sfidante per il TWC Undisputed World Women's Championship, l'Imperatrice del Dolore Cornelia!

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La Divina fa capolino accanto all'intervistatrice, le braccia conserte, le sopracciglia aggrottate.

AS: Cornelia, ci siamo: fra due settimane, a Alpha Horizon, affronterai Brunild Wagner per il TWC Undisputed World Women's Championship. Stasera quale sarà la tua strategia?

Cornelia: La prossima domanda.

Ally esita, poi prosegue.

AS: Va bene. Qual è il punto forte della tua rivale? Quale aspetto ti dà maggiori preoccupazioni?

Cornelia si volta verso l'intervistatrice, il viso poco rassicurante.

Cornelia: Sono stanca. Fra quattordici giorni ci sarà il momento più importante di tutta la mia vita, da sempre lavoro per questo. Sto occupando tutto il mio tempo libero allenandomi, mangio poco, a stento dormo. E tu vieni qua a ridicolizzarmi?! Pensi che meriti di sprecare il mio preziosissimo tempo ascoltando te e le tue stupide domande? Allora?! No? Lo sai per chi vincerò fra due settimane? Vincerò per me, ma anche per te. Già. Per tutte le donne, perché si sappia che qui non tutte siamo ridotte a inutili oggetti da arredamento, interscambiabili l'una con l'altra. Io sarò il volto forte, rassicurante, moderno di una nuova TWC, una TWC femminista, più giusta, più sana. Questo è il tempo delle persone forti, tu non ne fai parte, Ally Sullivan.

??: Sempre sul pezzo. Brava.

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A sorpresa, Livia appare dinnanzi alle due, un sorriso stentato sulle labbra.

Cornelia: Livia.

L'Imperatrice inspira profondamente, poca distanza la separa dalla nemica.

Livia: Cornelia. Salve.

Cornelia: Che diavolo ci fai tu qui?

Livia: Ho incontrato un vecchio amico.

Cornelia sogghigna.

Cornelia: Adesso tradisci tuo marito con suo fratello, mi meraviglio di te.

Livia risponde subito con un sorriso scuotendo la testa.

Livia: Tu invece non mi stupisci: sei sempre la solita strafottente. A Alpha Horizon farò il tifo per Brunild.

Cornelia: E allora perderai un'altra volta. La Valchiria ne uscirà con le ossa rotte, esattamente come la sua falsa nemica, la spartana.

Livia: Vorrà dire che verrà qualcun'altra.

Cornelia: Chi? Tu forse?

L'Imperatrice sghignazza.

Livia: Perché no?

Cornelia torna seria.

Cornelia: No. Non scherziamo. Davvero, non pensarci nemmeno.

Si avvicina alla nemica, le due sono faccia a faccia. Cornelia lancia dure occhiate contro Livia, la quale non abbassa la testa, anzi, ricambia.

Cornelia: Livia. Ti chiedo, no, ti supplico di non fare cose avventate. Perché se mi ricapiterà di averti fra le mani, non sarò nuovamente cortese. Ficcatelo bene in testa, non ne uscirai viva. Non-ne-uscirai-viva. Non si passa.

Livia annuisce.

Livia: Lasciamo che sia il pubblico a decidere. Cornelia contro Livia, scommetto che i tifosi vogliono vederlo questo incontro. Io sono sempre pronta, così come ero pronta l'anno scorso, quando hai preferito attaccarmi alle spalle piuttosto che affrontarmi, faccia a faccia. Tu hai paura, non io, ficcatelo bene in testa, Cornelia.

L'Imperatrice le mostra un ghigno.

Livia: Tornerò sul ring? Non lo so. Se mi sfiderai, però, sappi che io risponderò affermativamente.

Cornelia: Addio, Livia.

Livia osserva Cornelia mentre si allontana. Scuote la testa, le mani sui fianchi.

Livia: Prima o poi ci rivedremo, Cornelia. E questa volta non ti darò il lusso di attaccarmi alle spalle. A presto.

La Divina Lucifera sorride, un sorriso convinto.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Backstage del Barclay’s Center, Matt Thunder si sta sistemando la maschera paranaso davanti ad uno specchio.

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L'electric splinter tira su il cappuccio della sua felpa e fa un profondo respiro, un rumore di passi attira la sua attenzione.

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Thunder si gira trovando niente meno che Big Black Boom.

Come nella scorsa puntata, i due si ritrovano faccia a faccia senza proferire parola, e sempre come successo due settimane fa BBB se ne v...

MT: No, stavolta no!

Thunder si para davanti Boom sbarrandogli la strada.

MT: Non è così che funzionano le cose, se pensi di evitarmi di nuovo e che io ti lasci andare senza problemi, beh dude, mi sa che che devi rivedere i tuoi piani.

Il mascherato e....l'altro mascherato si distanziano leggermente tra di loro.

MT: Lo so anche io che c'è qualcosa che non va, lo so perfettamente, ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione due settimane fa, ma quando ti sei ripresentato sul ring blaterando stronzate sulla puzza, mi hai davvero deluso.

Thunder prende fiato.

MT: In questa situazione di merda ci sono dentro tanto quanto te e ci siamo finiti insieme, ma a quanto pare sembra che tu voglia risalire prendendo le distanze da me.

L'electric splinter sorride.

MT: Potrei interpretarlo come l'inizio della tua redenzione senza che io io subisca le conseguenze dai tuoi errori o dai tuoi fallimenti.

In una frazione di secondo quel sorriso scompare.

MT: O forse hai iniziato a considerarmi un peso morto e vuoi solo liberarti di me?

Matt allarga le braccia in attesa di una risposta.

BBB: È molto più profondo di così. Io so di poter fare di più. E soprattutto, so che tu puoi fare altrettanto.

I due Tag team partner incrociano lo sguardo.

BBB: Lasciami finire questa cosa con Murdock. Fidati.

BBB se ne va per la sua strada, la regia inquadra il volto di Thunder che osserva con amarezza il mascherato che si allontana, l'electric splinter si gira nuovamente verso lo specchio.

MT: Basta! Non ne posso più di tutto questo!

Spoiler:
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Scusate, gif sbagliata.


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Matt distrugge lo specchio in mille pezzi per poi andarsene, le immagini sfumano.






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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano ancora una volta presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo un nuovo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del primo evento speciale dell'anno, Alpha Horizon, che aprirà la strada per War of Change, il grande spettacolo che avrà luogo il 1 giugno.

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Al centro del quadrato, un microfono e una cartella portadocumenti in tessuto fra le mani, si trova il general manager di Indoor War, Virgil Brown, alle cui spalle vediamo il classico tavolo in legno con due poltrone.

VB: Chi arriverà a War of Change in qualità di campionessa del mondo? Lo scopriremo fra sole due settimane, a Alpha Horizon, quando Brunild Wagner difenderà il TWC Undisputed World Women's Championship contro Cornelia in un incontro mai visto prima d'ora.

Il pubblico accoglie con festosa partecipazione le parole del general manager.

VB: Stanotte, signore e signori, ora, proprio qui, vedrete le due avversarie confrontarsi per l'ultima volta prima di Alpha Horizon e firmare il contratto che renderà finalmente ufficiale il loro incontro.

Il general manager si volta verso lo stage.

VB: E iniziamo subito con l'Imperatrice del Dolore, Cornelia!


Forte è il dissenso da parte del pubblico, nel frattempo il general manager consulta un'ultima volta il contratto e lo appoggia sul tavolo.

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Le braccia conserte, gli occhi gelidi e fieri, ecco che Cornelia fa capolino all'interno dell'arena, accolta dai fischi di tutti gli spettatori. La Divina marcia lungo la rampa d'accesso, incurante di tutti e di tutto. Supera poi i gradoni d'acciaio e, infine, accede dentro il quadrato. Il general manager la accoglie tendendole mano, Cornelia gliela stringe, distaccata. Dopodiché afferra un microfono e apre questo ultimo, attesissimo confronto.

Cornelia: Dentro la Chamber Zero la Valchiria si è coalizzata con la sua acerrima nemica, o presunta tale, contro di me. La scorsa volta, dopo un duro steel cage match, mi ha attaccato. Ho dovuto partecipare a Frontline, volevo risponderle a modo mio, ma, sorpresa, la campionessa era assente. Tipici comportamenti da chi ha detenuto quel titolo fino a questo momento.

Cornelia si volta verso il general manager che, in silenzio, la ascolta attentamente.

Cornelia: Ma ho assicurato al nostro general manager che tutto finirà a Alpha Horizon, quando per la prima volta la TWC avrà una vera campionessa, una in cui voi donne e voi uomini possiate rispecchiarvi, una combattente che non scappa, che affronta ogni sfida, che spezza il collo delle avversarie, non il suo.

Fischi.

Cornelia: Voglio essere il volto femminista e rassicurante della TWC...

LIVIA! LIVIA! LIVIA!


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Fra il pubblico, in prima fila, c'è una donna che indossa la tipica maschera di Licoride, cosa che d'un tratto ha scatenato l'entusiasmo di tutti gli spettatori. Cornelia, accortasi di questa presenza, aggrotta le sopracciglia e, ignorando le proteste del general manager, abbandona il ring e si dirige verso la donna, la quale sorride e saluta la folla elettrizzata. La Divina le è davanti, minacciosa; la tifosa, però, non pare affatto intimorita, anzi, ora impersona la sua eroina e sfida l'austriaca. Nel frattempo, visibilmente preoccupato, arriva Virgil Brown, il quale esorta Cornelia a risalire sul ring. Questa, gli occhi fissi su "Licoride", è sorda alle parole del general manager e, a un tratto, senza preavviso, afferra la maschera di quella e gliela toglie!! La donna scoppia in lacrime, sdegnata è la reazione del pubblico e di Virgil Brown, mentre Cornelia stropiccia la maschera, la strappa, la sbatte sui gradoni d'acciaio, le sputa contro e la calpesta violentemente una, due, tre, quattro, cinque, sei volte!! Finalmente poi torna sul ring e, recuperato il microfono, inveisce contro il pubblico che sta manifestando a gran voce il proprio dissenso.

Cornelia: Schiaccerò ogni vostra eroina! Distruggerò i simboli che tanto amate e le ossa di coloro che osannate, tutte quante!

Virgil Brown, dopo aver assistito la donna offesa, torna anch'esso sul ring e protesta feroce contro Cornelia. Verba ventis.

Cornelia: Ad Alpha Horizon, per una volta metterò da parte la cortesia e uscirò da questo ring soltanto quando Brunild Wagner giacerà al tappeto, esanime, grondante di sangue, da testa a piedi.

Numerosissimi sono i fischi, Cornelia allunga l'indice verso lo stage, gli occhi spaventosi ancora fissi sul pubblico.

Cornelia: Avanti! Sono stanca di parlare, diamo a questi stronzi un momento da ricordare.

La Divina fa cadere il microfono e si avvicina alle corde, verso lo stage. Si frappone il general manager che a fatica la trattiene. Dopo diversi secondi di attesa, ecco che le luci si abbassano e diventanto intermittenti, mentre il logo giallo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated compare sul titantron tra l’esultanza generale.

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Mentre lo stage è inondato da una nebbia sottile, ecco rimbombare nel Barclays Center le note di The Mission dei Puscifer.



E infine, ecco sbucare dalla foschia la TWC Undisputed World Women’s Champion, Brunild “The Armbreaker” Wagner.

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La Valkyria, in jeans, felpa aperta BDK “Now You Know”, maglietta BDK “Best in the World – Valkyrie Edition” e il titolo mondiale legato alla vita, avanza fino alla cima della rampa, fermandosi poi a osservare il ring, cupa in volto. Dopo di che, eccola avanzare con passo deciso verso il quadrato. Una volta arrivata ai piedi del ring, la lottatrice tedesca si ferma a guardare dal basso Cornelia, che la osserva con aria di sfida appoggiandosi alle corde. Lo Smiling Crow scuote il capo, poi torna a muoversi. Un cameraman segue la tedesca mentre circunnaviga il ring e va ad avvicinarsi alla ragazza maltrattata poco prima da Cornelia, cominciando a parlarle tra il frastuono generale. Dopo una stretta di mano e un abbraccio, la Valkyria si toglie la felpa e la regala alla ragazza, poi eccola voltersi e andare a salire i gradoni d’acciaio. Cornelia, stizzita, si avvicina all’angolo, ma Virgil Brown si interpone, intimandole di andarsi a sedere al suo posto senza fare ulteriori teatrini. L’Austrian Blacksmith guarda in tralice sia il GM che la campionessa del mondo, poi arretra e si ritira restando in piedi dall’altra parte del tavolo. Dopo aver osservato la scena, Brunild fa qualche passo sull’apron, infine, lentamente oltrepassa le corde, entrando nel ring. E mentre la sua theme sfuma, vediamo lo Smiling Crow stringere la mano a Brown, togliersi la cintura dalla vita, e una volta raggiunto il tavolo, appoggiarvela al centro, rivolta verso Cornelia. L’austriaca, immobile come una statua di marmo, osserva Brunild mentre questa si accomoda al suo posto e prende il microfono. La Valkyria fa segno di sedersi a Cornelia.

BND: Ehi, “Imperatrice del Dolore”, perché non ti metti comoda, tanto per cominciare? Dai, Hofer, è facile. O forse hai dimenticato come ci si siede, stile Peter Griffin in una puntata che ho visto qualche tempo fa assieme ai miei amici?

Lo sguardo di Cornelia si fa sempre più cupo. La Valkyria le risponde con un sorriso tanto cristallino, quanto sarcastico. Poi fa spallucce.

BND: Beh, fai come ti pare…

E prosegue.

BND: Sinceramente, stasera pensavo di fare una cosa veloce, rapida, e indolore, a parte per te: io che vengo qui, firmo il contratto, ti lascio vaneggiare come fai di solito, tu firmi, io ti malmeno, e me ne vado via tra due ali di folla in festa in attesa di Alpha Horizon. Tutto molto semplice, insomma. Tuttavia…

La tedesca alza un dito.

BND: Tuttavia, non pensavo che ti abbassassi al punto da umiliare perfino una fan innocente, venuta qui stasera unicamente per divertirsi e chessò, rivedere da vicino la sua lottatrice preferita, in questo caso Licoride.

Brunild alza un sopracciglio.

BND: Sarebbe questo un comportamento rassicurante? Un comportamente da “volto femminista della TWC”?

La Spear of Justice scuote il capo.

BND: No… Non ci siamo proprio, Hofer. Dopo il “messaggio” che ti avevo recapitato la scorsa puntata di Indoor War, mi aspettavo ben altro da te. Invece te ne sei uscita con il solito discorsetto delirante a Frontline, dove, complice la mia assenza, nessuno si è filato le tue parole inutili, culminate nell’enesimo atto sprezzante contro quel povero diavolo di un Abhra. E stasera, tanto per non farti mancare nulla, ecco l'ennesimo comportamento vile.

La Valkyria sospira.

BND: Sono mesi e mesi che alterni proclami senza senso ad aggressioni a persone indifese, a tradimento. Il risultato è che da quando militi in TWC, non hai mai colto un’affermazione di spessore, restando sempre relegata in fondo al gruppo, e con pieno merito. Adesso, quando invece è arrivato il momento di fare sul serio, quando per una volta i riflettori sono puntati anche su di te, quando ormai solo una Valkyria si staglia tra te e il titolo mondiale, tu cosa fai? Crolli psicologicamente di fronte alla maschera di Licoride, dimenticandoti del perché sei qua, di fronte a me, facendomi così perdere tempo…

Brunild incrocia le braccia.

BND: E allora sorge spontanea qualche domanda: Cornelia Hofer, tu lo sai chi sono io? Tu lo sai cos’ho fatto in TWC in questi anni? Hai capito in che situazione ti sei cacciata aggredendo me ed Elektra un mese e mezzo fa? No, perché dall’esterno non sembrerebbe proprio. Anzi, quel che è peggio, e che suona come la tua condanna a morte, è il fatto che tu mi stia stupidamente sottovalutando…

E conclude, guardando gelidamente negli occhi l’Austrian Blacksmith.

BND: Rispondi, Cornelia Hofer. Ti rendi conto che mi stai sottovalutando?

Cornelia esita, gli occhi persi nel vuoto. Poi si siede, e replica.

Cornelia: Ho conosciuto il Diavolo, da piccola, e non l'ho dimenticato.

D'un tratto alza lo sguardo all'avversaria.

Cornelia: Tu sei una persona di fede? Perdonami, non ho letto la tua biografia. Io penso che al mondo esistano due tipi di persone, i fanatici e i non fanatici. Io sono una fanatica. Tu sei una fanatica.

La Divina allunga il dito verso la fan aggredita.

Cornelia: Quella donna, anche lei è una fanatica. Sostiene Licoride, crede in te, ma non tollera la mia esistenza, mi detesta, prega perché io scompaia. Tu lo stesso. E similmente io sono intollerante verso chi non ha fede nel mio dio, un dio terreno, fatto di carne e ossa. Una dea.

La potenza austriaca si lascia sfuggire un ghigno di pura malvagità.

Cornelia: I non fanatici hanno perso in partenza, qualunque cosa credano. Fra i fanatici, invece, vince il più forte. Questo è la mia Rivelazione, per questo sono scappata di casa abbandonando una vita fatta di soldi e successo, per ricostruire e diventare più forte. Per la vittoria.

La faccia torna vuota, distaccata.

Cornelia: Io non ti sottovaluto. Tu sei una minaccia da distruggere, lo stesso tu pensi di me. E a Alpha Horizon non sarà buona contro cattiva, il bene contro il male. No, questa è la narrazione che più conviene a te e al nostro general manager. Perché, in verità, a Alpha Horizon avremo una fanatica contro un'altra fanatica, la più forte inghiottirà la più debole. E loro, i fan, sapranno apprezzare la mia onestà. Quella donna metterà da parte la maschera di Licoride e si convertirà, avrà fede in me. Anche Virgil Brown alla fine crederà in me. Perché sappiamo molto bene cosa hai fatto in questi anni: la TWC sta affondando e la colpa è anche tua. La mia missione è far sì che tu non sia più nelle condizioni di creare danni, per me, per la TWC e per tutti.

Il dissenso del pubblico si fa rumoroso.

Cornelia: Prego.

Brunild, che ha ascoltato attentamente le parole di Cornelia, la guarda un'attimo, poi si guarda intorno, infine sospira.

BND: Insomma Hofer, se ho capito bene, tu ti comporteresti come una specie di zelota pseudo-cristiana la cui missione di vita sarebbe di imporsi al top in TWC con qualunque mezzo, perfino massacrando donne e uomini a tradimento, al fine di innalzarti al ruolo di divina leader della federazione...

Lo Smiling Crow scuote il capo.

BND: Ehm... Breaking News, cara "Divina": il tuo piano non potrà mai funzionare. Anche se tu riuscissi a diventare una wrestler di punta in questa federazione, la gente non sarà mai così sciocca da credere in te. Virgilio non sarà mai così sciocco da credere in te. E la durata del tuo "dominio" sarebbe brevissima, visto prima o poi si presenterebbe ben presto una nuova eroina del popolo capace di batterti. Succede sempre così nella storia, succede sempre così nelle leggende, finirebbe così anche qui. Ma, ehi, almeno contribuiresti alla nascita di una nuova leggenda, ricoprendo il ruolo di antagonista perdente, che credimi, è pare perfetto per una come te.

Cornelia guarda male la tedesca, che continua.

BND: Quanto alla fede, sì, come il resto della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, sono una persona che ha fede. Una fede diversa dalla tua, una fede che tu definiresti pagana, e che al Diavolo sostituisce Loki e gli Jǫtnar, ma non credo proprio che sia il caso di disquisire di mitologia norrena qua, su un ring di wrestling, in diretta televisiva. Credo proprio che l'audience target della Total Wrestling Corporation calerebbe... Tuttavia ho anche fede nel prossimo, nelle persone che mi vogliono bene e che mi sono state accanto nonostante tutti gli errori commessi in questi anni, d brava pecora nera del gruppo. E ho fede in loro...

Lo Smiling Crow indica col viso il pubblico, che reagisce con un ruggito.

BND: ...come loro hanno fede in me.

Altra esultanza del pubblico di New York. Cornelia non si scompone e anzi, fa un ghigno. Brunild alza un dito.

BND: Comunque, ammetto che ci sono alcune piccole somiglianze tra noi... Tu hai detto di aver visto il Diavolo, uno Jǫtunn, da piccola, e che la cosa ti ha segnata. Io ho vissuto sotto il dominio di uno di loro per oltre vent'anni, e questo, si, mi ha segnata, e tanto. Tu ti sei liberata in modo violento del tuo mentore, il buon Aaron Scott. Io mi sono liberata del mio "demone familiare" più o meno nello stesso modo. Tu hai infortunato delle persone in TWC. Io, ahimè, ho infortunato delle persone in TWC, cosa di cui mi sono già ampiamente pentita e scusata, a differenza tua. Stop. Fine... Perché non c'è nient'altro in te che possa essere anche solo minimamente paragonato a me.

Brunild Wagner guarda gelidamente negli occhi l'Austrian Blacksmith.

BND: Tu sei una persona negativa, estremamente superba, priva di onore e dalla mente distorta dall'ambizione. Tu credi ciecamente di essere nel giusto in tutto quello che fai, non rendendoti conto del pessimo esempio che stai dando agli altri e della cattiva persona che sei. Tu ti fai forza nelle tue qualità fisiche, certamente non indifferenti, e nella ferocia con cui affronti gli ostacoli che ti si parano davanti... Ma tutto questo non può funzionare con me. La tua forza verrà meno di fronte alla mia tecnica, costruita e testata negli anni cimentandomi in diverse discipline, ovunque con successo. La tua ferocia e la tua scarsa considerazione dell'avversario non può intaccare il mio indomito spirito di combattente. Perciò, sarà con estremo piacere che ti riporterò coi piedi per terra ad Alpha Horizon. Il fanatismo non basterà a salvarti...

Dopo di che la Valkyria prende la penna, apre la cartellina, e firma il contratto del TWC Undisputed World Women's Championship Match di Alpha Horizon sotto lo sguardo duro di Cornelia e quello benevolo di Virgil Brown Junior. Infine la tedesca appoggia la penna sul contratto, gira la cartellina, e la spinge lentamente fino a piazzarla di fronte a Cornelia. Questa afferra il contratto, gli occhi fissi sull'avversaria, poi lo consulta molto attentamente.

Cornelia: Il mio vecchio maestro mi insegnò che l'umiltà è la virtù da contrapporre alla superbia. Sul ring ho scoperto che la verità è l'esatto opposto. Le persone comuni imparano a non trascendere la norma della giusta misura, perché non se lo possono permettere. Noi sì, noi possiamo. Tu e io.

Cornelia, il contratto impugnato nella sinistra, osserva con occhi ingannatori la contendente.

Cornelia: Per gli altri è una condizione necessaria, per noi, invece, l'umiltà è un macigno sulla schiena. Io me ne sono liberata, tu, invece, ti sei pentita, ti sei scusata e procedi piegata a metà, con la faccia a terra. Io sono superba e me ne vanto, tu ti glorifichi di non esserlo. O lo sei e te ne vergogni. Te l'ho detto, la storia della buona samaritana non mi convince.

La Undisputed World Women's Champion della TWC scuote la testa.

Cornelia: L'umiltà è il veleno che sta uccidendo questa federazione. E' tempo che le persone forti della TWC, donne e uomini, si uniscano contro chi è sul punto di morire e spera di risorgere. Voi, che vi vantate di avere fatto tanto negli ultimi anni, che sbandierate vittorie e titoli che non hanno impedito alla TWC di cadere in basso, avete fallito. E quando un'esperienza fallisce, non ci si ostina a ripeterla: si ricomincia da zero. Voi non meritate una seconda possibilità. E io sono qui proprio per questo, perché crolliate, una volta per tutte. Prima tu, poi i tuoi amici, infine tutti gli altri.

Cornelia apre la cartellina e afferra la penna. Un'ultima occhiata alla rivale.

Cornelia: Questa è una dichiarazione di guerra.

E finalmente firma il contratto. Brunild osserva Cornelia mentre questa getta disttrattamente la cartellina verso Virgil Brown.

BND: E sia. Dopotutto la guerra è una specialità tipica delle Valkyrie. Estirpare la mostruosa Cornelia Hofer dalla Total Wrestling Corporation ad Alpha Horizon: un'altra avventura da ricordare nella leggenda di Brunild Wagner...

La tedesca raccoglie il titolo mondiale e si alza in piedi, imitata dall'austriaca.

BND: Quanto all'umiltà, se per te è da considerarsi nient'altro che un veleno, preparati allora, perché tra due settimane te ne farò bere a forza veramente tanto, che tu lo voglia o no. Now, you Know...

Sul volto di Brunild si disegna un sorriso feroce mentre getta sul tavolo il microfono e alza al cielo il TWC Undisputed World Women's Championship tra le urla del pubblico gasato.

Cornelia: Io sono pura, perché non scendo a patti con nessuno. Io sono trasparente, perché sono tutta sostanza e zero immagine. Io sono corretta, perché non uso il vantaggio numerico o il favore della situazione per attaccare il mio nemico. Purezza, trasparenza, correttezza e anche superbia, queste sono le qualità che mi rendono moralmente superiore a te, alla spartana e a chi vi ha preceduto. Io dovrei ricevere gli applausi, voi fischi e odio.

Il dissenso del pubblico è forte, ma Cornelia non si scompone e va avanti.

Cornelia: Il motivo per cui la TWC è nel caos, è che voi siete amate, io detestata. Ma esiste un quinto elemento che cambierà ogni cosa: la forza. In queste settimane ho conquistato le menti della parte sana del nostro pubblico e a Alpha Horizon avrò la pancia di tutti gli spettatori assicurandomi così il loro appoggio in questo nuovo incominciamento.

Ora si volta verso loro, il pubblico, ride, allarga le braccia in cerca di un abbraccio.

Cornelia: Popolo della TWC, ecco la tua Imperatrice. Avrete pane e spettacolo a volontà sotto il mio regno; vi ubriacherete, mangerete a sazietà e poi mangerete ancora, e ancora, e ancora.

L'attenzione ricade poi sull'avversaria, la faccia deformata dalle risate. La campionessa non è dello stesso umore e tutta l'arena è con lei.

Cornelia: Vedi, così si fa. Ma a pensarci bene, manca ancora qualcosa...

D'un tratto, senza preavviso, Cornelia afferra il tavolo, lo alza e infine lo scaraventa brutale oltre la terza corda!!! Brunild piega la testa e guarda in tralice Cornelia, poi lascia cadere il titolo a terra, e va faccia con l’austriaca. Le due contendenti si scrutano malamente a breve distanza, immobili come statue, mentre tutt'attorno l'entusiasmo del pubblico esplode rumoroso. Cornelia sussurra qualcosa in tedesco a Brunild, che annuisce sorridendo ironicamente, mentre la tensione sale alle stelle. A questo punto, però, interviene Virgil Brown Junior, il quale prima si frappone fra le due, poi allontana la campionessa mondo, infine si volta verso la sfidante… Che gli sferra un sonoro schiaffo in faccia tra lo stupore generale!!!

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Subito dopo l’Austrian Blacksmith abbandona rapidamente il ring scivolando sotto la prima corda, e avviandosi verso lo stage sotto lo sguardo accigliato della Valkyria. Mentre sul quadrato vediamo Virgil Brown tenersi la guancia, con uno sguardo tra il deluso, il sofferente e l’arrabbiato, ecco che Cornelia si ferma in cima alla rampa e si volta a guardare Brunild Wagner, che stringe in mano il titolo e il contratto raccolto a terra, che la squadra ferocemente. Ma l'Imperatrice non sorride, né dà alcuna risposta alle minacce della nemica. Osserva per qualche attimo, e se ne va. E con le immagini della campionessa che sussurra qualche parola all'orecchio di Virgil Brown, che annuisce, la faccia rigata dal dolore e dalla rabbia, noi andiamo in pubblicità. Don’t. Change. The Channel.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati in diretta con il sessantaquattresimo episodio di Friday Night Indoor War! La cornice che ci riaccoglie in collegamento è quella dell'area catering del Barclays Center, noto territorio di una altrettanto nota figura del TWC Universe. Immancabilmente, la appena menzionata figura fa in questo stesso momento la sua entrata nella stanza.

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Viola Vixen si stiracchia debolmente, prendendo posto su una delle sedie poste intorno al tavolo. Solo dopo qualche istante il suo sguardo si posa su quel che c'è sul tavolo stesso: un piatto pieno di biscotti al cioccolato, già sistemati in perfetto ordine, in cerchi concentrici. Viola Vixen alza un sopracciglio.

???: Chi non si ritira si rivede.

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VV: Jack, che piacevole sorpresa.

Viola prende un biscotto e lo mangia.

VV: Spero tu sia qui per farmi compagnia.

Keenan: Non penso di dire nulla che tu non abbia già sperimentato in altri posti, ma la vita del campione è piuttosto piena.

JK fa spallucce.

Keenan: Guarda caso, però, ho giusto una decina di minuti liberi.

Viola sorride.

VV: Ottimo. Mi piace mangiare in compagnia. Hai voglia di un milkshake?

La Vixen prende il suo telefono e digita qualcosa.

VV: Certo che ce l’hai. Sai, ti sta bene quella cintura. Ed ha l’ottima funzione di ricordarmi il tuo nome.

La lottatrice appoggia il telefono, prendendo un altro biscotto.

VV: Non male diventare campione del mondo in meno di dieci match dal debutto.

Keenan: Vero? Mi pare sia quasi un record.

Un sorrisetto si dipinge sul volto di JK.

Keenan: E dicono che senza milkshake ne sarebbero bastati anche meno. Perciò, per questa volta sarò costretto a rifiutare. Sempre meglio del sushi, comunque.

VV: Troppo tardi, ne ho già ordinati due.

La Vixen si stringe nelle spalle.

VV: Lascia che ti faccia una domanda. Quanto ti sei sentito stupido, da uno a dieci, con il bodypaint?

Keenan si lascia cadere su una sedia, incrociando le gambe.

Keenan: Zero.

VV: Fai male. Lo eri almeno otto.

Keenan: Punti di vista. Io penso soltanto che era il modo... sì, giusto di presentarmi quella sera. E che quel match l'ho vinto.

JK dà una scrollata di spalle.

Keenan: In ogni caso, siamo due persone diverse, sicuramente. Per me forse il risultato è più importante.

Il Pain Deliverer si sistema la cintura all'altezza della cintola.

Keenan: Sicuramente, non sono la persona che si ritira se in uno o più match non riesce davvero ad esprimere sè stesso. Anche se, a posteriori, nemmeno tu.

VV: Ci mancherebbe anche intendessi ritirarti. Hai debuttato l’altro ieri. È come vantarsi a due anni di non aver mai pensato al suicidio. Un po’ presto, non trovi?

Viola schiocca la lingua.

VV: Comunque, davvero battere Vincent Cross lo consideri un risultato?

Keenan: Beh, in un certo senso battere e ritirare Vincent Cross ha chiuso un cerchio e mi ha permesso, nel match immediatamente successivo, di andare per il titolo.

JK sposta ora la cintura sulla spalla sinistra, in bella vista.

Keenan: Perciò... sì. Anche solo da un punto di vista freddamente matematico, è un risultato.

VV: Se sei contento tu.

Viola sospira, mangiando un altro biscotto.

VV: Posso vederla?

Keenan, con un sorriso obliquo, passa il TWC World Heavyweight Championship alla ragazza. Viola prende l’oggetto in mano, ed inizia a mordicchiarlo.

VV: Ho sempre trovato appetitose le cinture.

Keenan: Significa che, se vinci ad Alpha Horizon, dovrò guardarmi anche da te?

VV: Ti assicuro che sei più appetitoso tu della tua cintura, se mi permetti.

Keenan ridacchia.

Keenan: Significa che dovrò guardarmi da te in ogni caso?

Viola fa spallucce.

VV: Permettimi una domanda. Davvero non hai più emozioni?

Keenan: Ovviamente no.

Keenan sorride.

Keenan: Guarda Akuma. Ti sembra una persona priva di emozioni? Io non direi proprio. Akuma prova una sorta di felicità quando un suo piano va a buon fine. Prova collera nelle rare occasioni in cui, invece, non va così. Prova odio per i suoi nemici. Prova divertimento nell’infliggere dolore. E via dicendo.

JK si gratta il mento.

Keenan: Il punto è che Akuma Fujihara è Akuma Fujihara semplicemente perché è in grado di controllare tutto questo. Molti potrebbero pensare ad un autocontrollo superiore alla norma, o a una freddezza disumana, ma è… qualcosa di più. Qualcosa di diverso.

Il Pain Deliverer si sporge in avanti sulla sedia.

Keenan: Quell’autocontrollo, quella freddezza che vedevo in lui era tutto quello che mi era mancato in passato. Quando affrontavo Vincent Cross, vedevo rosso. Quando affrontavo Kevin Manson, vedevo rosso. E non serve che ti dica quanto questo possa influire su un ring.

Keenan sospira.

Keenan: Quello che mi ha fatto Akuma mi ha semplicemente dato i suoi stessi strumenti. Ho ancora tutte le emozioni di sempre, ma posso controllarle come non ho mai potuto; posso ignorarle; posso metterle completamente a tacere. Quando ho affrontato Vincent Cross, non ho visto rosso. Quando ho affrontato Kevin Manson, non ho visto rosso.

JK punta un dito alla propria tempia.

Keenan: Posso controllare questo.

Il Next Generation Demon lo punta poi verso la cintura.

Keenan: E posso controllare quello.

Viola ridacchia.

VV: Sai, sei un ottimo venditore.

La Vixen improvvisamente smette di mordere il titolo.

VV: Ma temo che sia, parlando in termini puramente tecnici, una puttanata.

La lottatrice si stiracchia.

VV: Ora, non so se ho i mezzi per dirlo, essendo solo una psicologa, ma la mente funziona in maniera abbastanza specifica. Non è una scienza esatta, bada bene, ma comunque è abbastanza affidabile. Per esempio, mi chiedo cosa possa averti fatto quel demone per darti controllo dall’esterno dopo averti stordito. Perché il massimo che riesco a pensare è qualcosa di pavloviano, e non mi sembra proprio il caso.

Viola scuote la testa sorridendo.

VV: Oppure mi stai dicendo che ti ha fatto una lunga sessione di Mental Coaching? No, Jack. Temo tu sia un fesso di dimensione epocale. Akuma Fujihara non ti ha fatto niente, se non darti una pillolina bianca di zucchero e convincerti fosse una medicina. E l’effetto placebo ha fatto il resto. Nel bene e nel dipingersi come un cretino.

Il sorriso non è scomparso dal volto di JK.

Keenan: In totale e completa onestà, mi interessa ben poco che sia effetto placebo o che le neuroscienze se lo spieghino o meno. Come ho detto prima, sono un funzionalista. Per me è essenziale il risultato. E in questo caso il risultato va persino oltre le mie più rosee aspettative.

Ora il sorriso di Keenan si assottiglia leggermente.

Keenan: Posso solo dirti che, qualsiasi cosa fosse, di sicuro non era una pillolina di zucchero.

Il Pain Deliverer scuote rapidamente la testa.

Keenan: Ma basta parlare di me, ci sono due persone in questa stanza.

JK torna ad accomodarsi sullo schienale della sedia.

Keenan: Toglimi una curiosità: pensi che prima o poi saresti tornata anche se non fosse stato per Morgan?

VV: Non lo so. Non credo.

Viola rimane un istante in silenzio.

VV: Trovo non sia giusto prendersi spazi che non ci competono. Mi sto dando questo anno per capire se merito di stare sul ring TWC, ma non fossi dovuta tornare probabilmente non lo avrei fatto.

La Vixen poi ridacchia.

VV: Lo so che hai una cotta per me e quindi non te ne accorgi, ma ho trent’anni, ed iniziano ad essere tanti per una lottatrice.

Keenan: Non erano trentacinque?

VV: Non so come tu possa esserti fatto questa idea.

Viola riprende a mordicchiare la cintura.

VV: Sono vecchia solo per essere una lottatrice, non per altro.

La Vixen rimane un attimo in silenzio.

VV: Aspetta, ho capito. Forse è la differenza di esperienza. Comprensibile, in effetti avendo debuttato alla tua età è normale pensare che una veterana come me sia più vecchia.

Keenan: Questa l'ho vista arrivare almeno due minuti fa. Stai perdendo colpi, Viola. Forse è vero che stai diventando vecchia.

JK torna tutto ad un tratto ad avere una parvenza di serietà sul viso.

Keenan: E dimmi, una più vicina ai quaranta che ai trenta come si sente all'idea del match di Alpha Horizon?

Keenan si passa una mano su una guancia.

Keenan: Non la metterò sul piano della differenza di forze, capiamoci. Dirò semplicemente che affronterai da sola un sociopatico che ti ha già sconfitta in inferiorità di tre a uno. E lo farai con una stipulazione che lascerà molte libertà alla fantasia di Morgan.

VV: Vincerò esattamente per tutti questi motivi. Sean crede di trovarsi di fronte ad una passeggiata. Invece si trova davanti qualcuno che non ha nulla da perdere, che ha la massima esperienza in Ladder Match in questa federazione e che è cambiato rispetto ad un anno fa.

La Vixen sorride.

VV: È un sociopatico? Sicuramente. Ma abbiamo visto più volte quanto si trova in difficoltà in quel tipo di ambiente. Io invece sono nata per i Ladder Match.

Viola poi arriccia il naso.

VV: Per quanto riguarda la fantasia... ho parecchia fantasia, in ogni ambito.

Keenan: Sicuramente non mi dispiacerebbe se tu mi risparmiassi lavoro e somministrassi a Sean la Cura Manson.

JK si passa una mano nei capelli.

Keenan: Solo... ecco, se ti dovessi dare un consiglio, sarebbe questo: non fare l'eroina o la vendicatrice della divisione femminile. Approfitta dei tuoi punti di forza, metti a terra Morgan per il tempo sufficiente, sali rapidamente sulla scala e vinci quel match. Non sei ritornata per immolarti.

VV: Tenero da parte tua dirlo. Ma non esagerare, o sembrerà tu lo dica solamente perché hai paura di Morgan.

Keenan: Nah, non sono una donna. O Adam. O Alex. O una porta.

Keenan sbuffa, soffocando una risatina.

Keenan: Piuttosto, c'è un'altra cosa che volevo chiederti. Tu hai mai avuto l'occasione di conoscere, anche solo un centimetro sotto la facciata, Michael Edwards?

VV: Assolutamente no. Cosa vuoi sapere?

Jack Keenan inspira a fondo.

Keenan: Tutto e niente, probabilmente. Non voglio costringerti a rivestire i panni della psicologa nè a tentare una perizia su qualcuno che non conosci, ma...

Pausa di qualche istante, in cui Keenan si inumidisce le labbra.

Keenan: Il punto è che, come campione, non posso permettere a nessuno di saltare la fila. Non è quella la mia immagine di campione. Al contempo, non posso permettere che nessuna minaccia prenda piede nella mia federazione.

Nuova pausa di Keenan, il suo sguardo è di ghiaccio.

Keenan: Perciò, per quel che puoi sapere di lui, chi pensi sia davvero Sanshkin dietro quella maschera?

Viola si batte un dito sul mento.

VV: Insicuro. Il portare la maschera per cercare di cambiare identità è un tipico segnale di insicurezza o poca fiducia nei propri mezzi. Potrebbe derivare da una eccessiva differenza fra le aspettative e i risultati ottenuti.

La Vixen fa una pausa.

VV: Chiari problemi con una figura paterna. La costante ricerca di un surrogato, prima in Leonard e poi in Manson è evidente. Addirittura il cercare di esorcizzare questo conflitto con l’odio per Black è piuttosto evidente.

La lottatrice chiude gli occhi.

VV: Qualche tipo di malattia sociale. Rapporti con altre persone a cui viene data una importanza molto maggiore di quella effettiva, vedi lo stesso Manson o James, invidia per quelli che ritiene abbiano preso il suo posto nelle amicizie, per esempio Moon.

Viola si ferma di nuovo.

VV: Probabilmente una lieve forma di sdoppiamento della personalità, causata probabilmente da una qualche forma di razionalizzazione di un lutto. Ma qui sono veramente nelle ipotesi.

La Vixen prende un biscotto e lo mangia.

VV: Ti assomiglia. Sostituisci bodypaint a maschera, Stick e Akuma a Leonard e Manson, e Cross a Manson è James e sono vere anche per te.

Jack Keenan scoppia a ridere di gusto.

Keenan: Mi piace! Complimenti, Viola, con una sola frase sei appena riuscita a farmi apprezzare un po' di più Michael Edwards.

Il Pain Incarnate torna serio.

Keenan: Ti ringrazio, sei stata preziosa. Ogni tribunale d'America dovrebbe avere una Viola Vixen.

VV: C’è una mia statua, di solito. Bendata con una bilancia e una spada.

La Vixen fa un sorriso tranquillo.

VV: Credo questa sia tua.

La lottatrice consegna il TWC World Heavyweight Championship a Keenan.

VV: E mi fa piacere aiutare.

Keenan: Porta la spada ad Alpha Horizon allora, potrebbe sempre servire.

VV: Preferirei spaccargli una bilancia in testa. Molto più elegante.

Viola si ferma un istante.

VV: Fai il bravo, mi raccomando.

La Vixen prende un altro biscotto e lo mangia.

Keenan: Lo stesso vale per te. E, se è quello che vuoi fare, colpisci più forte che puoi. Hai un solo colpo prima che si rompa, in fondo.

JK lancia un rapido occhiolino.

Keenan: Ciao, Viola.

I due si alzano in piedi nello stesso momento. La ragazza scocca un rapido bacio sulla guancia del TWC Champion, che, con un ultimo cenno, esce dalla stanza, lasciando Viola da sola nell'area catering. Pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le telecamere ci portano nel backstage del Barclays Center. Una figura con un lungo cappotto di palle è davanti ad una porta, porta con sé un piccolo portagioie tra le mani. L'inquadratura si allarga mostrandoci la maschera di Sanshkin.

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SHK: Spero soltanto che questo possa portare da qualche parte.

Il dragone bussa alla porta...

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Big Black Boom apre, trovandosi di fronte l'altro mascherato.

BBB: What? Anche tu qui per avere spiegazioni su quello che faccio?

Il mascherato scuote la testa.

SHK: Spiegazioni?! Da te?! Preferire farmi interrogare dal FBI per un paio di giorni. Sono qui per altro e non mi interessa assolutamente quello che ti frulla per la testa Boom, tieni i tuoi problemi da parte. Sono qui per questo.

L'ex Wolves of Winter alza il portagioie per mostrarlo al suo ex avversario.

SHK: Qui c'è la risposta a tutto.

Boom guarda la scatolina.

BBB: Vuoi fare pace regalandomi un carillon? Carino da parte tua, Sandy.

SHK: Se fosse stato un carillon almeno l'avrei potuto fare esplodere. Mi dispiace ma no è come pensi, questa scatola ha al suo interno qualcosa di davvero importante per me e dovertela donare mi rende ancora più furioso.

Sanshkin porge la scatola, Boom esita.

BBB: Cosa c'è dentro? E perché dovrei averla io?

L'ex campione di coppia recupera un foglietto dalla tasca.

SHK: Dimenticavo questo. Non so cosa c'entri, non so nemmeno perché mio padre vuole che questo arrivi a te. Lo faccio solo per la memoria di qualcuno più importante di tutto questo. Quindi non fare il ragazzino e accetta il dono.

Triple B afferra il foglietto, poi il portagioie.

BBB: Dovrei ringraziarti ora?

SHK: Forse mi ringrazierai quando riuscirai a capirci qualcosa. Per adesso può andare bene così.

BBB: Woah, Eddie. Da quando ti sei messo quella maschera, sei diventato un tipo misterioso, mi piace.

Momento di silenzio.

BBB: O forse mi sono rotto il cazzo di te e dei tuoi giochetti.

Boom lancia la scatola sul petto del suo interlocutore, questa finisce a terra, poi chiude la porta, lasciando Sanshkin impietrito. Il collegamento si chiude sul primo piano del mascherato.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from Barclays Center, Brooklyn, New York! La Contract Night, incentrata principalmente sulle ultime scaramucce prima di Alpha Horizon, prosegue nel backstage.

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Più precisamente ci troviamo all’interno dell’ufficio dell’Executive Vice President/Director of Talent Relations, Alan Taylor. Qui tra poco si svolgerà l’attesissima riunione che porterà alla firma del contratto per l’incontro di Alpha Horizon tra Gunther Schmidt, il maestoso Mastino della Baviera, e colui che si proclama essere suo figlio, il mostruoso Brauman Strow.

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Come vediamo, un accigliato Taylor se ne sta seduto dietro la scrivania, picchiettando le dita della mano sinistra sul tavolo. Alle sue spalle, troviamo schierati con equipaggiamento antisommossa, i mitici membri della A&A Security, Alan Jones e Alex Wilson, e i fortunati Lucky Happy People, ovvero il nativo di New York The Local, e il misterioso Roland Ernest Turner, reclutati forzatamente per l’occasione.

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Come vediamo, Jones, Wilson e Local sembrano piuttosto nervosi, quasi tremanti, mentre l’espressione di Turner è imperscrutabile, forse perché la visiera nera abbassata del casco antisommossa non ci permette di carpire le emozioni dipinte sul suo volto. Dopo alcuni secondi, ecco che qualcuno bussa violentemente alla porta. Taylor non fa nemmeno in tempo a rispondere, che Gunther “The Hound” Schmidt fa il suo ingresso nell’ufficio in compagnia di Fritz “Paglia” Mayer.

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FTZ: Ehm… E’ permesso…

Taylor batte una mano sul tavolo.

AT: Oh, finalmente. Venite avanti voi due.

Gunther, in jeans e maglietta BDK “Best in the World – Hound Edition” scruta Taylor. Nel frattempo Mayer chiude la porta e si guarda intorno, tutt’altro che felice.

GNT: DummStrow? Dove lui?

AT: Secondo te? Non è ancora arrivat…

L’Executive Vice President/Director of Talent Relations non fa in tempo a terminare la frase, che qualcuno sfonda la porta con una pedata!

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La porta, divelta dai cardini, rovina accanto a Fritz Mayer, che balza via, andandosi a nascondere dietro a Gunther. Un attimo dopo, ecco farsi avanti dal corridoio proprio lui, l’erculeo Brauman Strow!

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Il colossale vendicatore scruta malamente sia Taylor, che la A&A Security e i Lucky Happy People, tremanti, poi punta il suo sguardo crudele e feroce sul Mastino. I due, faccia a faccia, sembrano sul punto di malmenarsi, quando una voce aliena, metallica, e fredda come una notte d’inverno islandese, risuona nell’aria.

???: F-E-R-M-A-T-I. B-R-A-U-M-A-N. F-E-R-M-A-T-I. M-I-O. A-L-L-I-E-V-O. P-R-E-D-I-L-E-T-T-O. N-O-N. E’. A-N-C-O-R-A. G-I-U-N-T-O. I-L. M-O-M-E-N-T-O. D-I. A-N-N-I-E-N-T-A-R-E. T-U-O. P-A-D-R-E. P-R-I-M-A. D-E-V-E. F-I-R-M-A-R-E. L-A. S-U-A. C-O-N-D-A-N-N-A. A. M-O-R-T-E.

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Ed ecco farsi avanti il misterioso maestro di vita di Brauman Strow. Quest’ultimo, dopo alcuni secondi, annuisce e si fa da parte. Gunther piega la testa e risponde male al monaco maledetto.

GNT: Mastino nicht padre di DummStrow!

???: S-I.

GNT: Nein!

???: S-I.

GNT: Nein!

???: S-I.

GNT: Nein!

???: S-I.

GNT: Nein!

???: S-I.

GNT: Nein!

Questo argutissimo scambio di vedute continua imperterrito per diversi secondi, finché un Taylor furioso non interviene.

AT: BASTA!!!!!

Il suo risuona fin nelle viscere del Barclays Center. Il Brutal Crow, lo sguardo che non promette nulla di buono, si volta verso il vice di Virgil Brown Junior. Stessa cosa fanno il feroce Brauman Strow e il misterioso mentore.Tutti e tre fanno un passo verso la scrivania. E le intenzioni non sembrano affatto costruttive.

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Alan Taylor, pallido come un cadavere, alza le mani.

AT: Ehm, s-scusatemi. Non era mia intenzione disturbarvi, se non per ricordarvi che ci sarebbe un contratto da firmare qui. Per un attimo mi è parso che aveste scordato il motivo della vostra presenza nel mio uff…

Di punto in bianco Brauman Strow sparecchia la scrivania, gettando tutto in terra con violenza, poi una cartellina spunta tra le mani del frate senza volto, e finisce gettata sul tavolino. Il monaco si volta verso il Mastino, e punta verso di lui la mano guantata, mentre la sua gelida voce, sintetizzata dallo strumento di metallo che porta alla gola, risuona ancora nell’aria.

???: F-I-R-M-A. C-A-N-E.

Inaspettatamente, un coraggiosissimo Fritz Mayer afferra il documento e lo sposta verso di sé e Gunther, frapponendosi.

FTZ: Gunther non capisce l’inglese, signor monaco. Ecco perché mi ha rapit… ehm, portato qui con sé. Prima di firmare questo contratto, sarà meglio che dia una scorsa alle clausole, avesse a essere un trabocc… Ehi, Mastino, ma che fai?!

Vediamo infatti che Gunther ha bello che firmato il contratto proprio mentre Fritz parlava al monaco misterioso. Dopo di che il gigante della Baviera spinge la cartellina verso Strow, che lo scruta mortalmente e poi verga in calce una specie di scarabocchio sulla prima pagina. Nel frattempo un affranto Fritz Mayer parla a bassa voce scuotendo il capo, quasi in lacrime.

FTZ: Essere qui a rischiare la vita con i mostri per nulla…

Alan Taylor afferra la cartellina, dà una scorsa, e annuisce.

AT: Direi che siamo a posto. Ehi, ma che diavolo di stipulazione sarebbe quest…

???: B-R-A-U-M-A-N. C-R-U-S-H.

All’improvviso, Brauman Strow ruggisce e balza addosso a Gunther Schmidt, rifilandogli una poderosa testata a tradimento, abbrancandolo, e schiantandolo sulla scrivania con la sua poderosa finisher, la Vengeance!!!

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Ha scambiato la scrivania per piscina! E nella stanza, scoppia il putiferio. Vediamo Alan Taylor balzare in piedi e guardarsi intorno in cerca di soccorso da parte delle sue quattro guardie del corpo, ma di Alan Jones, Alex Wilson, The Local e Roland Ernest Turner non vi è traccia! L’Executive Vice President/Director of Talent Relations si affaccia dalla finestra aperta lì vicino, e vediamo i quattro che stanno fuggendo dalla scala antincendio come se avessero il Diavolo in persona a inseguirli.

AT: Vigliacchi!

Taylor si volta e deglutisce. Strow nel frattempo sta continuando a malmenare Gunther a terra con dei calci al corpo, quando Fritz, il caro e coraggioso Fritz, balza al collo del colosso invasore, avvinghiandosi alla sua schiena.

FTZ: L-lascia stare il mio am…

Quando ecco che il misterioso monaco, impossessatosi di uno sfollagente abbandonato a terra, lo colpisce alla nuca, tramortendolo. Subito dopo, un furioso Strow si scrolla di dosso il povero Mayer, lo afferra, e lo scaraventa letteralmente fuori dalla stanza, mandandolo a rotolare via nel corridoio.

BS: Togliti dai piedi, pulce!

Dopo di che, Brauman scruta malamente Alan Taylor.

AT: H-hey! Sono un d-dirigente. G-giù le zampe!

Strow fa un ghigno rabbioso, poi va a raccattare uno scudo antisommossa e lo appoggia sul corpo del Mastino a terra, piantandovi sopra unodei suoi enormi piedi, grandi come i traghetti che solcano il fiume Ohio. Bloccando così il Bavarese al suolo. A questo punto, una risata cupa e malvagia si diffonde nella stanza. Il monaco misterioso, gettato via il distorsore vocale, si avvicina al Brutal Crow.

???: Non riconosci la mia risata, Gunther Schmidt?... E la mia voce?

A questo punto, il bieco individuo si abbassa il cappuccio, mostrandosi!

???: E la mia faccia ti dice nulla?!

Spoiler:
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IT’S ME, GUNTHER!... IT’S ME GUNTHER!... IT WAS ME ALL ALONG, GUNTHER!!!!!


Oh, son of a bitch! E’ lui ! E’ Hal Cogan, il noto Nazista Revanscista sconfitto da Gunther Schmidt un anno e mezzo fa a Homeland: Berlin, e rinchiuso successivamente a marcire in una prigione polacca per crimini contro l’umanità e contro il buon senso!!!


Il Mastino sgrana gli occhi e osserva quello che è uno dei suoi nemici più accaniti di sempre mentre ride sguaiatamente e torreggia su di lui accanto a Brauman Strow.

HC: Pensavi che sarebbe bastato chiudermi in un treno piombato per spegnere il fuoco che arde nelle mie vene ariane? Pensavi davvero che la fine del prototipo di una razza destinata a durare mille anni sarebbe avvenuta in una prigione, polacca per giunta? Ti sbagliavi, Gunther. Ti sbagliavi di grosso.

Risata diabolica del Nazi Unchained.

HC: Giorno dopo giorno, tra quelle mura, tra quelle sbarre, meditavo vendetta. Schifosi polacchi mi portavano il nutrimento con aria di sdegno, ma io non covavo rancore verso loro. No, non potevo più covare rabbia verso gli inferiori, perchè tutta la rabbia di cui potevo esser capace l'ho dedicata interamente a te, Gunther. E passavano giorni e passavano notti. Solo io, a fissare il soffitto e a meditare vendetta. Passò l'autunno e pensai di star diventando pazzo quando ecco l'illvminazione. La luce me l'avrebbe portata la follìa! Mi finsi pazzo. E continuai per settimane a farlo. Scrissi una poesia d'amore con sangue e sperma sul muro della mia cella alla guardia carceraria. Finalmente si decisero. Decisero di deportarmi in un manicomio criminale in Germania. Finalmente! Il ritorno nella terra madre! La grande Germania! Quando passai la frontiera avevo una camicia di forza addosso ed ero sopra un autobus. Ma ecco che il destino, dal quale sono stato prescelto per ripulire il mondo dalla feccia, mi diede il suo aiuto. La guardia di frontiera era... era proprio lui! L'uomo che ho amato e che a Berlino tu e quel maledetto STENG!, oh my ged, avevate quasi ucciso! Heinrich Himmler Jr! Lo vidi da lontano e iniziai a tirare testate al vetro finché i nostri sguardi non si incrociarono! Che magico momento! Heinrich si avvicinò al finestrino, io alitai sul vetro, e con il naso sulla condensa disegnai una svastica. Lui col dito mi rispose con un cuore. Sfruttando un attimo di distrazione del conducente, Heinrich ruppe il finestrino e mi trascinò fuori. Quella notte dormimmo insieme. E facemmo l'amore. Ah, l'amore! È bello l'amore, non trovi Gunther?

Cogan ridacchia.

HC: Adesso però ero un latitante, e con la promessa che, quando i tempi saranno maturi sarei tornato da lui, mi separai da Heinrich e mi addentrai nella Selva Nera. Lì ancora una volta un segno del destino: questa volta fu Dio stesso a dirmi che appoggiava la mia missione. Per un mese vivetti in un monastero pagano. E lì il mio piano di vendetta si definiva sempre di più. Una notte sognai. E in sogno vidi Hermann Goring in persona. Egli mi disse che avrei trovato la macchia più oscura nel passato del mio peggior nemico. Ah! Soave rivelazione! E fu così che in un giorno di inizio novembre, mentre passeggiavo nei boschi del sud della Germania meditando e contemplando la bellezza di questa terra ariana, che il destino volle farmi incontrare Brauman. Quale rivelazione! Un vero superuomo ariano! Dalla forza sovrumana e dalla cieca rabbia. La cieca rabbia alimentata dal fatto di non essere mai riuscito ad incontrare quello scarto umano di suo padre. E così partimmo, dopo una minuziosa e nazionalsocialista preparazione, partimmo per l'America e... il resto, beh, caro Gunther, è storia!

Hal ride sguaiatamente.

HC: Che sovrumana goduria il tuo sguardo terrorizzato nel rincontrare i miei occhi! Ma nulla, nulla in confronto al piacere di averti fregato. Perché, analfabeta inferiore che non sei altro, quello che hai firmato è un match atto ad esaltare le qualità dei veri picchiatori ariani. Si tratta infatti di un incontro mai visto prima in questa lurida federazione… Un Kendo Stick Awesome Match!!!

Il malefico nazista gonfia il petto, gongolando.

HC: Finalmente la mia grandiosa vendetta avrà compimento nel sangue! Finalmente il sacrificio definitivo segnerà il tramonto di quest'epoca inferiore e l'alba del quarto, splendente, grandioso ed ariano quarto Reich! Ma non è finita quì Gunther, perché tra due settimane non soltanto perderai il match, ma anche...

GNT: Halt den Mund!!!!!

Con uno sforzo sovrumano il Mastino solleva violentemente lo scudo di plastica rinforzata, sbilanciando Brauman Strow e liberandosi! Il gigantesco alleato di Hal Cogan finisce addosso al suo mentore, che cade a terra, poi ritrova l’equilibrio imprecando…

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E Gunther lo colpisce in pieno con una Brutality terrificante! Strow barcolla ma non molla, allora il Brutal Crow lo abbranca e lo getta addosso al muro più vicino, che si sfonda!!! Una volta eliminato il presunto discendente, il Mastino guarda con ferocia Cogan.

GNT: Tu! Tu causatore di malessere di Mastino un fiore di me. Io in Alfa di Orizzonte finisce storia di DummStrow. Ma prima, io finisce storia di te!!!

E si strappa la maglietta, mostrando la muscolatura scolpita nella roccia che l’ha reso famoso nel mondo! Hal Cogan, vista la mala parata, ritrovandosi solo e indifeso, opta per una ritirata strategica. Eccolo uscire dall’ufficio e correre a perdifiato nel corridoio verso un’uscita di sicurezza. Nel farlo si volta un attimo, ritrovandosi Gunther che lo tallona e ruggisce a qualche metro da lui. Cogan accelera, apre una porta, rovescia dietro di sé del materiale per pulire, e si lancia giù per le scale. Gunther si arresta, afferra un secchio pieno di sapone, e glielo tira addosso, facendolo ruzzolare giù per la rampa! Una volta in fondo, un rovinato Cogan bestemmia tutti i santi e striscia via, apre un’altra porta e zoppica nel parcheggio sotterraneo del Center. Ma il Mastino, armato di ramazza, lo raggiunge, e dopo avergli fatto lo sgambetto, gli struscia lo straccio lercio per pulire i pavimenti in faccia!

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Hal lancia un urlo schifato, dopo di che blocca il bastone e si rialza, cercando di strapparlo di mano al Mastino. Questi per tutta risposta effettua un poderoso strappo laterale, e lo getta oltre il cofano di un’automobile! Si tratta della nuovissima 500 Fiat acquistata a rate da Roland Ernest Turner dopo mesi e mesi di fatica. Hal Cogan si rialza di scatto, spacca un vetro dell’auto con una gomitata e prova ad accenderla. Le chiavi non ci sono. COgan prova a manometterla manualmente. Gunther che osserva la scena da un po’, poi si stufa, lo afferra per il collo e lo trascina fuori dal veicolo!

HC: Lasciami, cane comunista!

Per tutta risposta Schmidt apre il portabagagli della 500, e ce lo getta dentro! Mentre la sequela di bestemmie di Cogan aumenta, dopo aver imprigionato l’avversario nell’auto, Gunther ha un’idea degna del Main Event di War of Change. Eccolo puntare verso un grosso camion da rimorchio, aprire la portiera e salire a bordo. Ebbene si, Gunther vuole schiacciare col camion l’auto dove è rinchiuso Cogan! Una cosa da nulla insomma, e tipica di uno show di wrestling che si rispetti… Ma attenzione!

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Brauman Strow! Brauman Strow! Il colosso è arrivato come un uragano, e si aggrappa al truck dove è salito Schmidt!

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E LO ROVESCIA! Lo rovescia di fronte allo sguardo stupito di Alan Taylor e i suoi minions della A&A Security, arrivati a controllare i danni! Ma quanto è forte questo mostro?! Dopo aver contemplato lo scenario di distruzione, il Barbone Omaccione va a sradicare il portabagagli della macchina di Roland Ernest Turner e libera il Nazista Revanscista. Dopo di che i due se ne vanno via, con Cogan che ride sguaiatamente osservando il camion rovesciato, e Strow che non lesina un grido minaccioso in faccia a Taylor.

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Una volta che i due sono spariti, Alan Taylor, che ha con sé il contratto di Alpha Horizon, resta a contemplare i danni nel parcheggio per diversi secondi. Quando vediamo la portiera del camion volare in aria e sfondare il parabrezza della 500 Fiat di Turner. Un attimo dopo, tra lo stupore misto a paura di Taylor e della A&A, Gunther Schmidt riemerge dal camion, mettendosi in piedi e guardandosi intorno minacciosamente. Poi l’erculeo Mastino bavarese si cala dal camion rovesciato, annusando l’aria in cerca della presenza del nemico, finché non ringhia e scuote il capo, deluso. E con le immagini di Schmidt che strappa di mano a Taylor il contratto per il suo match di Alpha Horizon e se ne va via imbufalito cercando di decifrare le clausole, noi andiamo in pubblicità! Restate con noi, non andate via.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati amici spettatori in questa scoppiettante puntata di Friday Night Indoor War! La regia ci offre una panoramica del pubblico nell'arena, che si tiene caldo con cori e palloni da spiaggia. Poi la telecamera si sofferma sul ring, dove troviamo un tavolo nero con dei fogli sopra e due poltrone di cuoio anch'esse nere ai lati opposti del tavolo. Improvvisamente, nell'arena si diffonde la theme song di Shawn Gates.



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Il campione degli Stati Uniti fa capolino sotto il titantron, con la sua cintura sulla spalla, cappello in testa, jeans, stivali marroni e una maglietta nera con su scritto, con motivo a stelle e strisce, "The Champ Is US". Il Ribelle percorre la rampa, armato di microfono, e sale sul quadrato. Quando la theme sfuma, Gates porta il microfono alla bocca.

SG: Sono passati ormai più di due mesi dalla notte in cui ho conquistato il Diamond Championship. E ormai da un mese e mezzo ho unito due cinture creandone una terza. Un titolo destinato alla grandezza. Il TWC United States Championship. Questo titolo è destinato ad essere il secondo alloro più importante di questa disciplina, ma per renderlo tale serviranno sudore, sangue e lacrime. Il valore di un titolo non si misura dalla sua storia, non si misura dal campione che lo porta alla vita, ma si misura dal sangue, dal sudore e dalle lacrime che gli uomini che hanno combattuto per esso hanno versato. E questo titolo, in questo momento, non vale nulla. Mi sono proposto di essere un fighting champion, mi sono proposto di dare anima e corpo per associare per sempre il mio nome a questa cintura. Ma per un mese e mezzo non ne sono stato capace. Perché in questo periodo di tempo un solo pensiero ha occupato la mia mente, un pensiero più urgente che richiedeva lamia massima attenzione e tutta la mia concentrazione. Per questo pensiero ho trascurato il mio dovere di campione, ho messo da parte le mie intenzioni per cercare di porre rimedio a danno che io stesso ho causato a questa federazione. Un pensiero. Un danno. Il nome? Travis Miller.

Il pubblico accoglie con una reazione negativa il nome del wrestler scozzese.

SG: Non siete stupidi e avrete già capito cosa vogliono dire questo tavolo e questi fogli. Sono il mio modo per unire il mio dovere di campione con quello di riparare ai miei errori. Il mio modo per offrire un sacrificio di sangue all'altare di questo titolo e contemporaneamente estirpare una volta e per sempre l'erbaccia che io stesso ho seminato.

Il texano raccoglie i fogli sul tavolo e li mette a favore di telecamera.

SG: Questo è un contratto per un match ad Alpha Horizon. Un match valido per il TWC United States Championship. Ma non si tratta di un match qualsiasi. E questo contratto non è certo decorativo. Si tratta di un match in cui i rischi per i fisico e per la mente dei contendenti sono talmente alti da dover esonerare la compagnia da qualunque responsabilità. Questo contratto è la porta per l'inferno. Un inferno che porta un solo nome: Unsanctioned Match.

Reazione positiva del pubblico nell'arena.

SG: Travis Miller è una minaccia per questa federazione. Di feccia ne abbiamo fin troppo, e combatterla ed estirpare questa feccia sarà tra i miei compiti da campione. Ma la mia priorità va alla feccia di cui io stesso sono responsabile. Travis Miller è stato il mio migliore amico per due anni. È stato l'unico di cui mi sia potuto fidare in questa federazione per lunghissimo tempo. Non posso accettare che l'uomo che ho conosciuto e con il quale ho combattuto mille battaglie si lasci accecare dall'odio e dal risentimento. Ad Alpha Horizon prenderò Travis Miller e lo trascinerà all'inferno. Ucciderò il demone, anche se volesse dire uccidere l'uomo. E l'unica modo che ho per farlo, è un Unsanctioned Match. Se da qualche parte c'è ancora il Travis che ho conosciuto, allora lo farò uscire. Se non c'è, eliminerò quello che è rimasto. Non voglio portarmi dietro il rimpianto di aver creato un mostro che non posso fermare. Il mio obbiettivo per Alpha Horizon è quello di terminare la carriera del mio migliore amico, e questo match è il mio unico strumento per farlo. Da questo match uscirà un Travis diverso. Potrebbe uscire un nuovo Travis, un Travis che ho ritrovato il senno e la forza dentro di sé per lottare per ciò in cui ha sempre creduto. O potrebbe uscire un Travis Miller paraplegico, incapace di camminare ancora una volta sulle sue gambe. Un grande palcoscenico, un grande titolo che richiede un grande sacrificio di sangue, e una grande missione. Questo è quello che vi propongo per Alpha Horizon. Questo è quello che propongo a Travis Miller.



TM: No No, fermate la musica.

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Miller si presenta sullo stage armato di microfono.

TM: Non riesco più a sentirla quella canzone. Non so cosa mi sia saltato in mente tre anni fa.

Lo scozzese inizia a scendere la rampa.

TM: Lasciarmi rappresentare per anni da una canzone che non ha assolutamente nulla da dire su chi sia Travis Miller è solo l'ennesima prova che io ci abbia messo fin troppo tempo per capire chi fossi e cosa volessi dalla federazione. Quell'errore, come tutti gli errori che ho compiuto dal 2015, scaturiscono tutti da quel problema.

Travis arriva in zona ring.

TM:L'aver finto di essere felice di passare tutta la mia carriera nella categoria di coppia.

Il pubblico fischia.

TM: L'essermi fatto scappare Nick Carroll senza mai averlo umiliato come si meritava.

Il pubblico esulta sentendo il nome di Carroll.

TM: L'essere salito sul ring più di una volta con Kevin Manson senza aver mai ascoltato la voce nella mia testa che mi diceva di rompergli il cranio.

Fischi del pubblico.

TM: Ma più di tutto questo sai cosa rimpiango, Shawn?

Il pubblico continua a fischiare mentre Travis sale sull'apron passando dai gradoni.

TM: Rimpiango di non aver mai parlato prima.

Il pubblico fischia ancora più rumorosamente mentre Travis entra sul ring e si avvicina al tavolo.

TM: Certo, dal 2015 ho fatto tanti discorsi, mi sono persino sentito dire che stare al microfono fosse il mio forte, ma in tre anni non ho mai davvero detto nulla. Ho riempito la mia carriera di discorsi vuoti, che poi ovviamente hanno portato altre persone a riempire quello spazio con le loro interpretazioni di chi io fossi e cosa mi rendesse tale. Lo si può vedere in tutte quelle persone che mi hanno cucito addosso il ruolo dell'eroe e poi si sono sentite indignate quando ho rotto il codice che secondo loro e loro soltanto avrei dovuto seguire.

Travis dopo aver dato uno sguardo al contratto alza lo sguardo verso Shawn.

TM: Oppure lo si può vedere nel tuo discorso, Shawn. "Un danno che io stesso ho causato a questa federazione", che stronzate. Sei stato un buon compagno di team ma non pensare per un secondo che tu abbia avuto la minima influenza su Travis Miller come uomo. Travis Miller esiste da ben prima che le nostre strade si incrociassero, esiste tutt'ora e ti assicuro che esisterà ancora a lungo dopo Alpha Horizon.

Il pubblico intona dei cori contro lo scozzese.

TM: Metti da parte una volta per tutte le stronzate come "è accecato dall'invidia" e affronta la cosa come l'uomo che fingi di essere di fronte a queste persone: Il Travis Miller che ha schiantato il tuo cranio sul titolo a Zero Hour è reale. Non sono un eroe, non sono lo sceriffo di questa federazione, e soprattutto non sono il tuo cazzo di hype man. Quello che sono è un wrestler fottutamente pericoloso. Ti ho già infortunato una volta, quello era molto tempo fa. Non sono più il wrestler che è salito sul ring per quel Last Man Standing, ora non commetto più errori. Non te lo sto dicendo per convincerti a mettere tutto te stesso nel match di Alpha Horizon o per spingerti a tirare fuori il match dell'anno. Lo sto dicendo perché sono stanco di ripetermi e perché questa sarà l'ultima occasione che tu e chiunque altro in questa arena avete per smettere di tapparvi le orecchie ed ascoltarmi prima che finisca di parlare e passi alle azioni concrete.

Il texano indietreggia, appoggiandosi alle corde, tenendo lo sguardo fisso su Travis Miller.

SG: Sei un uomo debole, Travis. Sei un debole e non sai quanto mi dispiace doverlo ammettere. Hai permesso che le tue fantasie, che i discorsi dei tuoi nemici ti entrassero in testa fino a convincerti di una realtà che non esiste. Non ti ho mai visto come il mio hype man. Ma ti ho sempre visto come mio amico. E se io e te ci siamo avvicinati dall'inizio è solo perché condividevamo una visione, dei valori e un'idea di federazione per cui abbiamo sempre combattuto. E il Travis Miller che c'era prima di incontrarmi era una persona migliore di quello che ho davanti adesso. È questa la mia responsabilità. Sei entrato nei No More Heroes da grande wrestler e da grande uomo, ne sei uscito da grande wrestler, sì, ma anche da piccolo uomo. In mezzo? Io, e tutto quello che abbiamo passato insieme. Dovevo essere io ad accorgermi di ciò che stava covando in te, di ciò che covava da quando hai incrociato Nick Carroll per la prima volta quando lottammo per guadagnarci un rematch contro i Bross. Dovevo accorgermi di come la rabbia che covavi non era più il fuoco che ti spingeva a dare tutto te stesso, ma stava diventando il motivo per cui combattere. E da lì ad ogni volta che sei inciampato, il fuoco veniva alimentato. E dovevo essere io ad accorgermene. Dovevo essere io a spegnerlo. E oggi ti presenti qui davanti a me, rivendicando un diritto che nessuno ti ha mai negato: quello di diventare il cardine di questa federazione. E io non voglio toglierti questo diritto Travis. Io voglio vederti brillare. Ma non così, non in questo modo. Vuoi essere riconosciuto per le tue capacità? Te ne sto dando l'occasione con il contratto che hai davanti. Ma non credere che ti permetterò di arrivare in cima a questa federazione o di tenere in mano il titolo che io stesso ho creato finché non ritroverai le motivazioni che hai smarrito.

Gates si riavvicina al tavolo, poggiando la cintura sullo schienale della sedia e appoggiandosi al tavolo con le braccia.

SG: Non ti permetterò di mandare all'aria tutto quello che abbiamo costruito.

Travis scuote la testa.

TM: Shawn, basta stronzate moraliste. I No More Heroes non sono nati per qualche grande ideale che condividevamo. I No More Heroes sono nati perché le nostre carriere erano alla deriva e qualcuno ai piani alti ha pensato di farci combattere in coppia. E non penso che nessuno abbia problemi ad ammetterlo, in coppia noi due siamo sempre stati fenomenali, e so che tu come me te ne sei accorto fin dal primo match. Abbiamo visto entrambi un'opportunità per salvarci dalla disoccupazione e ci siamo trascinati a vicenda fino alla vetta della categoria tag team. Tutto quello a cui sono serviti quegli ideali era per auto-convincerci che fuori dal ring ci fosse qualcosa in comune tra me e te. Non c'è stato alcun trauma nel mezzo, nessun lato oscuro che mi abbia reso una persona peggiore o nessuna stronzata simile, siamo solo persone diverse. Quindi basta storie su come io abbia subito la cattiva influenza della feccia che gira per questa federazione. Pensare che io sia così malleabile da farmi influenzare da gente come i Bross o i Pulp Fiction è una mancanza di rispetto anche più grande del calcio nelle palle che ti ho tirato due mesi fa.

Travis sfoglia il contratto e lo apre sulla pagina da firmare.

TM: Unsanctioned Match... Beh almeno ora so che alla Board of Directors c'è qualcuno che prende sul serio le mie parole.

Lo scozzese sospira.

TM: Se mai dovessi uscire a Alpha Horizon con ancora una carriera cerca di imparare almeno una lezione: Quello che dici o che fai, come quello che dice e fa la gran parte del roster di questa federazione, non è importante. E non lo dico perché ritengo le tue opinioni o i tuoi valori particolarmente sbagliati. Lo dico perché ti conosco e so che non hai le capacità per cambiare nulla.

Travis prende la penna.

TM: Non sei in grado di cambiare me, non sei in grado di cambiare la federazione, e di sicuro non sei in grado di cambiare minimamente il mondo.

Miller fa uscire la punta della penna.

TM: Shawn, non importa quanto a lungo tu possa lottare e quanto forte tu possa credere. Alla fine della giornata, proprio come i Bross, proprio come i Pulp Fiction...

Miller firma il contratto.

TM:L'unico tuo ruolo su questo pianeta è cibo per vermi.

Il texano si avvicina alla scrivania e firma il contratto.

SG: Quando sarò cibo per vermi, il mio nome rimarrà il primo a spuntare nell'albo d'oro di questa cintura. Mi premurerò di far sì che il nome di questo Travis Miller, invece, finisca nell'oblio.

Gates si appresta ad uscire dal ring ma si ferma con un piede sulla corda, voltandosi ancora una volta verso il compagno di un tempo.

SG: Sei un traditore, Travis.

TM: No, direi di no. Se siamo su questo ring a firmare un contratto stasera è solo colpa tua. Avremmo potuto passare entrambi un mese molto più tranquillo ed andare ognuno per la propria strada, ma tu sei troppo attaccato alla tua fottuta spotlight per lasciare che qualcun altro oltre a te abbia un minimo di attenzione.

Il pubblico fischia in disaccordo con Travis.

TM:Per quanto la storia degli ideali sia una stronzata è innegabile che tu creda seriamente in qualcosa: Tu credi nelle tue capacità come wrestler. E sarebbe anche legittimo, se non fossi cosí ossessionato da te stesso da arrivare a rovinare la carriera dei tuoi colleghi per stare in cima alla catena alimentare. Da quando ho fatto quello che ho fatto a Zero Hour non sono mai riuscito a salire sul ring senza che tu tentassi di intervenire per umiliarmi di fronte al pubblico in modo da fargli dimenticare che Travis Miller è quello che ti ha steso a Zero Hour ed è colui che non sei mai stato in grado di sconfiggere una volta per tutte. Quindi, se è proprio questo che non ti fa dormire la notte allora va bene, combattiamo un'altra volta. Se le cose andranno come vuoi tu allora tutto sarà apposto col mondo e Shawn Gates rimarrà tranquillo al centro dell'attenzione. Se le cose andranno come è naturale che vadano allora ti strapperò il titolo di dosso, ti leverò dalla spotlight a calci e magari ti darò anche un periodo di pausa in regalo. Magari su un letto d'ospedale riuscirai a rimettere in ordine le tue priorità.

Gates va faccia a faccia con Miller, sguardi glaciali tra i due.

SG: Il modo in cui finirà ad Alpha Horizon è uno solo. Lo stesso modo in cui sarebbe sempre dovuta andare a finire. Quando mi hai battuto, non è stato mai grazie a te. A War Of Change è stato per una caduta sbagliata, prima ancora è stato per aver fatto due match in una sera. Quando la fortuna ti assiste, vinci tu. Ma ad Alpha Horizon avrai la dimostrazione di ciò che hai sempre voluto far finta di non vedere e di ciò che ti ha portato a diventare questo ammasso di rancore che ho davanti. Avrai la dimostrazione che non erano tutti gli altri nel torto, ma solamente tu. Ad Alpha Horizon avrai finalmente sbattuto in faccia il fatto che io sono un wrestler migliore di te. E non perché sono più allenato o perché sono più forte. Ma semplicemente perché quando io cado a terra e il mio fisico è rotto, io ho qualcosa per cui rialzarmi. Quando sarai tu a cadere a terra, non avrai nulla per cui rialzarti, e non ci sarà nessuno a tenderti la mano.

TM: La Fortuna. Quando non si tratta di te è la fortuna che muove il mondo. Tutti i danni al collo che hai accumulato durante la Best of Three Series sono stati colpa della fortuna, giusto? Quando due settimane fa ti ho impedito di umiliarmi per l'ennesima volta dev'essere stato solo grazie alla fortuna, perchè la bravura é una tua prerogativa. Quella bravura che ti ha permesso di entrare quinto nella Chamber Zero e sconfiggere un gruppo di wrestler molto più affaticati. La stessa bravura che due settimane fa ha permesso alla security di separarci prima che potessi farti seriamente del male. Sono assurde le banalità dietro a cui riesci a nasconderti piuttosto che ammettere onestamente che esista un wrestler migliore di te.

SG: Ti stai costruendo un mondo su misura dove vivere in pace con te stesso. Sarà un mio immenso piacere riportarti sul pianeta terra. Il confine tra realtà e fantasia nella tua testa è più incerto che mai.

TM: Al contrario. Io conosco perfettamente la realtà dei fatti. So che a 30 anni non posso più permettermi di passare la mia carriera giocando a fare lo sceriffo della federazione. So che tu sei talmente agli sgoccioli che saresti disposto a giustificare ogni sorta di bassezza pur di avere un buon motivo per essere ricordato come wrestler. E so anche che la prossima volta che cadrai di collo non sarà un incidente.

SG: Colpiscilo più forte che puoi questo collo. Farò lo stesso con la tua testa. Portami giù nel baratro più che puoi, ma non pensare che non ti porterò giù con me. Tra due settimane solo uno di noi uscirà di qui con le sue gambe. Questa è una promessa.

Travis accenna una risata.

TM:Una promessa, l'ultimo appiglio di una persona che ha perso il controllo sulla situazione. Spero che il tuo pugno sia più saldo della tua mente.

SG: Sarà abbastanza saldo da chiarirti il quadro generale.

Il texano si allontana, scendendo dal ring e dirigendosi verso lo stage, senza voltarsi. Sul ring, Travis Miller tiene fisso lo sguardo sul compagno di una volta. Le immagini sfumano su un primo piano di Miller, stay tuned





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati al Barclays Center, signori e signore, e se vi siete appena collegati siete molto fortunati perché la theme song di Lance Murdock risuona nell'arena, accolta da una reazione mista degli spalti.



Il Diavolo si presenta sullo stage, pantaloni e camicia nera con gilet e cravatta dorati. Si osserva intorno con un ghigno sul volto, in mano tiene un microfono. Percorre la rampa e raggiunge il ring dove prende parola alzando un braccio in aria.

LM:Beh, sembrerebbe proprio che il tocco di Mr. Goldfinger abbia funzionato alla meraviglia. Lance Murdock è riuscito a portare un po' di buon senso nella testa più nera e mascherata della twc, e questo forse vale più di cento cinture. Insomma, non capita esattamente tutti i giorni di vedere un Big Black Boom così pentito.

Lance si aggiusta la cravatta.

LM:Ma il lavoro non è ancora giunto al termine, c'è molto da fare. Boom, dici di non voler più sentire quella puzza. Continua a camminare insieme a me e le tue narici si riempiranno di odore di legno di sandalo. Ma prima di arrivare al paradiso olfattivo dovrai immergerti nel tanfo del sudore. Big Black Boom, c'è soltanto una cosa che ci rimane da fare per provare la tua buona volontà. Quello che noi sappiamo fare meglio di chiunque altro, o quantomeno io, su di te ho ancora qualche dubbio. La prova finale di ogni lottatore.

Murdock indica il ring sotto i suoi piedi.

LM:Il quadrato. Dimostra a me e a tutti gli altri che Boom può avere un nuovo inizio, che dietro quella malizia e quelle scorrettezze si nasconde un po' di sostanza. Non mi importa di vittorie o sconfitte, Boom, ciò che mi interessa è che tu tiri fuori il miglior cazzo di match che hai mai fatto in vita tua ed una volta suonata la campanella, qualunque sia l'esito, possa stringerti la mano da vero gentiluomo. Non chiedo altro, Boom, e se vuoi levarti quella puzza di dosso ti conviene accettare.



La theme song del mascherato non si fa attendere. Sul viso di Lance appare un sorriso, mentre Big Black Boom appare sullo stage.

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Triple B si ferma a fissare Murdock, poi si avvicina al ring, vi gira intorno per farsi dare un microfono, poi entra dentro rotolando sotto la corda più bassa. Il pubblico fischia rumorosamente, Big Black Boom si avvicina a Lance e lo fissa negli occhi. Lo scambio di sguardi dura per qualche secondo, finché il mascherato non porge la mano a Lance. Il pubblico si lascia andare in una reazione festosa, l'auto-definitosi Mr. Goldfinger se la ride, girandosi verso gli spalti, poi cerca di nuovo lo sguardo di Boom e stringe la mano di BBB, seguito dal boato dell'arena. Murdock punta l'indice contro il perfidy in a mask, le sue labbra si muovono ma i microfoni non riescono a captare quanto dice, poi dà una pacca sulla spalla. Lance si porta il microfono alla bocca, girandosi verso il pubblico.

LM:Questo è...

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THE LOWEST BLOW! Big Black Boom rifila un colpo a Lance Murdock, colpendo le parti intime con il microfono! Lance crolla in ginocchio, il mascherato pulisce il microfono sul gilet del suo interlocutore.

BBB: Te lo dico io cos'è questo.

Il pubblico ricomincia a fischiare.

BBB: Questo sono io. E io non sono cambiato. Non ho bisogno di nuovi inizi, non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno, se non a me stesso. E come ho detto appena due settimane fa, non ho bisogno di un pastore, né ho bisogno di una guida spirituale. Quello che mi manca, è la vittoria. Non sono una persona diversa, sono lo stesso Big Black Boom di sempre, solo un po' migliorato. Tutti i miei sensi si sono risvegliati, non solo l'olfatto. Ad esempo, la vista. Riesco a vedere molto oltre quello che vedevo prima. Vedo e fisso quello che mi manca per fare un altro passo avanti. Per non restare fermo, come ho fatto per troppo tempo.

Piccola pausa del mascherato, che subito riprende la parola.

BBB: Non ho intenzione di farmi sfuggire questa occasione. Te l'ho detto, mi hai convinto: tu mi farai tornare a vincere. Io voglio lottare contro di te, Lance. Perché tu stesso hai detto di volermi far ricredere, tu stesso hai detto di volermi trasformare. Ma l'unica cosa in cui mi posso trasformare ora, è un vincente. E questo passerà dalla tua sconfitta, Lance: sarà così. Voglio rientrare in carreggiata, ma non voglio cambiare. Non voglio diventare una persona che va in giro vestito come un maggiordomo di un hotel anni ottanta. Io non ho motivi per cambiare. Ho vinto così, vincerò così. Il mio stallo finisce qui.

Lance ride, tenendosi i diamanti con una mano mentre con l'altra si afferra alle corde e si mette a sedere con la schiena contro l'angolo. Recupera il microfono e scuote la testa mentre ride.

LM:Oh, brutto figlio di puttana, devo dire che me l'hai proprio fatta. Ero realmente convinto che un po' di buonsenso fosse entrato in quella testaccia, evidentemente la maschera ti sta troppo stretta e non arriva ossigeno al cervello. E' stata una bella giocata questa ma sei pieno di stronzate.

Lance si tira su con le corde e rimane dolorante in silenzio per qualche secondo. Sbatte i talloni a terra e si avvicina a Boom.

LM:Io non credo ad una singola parola di ciò che hai appena detto. Davvero dovrei credere che tutte le incomprensioni con Thunder e le parole di due settimane fa fossero una recita? No, Boom, quelle sono state le tue azioni più sincere da quando hai messo piede qui dentro. Le uniche che abbiano avuto un minimo di rilevanza da anni. Non hai bisogno di cambiare?!

Lance sbuffa.

LM:Vai a farti fottere, il tuo nero è sbiadito da anni, il tuo scoppio fa a malapena una scintilla e di certo non vedo la tua grandezza. Boom, tu hai solo da imparare dal fottuto Lance Murdock. Specialmente per quanto riguarda lo stile. Maggiordomo di hotel anni 80? Tze, sarebbe sicuramente un hotel che non farebbe entrare un barbone come te.

Murdock gira attorno a BBB, osservandolo.

LM:Non c'è assolutamente alcun modo in cui tu possa diventare un vincente se continui con queste stronzate. Se non vuoi il pastore non c'è alcun problema, ci penserà il cane a metterti in riga, ed è molto rabbioso.

Il mascherato ride.

BBB: Non ci siamo capiti, caro. Colpa mia, dovrei spiegartelo come farei ad bambino di cinque anni. Io sono pieno zeppo di stronzate, lo riconosco. Così come riconosco che ho il bisogno, ho il dovere, verso me stesso, di liberarmene. Ma non ho bisogno di cambiare. Tutte le mie azioni, tutto quello che è successo e sta succedendo con Matt, è quanto di più sincero mi sia mai accaduto. Ho aperto gli occhi, grazie a te. E ora i miei occhi puntano il mio nuovo obiettivo.

I due incrociano lo sguardo.

BBB: Penso solo che tu sia stato sfortunato, Lance. Volev5 rendermi migliore, lo hai fatto. Forse, in realtà, volevi solo aggiungere un più uno, un'altra medaglia da esibire sul petto. Saresti stato solo uno dei tanti ad avermi battuto nell'ultimo anno. Hai scelto la preda che pensavi fosse la più indifesa, quella che non vince da troppo tempo, per poter tornare a farlo contro di te. Questo è senza dubbio frutto della troppa considerazione che hai di te stesso, Mr. Goldfinger. Ma lascerei te il tuo ego da parte, almeno oggi.

BBB punta l'indice verso il tappeto.

BBB: Oggi parliamo di me. Vedi, non si può andare più in giù di così. E me l'hai fatto notare tu. Io continuo a perdere e perdere e perdere e perdere. Ed è colpa mia. Non di Matt, solo mia. È questo quello che deve cambiare. Non la persona, non Big Black Boom. Deve cambiare il mio status e tu l'hai detto fin dall'inizio. Probabilmente, solo perché volevi sfidarmi e vincere. Normale sia così, anche io l'avrei fatto, prima di oggi. Ma l'unico modo per dimostrare la tua tesi, l'unico modo per provare che il tuo tocco da Re Mida ha avuto effetto, è essere sconfitto da me. L'unica trasformazione possible, in questo momento, è quella da perdente a vincente. L'oro è per i primi classificati. E sono io a dovermi trasformare in oro.

Piccola pausa.

BBB: Ma lo farò nella stessa maniera di sempre, rimanendo la stessa persona di sempre. Lo farò battendoti a modo mio. Il problema non è mai stato il mezzo. Non sono mai stati i colpi bassi, non lo saranno mai. Se ho tolto la sedia dalla mani di Matt, due settimane fa, è per non fargli avere l'ennesima scusa, l'ennesimo alibi per una sconfitta, la mia sconfitta. Sono cresciuto senza alibi, senza nascondermi. E continuerò a farlo, anche Matt lo farà. Non voglio mai avere rimorsi, non voglio mai dire di non aver tentato di tutto per vincere. È proprio quello che mi è mancato nell'ultimo anno, è quello che devo ricominciare a fare da subito.

LM:Il problema è tutto lì, Boom, avresti dovuto capire che è proprio il tuo mezzo il problema. Fin quando continuerai a combattere come tuo solito non riuscirai mai a sconfiggermi. Non è che magicamente adesso Big Black Boom tornerà a vincere solo perché ha trovato un pelo di determinazione ed autostima. E credimi, se avessi voluto semplicemente una vittoria avrei scelto una preda più ambiziosa.

Lance poggia un dito sulla fronte mascherata di BBB.

LM:Tra due settimane questo nero sarà ricoperto da una colata d'oro, e lo sarà indipendentemente dal risultato. L'oro non è solo per i vincitori, l'oro è per i grandi. Sconfitta o vittoria passeranno in secondo piano, dimenticate in un paio di mesi, quello di cui hai bisogno è di lottare il miglior match della tua vita. Un match che la gente ricorderà per anni a venire, che lascerà per sempre impresso il nome di Big Black Boom. E per conseguire questo obiettivo devi darmi retta, perché nessuno ha interesse nel vedere BBB usare i soliti vecchi trucchi.

BBB: Finalmente, hai colto nel segno. È questa l'unica cosa di cui ho effettivamente bisogno: il più grande match della mia vita. Ma non solo contro di te. Ogni match da oggi in poi, sarà il miglior match della mia vita, tutto sarà un crescendo, con o senza i vecchi trucchi, come li chiami tu. Posso batterti in qualunque modo, Lance. Ma non ti darò questa soddisfazione.

Boom scuote la testa.

BBB: Tu sai quanto sia pericolosa la mia imprevedibilità. Tutti, qui dentro, lo sanno. E so cosa vuoi farmi dire, so che vuoi essere assicurato sul fatto che non usi questi trucchi. Ma non sarà così. La mia non è solo determinazione ed autostima. È molto di più, è qualcosa di molto diverso. So di essere all'ultima spiaggia. Tu mi riempirai d'oro, Lance. Io ci credo, credo alle tue parole. Io diventerò grande grazie a te. I miei mezzi non sono un problema, te lo ripeto. Sai perché non mi spavento di te? Perché non sei un problema, tu sarai un altro mezzo: il mio mezzo verso l'oro dei grandi. Ci credo, Lance. Tu?

Triple B porge la mano all'avversario. Lance osserva la mano tesa di BBB ed infila la sua in tasca.

LM:Spiace, uomo, ma dopo il trucchetto di prima credo terrò la guardia ben alzata. Boom, ormai se così tanto imprevedibile da essere dannatamente prevedibile. So di dover stare attento a colpi bassi, dita negli occhi, sedie sul cranio e quant'altro. Paradossalmente saresti molto più imprevedibile se lottassi secondo le regole per una volta. Io non ci credo per il momento, ad Alpha Horizon dimostrami di poter arrivare in cima all'olimpo, comportandoti da vero gentiluomo. Spero vivamente di poter ammirare le tue opere e disperare, ma se non cambi modo di pensare l'unico a disperare sarai tu, come sempre.

Lance lascia cadere il microfono ed infila l'altra mano in tasca. Osserva BBB con superiorità e poi gli passa alle spalle, uscendo dal ring. Torna nel backstage mentre il mascherato rimane a fissarlo mentre noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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La nera maschera dell'Ottimo Massimo giace avvolta nell'oscurità. Tutt'attorno è il silenzio. Un passo. Un altro passo, un altro ancora. Una mano, coperta da un nero guanto, afferra la maschera.

L'Era delle Tenebre cadrà.


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Io sono la LVCE.




Spoiler:
Alpha Horizon
10.03.2017






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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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E dopo i consigli per gli acquisti, torniamo nuovamente in diretta con la sessantaquattresima puntata di Friday Night Indoor War, live dal Barclays Center di New York City!

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E’ tempo di continuare con la Contract Signing Night! Sul ring troviamo infatti il solito tavolino, quattro sedie, quttro microfoni appoggiati, e come sempre il General Manager TWC, Virgil Brown Jr., armato di mic e con in bella vista la cartellina del contratto per il TWC World Tag Team Championship Match di Alpha Horizon.

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Dopo essersi schiarito la voce, il GM si rivolge al pubblico.

VB: Signore e signori, è tempo di mettere nero su bianco l’incontro per i titoli di coppia di Alpha Horizon, che vedrà i campioni in carica della League of Extraordinary Gentlemen, vedersela con i membri dell’Evil Whisperers’ Empire!

Ruggito del pubblico in favore degli eroi della federazione, Sigfried Jaeger e Leon Black.

VB: Come avete potuto vedere la scorsa puntata, i campioni della League of Extraordinary Gentlemen, strappando la vittoria sugli attuali sfidanti nel quarto Hudson River Match della storia della federazione, si sono inoltre aggiudicati il diritto di scegliere la stipulazione dell’imminente incontro per i TWC World Tag Team Titles.

Nuova ondata di cori per Jaeger e Black, mentre sul titantron scorrono alcuni highlights del finale dell’incredibile Hudson River Match disputatosi due settimane fa.

VB: Ma ora bando alle ciance, e mano alle penne per le firme!

Brown appoggia la cartellina sul ring e punta il dito verso lo stage.

VB: Signore e signori, date il benvenuto ai nostri campioni di coppia… Sigfried Jaeger… Leon Black… The League of Extraordinary Gentlemen!!!



E mentre il pubblico rumoreggia, ecco partire la mitica theme della League of Extraordinary Gentlemen!

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Boato del pubblico di New York non appena vediamo i TWC World Tag Team Champions, Leon Black e Sigfried Jaeger, fare il loro ingresso sullo stage. Sigfried Jaeger, in jeans, maglietta BDK “Best in the World – Hero Edition”, e cintura stretta in spalla, annuisce guardandosi intorno, dopo di che eccolo andare faccia a faccia con la telecamera e fare la taunt della Bruderschaft Der Krahe Incorporated. Nel frattempo un’altrettanto sorridente Leon Black, in jeans e maglia "Save Everyone" della League si porta all’inizio della discesa della rampa e alza il braccio destro al cielo, mentre cala il silenzio nel Center.

Booooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Enorme boato in risposta da parte del pubblico di New York non appena l’American Knight abbassa il braccio! Subito dopo i campioni di coppia iniziano a dirigersi con decisione verso il ring, salutando i fan. Una volta arrivati ai piedi del ring, li vediamo come sempre puntare verso il paletto di sinistra dove si trovano i gradoni. Una volta entrambi sull’apron, i due wrestler si arrampicano sulle corde e alzano al cielo i TWC World Tag Team Titles tra l’esultanza generale. Infine eccoli passare le corde ed entrare all’interno del quadrato. Qui prima Leon, poi Sigfried, stringono la mano a Virgil Brown Junior, dopo di che eccoli prendere posto sulle poltrone, munendosi di microfono e mettendosi a guardare verso lo stage, in attesa dell’ingresso dei loro acerrimi nemici, Rick Frye e Damien. E a questo punto, un accigliato General Manager, la mano in tasca, convoca l’Evil Whisperers’ Empire.

VB: E ora, signore e signori, è tempo di invitare sul ring gli sfidanti ai titoli di coppia. Rick Frye e Damien. Fatevi avanti, forza…



Ed ecco che nell'arena risuona la theme song dei Whisperers venendo accolta dai fischi del pubblico qui presente.

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Rick Frye compare sullo stage con un sorriso beffardo e dopo aver lanciato un'occhiata al pubblico si avvia sulla rampa. Arrivato ai piedi del ring si blocca e le luci si spengono. Passa qualche secondo e l'illuminazione torna mentre alle spalle della League Of Extraordinary Gentlemen è comparso dal nulla Damien!

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The Phoenix accenna un sorriso compiaciuto mentre Damien osserva famelico i campioni di coppia che immediatamente si mettono spalle contro spalle e sulla difensiva. Damien ride in modo diabolico per poi oltrepassarli e raggiungere Rick Frye che nel frattempo è entrato nel quadrato. l'Evil Whisperer's Empire è al lato opposto del tavolo e ora i due si scambiano uno sguardo d'intesa. A questo punto, Sigfried Jaeger, dopo uno scambio di sguardi con Leon, è il primo a prendere la parola. Eccolo appoggiare platealmente il titolo di coppia sul tavolo e poi annuire mentre guarda i fondatori degli EWE.

SGF: Rieccovi qui di nuovo alla carica, ragazzi. Come ve la passate?

Il Corvo squadra sia Frye che Damien. E continua prima che i due rispondano.

SGF: Fatto buon bagno, Rick? Hai deciso poi di iscriverti ai campionati nazionali di nuoto in acque libere come mi avevi confidato durante l’Hudson River Match?

Sigfried sorride. Frye non sorride affatto. Il tedesco continua.

SGF: E tu Fratello Diavolo? Mi fa piacere vederti tutto pimpante e gioioso come sempre, nonostante l’ultima volta ti abbia lasciato sul fondo dell’Hudson dentro un furgone. Spero che stare per un po' in compagnia dei pesci ti abbia portato un minimo di consiglio riguardo, chessò, rivedere le tue priorità di Signore degli Inferi e pentirti finalmente di essere… Damien.

Black annuisce.

LB: Ora, in circostanze normali mi appoggerei a quelle corde e lascerei Sigfried a divertirsi per un po', ma credo che in questo caso dovrò intervenire. In definitiva ci sono dei contratti da firmare e delle stipulazioni da decidere. Quindi mettiamoci sotto e chiudiamo questo discorso.

Il gigante sorride.

LB: Per prima cosa vorrei farvi i complimenti per la sfida che avete saputo darci. Non è da tutti condividere un match con noi e farsi valere, ma voi ci siete riusciti. Quindi, complimenti.

Leon fa un breve applauso.

LB: Ma, ovviamente, c'è il rovescio della medaglia. Avete perso. Esattamente come gli EVE, i Pulp Fiction e i Wolves of Winter. Avete lottato contro di noi e non ce l'avete fatta. Nonostante tutti i proclami. Nonostante tutti i geniali stratagemmi di Rick Frye. E quindi ora tocca a noi decidere la stipulazione del nostro prossimo match. Un bel vantaggio, non trovi, Richard?

R.Frye: Naturalmente Leonard.

Sorriso beffardo da parte di Rick.

R.Frye: Tuttavia voi non sarete in grado di ottenere questo vantaggio poiché la vostra voglia di compiacere questa massa di pecore vi porterà a scegliere una stipulazione che non vi fornirà un reale vantaggio, ma che prometterà spettacolo atto a compiacere le suddette pecore, e mentre voi cercherete di fare ciò, noi, che dello spettacolo non ce ne importa nulla, capitalizzeremo le opportunità e ci ergeremo come i nuovi tWc World Tag Team Champions!

Damien si rivolge a Sigfried.

D: Oh si che ho messo giudizio caro Sigfried ma certamente non per quello che stupidamente credi. Il TLC di Zero Hour e l'Hudson River di due settimane fa non sono andate bene, lo ammetto, e proprio per questo ho capito che bisogna agire in nuovo modo, bisogna cambiare strategia.

Ora invece a Black.

D: Potete scegliere qualsiasi stipulazione voi vogliate ma state sicuri che questa è la volta buona per assistere alla vostra caduta. Credete che queste vittorie vi diano sicurezza ma non è assolutamente cosi perchè quanto meno ve l'aspettate farete un passo falso per colpa della vostra cosiddetta sicurezza e quando questo accadrà le vostre difese crolleranno come un castello di sabbia e noi saremo lì pronti a raccoglierne i frutti, saremo lì pronti ad alzarvi in faccia quelle cinture in vostro possesso.

A questo punto Sigfried sospira.

SGF: Basta così... Dato che siamo agli sgoccioli, e che dopo questo summit sarà il ring, come sempre, a dare il proprio verdetto per tutta questa strana vicenda, direi che è arrivato il momento di smettere col prendervi in giro e parlarvi seriamente. Almeno una volta.

Il Corvo va avanti seriamente.

SGF: In questi mesi, la vostra nuova alleanza, questo Evil Whisperers' Empire, ha mostrato solo il lato peggiore di quella che dovrebbe essere una sana alleanza tra uomini con gli stessi interessi. Finora non avete dimostrato alcuna eccellenza, se non quella di essere due persone viscide, nemiche delle regole, che non si risparmiano nel colpire a tradimento gli avversari, e dediti a cercare una costante superiorità numerica. Uno schifo insomma, e i risultati di questa strategia, ovvero voi che finite nell'Hudson, si sono visti chiaramente.

Il tedesco scuote il capo.

SGF: Ora, il sottoscritto bazzica la categoria tag da eoni ormai. L'ho tenuta a battesimo personalmente, come il primo indiscusso campione. Ne ho viste di cose... E in definitiva, tirando le somme, posso dire con tutta tranquillità, che questo Evil Whisperers' Empire, nomen omen, altro non è che un misto tra Every Virtue Ends e Dawn of the Empire. Due esperienze orribili. Due esperienze votate alla slealtà. Due esperienze perdenti. Due esperienze morte e sepolte.

Sigfried annuisce e richiama l'attenzione di Frye e Damien appoggiando una mano sul titolo tag che sta sul tavolo.

SGF: Ergo, dopo aver sprecato letteralmente due mesi sulla via perversa percorsa in passato da Fred e Morgan anni fa, e da te, Damien, sempre con quel tanghero di Morgan lo scorso anno, è arrivato il momento per voi di prendere una decisione... Avete due strade di fronte. Quella apparentemente facile, che magari consiste nel continuare a comportarvi da idioti e chessò, nell'aggredirci ancora una volta stasera per tentare di arrivare ad Alpha Horizon in vantaggio su di noi, ma che si concluderà con la vostra inesorabile e totale sconfitta. E quella apparentemente più difficile, che consiste nel cambiare attitudine, nel comportarvi per la prima volta come persone serie e credibili, nel discutere tranquillamente con i vostri avversari, e che ad Alpha Horizon porterà alla vittoria del tag che risulterà migliore in quel dato momento, vada come vada.

Poi Jaeger si volta verso Black un attimo.

SGF: Dico bene?

Il gigante annuisce, pacifico.

LB: È il mio stile di vita. Sono disposto ad accettare la redenzione di chiunque. "Save Everyone", no? In questo momento non potrei che essere felice se vedessi Damien e Rick Frye percorrere il tuo stesso percorso, Sig, ma lo trovo improbabile. Non vedo lo stesso fumo che precorreva il tuo fuoco. Vedo solo un mucchio di paglia bagnata, senza alcuna scintilla. E, purtroppo, non c'è nulla che possiamo fare finché non saranno loro a fare uno sforzo per migliorarsi. Fino ad allora l'unica cosa che potremo fare è difendere questi titoli, e continuare a portare la luce. Siamo l'impero da sette miliardi di imperatori, e non ci fermeremo finché non avremo superato anche questo ostacolo.

Leon sorride.

LB: Ma lasciate che vi parli della stipulazione che abbiamo scelto. Abbiamo pensato a lungo quale fosse la strategia migliore, e siamo arrivati alla conclusione che il più grosso problema che potete portarci sono i tuoi scagnozzi, Richard. In definitiva abbiamo già sconfitto entrambi, e non avete esperienza come tag team. Un due contro due è il più grosso vantaggio che possiamo chiedere. E qual è il modo migliore per impedire agli alieni di intervenire? Una bella gabbia. Una Steel Cage.

Boato del pubblico.

LB: Ebbene sì, difenderemo i nostri titoli in un Tag Team Steel Cage Match. Il vincitore sarà dichiarato nel momento in cui entrambi i membri di un tag team riusciranno ad evadere dalla gabbia. Niente schienamenti, niente sottomissioni, niente interferenze. Cosa ne pensate?

D: Tralasciando le vostre solite baggianate buoniste che dopo due mesi ormai mi provocano solo mal di testa e vomito dico che per la vostra stipulazione ci sto. La motivazione che Leon ha dato rappresenta proprio il falso senso di sicurezza di cui parlavo prima, voi credete che togliendoci i Whisperers otterrete un vantaggio ma ancora una volta vi sbagliate. Voi avete appena deciso di chiudere due animali in gabbia e si sa che un animale ingabbiato è molto letale e ne avrete la prova tangibile quando al termine dello Steel Cage Jessica Rose annuncerà me e Rick nuovi TWC World Tag Team Champions.

Damien prende il contratto e la penna.

D: Se non vi dispiace vorrei controllare il contratto prima di firmare, con voi non si sa mai.

Il Lucifer mette il microfono sul tavolo e legge attentamente il contratto e dopo qualche secondo lo firma, mette il contratto sul tavolo e riprende il microfono.

D: Ecco a voi la vostra condanna a morte ufficialmente firmata e certificata.

R.Frye: Dici bene Damien, non ho nulla da aggiungere. Anche se...

Piccola pausa per Rick che fa scaturire i fischi del pubblico.

R.Frye: Voi avete parlato della strada semplice e di quella difficile, di redenzione, Save Everyone... Mmh, bei discorsi, davvero, anche se sarebbero decisamente più credibili se venissero da persone meno ipocrite e, soprattutto, non fossero rivolte a persone che non hanno assolutamente bisogno di redenzione o di essere salvati. Vedete, noi siamo perfetti così e molto presto ve ne accorgerete quando l'impero da sette miliardi di imperatori crollerà davanti a quello da due imperatori, l'Evil Whisperer's Empire!

Detto ciò anche Rick firma il contratto dopo averlo letto velocemente. Infine getta la cartellina verso Jaeger... Il Corvo sospira ancora una volta.

SGF: E sia. Avete deciso di ignorare l'ultimo richiamo alla serietà e al buon senso che vi è stato fatto. Sarà peggio per voi allora, "imperatori". Il pubblico di New York e che ci sta seguendo a casa ha visto chiaramente con che tipo di persone abbiamo a che fare. E tutti quanti hanno visto come la nostra ennesima apertura sia stata rifiutata con sdegno e baldanza, caratteristiche tipiche di chi francamente non ha capito proprio nulla da questa storia.

Il tedesco dà una scorsa al contratto, poi inforca la penna con la mano destra, e firma il contratto.

SGF: Ora, ascoltatemi bene. Specialmente tu, Fratello Diavolo, che hai tirato fuori il paragone sciocco con le belve in gabbia. Sappiate che se voi vi ritenete delle belve pronte a dilaniare chiunque ad Alpha Horizon, beh, di fronte a voi ci sono i migliori domatori di animali del pianeta...

Dopo di che il Corvo si batte il gomito destro con la mano sinistra, platealmente.

SGF: E sarà un piacere utilizzare a ripetizione questa frusta imbattibile su di voi tra due settimane, fino a trasformarvi da belve in pucciosi gattini impauriti...

LB: Come al solito, manco solamente io.

Black prende il contratto, aprendolo alla pagina giusta e firmandolo.

LB: Ora, Damien, sono convinto anche io che Richard sia un animale, ma dirglielo così è abbastanza rude.

Leon sorride.

LB: Ma mi aspettavo un vostro ultimo attacco prima del PPV. Mi avete deluso.

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Gli Alieni! I Whisperer saltano oltre le barricate, circondando il ring, mentre Rick Frye sorride, riscaldandosi. Black sospira, mentre Sigfried gli tira una pacca, come a dirgli che ha portato sfortuna. I due tornano subito seri, guardandosi attorno. I Whisperer sono saliti sul ring, ed ora la League è circondata da cinque nemici. Il silenzio cala sull'arena, mentre i due eroi si guardano attorno.

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SUPERKICK! Uno dei mascherati ha steso Damien! Rick si volta interdetto.

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BLITZKRIEG! Sigfried stende Frye, mentre Black con una doppia Clothesline getta fuori i due Whisperer rimanenti. Leon e Jaeger guardano il loro salvatore, che si toglie lentamente la maschera.

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Gregory Montoia! Il canadese annuisce, e i tre membri della League of Extraordinary Gentlemen osservano gli EWE che si raggruppano sullo stage. E sulle immagini dei due team che si squadrano e minacciano da lontano, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Bentornati a New York per l'ultima fermata di Indoor War prima di Alpha Horizon, risuona subito la theme di Beverly Bailey accompagnata da una valanga di fischi.



Una canottiera rossa con la scritta in rosso scuro "Red Justice Red Death" sopra dei jeans strappati rosso vinaccia. Una bandana rossa le tiene i capelli, gli occhi che promettono sangue scrutano gli spalti in silenzio.o.

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Si fermano sulla ragazzina in prima fila con la t-shirt "Eat sweets repeat" di Viola con la quale la sopracitata si è scattata una foto in precedenza. Fischia Beverly con tutto il suo cuore, saltando ed agitando il pollice in basso. Rimane ferma ad ascoltarli per alcuni secondi, poi percorre la rampa. Si avvicina alla ragazzina e le pizzica una guancia con un sorriso pericoloso. A giudicare dalla reazione della ragazzina il pizzico non era esattamente affettuoso, Bailey continua a camminare e strappa un microfono nell'area timekeeper e balza nel ring.

BB:Lulu! Lulu! Lulu! Perché non vuoi giocare con me? Mi fa a pezzi l'anima il tuo rifiuto, un'eroina genuina come te non dovrebbe permettere che la gente stia così male a casa sua.

Si stringe convulsamente la canottiera in prossimità del petto.

BB:Non puoi farmi questo, Lulu! Ho bisogno di tingerti quella bella testolina del rosso del sangue o altrimenti andrò fuori di testa. Non puoi farmi questo, Lulu! Guarda, siccome sono una brava bimba posso venire incontro alle tue condizioni. Niente rissa, nessun assalto con mazza da baseball mentre sei da sola, nessun tentativo di metterti sotto con una macchina. Mi accontenterò di un semplice match, mi accontenterò di seguire le regole. Un match puoi accettarlo, giusto? Due settimane fa avevi detto che avresti risposto ai miei colpi in un match!

La rossa si butta in ginocchio in preda alla disperazione.

BB:Ti prego, Lulu, accetta questo match e giochiamo insieme!

Passa qualche secondo di silenzio, poi improvvisamente parte una theme song.



Spanish Radio di Lucy Fisher genera ottime reazione nel pubblico, e quando la lottatrice di colore compare sullo stage le reazione diventano ancora più forti.

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La Fisher indossa una felpa bianca "Save ∀1" e dei jeans, ed osserva Beverly dallo stage, scuotendo il capo.

LF: Mi dispiace, Beverly, ma non intendo prendere parte a questa scenata. Non intendo nemmeno entrare su quel ring, in realtà. Ti sei giocata l'opportunità di combattere contro di me quando hai deciso di attaccarmi ripetutamente. Ti sei giocata il beneficio del dubbio che ti ho sempre dato.

Lucy si indica il petto.

LF: Non ho alcuna intenzione di avere qualcosa a che fare con te. Stai pure su quel ring a dare spettacolo. Non avrai soddisfazione da me.

Beverly rimane a fissarla con gli occhi sgranati, senza battere le palpebre. Torna in piedi e si appoggia ad un angolo, raccoglie le mani tra di loro per evitare il loro tremolio rabbioso e le poggia sotto il mento. Si infila il microfono nella tasca posteriore dei jeans ed esce dal ring. Sorride calmamente a Lucy con le mani alzate mentre si avvicina a lei. La Fisher la osserva con la guardia alzata mentre Beverly alza ancora di più le mani e scompare nel backstage. Lucy rimane a fissare l'uscita per qualche secondo, l'istante in cui sposta lo sguardo Beverly le precipita addosso da dietro e la scaraventa a terra. Le sbatte la faccia sul tappeto e la butta giù dalla rampa verso la zona al ribasso vicino le barricate. Lucy sta tentando di rialzarsi e Bev arriva e la blocca per i capelli. Lo sguardo rabbioso, le palpebre tremano per la rabbia. Tira fuori il microfono dalla tasca e lo dà in fronte a Lucy.

BB:Io ho provato a fare la brava ragazza, Lulu. Sono stata alle tue condizioni ma tu sei stata molto scorretta ed ora meriti di essere punita.

La mano di Beverly getta il microfono, sempre tenendo Lucy per i capelli, e ora scivola nella tasca sinistra dei jeans, riemergendo con un tirapugni sulle nocche. Assesta un violento colpo sulla guancia destra di Lucy che inizia a sanguinare. Raccoglie il microfono e le parla a distanza estremamente ravvicinata.

BB:Ti strapperò quel match dalla cazzo di bocca. Lulu, ti ripeto la domanda, e farai meglio a riflettere molto attentamente sulla tua risposta. Accetti il match?

La Fisher la osserva, poi cerca di rialzarsi, afferrando il microfono della inglese.

LF: Per me non sei nemmeno qui.

Beverly si morde il labbro inferiore e sgancia un altro pugno, questa volta sull'altra guancia che inizia a sanguinare a sua volta.

BB:Posso continuare per tutta la cazzo di notte. O mi dai il mio match o ci lasci le budella in questa arena. Ora: accetti il match?!

Lucy scuote la testa, ignorando la Bailey. Il labbro morso da Beverly inizia a sanguinare. Beverly scarica una raffica di pugni su fronte e naso. Sputa il sangue uscito dal labbro sulla maglietta di Lucy.

BB:Cambiato idea?

La Fisher si tira nuovamente su.

LF: No.

Il labbro di Beverly trema, scarica un ultimo violento colpo sul naso di Lucy e la lascia cadere a terra con un grido di rabbia. Lascia cadere il tirapugni ed alza di nuovo le mani.

BB:Scusami, Lulu, è stato solo un attacco di rabbia. Perdonami ma il tuo comportamento mi ha fatto perdere le staffe per un attimo. Sappi però che è tutta colpa tua, tesoro, sei stata molto cattiva. Ma lascia che mi faccia perdonare.

La londinese si allontana da Lucy e si avvicina agli spalti.

BB: Non c'è nulla che possa tirare su un'eroina come te più di un incontro con qualche giovane fan.

Bev continua a camminare fino a quando si ferma davanti la ragazzina di prima con la maglia "eat sweets repeat" che la osserva con sguardo torvo.

BB: Dolcezza, che ne dici, ti piacerebbe incontrare da vicino la grande e magnifica Lucy Fisher? A lei le farebbe molto piacere.

Beverly le sorride dolcemente e si mette una mano sul cuore ed una in aria.

BB: Non ti accadrà nulla, parola di scout. Non ti capiterà mai più questa occasione.

La ragazza la osserva dubbiosa poi annuisce. La rossa la prende in braccio e le fa scavalcare le barricate. Beverly la prende per la mano e si avvicina a Lucy.

BB:Lulu, te lo chiedo un'ultima volta, poi me ne andrò in pace. Accetti il match?

La Fisher cerca di nuovo di riprendere la posizione eretta.

LF: Non la toccare, Beverly, ti avviso.

Beverly alza la mano libera in aria, in segno di innocenza, con un sorriso calmo.

BB:Ehi, così mi ferisci, Lulu. Il pensiero non mi ha neanche sfiorato l'anticamera del cervello.

Beverly sfrega i capelli della ragazza sorridendole, poi sposta lo sguardo verso Lucy, tornando seria.

BB:Non mi hai ancora risposto, Lulu. Accetti o no?

LF: Lasciala andare e vattene. Non combatterò contro di te.

Beverly sospira scuotendo la testa. Stringe la presa attorno al polso della ragazza che salta per il dolore.

BB:Piccola, sembra proprio che la grande Lucy Fisher sia una donna molto cattiva. Non ha per niente a cuore la tutela dei suoi fan più piccoli.

La ragazza si dimena, tentando di staccarsi da Beverly, ma questa la stringe più forte. Gli occhi di ghiaccio rivolti verso Lucy.

BB:E' tutta colpa tua, Lulu, ricordatelo.

Il pubblico degli spalti si ammutolisce per la tensione della situazione, un gruppo della security sta arrivando sullo stage. La ragazzina strilla e si scuote, Beverly con uno strattone al braccio la sbatte a terra e mantiene la presa. Si siede sopra di lei e blocca il braccio nella Division Jack.

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Il pubblico adesso protesta a grande voce, la security si avvicina velocemente ma Beverly le fa cenno di fermarsi.

BB:Un solo passo, ragazzoni, ed il suo braccio salta. Lulu, sai perché mi piace così tanto questa sottomissione? Perché da questa posizione è così dannatamente facile spezzare il braccio di una persona. Basta solo un po' di pressione in più...

La New Bailey lentamente tira su il braccio della ragazza che piange e strilla disperata.

BB:Un piccolo scatto e il braccio fa crack! Ti piacerebbe vedere una dimostrazione pratica?

LF: FERMA!

Lucy Fisher si è finalmente rialzata.

LF: Vuoi un match contro di me? Lo hai. Ma non farle nulla.

Lucy sta tremando, i denti digrignati.

LF: Scegli tu la stipulazione, e presentati fra sette giorni a Frontline Sunshine. Sarò lì.

Beverly lascia andare la ragazza e ride sguaiatamente. Immediatamente viene braccata dalla security che si assicura anche delle condizioni della ragazza.

BB:Visto, era così difficile, Lulu? Avresti potuto facilmente evitare un po' di problemi a quella ragazzina, si vede che sei proprio una ragazza cattiva.

Beverly poggia le braccia sopra le spalle di due membri della security e vi si appoggia col mento, guardando verso Lucy.

BB:Molto generoso però da parte tua lasciarmi la stipulazione, ti assicurerò che te ne farò pentire. Lasciami pensare un po', voi ragazzi avete qualche suggerimento?

Beverly sposta lo sguardo sui membri della security che rimangono impassibili poi torna a guardare Lucy.

BB:Suppongo di no, non trovi però che sia un po' rude non rispondere neanche?

La londinese scrolla le spalle con tranquillità.

BB:Non fa niente, ho avuto una bella idea: Texas Death match! Però non mi fa impazzire come nome, in fondo il Texas non c'entra nulla con noi, ma la morte sicuramente sì, e sarà particolarmente rossa.

La londinese si passa una mano sui capelli.

BB:Il rosso dei miei capelli, dei tuoi capelli e del sangue che scorrerà a litri. Ci sarà molto rosso in quel match, sì, credo che lo chiamerò Red Death match! E ti assicuro che anche Edgar Allan Poe si cagherebbe in mano nel vedermi in questo match, spero tu sappia a cosa vai incontro.

Bailey poggia le braccia sulle spalle della security e le usa come appoggio per saltare ed osservare meglio Lucy.

BB:Due rosse puledre incatenate una all'altra, schienamento o sottomissione fuori dal ring, ritorno nel ring, assicurandosi che l'altra non rientri prima di un conto di dieci così da assicurarsi la vittoria. Te l'avevo promesso che te ne saresti pentita, tesoro. Soddisfatta?

LF: Mi va bene.

La Fisher scuote la testa.

LF: Ma ti assicuro che sarai tu a pentirti di questa scelta. Ed ora vattene da qui, e fai in modo che non ti veda più per sette giorni.

Lucy non stacca gli occhi dall'inglese.

LF: E chiedi a Viola cosa pensa di te, mi raccomando.

Beverly sorride.

BB:Sai, Lulu, inizio a pensare che tu creda davvero di essere una principessina candida ed innocente. Mi fai quasi pena, sempre a buttare Viola in mezzo, come se dovesse farmi sentire in colpa od inferiore a te. Tu non sei un cazzo, Lucy! Sei una cazzo di menzogna! Tra una settimana la laverò via col sangue, e allora giustizia sarà fatta.

Lucy torna dolorante nel backstage mentre Beverly tenta di scavalcare la sicurezza che però la tiene ferma. Noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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Le immagini ci accompagnano ancora una volta presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo un nuovo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del primo evento speciale dell'anno, Alpha Horizon, che aprirà la strada per War of Change, il grande spettacolo che avrà luogo il 1 giugno.

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Al centro del quadrato, un microfono e una cartella portadocumenti in tessuto fra le mani, si trova il general manager di Indoor War, Virgil Brown, alle cui spalle vediamo il classico tavolo in legno con due poltrone.

VB: Signore e signori, amici. Fra due settimane saremo al Madison Square Garden per il terzo appuntamento con Alpha Horizon, l'evento che ancora una volta aprirà la strada verso lo spettacolo più importante dell'anno, War of Change.

Il pubblico accoglie con festosa partecipazione le parole del general manager.

VB: A Alpha Horizon Shawn Gates difenderà per la prima volta il titolo di campione degli Stati Uniti contro Travis Miller. Ma chi affronterà il vincitore a War of Change? Lo scopriremo la sera stessa, quando l'ex Diamond Champion Fred Franke e l'ex campione di coppia del mondo Matt Thunder si affronteranno per la prima volta e si contenderanno questo contratto, che garantirà un incontro per il titolo di campione degli Stati Uniti a War of Change.

Nuova, entusiastica reazione.

VB: Stanotte, signore e signori, ora, proprio qui, vedrete i due avversari confrontarsi e firmare il contratto che verrà messo in palio nel loro incontro.

Il general manager si volta verso lo stage.

VB: E iniziamo con l'ex Diamond Champion, il Sopravvissuto Fred Franke.


Tutt'attorno l'abbraccia del pubblico è rumoroso, nel frattempo il general manager consulta un'ultima volta il contratto e lo appoggia sul tavolo.

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Una simpatica sciarpa bianco attorno al collo, una giacca nera sopra l'essenziale costume da combattimento, ecco che Fred Franke fa capolino all'interno dell'arena. Sorride, saluta i suoi seguaci e stringe loro le mani mentre attraversa la rampa d'accesso con passo celere. Supera i gradoni d'acciaio e, infine, fa il suo ingresso sul quadrato. Subito il capitano degli Ermunduri e il general manager si stringono la mano, poi il primo, impossessatosi di un microfono, s'accentra, pronto a parlare alla sua gente, l'altro, invece, si discosta.

FF: Sarò franco, non vedo l'ora che arrivi Alpha Horizon. Queste settimane sono state molto faticose e non avete idea di quanto sia felice che fra quattordici giorni tutto finisca.

Fred s'interrompe, poi riprende.

FF: Perché avremmo potuto sbrigarla subito, ma il mio rivale ha preferito temporeggiare. Lo capisco, infatti ha tutto da perdere o da guadagnare, ma in realtà lo stesso vale anche per me.

L'ex Diamond Champion indica il logo di War of Change, che sta appeso sul soffitto.

FF: War of Change è alle porte; nel 2017 sono stato uno dei protagonisti dell'evento dell'anno e nel 2018 devo tornare a esserlo. L'incontro di Alpha Horizon è per me il più importante di tutta l'annata: se vinco sarò di nuovo in uno degli incontri principali di War of Change, se perdo, invece, il 1 giugno mi vedrete disoccupato. Non cerco la fama o i soldi, quelli li lascio agli sciocchi, voglio solo l'opportunità di battermi contro i migliori gladiatori che ha da offrire questa federazione, perché posso piegarli tutti. Voglio avere un'ultima, vera possibilità per riconquistare il mio titolo, proprio lì, dove un anno fa lo vinsi per la prima volta sconfiggendo Sean Morgan. Il terzo motivo che rende di massima priorità la vittoria a Alpha Horizon, è che sia con Shawn Gates, il campione, sia con Travis Miller, lo sfidante, ho un conto in sospeso. A War of Change, dunque, tornerò a essere protagonista, vincerò il titolo di campione degli Stati Uniti e risolverò una questione troppo a lungo rimandata. Sì, tutto molto bello, ma prima dovrò impossessarmi di questo contratto.

Fred, il contratto in mano, lo osserva, la faccia persa fra le infinite righe d'inchiostro.

FF: Tutto passa da qui. Il viaggio ricomincia adesso.

Il Sopravvissuto afferra una penna a sfera, firma il contratto e lo sbatte sul tavolo scatenando l'entusiasmo della folla.

FF: Matt Thunder è senza casa, io gliel'ho distrutta, due settimane fa, quando ho posto fine ai Pulp Fiction. Va ora in giro alla ricerca di fondamenta da cui ripartire e costruire il proprio futuro, e crede di averle trovate in questo contratto. Mi spiace per il ragazzo, ma un leone ci ha già messo sopra la zampa e non ha intenzione di spostarsi. E se il nostro temporeggiatore ci fa la cortesia di raggiungerci, potrà guardarmi diritto negli occhi e avere lui stesso prova della mia determinazione. Provi a farmi credere del contrario, mi dimostri che tutta la sua rabbia, tutta la sua frustrazione, tutto il suo odio, non sono solo parole. Mi dimostri che c'è dell'altro oltre quella ridicola maschera che indossa.

Fred Franke, sbattuto il microfono sopra il tavolo, fissa minaccioso gli occhi sullo stage e invita l'avversario a farsi avanti. Adesso.



Le note di My generation parzialmente coperte dai fischi non lasciano dubbi, Matt Thunder is in da house!!!

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The electric splinter si presenta sullo stage e ci rimane per qualche secondo, la regia ne approfitta e lo inquadra più da vicino, nonostante la maschera notiamo che l'ex TWC tag team champion fissa il suo avversario con un' apatia a tratti inquietante, dopo di che cammina spedito lungo la rampa, sale sui gradoni e entra nel ring prestando particolare attenzione a non urtare il volto con le corde, una volta entrato si avvicina lentamente al tavolo e prende il microfono, non ha ancora staccato lo sguardo da Fred, Virgil Brown, consapevole del fatto che Thunder non gli stringerà mai la mano, lo invita direttamente a sedersi. Dagli spalti parte il coro "NOSE JOB"

MT: Meglio un naso rotto che sentire la puzza di questa città.

Icori cessano e i fischi riecheggiano.

MT: Quanto a te Fred, non avrei mai pensato che uno come te mi avrebbe creato così tanti problemi, inizialmente ti ho visto solo come un ostacolo rilevante come un sassolino nella scarpa.

Thunder abbassa lo sguardo per qualche secondo e sospira.

MT: Fa male ammetterlo, ma proprio come hai detto poco fa, sei riuscito a distruggere la mia casa, sei riuscito da solo a fare quello che l'intera categoria tag team non è riuscito a fare da almeno un anno, hai mandato a puttane i Pulp Fiction. Adesso per colpa TUA! Big Black Boom, l'unico della TWC di cui mi potevo fidare, non vuole più parlarmi, ogni volta che mi vede nei corridoi lui cambia direzione; per colpa tua non ho più nessuno.

Thunder si interrompe, ripartono il coro "NOSE JOB", Fred ridacchia.

MT: NON RIDERE! NON C'E' NIENTE DA RIDERE!

Thunder appoggia poco delicatamente il microfono sul tavolo E SI TOGLIE LA MASCHERA! Fred smette di ridere e il pubblico si zittisce.

MT: Sorpreso uh? Vedi queste cicatrici vicino ai miei occhi? Avanti guardali, GUARDALI!

La regia attiva il filtro in bianco e nero e inquadra più da vicino il volto di Thunder, attorno ad entrambi i suoi occhi ci sono delle vistose cicatrici e la palpebra destra è visibilmente gonfia, notiamo anche una cicatrice sul naso ancora leggermente storto.

MT: Tutto questo è opera tua, hai quasi messo fine alla mia carriera accecandomi per sempre e mi hai fracassato il setto nasale. Ma ehi ! Nonostante tutto hai a cuore la mia sorte, ti ricordi? Lo hai detto proprio tu, quindi ok fratello, tutto perdonato.

Matt applaude ridendo istericamente, Fred lo osserva con gli occhi sbarrati, dopo un po gli applausi di Thunder rallentano, poi si fermano, l'electric splinter scuote la testa e si rimette la maschera, il sopravvissuto prende la penna e FIRMA IL CONTRATTO.

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MT: All'inizio eri un sassolino nella scarpa che mi impediva di ottenere un un biglietto di sola andata per War of Change, ma ora...

Matt si ferma, guarda in basso e si appoggia alle corde dietro di se.

MT: Ora sei un uomo morto.

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THUNDER BALZA SOPRA SOPRA IL TAVOLO E SI SCAGLIA CONTRO FRED!!!! Ground and pound sfrenato ai danni del sopravvissuto, Brown tenta di intervenire ma Thunder si gira e gli urla di starne fuori, Franke cerca di rifugiarsi all'angolo ma subisce una tempesta di stomp dell'avversario. Al dodicesimo pestone, Thunder si ferma, ritorna al tavolo, prende il contratto E LO FIRMA.

MT: Hai sfigurato la mia faccia e hai allontanato da me il mio migliore amico. Volevi vedere la mia rabbia e la mia frustrazione? BENE! questo è solo l'antipasto, ci vediamo ad Alpha Horizon.

Mic drop e Thunder lascia il ring, sulle immagini di Fred Franke dolorante a terra noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#61-???)
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IT'S MAIIIIIIIIIIIIIIIIN EEEEEEEEEEEEEEEEVENT TIME! Spider Baby dei Fantomas risuona per tutta l'arena.



Dal fumo sotto il titatron emerge la maestosa figura di Sanshkin. Il wrestler mascherato si presenta con il suo solito giaccone lungo di pelle nera sopra la tuta in spandex con il logo del dragone sui fianchi. L'arena lo accoglie fischiandolo sonoramente, ma il wrestler di Seattle se ne infischia e scendendo la rampa a passo veloce. Gira intorno al ring e va a strappare il microfono dalle mani della bella e gentile Jessica Rose.

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Il dragone si posizione al centro del quadrato e dopo una breve pausa inizia a parlare.

SHK: Ho dovuto farlo. Era il minimo.

Sanshkin osserva il pubblico.

SHK: Quello di due settimane fa non è stato un attacco, né tanto meno voleva esserlo. Quello che è accaduto due settimane fa è stata la conseguenza a quanto Keenan ha provato a fare con me. Come Black prima di lui, come Big Black Boom prima di lui, come Manson prima di lui, ognuno di loro ha dovuto poi affrontare questo lato di me che io non controllo e mai controllerò. Ma è stato solo un avviso.

Il Dragone misura i suoi passi sul quadrato.

SHK: Sai Jack, la mossa del planetario è stata davvero furba, mettermi davanti a me stesso. Ridarmi quelle sensazioni che non provavo da un po' di tempo, provare a conversare nuovamente le due parti, come se questo potesse portare da qualche parte. Bravo Jack, non hai fatto che aumentare il mio odio per te e per questa tua nuova idea di campione. Provare a conoscere quello che ho dentro per poi usarlo contro me non però così semplice.

L'ex Wolves of Winter si ferma ed osserva ora l'uscita dal backstage sotto il titatron.

SHK: Caro Jack, come hai potuto capire in queste settimane, l'animo di un uomo con i miei tormenti è troppo volubile per essere soggiogato da un giochetto così becero, quindi ora sarebbe giusto passare ad altro. E quell'altro è esattamente quello che io ritengo giusto per il titolo che ti porti dietro in questi giorni. Vuoi dimostrare di essere migliore dei passati campioni? Fai qualcosa che loro non hanno mai fatto e mai hanno provato a fare: battimi.



In risposta al discorso del Dragone, puntualmente risuona nell'aria una nuova theme e Jack Keenan si presenta sulla rampa d'ingresso. Camicia e pantaloni scuri, cintura allacciata alla vita, microfono già sfoderato e stretto nella sua mano destra.

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Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I deliver Pain.

JK punta il suo sguardo verso il ring.

Keenan: Controllo.

Una sola parola risuona nell'arena a fare da seguito alla tipica introduzione del Pain Deliverer. Keenan si gratta distrattamente il mento.

Keenan: Sai, Michael, è buffo che proprio tu abbia portato avanti questo concetto per primo. Negli ultimi tempi ho avuto parecchio per la testa, ma il controllo ha costituito un punto piuttosto ricorrente.

Keenan chiude gli occhi per un istante.

Keenan: Immagino sia questa la vita del campione mondiale, tutto sommato. Non chiederò conferma a te perchè, ovviamente, non mi aspetto tu possa capire la sensazione o anche solo ipotizzare una risposta. Da un momento all'altro passi dal dover controllare solo le tue mosse, i tuoi obiettivi, le tue emozioni, all'avere necessariamente molto di più nel tuo angolo di osservazione. E non è qualcosa di cui mi possa lamentare, è quel che ho bramato sin dal primo momento in cui ho messo piede su questo ring.

JK passa la mano sul TWC World Heavyweight Championship

Keenan: Penso che tutto questo sia arrivato nel momento giusto. Penso di essere pronto come non lo sono mai stato. Il Jack Keenan che per tanto tempo era stato visto come nulla più che una meteora o promessa per gli anni a venire, il Jack Keenan che si era sentito dire di essere destinato ad andare sempre e solo vicino ai suoi obiettivi, è diventato the Kingpin. Quel Jack Keenan a lungo nell'ombra si è ritrovato ad avere la fila fuori dal proprio spogliatoio - Chris Drake, Lance Murdock, Sean Morgan sono solo alcuni nomi - e nemmeno per un momento ha visto le cose sfuggire dal suo controllo.

Tutto ad un tratto, un'ombra passa sul volto di Keenan.

Keenan: Ma, in tutto ciò, qualcosa usciva dallo schema. Michael Edwards, o Sanshkin, quello che preferite. Non che mi aspettassi che la Cura Manson non avrebbe avuto conseguenze, pertanto il ritorno in auge del nostro Sanshkin non era affatto imprevedibile. Quel che è stato imprevedibile è stato ogni cosa che Sanshkin ha fatto dopo: dalla interruzione della mia celebrazione ai discorsi deliranti sotto le stelle, dai commenti su Manson a due settimane fa. Due settimane fa mi sono ritrovato su questa stessa rampa d'ingresso, davanti a voi, privo di parola e di controllo, mentre gli spalti si popolavano di piccoli Sanshkin. L'esatto opposto di come un campione dovrebbe presentarsi. E così, momento dopo momento, una domanda si faceva sempre più nitida: chi è davvero Sanshkin dietro la maschera?

Piccola pausa per JK.

Keenan: Il punto è che il TWC Champion deve essere in controllo. Punto. Non può lasciare che un potenziale sfidante entri nella sua testa, passando davanti al resto della fila e guadagnandosi opportunità senza averle davvero meritate. Al contempo, non può lasciare una mina vagante nella sua federazione. Chi è Sanshkin dietro la maschera? E' un personaggio che si è costruito il piccolo mitomane Michael Edwards quando ha visto che non sarebbe mai stato all'altezza di Leon Black, di Andy Moon, persino dell'amico Kevin Manson? O è il potenziale nuovo Kenneth Myers?

Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Ho cercato la risposta a lungo. Inutilmente. Ma, per fortuna, è stato Michael Edwards stesso a darcela, pochi minuti fa. Michael, tu hai ammesso espressamente di non avere controllo su te stesso. Era l'ultima conferma di cui avevo bisogno. Michael Edwards non è soltanto una persona insicura, ma instabile. E la TWC ha già abbastanza soggetti di questo calibro. Non mi interessa quanto sia probabile che Michael Edwards possa diventare il nuovo Kenneth Myers, mi è sufficiente sapere che c'è anche una minima possibilità per sapere quello che devo fare.

Il volto di JK si apre in un sorriso sinistro.

Keenan: Non ho bisogno di dimostrare di essere migliore dei campioni passati, Michael. Il TWC Championship stesso basta a provarlo. Così come loro non avevano bisogno di affrontare te per dimostrarlo a loro volta. Il nocciolo della questione è un altro. Sin dal primo giorno come campione massimo ho detto che sono pronto ad accettare la sfida di chi è degno e ad eliminare chi non lo è. La Cura Manson, appunto, ed il nome non è casuale. Michael, accetto la tua sfida per Alpha Horizon.

Il sorriso sul volto di Keenan si allarga.

Keenan: Solo che non sarà una sfida. Sarà una epurazione.

SHK: Controllo. Ogni volta che ascolto le vostre parole mi sento ripetere questa parola, come se davvero servisse a qualcosa il controllo. Ma per me esiste un'unica regolare: cacciare o essere cacciato. Quindi sta a noi decidere da che parte stare e dal momento in cui tu hai iniziato a portare intorno alla vita quel titolo hai scelto il tuo schieramento Jack.

Il dragone si fa ancora più serio.

SHK: Capisco come sia facile fare un'anamnesi su quali sono i miei problemi al momento, soprattutto quando ti trovi in una posizione agiata come la tua. Ma come ti ho detto prima la mia instabilità non dimostra realmente chi sono, anzi ti dà solo una visione distorta.

L'ex campione tag poggia un mano sulla spalla del campione mondiale.

SHK: Sono più che contento che su questo stesso ring tra due settimane io possa davvero dimostrare quanto ti sbagli. Se vuoi un massacro questo otterrai niente più niente meno. Sono abituato a rispondere al fuoco con il fuoco. Non mi interessa ottenere il trattamento Manson, se dovessi uscire sconfitto da quel match non otterrei ciò che voglio e quello che voglio non è solo batterti, non è quel titolo che ti porti dietro, quello che voglio è dimostrarvi che non sono ciò che vedete o credete di vedere.

Pausa di Sanshkin

SHK: Through the darkness of future past, the magician longs to see, one chants out between two worlds, fire walk with me!

Il dragone inizia a ridacchiare in maniera isterica.

Keenan: Beh, immagino che sia quasi tutto.

Le labbra di Keenan si piegano in un sorriso obliquo.

Keenan: Quasi. Chi ha detto che l'epurazione inizia ad Alpha Horizon?

Detto ciò, JK lascia cadere a terra il microfono, con un tonfo sordo, per poi piegare le maniche della camicia fino al gomito. Poi, con tutta calma, il Pain Deliverer inizia a scendere lungo la rampa d'ingresso, senza mai staccare gli occhi da Sanshkin... ma attenzione! All'improvviso, le luci si spengono e l'arena piomba nel buio.

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Quando si riaccendono le luci, il ring è circondato da persone con il volto coperto dalla maschera di Sanshkin. Keenan strabuzza gli occhi e fa un passo indietro. La folla non si sposta di un centimetro, rimanendo a coprire la circonferenza del quadrato, senza lasciando alcuno spazio libero. Jack Keenan studia attentamente la situazione, scuotendo la testa. Sul ring, Sanshkin a sua volta si guarda intorno, come alla ricerca di qualcosa. Il TWC Champion fa un cenno eloquente con le mani, per poi voltare le spalle al ring e riprendere la strada del backstage... ATTENZIONE! Una delle figure mascherate è entrata sul quadrato ed ha attaccato alle spalle Sanshkin, facendolo crollare a terra. A questa ora si uniscono altri due finti Sanshkin, che iniziano a scaricare addosso all'originale una serie di pestoni impressionante. Senza fermare l'assalto, i tre individui si smascherano.

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Tanaka, Hiroshima e Nagasaki! Il Red Dragon è sul ring, evidentemente con il semplice obiettivo di massacrare Sanshkin! Jack Keenan, con un sorriso malvagio sul volto, fa di nuovo dietrofront e si avvia verso il ring. Questa volta la folla di Sanshkin si apre per farlo passare. Nel frattempo, sul quadrato, Hiroshima e Nagasaki stendono il Dragone con una Aided Powerbomb.

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Keenan sale con tutta calma sul quadrato. Il Pain Deliverer contempla per qualche istante la carcassa del suo sfidante di Alpha Horizon. Tutto ad un tratto, Sanshkin si muove, strisciando verso il campione ed afferrandogli un piede. JK scoppia a ridere. Con un cenno, ordina a Hiroshima e Nagasaki di rialzare Sanshkin. Pain Delivery!

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Sanshkin rimane a terra immobile. Keenan, con lentezza studiata, gli sfila la maschera, rivelando il volto di Michael Edwards. Il Pain Incarnate alza al cielo il titolo con una mano, la maschera di Sanshkin con l'altra e su questa immagine Indoor war va agli archivi.










Credits:
Elban Rattlesnake, Liontamer, straight edge savior,
Christian, hbkbestfan, Il Capitano, KTW, Matt Thunder, NotOnlyWWE, SimoAF, Stevester, The Hawk, woo woo woo man.


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