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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 12/02/2018, 13:32 
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Alisaylum
II


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DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel Centro per la Sanità Mentale di Franklinville nello stato di New York, struttura dove è in cura Alisa Frye.

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Le immagini ci portano nella stanza di Alisa, dove troviamo la ragazza immobilizzata da una camicia di forza mentre è stesa sul proprio letto.

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Un'infermiera le ha appena fatto una nuova iniezione, e ora insieme all'uomo che l'ha aiutata a tenere ferma la paziente lascia la stanza. Passa qualche secondo e risuona nella stanza la solita canzone che ormai accompagna a ripetizione le giornate di Alisa.



La ragazza nel sentire la musica digrigna i denti, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in un leggero stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa inizia a dimenarsi, ma l'uomo la blocca e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica digrigna leggermente i denti, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in un leggero stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa protesta contro i due, ma l'uomo la blocca e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica inarca il labbro all'insù, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in uno stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa li osserva senza però muoversi e l'uomo le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica fa vibrare le labbra, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in uno stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera da sola entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica muove impercettibilmente le labbra, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno, poi notte, poi giorno, poi notte, poi giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa lancia loro uno sguardo omicida e i due si scambiano uno sguardo amareggiato, poi l'uomo va a bloccare Alisa e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra. I due lasciano la stanza e la canzone riparte.



[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/02/2018, 13:42 
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La città degli angeli. L'alba ha da poco invaso la città e già numerose sono le automobili che intasano la viabilità.

??: Grazie, troppo gentile.

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Livia, un sorriso, saluta una passante che l'ha riconosciuta e le ha chiesto un autografo.

Livia: Buona giornata.

S'incammina lungo una via affollata, d'un tratto si ferma. Allarga le braccia.

Livia: Fred Franke!

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Il gladiatore dall'armatura d'acciaio abbozza un sorriso.

FF: Ciao Livia!

I due si abbracciano calorosamente.

Livia: Come va?

Un sorriso a trentadue denti.

FF: Si combatte, come sempre.

Livia: Già. Già.

Livia annuisce. Poi si fa seria.

Livia: E Johann? Sta bene?

FF: Tira avanti, però sta meglio, grazie.

Livia: Sono contenta. Mi fa molto piacere, credimi.

FF: Ti credo, Livia. E sappi che non ho nulla contro di te.

Livia accenna un sorriso.

Livia: Ma su, raccontami della TWC.

FF: Sì, sono qui proprio per questo.

La contentezza sul suo volto si spegne.

Livia: Cosa vuoi dire?

Uno sguardo attonito.

FF: Le cose stanno andando male, Livia, molto male.

Livia: Mi spiace, fino a un anno era in cima alla montagna.

FF: Esatto. Ma in dodici mesi è cambiato tutto.

Livia: Il buon Virgilio c'è ancora, vero?

FF: Sì, Virgil Brown c'è e resiste, ma da solo non la può spuntare. Ammiro la sua operosità, è un grande uomo, però...

Livia: Sono d'accordo con te, gli sarò eternamente grata per tutte le opportunità che mi ha dato. E' un grande uomo. Ma mi meraviglio delle tue parole.

FF: Te l'ho detto: è cambiato tutto.

Livia: Lo vedo bene.

FF: Già. In realtà non l'ho mai ammesso, ma ho sempre avuto stima verso il nostro general manager. Così come continuo ancora a detestarlo. Lo so, è un po' complicato.

Livia: Odi et amo. Non ti credevo un sentimentale.

Fred non risponde, si limita ad accennare un sorriso di cortesia.

Livia: Ma ti capisco. In anni e anni di lotta più volte ho combattuto contro una nemica con cui poi, dopo poco tempo, ho unito le forze. O viceversa. Penso che sia normale per noi. L'amore, l'odio, sono potenti, anche e soprattutto per chi fa a botte in giro per il mondo, ma talvolta è bene metterli da parte.

FF: Giusto. Sono d'accordo.

Livia: Ma mi stavi parlando della TWC in cattive acque, continua.

FF: Parlare di cattive acque è accontentarsi di un eufemismo. Il titolo massimo è in mano a un pazzo fanatico, il general manager rischia la pelle, Philips Brian chi l'ha visto e, dulcis in fundo, Sean Morgan è il nuovo general manager di Frontline, il tuo Frontline.

Livia sgrana gli occhi.

FF: Lo so, è assurdo. E sta facendo piazza pulita di tutte le lottatrici, tutto per avere i riflettori su di sé e sperare in una futura occasione titolata.

Livia: Maledetto!

Livia serra i pugni.

FF: Naturalmente anche Cornelia sta dando il suo contributo.

Livia: Lo immaginavo. Spero con tutto il cuore che qualcuno la fermi.

FF: Anch'io. Brunild Wagner è tosta, di sicuro le darà filo da torcere, ma dubito che ce la farà.

Livia: Temo che in tutta la Terra siano poche quelle che possano batterla. Cornelia è potente, furba, costante, in grado di migliorarsi ogni giorno di più.

Livia scuote la testa, visibilmente sconsolata, a tratti furente.

FF: La conosci molto bene.

Livia: Aaron me l'ha fatta conoscere. Lui era l'unico che credeva in lei, l'ha sempre sostenuta, anche contro di me, e guarda che fine ha fatto. Immagina cosa possa fare a Brunild Wagner o chiunque si metta sul suo cammino, donna, uomo o bambino. Chi la può fermare? Forse nessuno.

FF: No. Qualcuno c'è.

Livia: Chi? Elektra Kellis?

FF: Se solo non avesse il collo rotto... No, non pensavo a Elektra Kellis. Mi riferivo a te, Livia; tu puoi batterla.

Livia: Assurdità.

Scuote la testa, a stento trattiene le risate.

FF: Assurdo è non lottare una battaglia che puoi vincere. Assurdo è ritirarsi quando c'è in gioco tutto, la tua eredità, la memoria del tuo maestro...

Livia: Io sono una ex lottatrice!

Livia fulmina con gli occhi Fred, il quale non si scompone.

FF: Ottimo. Non sei una vera leggenda se annunci il ritiro e poi non torni, nel wrestling e in qualsiasi sport, persino nella politica.

Livia: Infatti l'ho già fatto, due volte.

FF: Ancora meglio. Nessuno avrà niente da ridire: i recidivi sono più facili da accettare, perché non possono prenderci alla sprovvista.

Livia: Ma ho fatto una promessa a Alisa.

FF: Fidati, non ti dirà nulla. Attualmente ha grane maggiori da sbrigare, ecco.

Livia: Ho firmato un contratto.

FF: Davvero? Strano, Virgil Brown mi ha detto che non c'è alcun contratto, o forse l'ha smarrito, non ricordo.

Livia: E i fan?

Fred non risponde.

Livia: Proprio così. Con tutto il popolo della TWC mi sono obbligata a lasciare il ring se avessi perso, non posso ora rimangiarmi la parola.

FF: Vogliamo un'infinità di bene al nostro pubblico, entrambi, ma lo sai, i fan hanno la memoria corta, specialmente quelli di wrestling.

Livia: Mi pare irrispettoso, sbagliato, del tutto sbagliato. Non posso arrivare a tanto.

FF: Un tempo credevo che il fine giustificasse i mezzi, ora non più. Ma se tutti hanno da guadagnarre non vedo perché si debba essere pignoli a tutti i costi, andiamo. La TWC ha bisogno di te, loro, i fan, ancora di più. Io ho bisogno di te. In questa lotta voglio avere a fianco una persona che conosco e di cui mi fido ciecamente, e tu sei l'unica sulla Terra.

Livia: No.

Livia pare non volerne più sentire parlare.

FF: Livia. Non c'è nulla di cui vergognarsi. E' vero, avevi detto che non avresti combattuto mai più, ma te l'ho detto, è cambiato tutto. E poi la donna che lanciò la sfida a Alisa, non eri tu. Eri diversa, un'altra persona, ricordi? Eri arrabbiata, frustrata, persa. Ce l'avevi col mondo intero e posso assicurarti che eri insopportabile. Ti erano caduti persino i tuoi bellissimi capelli.

Livia: Ho fatto una scelta, Fred. Consapevole o no, l'ho fatta e intendo assumermene ogni responsabilità.

FF: Livia.

Livia: E poi, insomma, non è solo questo. Anche per me è cambiato tutto, ora ho una nuova vita, sono felice, davvero. Allenare la prossima generazione di campioni non mi sembra malaccio.

FF: Affatto. Anzi, è molto bello.

Livia: Sì, verissimo, dà molte soddisfazioni e non ti fa sentire un inutile pezzo da antiquariato. E dovresti vedere quanto talento c'è nella mia classe.

FF: Lo immagino, con un'insegnante così.

Livia: Ce n'è una che è pazzesca, la migliore.

FF: Un giorno magari farò una capatina.

Livia: Sarebbe fantastico! Ovviamente sono tutti tuoi grandi tifosi, parlano sempre delle tue gesta sul quadrato. A volte, a dir la verità, mi fanno venire la nausea.

FF: Sono contento.

Fred accenna un sorriso, poi si fa serio.

FF: Loro, però, sono lì per te. Mentre genitori, amici, il mondo intero, dicevano che i soldi avrebbero fatto la loro felicità, che sarebbe stato bene badare al lusso, al potere, alla fama, hanno scelto di mandare a fare in culo tutto e tutti, indossare un paio di stivali di seconda mano e lottare, ogni giorno, darsi anima e corpo, spaccarsi le ossa, in ogni palestra, in ogni arena del mondo, davanti a migliaiai di spettatori o di fronte a un pugno di appassionati duri e puri, non importa. Hanno intrapreso una strada faticosa, forse la più difficile che la vita abbia da offrire, una strada che difficilmente li porterà alla vittoria. Ma hanno sacrificato così tanto per inseguire il loro sogno, e anche se avranno deluso molti, poco cambia, perché non hanno deluso loro stessi. I tuoi studenti sono rivoluzionari e tu sola sei stata la loro ispirazione, la Divina Lucifera.

A stento Livia trattiene le lacrime.

Livia: Ti ringrazio, Fred.

FF: E' la verità.

Livia: Grazie. Sono onorata.

Si asciuga la guancia rigata dalle lacrime.

FF: Sono certo che anche loro vorrebbero rivederla ancora una volta. Te l'hanno chiesto, ho ragione?

Livia non risponde. Guarda l'orologio che porta al polso.

Livia: Scusami, ora devo andare.

Fred non nasconde la propria delusione.

Livia: Mi ha fatto molto piacere rivederti. La prossima volta vieni a trovarci, ti prego.

FF: Lo farò.

Livia: E' una promessa?

FF: Non ti deluderò.

Livia: Grazie. E per favore, salutami Johann.

La voce si fa agitata.

FF: Sicuro.

Livia: Bene. A presto, Fred.

FF: Aspetta. Voglio farti un regalo.

Livia: Perché?

Il tedesco recupera un oggetto dalla tasca del giubbotto.

FF: In realtà non è un vero regalo, perché già ti appartiene.

Fred consegna il misterioso regalo fra le mani di Livia, che, visibilmente stupefatta, lo osserva.

FF: L'avevi buttata. Il buon Daniel Carson la colse e la diede al nostro general manager, che l'ha conservata per tutto questo tempo. Pensa che sia giunto il momento che torni dalla sua legittima proprietaria, e io sono d'accordo con lui.

Livia non risponde. Gli occhi fissi sul misterioso oggetto, con le mani lo accarezza, prudente.

FF: Ti saluto, Livia. A presto.

Fred dà un'ultima occhiata all'amica, le mostra un dolce sorriso, dunque se ne va, scomparendo fra il traffico mattutino. Livia, forse nemmeno accortasi dei saluti dell'amico, è ancora lì, in religioso silenzio, ferma a osservare la sua maschera. La maschera di Licoride.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/02/2018, 13:32 
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III


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DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel Centro per la Sanità Mentale di Franklinville nello stato di New York, struttura dove è in cura Alisa Frye.

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Le immagini ci portano nella stanza di Alisa, dove troviamo la ragazza immobilizzata da una camicia di forza mentre è stesa sul proprio letto.

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Un'infermiera le ha appena fatto una nuova iniezione, e ora lascia la stanza. Passa qualche secondo e risuona nella stanza la solita canzone che ormai accompagna a ripetizione le giornate di Alisa.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno, poi notte, poi giorno, poi notte, poi giorno. Un'infermiera entra nella stanza e Alisa la guarda con sguardo omicida, ma questa non se ne cura ed estrae dalla propria divisa una confezione di pillole, una siringa e un flaconcino per poi leggere cosa è scritto sui medicinali.

Infermiera: Ma che teste di cazzo!

Nel sentire la voce nota Alisa sgrana gli occhi mentre l'infermiera si toglie la mascherina che ha sul viso.

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La giovane Alisa è pesantemente interdetta, mentre una sorridente Samantha Hart, che indossa anche una parrucca di colore nero, la osserva.

Samantha: Beh, cazzo... Io sono stata di merda, ma mai così.

Alisa: C-C-Che c-ci fai q-qui?

Samantha: Niente di che, voglio girare un porno e questa mi sembra la location perfetta contando che il film si chiamerà "Golosa dei cazzi dei pazzi"!

Sorriso divertito da parte di Samantha mentre Alisa la osserva incredula.

Samantha: Comunque bella merda che ti danno Alisa.

The Best In The Six Universes mostra le pillole ad Alisa.

Samantha: Zolpentin, la stessa roba che ho somministrato a Chris, Rick e Aleki per assoggettarli al mio volere.

Alisa: Ma non era il chip?

La giovane Samantha sbuffa ironicamente.

Samantha: Sì certo, come no.

Sorriso da parte di Samantha.

Samantha: E' impossibile controllare la mente con un chip, solo dei coglioni come Rachel e Nathan potevano spendere soldi per una cosa del genere. Chris e gli altri due stronzi sono stati semplicemente manipolati con psicofarmaci, il chip serviva solo a monitorarli. Certo, a tua sorella e tutti gli altri ho fatto credere che il chip fosse funzionante, e le uniche due persone che sanno la verità sono state uccise nella Fortuna Mansion.

La ragazza si blocca.

Samantha: Oddio, ora anche tu sai la verità ma tranquilla, non ti ucciderò, anzi, fondamentalmente sono qui per salvarti.

Alisa: S-Salvarmi?

Samantha: Diciamo che l'unico che può tirarti fuori di qui legalmente è quello che ti ci ha fatto finire, quindi mi sono trovata costretta a intervenire.

Detto ciò Samantha raggiunge Alisa, la solleva di forza e non appena la molla le sue gambe cedono facendole prendere una sbandata. Samantha la prende in tempo non facendola cadere, e una volta assicuratasi che Alisa possa tenersi sulle proprie gambe la molla. Alisa si gira verso Samantha e la guarda fissa negli occhi con sguardo duro.

Alisa: Perché?

Samantha: Tendo a essere gentile con chi voglio portarmi a letto. Dai culetto d'oro, la parte difficile arriva ora.

Sguardo stizzito da parte di Alisa mentre Samantha si rimette la mascherina e indica una sedia a rotelle alla rivale che mostra una smorfia seccata per poi sedervisi. Nel frattempo Samantha apre la porta e dopo aver preso la sedia a rotelle dove è seduta Alisa la inizia a spingere portandola fuori dalla stanza. Le due ora sono nei corridoi e procedono per alcuni metri prima che un dottore attiri la loro attenzione.

Dottore: Infermiera.

La Hart Princess si blocca mentre il medico la raggiunge.

Dottore: Dove la sta portando? La medicazione per la signora Frye è prevista nel pomeriggio.

La giovane Alisa abbassa lo sguardo, già pronta alle conseguenze del fallimento della fuga.

Samantha: La paziente ha reagito male al ciclo di Zolpentin, si sospetta che per sbaglio le sia stata somministrata della Cloropromanzina. La dottoressa Reid ha ordinato un esame tossicologico immediato visto che i principi attivi dei due medicinali sono incompatibili e come le ben sa dottore potrebbero causare gravi conseguenze per la paziente.

Dottore: Capisco, allora si sbrighi e poi la riporti nella propria stanza. Non possiamo permetterci inconvenienti con una paziente così importante.

Il medico si allontana mentre Samantha torna a spingere Alisa.

Alisa: Ma come hai fatto?

Samantha: Ho drogato e mi sono drogata, so come funziona questa merda. Inoltre prima di intrufolarmi qui mi sono studiata sia i cicli che facevano su di te in modo da non trovarti come uno zombie, e sia il personale in modo da poter sparare cazzate astronomiche come quella appena detta. Certo, il dottor Thowsend non ci metterà molto a raggiungere la dottoressa Reid e chiederle delucidazioni, quindi il nostro tempo di fuga si è drasticamente ridotto, e fidati che la raggiungerà subito visto che sei una paziente "così importante".

Alisa: Sono stata internata in diretta mondiale, li ho resi famosi.

Samantha: Può essere. Ora però non deconcentriamoci, ho fatto fuori due infermiere. A una ho già fregato i vestiti, all'altra li prenderai tu e potrai uscire da qui totalmente inosservata.

La giovane Alisa sgrana gli occhi.

Alisa: Oh mio Dio. Hai ucciso altre due persone?!

Samantha: Ma che cazzo dici?! Le ho tramortite, legate e imbavagliate. Per chi mi hai preso?

Alisa: Per quella che ha ucciso mia sorella e altre sei persone a sangue freddo nella Fortuna Mansion.

Samantha: Pff. Se non l'avessi fatto saresti morta.

Alisa: Ciò non toglie che l'hai fatto.

Samantha: Quel che è stato è stato. 'Sti cazzi.

Le due arrivano davanti una porta e Samantha la apre portando Alisa rapidamente nella stanza che altro non è che uno sgabuzzino dove troviamo a terra due donne semi-nude e prive di sensi. Samantha aiuta Alisa ad alzarsi, la gira di spalle e le toglie la camicia di forza. Alisa si sgranchisce collo e braccia e Samantha rapidamente la inizia a spogliare.

Alisa: Ehi ma che fai?!

Sguardo ironico da parte di Samantha.

Samantha: Voglio fotterti qui e ora. Dai cogliona, ti ho detto che il tempo stringe, togliti questi stracci e infilati la divisa di questa bastarda.

La giovane Alisa lancia un'occhiataccia a Samantha ma poi si toglie la maglia del suo pigiama, poi i pantaloni e inizia a infilarsi l'uniforme da infermiera. Una volta messa la mascherina guarda Samantha che le annuisce con sguardo determinato.

Samantha: Ora, so che è difficile Alisa, ti reggi a malapena in piedi, ma da qui all'ascensore sono pochi passi quindi cammina vicino al muro nel caso hai bisogno di sorreggerti, poi una volta al piano terra dovremmo proseguire dritte per una decina di metri verso destra e troveremo un corridoio poco trafficato che ci porterà a un uscita secondaria che da sul parcheggio. Ce la può fare?

Alisa: Senza alcun problema.

Samantha: Bene, andiamo.

Le due escono dallo sgabuzzino e si avviano per il corridoio e rapidamente raggiungono l'ascensore. Samantha preme il pulsante per chiamarlo, e dopo alcuni istanti l'ascensore raggiunge il piano e le due vi entrano, mescolandosi tra altre due infermiere, un paziente e un dottore. Arrivato al piano terra l'ascensore si apre e le due si dirigono verso destra e si immettono in un corridoio dove troviamo solo un inserviente che sta strigliando un giovane dottore.

Inserviente: Ci hai messo un penny?!

Le ragazze passano oltre e dopo qualche passo Alisa ha uno sbandamento che viene immediatamente fermato sul nascere da Samantha che la prende per un braccio.

Samantha: Tutto ok?

Alisa: Sì, tranquilla.

Le due riprendono a camminare e percorsi diversi metri raggiungono l'uscita secondaria che li porta nel parcheggio della struttura. Samantha chiude la porta alle loro spalle per poi indicare la propria auto ad Alisa.

Samantha: Ora dobbiamo accelerare il passo. Se qualcuno vedesse due infermiere andare via in uniforme potrebbe insospettirsi. Ce la fai?

Alisa: Ti ho detto di sì.

Ed ecco che le due si avviano a passo svelto verso l'auto di Samantha, ma dopo qualche metro Alisa ha un nuovo mancamento che la fa cadere sulle ginocchia. Samantha si gira di scatto e sgrana gli occhi per poi raggiungere la rivale, ma questa, respirando profondamente, la scaccia con una mano per poi sospirare e rialzarsi a fatica. Alisa si incammina verso l'auto di Samantha mentre questa la osserva con sguardo preoccupato per poi seguirla e finalmente raggiungere l'auto che viene aperta dalla Hart Princess. Samantha va ad aprire la porta del passeggero per Alisa, ma questa nuovamente mostra uno sguardo stizzito.

Alisa: Ce la facevo anche da sola.

The Best In The Six Universes fa le spallucce per poi aprire la porta del conducente ed entrare. Anche Alisa entra nell'auto, e ora dopo la chiusura di entrambe le porte, Samantha mette in moto e sgomma via dal parcheggio della struttura. Una volta fuori dal perimetro entrambe le ragazze si tolgono le mascherine, con Alisa che si fa scendere sul sedile dell'auto, si mette una mano sotto il mento e guarda fuori dal finestrino. Samantha si toglie la parrucca, lancia una fugace occhiata ad Alisa per poi accennare un leggero sorriso e continuare a guidare.

Samantha: Ora ti porterò da gente fidata, ti controlleranno e vedranno quanta merda hai in corpo. Secondo me con una ventina di giorni smaltisci tutto totalmente, ma meglio affidarti ai test che ti faranno, infondo io sono quella che faceva ammalare, non la cura.

Risatina da parte di Samantha mentre Alisa la guarda con sguardo duro.

Alisa: Samantha.

Samantha: Dimmi.

Alisa: Perché mi hai salvata? E ti prego, non uscirtene con battute o stronzate varie. Dimmi perché tu, tra tutte le persone del mondo, sei venuta a tirarmi fuori di li.

Samantha: Semplice. Tutte le persone del mondo le hai scacciate dalla tua vita per stare dietro a quella testa di cazzo di Rick Frye.

Espressione amara da parte di Alisa.

Samantha: Da quello che so non senti tua madre da un annetto e mezzo su per giù, fondamentalmente da quando l'hai delusa schierandoti affianco di quel bastardo che tanto l'ha ferita in passato. Nathan e co. ti aiuterebbero pure, ma dopo il casino che gli ho causato l'ultima cosa che possono fare è irrompere in una struttura privata. E Chris, beh Chris non riesce a perdonarti di aver usato nostra figlia per minacciarci, per lui entrambe le sorelle sono morte.

Alisa: Stessa cosa per me. Tuttavia ancora non capisco, perché ti sei presa questo rischio? Hai una figlia, un compagno e troppo da perdere per buttarti in una missione del genere, per giunta per salvare me, la tua acerrima nemica, colei che ha usato la figlia di Chris e quindi anche la tua per minacciarti.

Sorrisetto da parte di Samantha.

Samantha: Ma mica fu colpa tua, è stato quel pezzo di merda di Rick. Già ti ho detto che non ce l'ho con te per quella storia, fosse per me te la lascerei una giornata intera Ellie, mi fido su questo fatto visto che tu, Alisa Drake, non faresti mai e poi mai del male a una bambina, figuriamoci il sangue del tuo sangue.

Alisa: Non puoi essere seria.

Samantha: Invece sì. Va bene che sei una stronzetta cagacazzi petulante, ma ehi, io stessa sono una stronzetta cagacazzi petulante, anzi, io ho l'aggravante di essere pure troia, quindi se la madre è così non vedo che influenza negativa potrebbe avere la zia su Ellie.

Alisa: Finalmente siamo d'accordo su qualcosa. Sul fatto che sei troia, se non si è capito.

Un leggero sorriso compare sul viso di Alisa. Samantha lo nota con la coda dell'occhio e accenna un sorrisetto.

Samantha: Cazzo se è vero. Ma che ci posso fare, mi piace troppo scopare, su questo fatto tuo fratello è decisamente fortunato. Ci facciamo certe scopate epic...

Alisa: Zitta ti prego.

Risatina da parte di Samantha che poi torna seria.

Samantha: Comunque l'ho fatto principalmente per lui.

Piccola pausa per Samantha mentre Alisa alza un sopracciglio.

Samantha: E' vero che ti disprezza, ma lo conosco il coglione, se poi ti sarebbe successo qualcosa di spiacevole non se lo sarebbe perdonato per tutta la sua vita, quindi dopo avergli detto che avevo impegni con la TWC ho contattato gente fidata che mi ha aiutata a intrufolarmi e a salvarti il culo. Sempre meglio avere una sorella odiata che vive la propria vita non che non averne più nemmeno una.

Istanti di silenzio tra le due.

Alisa: Dovrei ringraziarti?

Samantha: Non sei tenuta a farlo.

Alisa: Meglio, non lo farò.

Samantha: Bene, 'sti cazzi.

Le due restano in silenzio e dopo alcuni secondi Samantha si accosta a bordo strada, mettendosi davanti un auto li ferma.

Alisa: Perché ci fermiamo?

Samantha: Come ti ho detto prima andrai con gente fidata.

La Hart Princess prende un foglio di carta e lo consegna alla rivale.

Samantha: Firma.

Alisa: Cos'è?

Samantha: Firma e basta.

Alisa: Perché dovrei?

Samantha: Ho salvato il tuo bel culetto, firma.

Alisa: Se può servire a chiuderti la bocca...

Ed ecco che Alisa firma il foglio sotto lo sguardo compiaciuto di Samantha.

Samantha: Che poi fondamentalmente servirà più a te non che a me questa firma. Ora dai, scendiamo.

The Best In The Six Universes lampeggia e le portiere dell'auto difronte a quella di Samantha si aprono e da essa vi escono Nathan Auditore e Deryck.

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Nel vedere i due gli occhi di Alisa si fanno immediatamente lucidi e ora apre la portiera dell'auto e si dirige a passo irregolare verso i due per poi abbracciarsi forte a entrambi. Deryck accenna un leggero sorriso nel vedere la scena mentre Nathan come al solito maschera le emozioni e con fare imbarazzato e goffo passa una mano sulla schiena della ragazza. I tre si staccano e ora D si avvia verso Samantha che è scesa dalla propria auto.

D: Ottimo lavoro Samantha, grazie per averla salvata. Avremmo anche preso strade diverse, ma Alisa è e resterà sempre una di noi.

Samantha: Grazie a voi per avermi dato le informazioni per salvarle il culo.

In lontananza vediamo Alisa piangere mentre è faccia a faccia con Nathan, e ora quest'ultimo riesce ad accennare un sorriso affettuoso per poi aprire la portiera della propria auto e farla salire. Fatto ciò apre la sua portiera e fa per tornare in macchina...

Samantha: Ehi Nate! Almeno un grazie per averti riportato la figlia di quella che ti scopi no, eh?!

Auditore lancia un'occhiataccia alla Hart Princess che invece sorride in maniera beffarda.

D: Lascialo stare Samantha.

Samantha: Ma che lascialo stare! Il signorino fa l'incazzato perché gli ho fatto fare qualche mese di galera ignorando totalmente che poi l'ho fatto scarcerare e ho anche fatto arrestare i suoi principali nemici. Direi che siamo pari.

D: Se posso darti un consiglio Samantha, non insistere. Nathan è semplicemente deluso. Non scordarti che ha salvato la tua vita quando stavi morendo per ipotermia, ti ha riabilitata, ti ha aiutato fin quando poteva e tu in cambio hai distrutto tutto ciò che lui aveva creato. Certo, poi hai distrutto tutto quello che i nostri nemici avevano creato, ma ciò non cancella i danni che hai fatto.

La ragazza sbuffa.

Samantha: Hm, ok, 'sti cazzi. Tuttavia o tu o l'offeso potete dire a Madison che nonostante l'abbia messa al mondo io, Ellie è pur sempre sua nipote e quindi magari potrebbe degnarsi di venirla a conoscere. Capisco che se ne sbatta dei suoi discendenti visto come ha abbandonato i figli ma...

Ma ecco che Nathan sbatte la portiera dell'auto e si avvia minaccioso verso Samantha che è al contempo fulminata dallo sguardo di Deryck.

Nathan: Vuoi chiudere per una volta quella bocca?!

Samantha: Così come tu fai alla madre, Chris me la chiude giornalmente con il suo...

Auditore osserva con sguardo truce la ragazza che si blocca e ridacchia.

Samantha: Eh eh eh, adoro farti incazzare Nate, non posso farne a meno. Comunque dai, ringraziamenti o non ringraziamenti, pompini o non pompini io vado, come dicevo prima ad Alisa mi piace troppo scopare, e visto che per tirarla fuori da li sono dovuta stare lontana da Chris per qualche giorno direi che è ora ti farmi tappare la bocca e non solo. Nate, Dick, alla prossima.

Detto ciò Samantha fa l'occhiolino a entrambi per poi salire sulla propria auto e sgommare via lasciando i due con uno sguardo contrariato.

D: E' semplicemente assurda.

Nathan: E' un'idiota.

I due si avviano verso l'auto dove Alisa è seduta comodamente sui sedili posteriori e ha gli occhi chiusi. Nathan e Deryck tornano nell'auto e si girano verso la ragazza per poi scambiarsi uno sguardo d'intesa. D mette in moto e l'auto si allontana a gran velocità.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/03/2018, 19:31 
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BREAKING NEWS: SUNSHINE CANCELLATO


A cause di forza maggiore lo special event di Frontline, Sunshine, che doveva svolgersi quest'oggi, in data 2 marzo 2018, è stato cancellato. La causa è da attribuire al malcontento di alcuni lottatori che hanno rifiutato di apparire sugli schermi. Ulteriori dettagli saranno dati ad Alpha Horizon dal general manager Virgil Brown Jr. Ci scusiamo per il disagio ed assicuriamo il rimborso per tutti gli spettatori paganti.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 04/03/2018, 21:18 
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Re: TWC - News from Indoor War
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**Breaking News**


Noto Nazista consegnato definitivamente alla Giustizia


Stamattina, in un comunicato letto alla Knesset, il governo dello Stato d'Israele ha reso noto che Hal Cogan, il famoso Nazista Negazionista, è stato catturato la scorsa a New York da un commando del Mossad ed estradato nello stato ebraico, dove presto verrà processato e condannato per i suoi crimini. L'Operazione "Nazi-Chained", pianificata e condotta alla perfezione dai servizi segreti israeliani, è stata accolta da scroscianti applausi da parte del parlamento di Gerusalemme. In questo momento, Cogan si trova in una località segreta, dove verrà tenuto in custodia fino all'inizio del processo, dove dovrà rispondere ai numerosi capi d'accusa che pendono su di lui, tra i quali Cospirazione contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il noto Nazista, rischia una pena che può variare tra la condanna ai lavori forzati in un kibbutz, all'ergastolo. La pena di morte è stata esclusa a priori viste le condizioni psicologiche dell'imputato, sospettato di essere un povero demente. Quel che è certo è che la sua carriera di misfatti e menzogne pare conclusa per sempre. Il governo degli Stati Uniti, per nulla messo al corrente dell'Operazione "Nazi-Chained", ha mandato una nota di biasimo a Israele. Per tutta risposta, sono spuntate in rete alcune foto compromettenti che mostrano il Presidente Trump in compagnia del losco Hal Cogan anni addietro. Poco fa Washington ha ritirato la nota di protesta, chiudendosi in un muro di silenzio. A seguito ecco alcune foto riguardanti quanto successo.

Spoiler:
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Hal Cogan, appena sbarcato all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, subito dopo aver appreso di essere prigioniero di Israele.


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Una delle foto compromettenti di alcuni anni fa che mostrano Hal Cogan assieme all'attuale Presidente Donald Trump.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/03/2018, 16:52 
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Memory comes when memory's old
I am never the first to know
Following the stream up North
Where do people like us float

There is room in my lap
For bruises, asses, handclaps
I will never disappear
For forever, I'll be here

Whispering
Morning, keep the streets empty for me
Morning, keep the streets empty for me

I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself

A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
Take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm

Whispering
Morning, keep the streets empty for me

Uncover our heads and reveal our souls
We were hungry before we were born


FEAR AZOTH


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/03/2018, 23:15 
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Crossroad. Siamo tornati nel pub di Vincent Cross. E proprio qui troviamo il Biker, dietro al bancone, intento a riempire di birra un boccale di vetro.

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VC: La fine.

Il boccale si riempe. Cross gira la manopola del rubinetto e la birra smette di essere erogata. Il Biker scuote il capo.

VC: La fine...

???: Su cosa rimugini, figliolo?

Cross alza la testa. Guarda verso uno dei tavoli, vicino al quale ha trovato posto una donna.

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Si tratta di Sylvie Rossen-Hofmeister, la moglie di Raymond Rossen e madre di Reginald, Rowena, Richard e Rodney Rossen. La donna legge il Times con un leggero sorriso sul viso. Cross si avvicina al tavolino della madre.

VC: Niente mà.

Si siede davanti a lei.

VC: Solo che pensavo fosse arrivata, ma ci sono cose che vanno concluse, conti che vanno saldati. Lasciare le cose incomplete mi ha sempre dato un senso di fastidio. L'ho preso da te.

La donna alza lo sguardo dal giornale e guarda verso il figlio.

SR: Per fortuna direi!

VC: Spero di non aver preso altro.

SR: No no, Reginald Smithsonian, non sono queste le cose che dovresti dire. Dovresti dire "Grazie", oppure "Vuoi qualcosa da bere, mammina adorata?". Ed invece niente.

VC: Non chiamarmi così mamma, te ne prego.

SR: Non ignorarmi! Gesù si arrabbia quando un figlio non rispetta i propri genitori, ricorda!

Cross sbuffa.

SR: Reginald Smithsonian, io-

BR: Il suo the caldo alla pesca, signora.

Arriva Ben Roberts.

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Il barista ed amico di Cross serve alla donna una tazza piena di the che viene posta accanto al giornale che la donna aveva posato aperto sul tavolino. Cross rivolge un'occhiata a Ben, dandogli poi una pacca sulla gamba. Il barista scuote il capo e poi si siede accanto a Cross. Sylvie prende un breve sorso del the.

SR: Squisito, caro. Veramente squisito.

BR: La ringrazio...

La donna riprende a leggere il giornale.

SR: Puoi anche smettere di fingere di non essere a disagio in mia presenza, caro. Lo so che pensate che possa distruggervi con un semplice schiocco di dita. E voglio che continuiate a pensarlo.

Ben deglutisce.

SR: Servire the per un barista specializzato nel servire rudi motociclisti deve essere doloroso, non lo metto in dubbio. Ma mio figlio garantisce per lei, quindi non si preoccupi.

Ben lancia un'occhiata a Cross, che scrolla le spalle.

VC: Dov'è Signos?

SR: Sta sistemando le cose nelle sedi messicane. "Ci sono addirittura persone che affermano che la morte sarebbe stata causata da un avvelenamento, nonostante il coroner abbia accertato l'assenza di sostanze estranee al corpo"... Ah, che tempi! La gente ha smesso pure di credere nella scienza. Questa è un'età dell'irrazionale come se non se ne sono mai viste.

VC: Mà.

SR: Non preoccuparti, Reginald! Tornerà a breve. Ah, ti fidi davvero poco di tua madre.

VC: Papà si fidava.

La donna interrompe la lettura e guarda Cross negli occhi. Il biker sostiene lo sguardo della madre.

SR: No, non lo ha mai fatto. Come neanche tu da quando hai deciso di vivere come un selvaggio, se per questo.

I due continuano a guardarsi, con Ben che si sistema nervosamente il colletto della camicia. All'improvviso la porta del retro si apre, e vediamo Spoony, il guru seduttore, che si guarda in uno specchietto.

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SP: Agnes! Agnes, dolce Agnes, mi sto facendo bello per teeeeeeee...

Il Guru balla per la stanza guardando dentro lo specchio, osservato dagli altri tre presenti che rimangono in silenzio.

SP: Chi la bella Agnes incontrerà, chi la corteggerà? I doooooo, I dooooooo... Chi la bella Agnes porterà, ad un appuntamento per la città? I doooooo, I doooooo...

Spoony ritorna da dove era uscito con un Moonwalk, chiudendo la porta dietro di sé.

VC: Da quant'è che ha quell'appuntamento?

BR: Tre mesi. Sta ultimando i preparativi.

VC: Non voglio sapere oltre.

SR: Ti circondi di gente bizzarra tesoruccio, ma almeno quel giovanotto compensa con la simpatia e il signor Roberts con la competenza.

Ben stringe i pugni sotto il tavolo, e Cross gli lancia un'occhiata. La matriarca riprende a leggere.

SR: Il giovane Noah si sta allenando come aveva richiesto, e la giovane Temperance... Proprio una donna di quella famiglia doveva bussare alla tua porta?

VC: E' una storia lunga.

SR: Avrai tempo per raccontarmela, ne sono sicura.

La donna sorseggia quindi altro the.

SR: Oh, ormai anche leggere il giornale è diventata un'attività stressante. I giornalisti bravi ormai non si trovano più.

VC: Considerando la notizia che stai leggendo...

SR: Beh, devo pur sapere cosa ne pensa la stampa.

VC: E cosa ne pensiamo noi.

SR: Lo so, cosa ne pensate voi. Ma ne discuteremo in un altro momento. La squadra di allenamento dovrebbe essere qui tra esattamente diciotto secondi.

VC: Come fai a saperlo, di cortesia?

SR: Ho una concentrazione tale che lo scorrere del tempo non è un mistero per la sottoscritta.

Bussano alla porta del negozio. Sylvie sorride.

SR: Visto?

Cross e Ben si guardano, poi si alzano.

VC: Noi andiamo ad aprire. Voglio vedere questi uomini in faccia.

SR: Lo vedi? Non ti fidi.

Cross quasi grugnisce mentre si avvia con Ben Roberts verso la porta. La donna posa il giornale ancora e sorseggia dell'altro the. Osserva ancora il titolo dell'articolo del paginone centrale:


Cita:
IL MONDO DELLA FINANZA SCONVOLTO DALLA MORTE DEL TYCOON RAYMOND ROSSEN

Il patriarca della Rossen Inc. trovato morto nel proprio ufficio a seguito di un colpo apoplettico. La moglie Sylvie Rossen nominata amministratore delegato temporaneo. I figli rifuggono la stampa.



E sorride.


(Camera Fades.)


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/03/2018, 22:20 
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L'immagine è in bassa qualità, l'inquadratura fissa in quello che sembra un vicolo. A pochi metri di distanza c'è la figura di un ragazzo, ma è visibile solo dal busto in giù.

???: Grazie per aver risposto al mio invito.

La voce pare come fuori campo. La seconda invece probabilmente è quella del ragazzo inquadrato:

???: Si può sapere chi sei? Non mi piace parlare con le persone incappucciate.

???: Tempo al tempo, amico mio. Vorrei farti qualche domanda, prima di rispondere.

Sbuffo del ragazzo.

???: Sentiamo.

???: Vorrei tu mi parlassi di K̪̭͚͉̻̹e̡͍̤͓͉v̟̫͠i̱̦͇͓̠̫̟n̮͓͔͇͔͕͜ Manson. Lo conosci, no? Dov'è adesso?

Momento di silenzio.

???: Non saprei dire, suppongo rintanato in qualche roulotte con la sua ragazza. Che vuoi sapere di lui?

???: O҉̦g̰͎̥͔̥͇͈n̫͠į͔̖̫̼̺̣ ̯͈̞c̹̹̟̩̩̹̥o̺s͈̤ͅą͕.͉̲͇̩

???: ... Ok, ma smettila di essere strano. Kevin è un tipo particolare. Non ha senso cercare di inquadrarlo. Essenzialmente è un gran bambinone. Voleva fare l'eroe, ma non ci riusciva e la cosa gli è scoppiata in mano.

???: La simbologia che usava nell'ultimo periodo? L'apocalisse?

???: Tutta scena, credo.

???: Mh. Che peccato.

Momento di silenzio.

???: E per quanto riguarda Leon B̩̫͘l̞̝͍̦̺̥͍a͓̯̤̠͙ͅc̤ķ̼̮̼̝̭̭̠?̩

???: Tutto quello che si può sapere sul suo conto si trova online. Non hai bisogno di me per questo.

???: Sai qualcosa su Gilgamesh?

???: No.

Altro momento di silenzio.

???: Che peccato.

???: Ora posso sapere il tuo nome?

???: Certo. Lukas. Lukas Sannhet.

???: Ah, sei nordico. Si sentiva dall'accento.

Silenzio.

???: Ehi, è una telecamera quel-

L'inquadratura si rovescia e finisce per terra, mentre si sente il rumore di una colluttazione. La voce del ragazzo ora pare dolorante.

???: M-ma... che diavolo...?

LS: G̺͎̞̖͙r̙̱̱͝ͅḁ̛̥̥̹̭̮ͅz͓͠i҉̱͇̥e̺͇̼̺͎̙̜ ͓̹͟p̣̳̝̦̬e̜̤͇̥͙ͅṛ̮̥̙ ̱͖̥̠̼l̺͍͜'̴a̡i̲͖̤u̟̝̩̤̙̗t̯̲͕̙ͅo̩, ̠̻͕͎͘A͓nd̶̠y̱͈͍ ͇͎̪̩̯́S̴͉c̩̞͇͡r̸̯̤͇̻̻u̪̜̼̼̖͡ļ̫͉̱̫ḷ͈̜̤̭͉͜ͅ.̪̺͔



F̶̶̯͕̪̯̰̺͞͠E̵̷̻̹̪͎̟̟̰͖̬̘̫͇͈̱͘͝ͅÀ̷̩͕͙̝̟̮̦̘̪̭͔̻̬̬͠͝R̢̯̭̥͖͔̯̬͈̀̕ ̷̛̼̥̬̭͙̪̘̮͍̩̹͕̮̦̮̦̲̤͠ A̶̵̮̳͎͙̮͓̩͈̱͙͔̭̣̠̘̟̭.̶̴̶͎͉͙̱̤̭̘̞̩̯̱̯Z̷̤͇̞͉̺͕͚͡͞ͅ.͇̲̦̀̀͘Ǫ̶̢̙̳̺̤͎̼͟.̸̧͟͏̗̘̫̣̲Ţ҉̨̳̺̭̠͈̼̯̩́̕.̛͔͍̬̣͉̗̗̝̠̜̻̬̫͓̻͖̠̕͜͠ͅḨ̨̨͙͖̫͎̰̱̫̗͇͠.̴̱̬̞̜͉̱͈͚͕̥͎͝


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 15/03/2018, 12:38 
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Open Wounds

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno di un appartamento di Manhattan.

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In radio risuona della musica nonostante l'appartamento appaia vuoto. Le immagini fanno una panoramica nel soggiorno, poi in cucina, poi in una stanza da letto e infine in un'altra dove finalmente troviamo qualcuno.

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Questo qualcuno è Alisa Drake. La ragazza sta dormendo nel letto mentre le coperte l'avvolgono lasciandole scoperto solo il viso. Le luci sono soffuse e di tonalità arancione e la musica alla radio fornisce alla stanza un'atmosfera calda e accogliente. Passa qualche istante e la ragazza apre leggermente gli occhi e dopo aver messo a fuoco l'ambiente a lei sconosciuto si trascina con la schiena sullo schienale del letto e resta seduta a osservare con sguardo confuso la stanza.

Alisa: Dove sono?

Ma ecco che il rumore di stoviglie che cadono e cozzano tra di loro attirano l'attenzione della ragazza.

???: Ma vaffanculo porco D!

Nel riconoscere la voce di Samantha la giovane Alisa alza gli occhi al cielo, e passato qualche secondo la canadese si affaccia nella stanza.

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Samantha: Ti ho svegliata?

Alisa: No, ero già sveglia.

Samantha: Meno male.

La giovane Alisa nemmeno riesce a replicare che Samantha lascia la stanza. La Drake sospira per poi guardarsi nuovamente attorno e fare per alzarsi, ma non appena ci prova una smorfia di dolore compare sul suo viso. Passati alcuni secondi la Hart Princess rientra nella stanza portando con se un vassoio con dentro un piatto di minestra calda. Alisa alza un sopracciglio mentre Samantha le posiziona il vassoio, dotato di piedi, sulle gambe, e fatto ciò prende una sedia e si accomoda affianco al letto.

Samantha: Buon appetito.

Alisa: E questo cosa dovrebbe rappresentare?

Samantha: Niente. Dopo Alpha Horizon sei svenuta e allora ti ho portata qui, ti ho misurato la temperatura e visto che hai trentotto di febbre direi che la cosa migliore da fare è buttare giù un piatto di minestrina calda, riposarti ed evitare di fare sforzi visto che evidentemente non hai ancora smaltito lo Zolpentin. Oh, conta che ti è andata bene, Chris ci è finito in coma con quella roba.

Sguardo duro da parte di Alisa.

Alisa: Ok, ma perché sei tu quella che mi ha soccorso?

Samantha: Perché sono quella che era presente quando hai perso i sensi.

Alisa: E perché non mi hai lasciata li? E ti prego Samantha, ti prego, evita di rispondere con stronzate tipo che vuoi portarmi a letto o roba varia!

Samantha: Mi hai bruciato la risposta. Cazzo...

Sorriso da parte di Samantha mentre Alisa le lancia un'occhiata seccata.

Alisa: Fai la persona seria. Posso capire l'avermi tirato fuori da quell'istituto di sanità mentale in modo da non far avere rimpianti a Chris in caso mi fosse successo qualcosa, ma perché mi stai accudendo ora quando avresti potuto lasciarmi li? Sbaglio o siamo nemiche, e una nemica non fa tutto ciò per un'altra. Io di sicuro non lo farei mai.

La canadese sospira.

Samantha: Ok Alisa, ti risponderò, ma non prima che tu avrai mangiato.

Alisa: Non ho fame.

Samantha: Cazzate.

Detto ciò Samantha si alza venendo seguita dallo sguardo duro della rivale fin quando non esce dalla stanza, e una volta che ciò accade, Alisa inizia a mangiare. All'esterno della stanza troviamo Samantha appoggiata spalle contro il muro del corridoio, e passato qualche secondo il suo smHartphone inizia a vibrare. Samantha risponde.

Samantha: Ehi Chris.

C.Drake: Samy, sei partita?

Samantha: No, sono rimasta a New York.

C.Drake: Perché?

Samantha: Non hai visto il Fallout di Alpha Horizon?

C.Drake: No, finita la diretta ho portato la piccola a letto.

Sospiro da parte di Samantha.

Samantha: Beh, comunque dopo Alpha Horizon Alisa si è sentita male e ora me ne sto prendendo cura. Ha la febbre alta.

Anche Chris sospira.

Samantha: Chris?

C.Drake: Perché stai facendo tutto questo per lei?

Samantha: Incredibile ma vero mi ha fatto la stessa domanda. Siete proprio fratello e sorella...

C.Drake: Purtroppo sì, ma non mi hai risposto. Perché Samantha? Quella stronza ha usato nostra figlia per minacciarci, si è finta in coma solo per farmi un dispetto e ha attentato più volte sia alla mia e sia alla tua carriera. Perché ti stai incocciando per aiutarla? Non lo merita assolutamente.

Samantha: Come ti ho già detto l'ho tirata fuori da quel centro di sanità mentale per te, il resto diciamo che mi va di farlo.

C.Drake: Sai bene che con me queste stronzate non funzionano Samy. Dimmi il vero motivo, non puoi agire solo perché ti va, qualcosa sotto c'è di sicuro.

Samantha: C'è. Quando tornerò a casa ti dirò tutto, per ora pensa solo a ciò che rispondevi ad Alisa un paio di anni fa quando ti chiedeva perché ti stavi riavvicinando a me nonostante ti avessi reso la vita un inferno.

Momenti di silenzio per entrambi.

C.Drake: Non è la stessa cosa.

Samantha: Lo è.

Chris sospira.

C.Drake: Ho capito, tocca parlarne faccia a faccia. Mi raccomando Samy, non fare cazzate.

Samantha: Tranquillo.

C.Drake: Dai, fammi sapere quando torni.

Samantha: Certamente, penso un paio di giorni comunque. Dai un bacio a Ellie da parte mia e mi raccomando.

C.Drake: Sono fidanzato con te Samy, non pensi sia inappropriato se bacio Ellie? Ok che siete amiche e tutto, ma c'è un limite...

Sorriso ironico da parte di Samantha.

Samantha: Quanto sei stupido...

Piccola pausa per la ragazza.

Samantha: Grazie per aver capito.

C.Drake: Sono il compagno di Samantha Hart, ho una soglia di comprensione molto, moooooooolto alta.

Risatina da parte di Samantha.

Samantha: Mi sa proprio di sì.

C.Drake: A presto Samy. Ti amo.

La giovane sussulta e arrossisce.

Samantha: T-Ti amo anch'io. A presto Chris.

La Hart Princess riaggancia e sospira profondamente. Fatto ciò si affaccia nella stanza della Drake dove troviamo quest'ultima che sta finendo il piatto di minestra. Le due si scambiano uno sguardo.

Samantha: Meno male che non avevi fame.

Alisa: Pff. Niente b-batte l'i-innamorata S-S-Samantha Hart.

Samantha: Sai che origliare è sbagliato?

Alisa: Può essere, sinceramente non mi interessa.

La giovane Alisa prende un altro cucchiaio di minestra mentre Samantha scuote la testa con un sorrisetto divertito dipinto in viso per poi tornare a sedere affianco a lei. Una volta che Alisa finisce la minestra, Samantha prende il vassoio e lo posiziona a terra per poi appoggiarsi sullo schienale della sedia, portare le mani dietro la nuca e appoggiare i piedi sul letto di Alisa. Quest'ultima alza un sopracciglio e accenna un mezzo sorriso ironico.

Alisa: Comoda?

Samantha: Abbastanza.

Alisa: Allora?

Samantha: Sessanta minuti.

Alisa: Idiota.

La Hart Princess se la ride mentre la Drake la osserva con sguardo seccato.

Alisa: Senti, origliare è sbagliato, ma eri proprio dietro la porta e non ho potuto che sentirti parlare al telefono con Chris. Immagino che lui non l'abbia presa molto bene il fatto che hai preferito passare il tuo tempo con me non che con lui.

Samantha: La cosa sembra farti piacere.

Alisa: Ovvio. Gli ho fatto un altro sgarro senza nemmeno volerlo. Comunque, ciò che più mi ha colpito di ciò che hai detto è il paragone che hai fatto con la situazione di due anni fa. Evidentemente è questo il motivo per cui mi stai aiutando, rivedi te stessa in me e vuoi agire come fece Chris con te. Bene, nobile da parte tua, ma ti fermo subito, io non sono te, io non ho bisogno della pietà della gente per redimermi, poiché io non ho nulla da redimere. Io non rimpiango nulla di ciò che ho fatto, anzi, sono fiera di aver fatto del male a Chris, sono fiera di aver fatto del male a te e sono felice di aver sposato Rick poiché ora gli porterò via un bel po' di soldi con il divorzio e questa esperienza mi fortificherà e mi porterà ad ottenere la mia vendetta contro di lui prima, e contro di te e Chris poi.

La giovane Samantha scuote la testa.

Samantha: Come al solito hai capito zero cazzi mia piccola Alisa. Da un lato prettamente clinico ti ho presa in custodia io poiché se ti avessero soccorso i medici TWC avrebbero trovato lo Zolpentin, che è una sostanza illegale, e probabilmente saresti stata licenziata. Mentre per quanto riguarda il lato umano posso solo dirti che non voglio offrirti la mia pietà, non voglio redimerti e non rivedo me stessa in te... Oddio in un certo senso sì, ma un senso molto più ampio di quello che hai descritto tu.

Sospiro da parte di Samantha che ora torna composta.

Samantha: Tu mi sei sempre stata sulle palle, prima come una fugace comparsa nella mia vita che atteggiandosi da sorellina affettuosa, premurosa e perfettina si era attirata le mie antipatie, poi invece come mia vera e propria antagonista, una cazzo di zecca che restava attaccata al mio culo qualsiasi cosa facessi. Ma nonostante ciò, e qui arriva la parte di cui non mi piace parlare, ho sempre provato una certa stima nei tuoi confronti, stima che ho sempre mascherato con odio derivato da invidia.

La giovane Alisa alza un sopracciglio mentre Samantha sospira.

Samantha: Gongola pure principessa sui piselli, ma è così. Io stimavo ma allo stesso tempo ero invidiosa del fatto che tu avevi un fratello maggiore con cui essere un'affettuosa, premurosa, perfettina del cazzo mentre io la mia unica sorella l'avevo persa. Io stimavo ma allo stesso tempo ero invidiosa che tu potevi contare su qualcuno di speciale come Chris per via del forte sentimento che c'era tra di voi mentre io avevo sfanculato qualsiasi rapporto nella mia vita. Io stimavo ma allo stesso tempo ero invidiosa che nonostante fossimo due facce della stessa medaglia, tu eri quella pura mentre io la stronza.

Alisa: Due facce della stessa medaglia? Ma che dici Samantha? Io e te non potremmo essere più diverse!

Sguardo ironico da parte di Samantha.

Samantha: Ne sei sicura eh? Nucleo familiare distrutto in tenera età, sorella maggiore morta, prima gravidanza terminata con un aborto dovuto a circostanze esterne, delusioni da persone fidate e conseguente ricerca maniacale di vendetta. Se non fosse per il numero di cazzi presi saremmo la stessa persona...

La Hart Princess fa le spallucce mentre la Drake mostra uno sguardo duro.

Alisa: Assolutamente no. Tu sei una persona che nella sua vita si è alcolizzata, si è drogata, si è scopata il mondo, ha rubato, ha tradito... ha ucciso. Io invece sono una persona che ha sempre anteposto gli altri a se stessa, in particolare suo fratello, e come ricompensa ha ricevuto un trattamento penoso dal suddetto fratello, ben tre tradimenti da parte del proprio marito e l'abbandono da parte del proprio compagno dopo un aborto causato da un incidente stradale, una vera casualità a differenza tua che tuo figlio l'hai ucciso con abusi di sostanze.

Leggero sorriso beffardo da parte di Alisa mentre Samantha sospira e scuote la testa.

Samantha: No, non lo faro.

Sguardo confuso da parte di Alisa.

Alisa: Cosa?

Samantha: Non ti darò ciò che vuoi Alisa, non ti prenderò a pugni in faccia in modo che tu possa poi dirmi che sono un'ipocrita del cazzo. No Ali, non lo farò.

La Hart Princess scuote la testa.

Samantha: E bada bene che non mi importa di fare la figura dell'ipocrita, è che in questo caso ipocrita non sono e per tanto non metterò le mani addosso a una persona a cui tengo, quindi torna a dormire e pensa a guarire, ne parleremo meglio quando sarai più lucida e pronta ad ascoltare.

La giovane Samantha fa per alzarsi mentre Alisa scuote leggermente la testa per poi... tirare un pugno in faccia a Samantha!!! Il gancio destro si infrange sullo zigomo di Samantha facendola ribaltare dalla sedia! Alisa si alza dal letto nonostante il debilitamento, e ora torreggia con un'espressione rabbiosa su Samantha che invece si tiene la guancia.

Alisa: NON PROVARCI NEMMENO SAMANTHA, NON PROVARCI!

La ragazza colpisce con un calcio la rivale, ma nel fare ciò ha un cedimento della gamba d'appoggio e deve sorreggersi con le mani sul letto. I suoi occhi si riempiono di lacrime mentre una dolorante Samantha si rialza, ma Alisa repentinamente va con un nuovo pugno che però viene bloccato dalla canadese. La Drake va con un altro pugno con la mano libera ma anche questo viene bloccato dalla Hart Princess, lasciando alla rivale come unica alternativa quella di sputarle in faccia! Samantha digrigna i denti e spintona Alisa su letto facendola sedere, e ora si asciuga lo sputo con l'avambraccio mentre la rivale dopo averla fissata con rabbia per alcuni istanti sbotta a piangere.

Samantha: Ma si può sapere che ti è preso?!

Alisa: VAFFANCULO!!!

Ed ecco che Alisa lancia contro Samantha il telecomando della televisione posto sul comodino, non centrandola. La Hart Princess ha il occhi sgranati, totalmente interdetta dal comportamento della Drake che ora si porta le mani al viso e continua a piangere a dirotto. Samantha si morde un labbro e passato qualche secondo annuisce leggermente e sospira per poi sedersi affianco ad Alisa che immediatamente cerca di distanziarla con un braccio, non riuscendoci, e visto ciò si stende su un fianco dando le spalle alla rivale e continuando a piangere.

Samantha: Scusami Alisa.

La Drake risponde singhiozzando pesantemente.

Alisa: N-N-Non s-sai nemmeno i-il motivo e-e-e c-chiedi s-scusa... Ipocrita...

La giovane Samantha passa una mano sulla schiena di Alisa facendola sussultare leggermente.

Samantha: Invece lo so Alisa, e ti chiedo scusa. Non avrei dovuto dire che tengo a te. Non avrei dovuto sia per tutelare me stessa in modo da nascondere i miei sentimenti e sia perché so che ogni persona che ti ha detto queste parole ti ha poi fatta soffrire.

Il pianto di Alisa si intensifica.

Samantha: La prima fu tua madre che ti abbandonò quando avevi solo nove anni, poi tuo padre che teneva ai suoi figli solo per renderli utili asset del proprio impero, poi ancora Dave che ti abbandonò dopo l'aborto, Rick che ti tradì prima alleandosi con me, poi attirandoti nella trappola della Drakexit e poi ancora sposandoti affinché potesse rinchiuderti in un manicomio, e ultimo ma non ultimo Chris, l'uomo a cui davvero hai giurato eterna fedeltà e per il quale hai lasciato tutto ricevendo in cambio uno sputo in faccia e, soprattutto, su tutto ciò che hai fatto per lui.

Mano mano che Samantha parla il pianto di Alisa diminuisce sempre più fin quando non resta il silenzio interrotto solo dalla ragazza che tira su con il naso. Samantha continua ad accarezzarle la schiena e la giovane, impassibile, fissa il vuoto per poi parlare con voce flebile.

Alisa: C-Come fai a saperlo?

Leggero sorriso da parte di Samantha.

Samantha: Due facce della stessa medaglia, non si scappa. So che ora per te è difficile fidarti di qualcuno, specialmente di chi reputi erroneamente la tua più acerrima nemica, e per tanto ti chiedo scusa di averti detto che tengo a te. Tecnicamente è una cosa che dovrebbe far piacere, ma noi siamo fatte così, siamo emotivamente instabili e queste parole oltre a farci ricordare di chi ci ha fatto del male, ci mettono davanti a un eventuale impegno emotivo che non vogliamo affrontare per via della paura di soffrire nuovamente. Io ci sono passata prima con Alex e con Ellie Hart che volevano aiutarmi nella gravidanza, poi con Chris prima che ci mettessimo insieme. Abbiamo bisogno di tempo per aprirci, quindi scusami ancora Alisa, non avrei dovuto, mi è scappato.

Detto ciò Samantha sposta la mano sulla testa di Alisa accarezzandogliela per poi alzarsi e dirigersi verso l'uscita della stanza, ma arrivata alla porta si gira nuovamente verso la rivale mostrando un leggero sorriso. Samantha esce dalla stanza e chiude la porta, mentre Alisa resta con lo sguardo perso nel vuoto...

(Il giorno dopo...)


E' mattina e nel corridoio dell'appartamento vediamo Samantha che, appena svegliata, si dirige verso la stanza di Alisa, e aprendo la porta la trova vuota. La giovane si guarda intorno per qualche istante per poi mettere le mani sui fianchi e assumere un'espressione sarcastica.

Samantha: E' proprio nel loro DNA fuggire di notte. Se non altro questa volta non sono rimasta incinta...

La giovane ridacchia e scuote la testa per poi affacciarsi alla finestra del palazzo, sospirare ed estrarre il proprio smHartphone da una tasca del pigiama. Le immagini si spostano per le strade di Manhattan.

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Qui troviamo Alisa Drake con indosso l'impermeabile nero che aveva ad Alpha Horizon, il cappuccio sulla testa e la bandana stretta fino al mento per coprire la gola dal freddo. La ragazza cammina a passo svelto mentre mantiene uno sguardo duro ma determinato puntato avanti a se. Il suo telefono vibra e la ragazza lo estrae dalla tasca, e mentre continua a camminare sblocca lo schermo e legge il messaggio appena ricevuto.

Smartphone di Alisa ha scritto:
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La Stronza


Cerca di non prendere freddo e rimettiti in sesto
Hai un match importante a Frontline
Se mi gira ci si vede li
E se proprio non vuoi rimetterti in sesto, almeno rimettiti in settimo, ottavo o nono, insomma ricarica le batterie
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La ragazza si ferma e dopo aver letto i messaggi di Samantha mostra una leggera smorfia frustrata per poi scuotere la testa, riporre il proprio telefono e continuare a camminare per le vie di Manhattan.



Spoiler:
Have you been hiding
From the Whispers of your doubts
Are you denying me
Cause I keep on reaching out
But after everything that you've been through
I know you did the best that you could do
And I had to let you know
You're so much more than damaged

Why can't you see what I see in you
I know all about the pain you're feeling
What you're going through
Life cuts you open, feels like you're broken
I only wish you knew
In darkness you're still beautiful
But I can see your open wounds
They're bleeding through

I know you're fading
Into the shadows of your life
Don't push me away from you
Do you wanna be lonely when you die?
After everything that you've been through
I know you did the best that you could do

Why can't you see what I see in you
I know all about the pain you're feeling
What you're going through
Life cuts you open, feels like you're broken
I only wish you knew
In darkness you're still beautiful
But I can see your open wounds
They're bleeding through

They are bleeding through
Life cuts you open, feels like you're broken
Life cuts you open and it feels like you're broken

It feels like you're broken
It feels like you're broken
It feels like you're broken
It feels like you're broken


[To Be Continued...]


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A Voyager!
MessaggioInviato: 15/03/2018, 14:01 
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Voyager debutta a Indoor War!

A Alpha Horizon ha avuto inizio la strada verso War of Change, che continuerà la prossima settimana, presso il Kohl Center, Madison, Wisconsin, quando, in occasione del sessantacinquesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, Voyager - Ai confini della conoscenza farà il suo debutto in TWC! Il grande divulgatore di storia, scienza e fantascienza, Roberto Giacobbo, grazie a uno dei suoi permessi speciali parlerà direttamente, in esclusiva, con il leader supremo degli Illuminati del Pro Wrestling, Jove O. M., che ha fatto il suo ritorno durante lo scorso evento speciale, dopo un'assenza di quasi due anni. Chi è? Che cosa vuole? Da dove viene? La fine del mondo è imminente? Queste e altre domande attendono ancora una risposta, e l'avranno, la prossima settimana, presso il Kohl Center, Madison, Wisconsin, a Voyager. Speriamo siate comodi, il viaggio sta per cominciare, sì, ma tra una settimana, a Indoor War.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 16/03/2018, 0:04 
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Ian Fleming, Casino Royale, 1953:
The bitch is dead


Le suole delle scarpe che sfregano in continuazione sul pavimento, i lamenti di fatica e i respiri buttati fuori con regolarità, il sudore che cola sul pavimento, insieme ad una lacrima. Una lacrima? Beverly si ferma a toccare l'occhio, perde l'equilibrio e finisce faccia a terra.
Un reggiseno sportivo e degli shorts aderenti, i capelli raccolti in una coda, il buio della stanza e la lieve luce lunare che filtra dalla finestra. Il linoleum del suo appartamento accoglie con freddezza il suo corpo avvolto dal sudore. Non come il parquet dell'appartamento di Viola che si macchiava immediatamente. Continua a toccarsi l'occhio, quasi ignara di essere finita a terra. Scuote la testa, salda le mani sul pavimento e tende le gambe, riprendendo ad eseguire una serie di piegamenti.
La stronza è morta. Non vorrai mica piangere per questo, vero? La tua vita adesso è migliorata esponenzialmente! No, non diciamo stronzate. Non è così semplice...
La rossa inizia ad eseguire i piegamenti con più foga.
La stronza è morta. Ha lasciato un vuoto, un vuoto enorme. E non sarà facile colmarlo. Ormai eri assuefatta al suo amore, la solita cazzo di drogata, ed ora sei in astinenza.
Beverly esegue i piegamenti ad una velocità folle, ora con una sola mano.
La stronza è morta. Da brava, sfoga tutto con il sudore, espelli tutto il suo odore che ti è rimasto impregnato addosso. Trova rifugio pregando in quel tempio perfetto che è il tuo corpo, non un singolo millimetro fuori posto. E' il tuo lavoro migliore, un capolavoro, un'opera d'arte ottenuta con anni ed anni di duro esercizio. Ed ora non avrai più quella petulante presenza che ingurgita immondizia vicino a te. Come potevi pensare di poter stare con una persona che mangia quintali di merda ogni giorno?
Beverly inizia ad eseguire i piegamenti portando durante lo stacco la mano dietro la schiena e riportarla a terra prima del piegamento successivo. Il sudore sgorga da ogni poro della sua pelle, i grugniti di fatica frequenti e poderosi, il respiro sempre più affaticato. Poggia male la mano al rientro e cade di nuovo faccia a terra.
La stronza è morta. Ma il tuo tempio non è abbastanza, la preghiera del tuo fisico non vale proprio un cazzo. E' perfetto al 100% eppure preferiresti avere tra le mani il suo, perfetto in tutte le sue imperfezioni. Poggiare la testa sopra le sue tette e lasciar fuori ogni problema, tra le sue tette c'era la pace del mondo, cazzo.
Beverly si rialza. Salta, appendendosi alla sbarra sopra l'uscio della porta, con le mani verso l'interno. Piega le gambe all'insù e si solleva sulle braccia. Rimane appesa con il corpo sopra la sbarra per svariati secondi, mantenendo il respiro.
La stronza è morta. Ed era una grassona di merda, non dire stronzate. Facile avere quelle tette quando sei stracolma di grasso, come potresti mai desiderare un corpo del genere?! Non c'è niente di meglio al mondo del tuo corpo. A parte il suo amore...
Beverly si perde nei suoi pensieri e rimane ancora sospesa in aria mantenendo il fiato. Il suo corpo cede e crolla a terra, cadendo all'indietro. Rimane a fissare il soffitto, si porta una mano sulla nuca e la osserva: sangue.
La stronza è morta. E del suo amore non te ne fai un cazzo, a cosa ti serve?! Andrà tutto bene, fidati. Semplicemente non ti stai allenando abbastanza duramente, devi arrivare a non capire più la differenza tra lacrime e sudore. Merda, sto sanguinando, sono saltati di nuovo i punti sulla ferita. Tutta colpa di quel figlio di puttana di Morgan. Ma da quant'è che sanguino? E quando sono caduta?
La rossa si rialza e si appende di nuovo alla sbarra.
La stronza è morta. E' normale che ti faccia stare così male, e sarà ancora peggio, ma devi solo resistere. Grazie al cazzo, e quanto tempo pensi di poter resistere così prima di infilarti un cappio al collo? O peggio, prima di spararti su per le vene... No, quello non devi neanche pensarlo. Meglio penzolare con il collo rotto e ricoperta della tua merda che far uscire di nuovo il demone.
Beverly si distrae di nuovo e cade in avanti questa volta. Rimane immobile, lo sguardo nel vuoto. Tenta di rialzarsi ma il corpo troppo affaticato crolla e finisce ancora a terra. Con fatica si porta sulle spalle ed ora osserva il soffitto. Scoppia a piangere all'improvviso e si nasconde il volto tra le mani.
La stronza è morta. E l'ammazzerei letteralmente adesso, un centinaio di volte, per tutto quello che sto passando per colpa sua. Può davvero mancarmi così tanto? Cazzo, non è possibile! Mi manca ogni singola cosa di lei. L'odore dei suoi capelli, il giocare con la sua ciocca verde, i suoi occhietti vispi, quel nasino che arricciava deliziosamente, le sue guance vellutate da stringere tra le mani, le sue labbra succose, il succo delle sue labbra. Cioccolata, sì, ogni suo bacio sapeva di cioccolata, cazzo quanto mi manca quel sapore. Il suo collo da azzannare come un vampiro, le sue spalle pronte a sorreggerti in ogni istante, le sue braccia pronte a non lasciarti mai andare. Poi ovviamente ci sono loro, quelle cazzo di tette, dovevano essere un patrimonio mondiale. Meravigliose in ogni elemento: forma, dimensione, colore, odore, durezza, morbidezza. Poi quell'areola grossa quanto il texas in cui tuffarsi ed i capezzoli, mio dio, i capezzoli. Avrei potuto passare giornate intere a succhiarli. E poi la sua pancetta soffice, le sue cosce e le sue gambe tra le quali ti accoglieva, la sua vagina, cazzo. Forse anche meglio dei capezzoli, lì sarei potuta restare anche settimane. E l'odore, un odore paradisiaco, ogni singolo istante, una cosa da non crederci.
Beverly inizia a tremare distesa sul pavimento, la sudorazione aumenta ancora di più, si stringe le braccia battendo i denti.
La stronza è morta. Quella maledetta puttana. Guarda come ti ha ridotto con il suo amore tossico. Le cose adesso andranno meglio, Bev, so che è difficile ma devi crederci. Ti ha soltanto rovinato col suo amore macchiato, non avresti mai pensato che il suo amore potesse farti stare così male. Ma tu ci sei già stata così male, che cazzo c'è di così diverso ora? Certo, il suo ricordo è ben più piacevole di quello di un freddo ago pronto a schizzare merda ma non è nulla che non hai già passato, no? Esatto, hai già provato tutto questo, e ti saresti sgozzata e venduta l'anima ogni singolo istante in cambio di una dose. Tutto per farlo andare via. Lurida tossica di merda, adesso quell'ago ti sembra così invitante, vero? Cazzo, sì, non è la puttana che vuoi ora, è quel cazzo di ago, vuoi far uscire quel cazzo di demone.
Beverly si trascina fino ad una parete. Si rialza, le sue gambe sembrano appartenere a qualcun'altro, non le obbediscono, se non fosse per quella parete sarebbe di nuovo a terra. Vacilla da una parte all'altra della stanza, rischiando di crollare da un momento all'altro, non curandosi di tutto ciò che incontra sul suo cammino. Riesce miracolosamente ad arrivare in bagno, attraversa la porta con una spallata e si appoggia con la faccia sulla tavoletta del water, abbracciandolo.
La stronza è morta. E sta per costarti 1825 giorni di astinenza, 1825 giorni senza veleno, 1825 giorni senza il dolce bacio dell'eroina, 1825 giorni dall'ultima volta che hai svegliato il demone sulla punta dell'ago. Sarà parecchio incazzato quando lo sveglierai, questa volta potrebbe non lasciarti andare mai più fin quando non ti ritrovi a schiumare per un'overdose. Si porterà via tutto quel demone, il tuo lavoro. Cazzo, il tuo lavoro. Se mi beccano ad uno dei controlli sono finita, non posso perdere tutto quanto dopo anni di sacrifici. Hai una missione da compiere, giustizia da amministrare, titoli da vincere. Ormai ci sei quasi, manca così poco. Hai dato amori, amicizie, sonno, denaro, salute per il fine maggiore ed ora che sei lì non puoi mandare tutto a puttane. Ma il richiamo del demone è troppo forte, cazzo cosa non farei a quel demone per una sola schifosa dose. Ne ho bisogno adesso, quel demone è stata l'unica compagnia che non hai mai lasciato. Non sarà così male, no? In fondo si tratta solo di rincontrare un vecchio amico.
Beverly trema, muove le mani alla rinfusa in cerca di un appiglio disperato, finiscono dentro la tazza, schizzi d'acqua le arrivano in faccia. Con una stabilità inferiore a quella di un castello di carte durante una folata di vento si alza in piedi, le gambe come paralizzate vengono trascinate dal resto del corpo. Si poggia disperatamente al lavandino, apre l'armadietto delle medicine. Scaraventa tutti i ripiani a terra con una spazzata del braccio. Cerca disperatamente il suo tesoro tra i medicinali caduti senza però trovarlo. Inizia ad urlare mentre continua a setacciare tra un flacone di aspirine ed una confezione di assorbenti. Poi all'improvviso sposta l'attenzione verso l'armadietto vuoto. Inizia a tastare le pareti ed ascoltarle con l'orecchio. Tasta con frenesia fin quando le mani non si fermano sul fondo superiore dell'armadietto. Cercano disperatamente un'apertura, non trovandola. Un paio di cazzotti ben assestati ed il sangue scende sule nocche ed il fondo vuoto sul lavandino. Le mani si inerpicano dentro la nuova apertura, nervosamente, senza badare ai graffi del legno. E finalmente arrivano all'eden, appoggiato ad una parete. Tirano fuori una piccola scatola di metallo. Con l'agitazione di un bambino di fronte al regalo di natale adesso aprono la scatola. Prendono la siringa, l'ampolla di vetro contenente il liquido da iniettare ed il laccio emostatico. Beverly si poggia con la testa sul fondo del lavandino, si distende con le gambe a terra. Avvolge il laccio attorno al braccio, fa un nodo e lo stringe con i denti, lo stringe a morte fino a quando il laccio non gli lascerà un segno a vita. Apre e chiude il pugno in continuazione, si schiaffeggia il braccio con violenza e finalmente eccola che appare, la sua vena preferita. Combatte il tremolio ed infila la siringa nell'ampolla, succhiandone avidamente il liquido. Preme lo stantuffo ed uno zampillo di pura gioia schizza dall'ago. Osserva il demone che si risveglia, ed ora ne sembra spaventata. La mano trema sempre più pericolosamente, la avvicina alla vena, si ferma, e poi scaraventa in aria la siringa. Non fa in tempo a piangersi che deve scattare in avanti, infilare la testa dentro al water e vomitare l'anima, due volte. Rimane stordita sopra la tazza per poi strappare una lunga striscia di carta igienica e pulirsi la bocca. Getta nel water e tira l'acqua. Stremata poggia la testa sul pavimento sporco vicino alla tazza, sta per chiudere gli occhi quando nota le punte dei capelli sporche di vomito. Sospira disperata e si tira su per poterli sciacquare meglio che può nel lavandino. Cammina come uno zombie con i capelli che gocciolano sul pavimento fino a poggiarsi con la fronte sula finestra del salotto. Osserva distrattamente il panorama che si trova davanti a lei, lo sguardo assente e la bocca aperta.
La stronza è morta. E se lo fossi pure tu staresti molto meglio rispetto ad ora. Sei nella merda fino al collo, ci anneghi dentro. Devi trovare una soluzione prima che finisca sopra la tua testa. Hai bisogno di amore adesso, come una stupida ragazzina in cerca di attenzioni. Sei disgustosa, mi fai vomitare. Tu non hai nessuno, hai allontanato ogni essere vivente dalla tua vita, non c'è nessuno pronto a consolarti. Non hai speranza.
Beverly rimane in catalessi ad osservare fuori dalla finestra fin quando i suoi occhi si concentrano su un punto, la bocca si richiude. Va velocemente in bagno ed infila la testa sotto il rubinetto. Si scuote dandosi delle pacche sulle guance per poi sciacquarsi anche la bocca. Si asciuga velocemente con un asciugamano, infila una felpa gettata a terra ed esce di casa. Si infila il cappuccio sopra i capelli bagnati e si dirige al lato opposto della strada. Entra in un locale e ne esce poco dopo, tenendo qualcosa tra le braccia. Rientra nell'appartamento e si siede per terra. Tra le sue braccia si sente abbaiare ed emerge un cucciolo di carlino femmina che zampetta felice e lecca Beverly su tutto il viso. La rossa la guarda negli occhi e ride tra le lacrime.

BB:Viola. Viola è un nome perfetto per una cagna.

Beverly continua a ridere e piangere allo stesso tempo e si stringe al petto il cucciolo che continua a leccarla.

BB:Ti amo, Viola. Ti amo.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 19/03/2018, 20:01 
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The Key

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno di un lussuoso appartamento di Miami, Florida.

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E' mattina, e nel soggiorno decisamente bene arredato notiamo la presenza di alcune foto su degli scaffali ritraenti Kid The Wizard in alcune fasi della sua carriera TWNA tra cui una mentre posa con il TWNA World Heavyweight Championship, una con Michelle Hart e una ancora in cui ha una smorfia di dolore mentre Samantha Hart gli morde un braccio e Michelle invece ride divertita. Sul divano troviamo Alisa Drake che sta dormendo.

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La ragazza porta ancora le fasciature per il brutale pestaggio subito il giorno prima dalle Whisperers, e ora apre leggermente gli occhi per poi mettersi seduta e guardarsi intorno confusa. Passa qualche secondo e nella stanza fa il suo ingresso Samantha Hart.

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La Hart Princess nel vedere la Drake sveglia accenna un sorriso e si avvia verso di lei.

Samantha: Ti sei addormentata in macchina e per non svegliarti ti ho portata in braccio, incredibile che tu non ti sia accorta di nulla. Scusa per il divano, ma dei letti in questa casa non mi fido, non vorrei prendessi qualche infezione...

La Drake si stropiccia gli occhi.

Alisa: Dove siamo?

Samantha: Hai presente quando Alex lo annunciano from Miami, Florida? Bene, questo è l'appartamento in questione. Che poi non lo usi quasi mai visto che preferisce magioni in campagna è un altro conto.

La giovane Alisa si guarda intorno nuovamente per poi puntare lo sguardo sulla finestra e assumere un'espressione confusa.

Alisa: Scusami eh, ma se siamo a Miami come mai c'è la Torre Eiffel li fuori?

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The Best In The Six Universes ridacchia.

Samantha: Adesso vedrai...

La canadese prende un telecomando e lo punta contro la finestra per poi premere un bottone che fa cambiare la visuale della finestra mostrando Roma.

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Preme nuovamente e lo scenario cambia ancora postandoci a Londra.

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Ancora una volta Samantha preme e di conseguenza lo sfondo cambia mostrandoci Piazza Tiananmen.

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La giovane Alisa alza un sopracciglio per quest'ultima immagine.

Samantha: Camera con Svista. In pratica Alex porta qui ragazze e gli fa credere di essere in posti suggestivi per stimolare la scopata. C'è anche la versione estrema...

La Hart Princess preme nuovamente e sulla finta finestra compare la terrificante immagine di un fungo atomico!

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La Drake sgrana gli occhi.

Samantha: Olocausto nucleare. Niente ti spinge a darla via come la consapevolezza che il mondo è giunto alla sua fine.

Alisa: Chi può essere così stupida da credere a una cosa del genere?

La canadese ha gli occhi spalancati e le sopracciglia alzate.

Samantha: Già...

La giovane Alisa alza un sopracciglio.

Alisa: Non vorrai dirmi che è per questo che tu e Wiz...

Samantha: Ehi vaffanculo! Credevo che fossimo gli unici superstiti al mondo!

La Drake scuote la testa per poi abbassarla e iniziare a ridacchiare. Nel vedere ciò la Hart Princess assume uno sguardo curioso per poi alzare le sopracciglia.

Samantha: Oh cazzo... Non ci credo... Ti ho fatta ridere! Porca troia ho fatto ridere Alisa Drake!

La nativa di Philadelphia tenta immediatamente di tornare seria mentre Samantha la osserva compiaciuta.

Samantha: E' inutile nasconderlo Alisa, hai riso a una cosa che ho detto io. In genere solo i cinesi lo fanno, poiché lo sai, hanno Riso.

Ed ecco che Alisa alza lo sguardo e mostra una smorfia stizzita che va a cozzare con il sorrisetto beffardo di Samantha.

Alisa: Idiota...

La Hart Princess ridacchia mentre la Drake scuote la testa. Passa qualche secondo in cui le due restano in silenzio e poi è Samantha a parlare.

Samantha: L'elefante nella stanza?

La giovane Alisa arriccia le labbra e annuisce leggermente.

Alisa: Direi di sì.

La Drake si alza, si sgranchisce il collo e poi punta lo sguardo in quello della rivale.

Samantha: Quindi?

Sospiro da parte di Alisa.

Alisa: Ascoltami Samantha, ti sono grata, veramente. Ciò che hai fatto ieri sera per me mi ha fatto riflettere su ciò che hai fatto anche in precedenza, partendo da quando mi hai aiutata con le Sick Chicks, fino ad arrivare all'evasione da Franklinville e alle cure dopo Alpha Horizon, ed è per questo che fondamentalmente ti ho ringraziata, poiché ho finalmente potuto vedere quel lato di te che pensavo non esistesse, un lato dolce, premuroso e altruista.

Piccola pausa per Alisa.

Alisa: Ma nonostante ciò non riesco a scordare tutte le cattiverie che mi hai detto e mi hai fatto. Tu hai rapito mio fratello quando per me significava il mondo, me lo hai rivoltato contro insieme al mio fidanzato dell'epoca, mi hai costretta a fuggire in un luogo in cui mai sarei voluta tornare, il Giappone, hai distrutto la Confraternita del Chaos dove lavoravo segretamente, hai minacciato di uccidermi con un cacciavite, mi hai aggredita a tradimento a War Of Change durante il tuo ritorno, mi hai rovinato il matrimonio che in quel determinato momento era un qualcosa a cui tenevo molto, e in tutto ciò mi hai detto di tutto e di più tra cui il fatto che ho perso mio figlio poiché non voleva uscire dalla mia figa.

Nuovo sospiro per la ragazza che ora abbassa lo sguardo. Samantha ha uno sguardo serio.

Samantha: Ti chiedo scusa.

La Drake alza di scatto la testa.

Samantha: So che non basterà per rimediare ai torti che ti ho fatto, ma quel lato che dici di aver scoperto solo ieri è un qualcosa che io stessa ho scoperto solo di recente, precisamente da quando nacque mia figlia. Li mi resi davvero conto che dietro tutti quei vaffanculo, cazzo e porca puttana c'era qualcosa di più in me, un qualcosa che mai avrei pensato di poter avere ma che ora mi spinge ad aiutare le persone a cui tengo.

Leggero sorriso da parte di Samantha.

Samantha: E penso di andare abbastanza sul sicuro questa volta nel dirti che tengo a te visto che difficilmente mi aggredirai nuovamente.

Alisa: Mi hai spiazzata la scorsa settimana, non mi aspettavo una cosa del genere.

Samantha: Tranquilla, quando Ellie Hart cercava di dimostrarmi il suo affetto io contraccambiavo imbrattando i muri della casa con sue caricature con dei cazzi in bocca.

La Drake alza un sopracciglio.

Samantha: Quella ragazza ha avuto una pazienza mostruosa con me.

Alisa: Immagino, non mi sorprende che tu abbia chiamato tua figlia come lei. Inoltre si vede che siete parenti, ciò che è successo ieri in quel parcheggio è stato un deja-vu.

Samantha: Che intendi?

Leggero sospiro per Alisa.

Alisa: Dopo il Breaking Point in cui DJ Rev si rivelò essere Dave Jackson e in cui bastonò con Evie Chris, lui a fine show mi venne a cercare e tentò di strangolarmi, e se non fosse stato per Ellie probabilmente mi avrebbe fatto del male.

Samantha: Sì lo so, Chris ne parlò anche nella puntata successiva, ma cosa c'entra con il nostro discorso?

Alisa: Dopo che Chris ed Ellie si allontanarono nel parcheggio, io mi rialzai e mi diressi verso la mia auto, ma in lontananza notai Chris appoggiato sulla macchina di Ellie e lei che le prestava le cure che lui aveva rifiutato nell'arena. Una Hart che si prende cura di un Drake bastonato da Evie, deja-vu.

Samantha: Beh allora lo prendo come un complimento questo paragone.

Sorriso da parte di Samantha che viene seguito da altri istanti di silenzio.

Alisa: Senti, io capisco che tu sia effettivamente cambiata, lo vedo finalmente, e per quanto capisca che le tue intenzioni sono sincere e che stai sviluppando realmente un certo attaccamento a me, non riesco a dirti che per me è o mai potrà essere la stessa cosa. Io non tengo a te Samantha, io intendo usarti.

Sguardo serio per Alisa.

Alisa: Tu combatti in modo rissoso e io in modo strategico, ma per quanto riguarda il pianificare le strategie i ruoli si invertono totalmente. Io sono impulsiva e irrazionale, e spesso e volentieri mi getto in situazioni come quella di ieri, mentre tu ragioni e studi ogni possibile variante di un piano d'azione.

Samantha: Mi stai chiedendo di elaborare un piano per distruggere i Whisperers?

Alisa: Esattamente.

Leggero sorriso beffardo da parte di Samantha.

Samantha: Bene, se devi usarmi così mi piace l'idea. Che poi, un mio piano personale è già in atto, precisamente è iniziato nel momento in cui hai firmato quei fogli che ti ho messo davanti dopo la fuga da Franklinville.

Espressione ammiccante di Samantha che fa alzare un sopracciglio ad Alisa.

Alisa: Spiegati meglio.

Samantha: Prima dobbiamo farci una doccia e rinfrescare le idee. Tu vai al bagno di destra, io prendo l'altro.

Detto ciò Samantha si avvia verso l'uscita del soggiorno lasciando una pensierosa Alisa Drake che dopo qualche secondo si incammina verso il bagno. Le immagini dissolvono e ci mostrano Alisa davanti uno specchio che si sta spazzolando i capelli. La ragazza è ora vestita con una canotta nera e dei jeans dello stesso colore agganciati alla vita con una cinta a scacchi nera e bianca. Sulla fronte e la guancia ha dei nuovi cerotti, mentre il polso destro è totalmente coperto da una fasciatura che torna a nascondere la cicatrice a forma di R.

Samantha: Ma porco D!

La voce di Samantha, che proviene da un'altra stanza, attira l'attenzione di Alisa.

Alisa: Che è successo?

Ed ecco che Samantha entra nella stanza di Alisa con i capelli bagnati e un asciugamano che la copre dal seno in giù.

Samantha: Mi si è rotto l'unico reggiseno che avevo.

Alisa: Io ieri ne ho comprato uno ma è troppo grande per me, forse a te può andare bene, provalo.

La ragazza prende il reggiseno dal suo trolley e lo passa a Samantha per poi alzare un sopracciglio e guardarsi intorno incuriosita.

Alisa: Siamo finite in una fantasia di Wiz?

La Hart Princess ridacchia divertita.

Alisa: Uh, sono riuscita a farti ridere. Uno pari.

Samantha: Quando non hai costantemente un palo piantato in culo sei simpatica, mai negato ciò.

Detto ciò Samantha lascia la stanza venendo seguita dallo sguardo di Alisa che poi scuote la testa e torna a spazzolare i capelli. Una nuova dissolvenza di porta nel soggiorno dove troviamo Alisa seduta sul divano con sguardo seccato e Samantha che invece sta finendo di disegnare un gigantesco pene sul vetro di una delle finestre.

Alisa: Ma quanti anni hai? Due?

Samantha: Dai, è divertente.

Alisa: Divertente per una bambina con problemi. Che poi, hai dato la caccia a Wiz per anni quando in realtà potevi usare le chiavi di questo posto e attenderlo qui per avere la tua vendetta.

Samantha: Non ho le chiavi di questo posto.

La Drake sgrana gli occhi.

Alisa: Quindi siamo qui illegalmente?

Samantha: Sì, anche a Manhattan ho scassinato la porta, solo che in quel caso non so di chi era l'appartamento. Va be', 'sti cazzi.

La giovane Alisa scuote la testa.

Alisa: Sei una criminale...

Samantha: Almeno io scassino porte, non do fuoco alla casa intera, oddio, non più...

Sguardo ammiccante da parte di Samantha.

Alisa: Chris può dire ciò che vuole, ma non ha prove che la casa a Woodbury l'ho bruciata io.

Samantha: Quanto sei Frye... Tranquilla comunque, anche se trovasse prove non ti denuncerà, ho un modo molto particolare per convincerlo a fargli fare ciò che voglio.

Alisa: Intendi quella cosa che i ragazzi vogliono che facciamo e abbiamo giurato di non fare?

Risatina compiaciuta di Samantha che fa scuotere la testa ad Alisa. Nuovi istanti di silenzio.

Alisa: Direi che abbiamo divagato abbastanza...

Samantha: Direi di sì.

La Hart Princess si allontana dalla finestra imbrattata e si avvicina alla rivale mentre inizia a parlare.

Samantha: Allora Alisa, dal momento in cui Rick ti ha fatto rinchiudere ho iniziato e pensare a un modo di tirarti fuori da li. Sapevo che avresti voluto vendetta, quindi ho preparato quei documenti che hai firmato, ed essi mi autorizzano a...

La canadese continua a parlare mentre le immagini dissolvono. Ora troviamo Alisa in piedi che con una mano sotto al mento ascolta parlare Samantha che nel frattempo gesticola. Nuova dissolvenza che ci porta in cucina dove troviamo le due sedute al tavolo che mangiano e nel frattempo continuano a discutere il piano. Cambio di scena che ci riporta nel soggiorno in cui vediamo Samantha seduta sul divano e intenta a fumare mentre Alisa le sta spiegando qualcosa. Samantha spegne la sigaretta sul bracciolo del divano e la cosa fa scuotere la testa ad Alisa. Altra dissolvenza e questa volta è Alisa quella che sta fumando mentre è spalle contro un muro e osserva Samantha che qualche metro più avanti è appoggiata con le mani su un tavolino mentre osserva stizzita il suo smHartphone che è in vivavoce. L'audio torna udibile.

C.Drake: Non lo so Samy, troppi rischi e sacrifici questo tuo piano. Che poi non mi fido di quella.

La Drake ignora le parole del fratello e continua a fumare.

Samantha: Ti fidi di me?

C.Drake: Sì, e quindi immagino che devo fidarmi di conseguenza di quella stronza.

Samantha: Esattamente.

C.Drake: Mah, per me resta una stronzata. O meglio, il piano che hai elaborato è buono, ma ha ci sono dei rischi belli elevati, inoltre se le cose si complicheranno sono sicuro che quella testa di cazzo ci abbandonerà al nostro destino.

La giovane Alisa mostra una smorfia stizzita e Samantha le lancia una fugace occhiata.

Samantha: Non succederà. Lei è la prima che vuole la distruzione dei Whisperers.

C.Drake: No, lei è la prima che vuole la mia distruzione e per ottenerla non si è fatta problemi a rapire nostra figlia, fingersi in coma per mesi solo per torturarmi e farmi perdere il titolo mondiale in favore di Dave Jackson, chi ci dice che non rifarà la stessa cosa?

Profondo respiro da una sempre più frustrata Alisa Drake.

C.Drake: Che poi dai, vogliamo davvero affidarci nelle mani della donna più inutile in questo pianeta? Una demente che ogni volta che ha minimamente provato ad aiutare qualcuno ha fatto solamente danni...

La Drake si stacca dal muro e si dirige con sguardo rabbioso verso lo smHartphone.

Alisa: Ma i danni li hai fatti tu!

Sospiro dall'altro capo del telefono.

C.Drake: Samy. Ti avevo detto che avrei collaborato solo se fosse stata zitta.

Alisa: Ne tu ne Samantha potete dirmi di stare zitta, quindi adesso stammi a sentire! Tu sei la causa dei tuoi fallimenti, non io. Con Jack Keenan tu ci hai perso, nella Drakexit tu ci sei finito, e se non fossi stato una femminuccia schiava dei tuoi sentimenti mi avresti scacciata a Breaking Point impedendo sul nascere l'incasso di DJ Rev, quindi prima di incolpare gli altri pensa a te stesso e smettila di fare il puro che c'eri anche tu insieme a quest'altra a fare le parodie dei miei rapporti con Rick!

C.Drake: Non sto facendo il puro, non lo sono, e la ragione principale è perché per salvare quel tuo culo ho dovuto uccidere tre persone.

La Drake sussulta mentre la Hart Princess diventa estremamente seria.

C.Drake: E ovviamente nessuna risposta. Classico quando sei in torto.

Gli occhi di Alisa si fanno lucidi mentre Samantha digrigna i denti e prende il telefono.

Samantha: Adesso ascoltami testa di cazzo, prova a tirar fuori ancora una volta quella storia e ti prendo a calci sulle palle fin quando non diventerai la mia fidanzata! Mi hai rotto il cazzo, anzi, mi avete rotto il cazzo tutti e due Drake Siblings di 'sto cazzo! Questo è il mio piano, io sono il capo qui, voi due dovete solo eseguire i miei ordini se volete che i Whisperers se ne vadano affanculo, quindi da questo momento farete esattamente ciò che vi dico, altrimenti tu te la prendi in culo un'altra volta, Alisa si fa prendere a bastonate altre dieci, cento, mille volte e io mi faccio i cazzi miei senza incularmi ne l'uno e ne l'altra!

La Hart Princess si pone faccia a faccia con la Drake fronteggiandola a muso duro, mentre dall'altro capo del telefono sentiamo un sospiro.

C.Drake: Solo perché alla fine ci guadagnerò qualcosa passerò sopra a ciò che hai appena detto Samantha. Ok, va bene, eseguiamo il piano, sbarazziamoci dei Whisperers e poi fai in modo che non debba più vedere o sentire la tua nuova amica.

Il faccia a faccia tra Samantha e Alisa va avanti fin quando non è quest'ultima ad abbassare lo sguardo.

Alisa: Per una volta sono d'accordo con lui. Solo questa volta e poi voi due per la vostra strada e io per la mia.

Istanti di silenzio.

Samantha: Bene. Allora, con te Chris ci vediamo questa sera e ti spiegherò tutto meglio faccia a faccia.

C.Drake: Ok, a dopo Samy.

Chris riaggancia mentre Samantha lancia un'occhiataccia ad Alisa.

Alisa: Cosa?!

Samantha: Hai visto anche tu che ci ho messo un'ora a convincerlo. Stavi per mandare tutto a puttane.

Alisa: Mi dispiace, ma proprio non lo sopporto quando fa così! Cioè, alla fine dei conti ora è lui quello che fa l'incazzato con me?! Si è per caso dimenticato di tutto il male che mi ha fatto?!

Samantha: Sì. Ma semplicemente perché ha passato un anno a chiederti scusa per ciò e tu in risposta gli hai continuato a fargli del male. Aver usato nostra figlia per minacciarci è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e nonostante abbia provato più volte a minimizzare la cosa addossando le colpe a Rick, lui non riesce a digerirla.

Alisa: Beh, questo dimostra quanto è stupido. Ellie è anche figlia tua, ma da quello che mi hai detto e dimostrato sembra proprio che tu abbia perdonato quel gesto.

Samantha: L'ho perdonato a te, non a Rick, ma giusto perché so che lui ti ha manipolata per farlo. Dovesse ripetersi una cosa del genere non mi farei problemi a uccidere.

Sguardo duro da parte di Samantha.

Samantha: Comunque, se un giorno vorrai tornare in rapporti quantomeno civili con Chris, l'unica cosa che devi fare fondamentalmente è chiedergli scusa.

La Drake alza un sopracciglio.

Alisa: Chiedergli scusa?! Non succederà mai Samantha. Che poi, pensi che bastino davvero delle scuse per far svanire tutto questo odio?

Samantha: Farlo svanire no. Dare un punto di partenza per metterlo da parte sì. Non per nulla prima mi hai elencato i modi in cui ti ho ferita nel corso degli anni, e sono bastate delle semplici ma sentite scuse provenienti dalla bocca di una che scusa non lo dice mai a farti sciogliere un pochetto.

Alisa: E' diverso. Che poi non le ho mica accettate. Le ho apprezzate, non accettate. Vedi Samantha, io ti reputo ancora una mia rivale, forse anche nemica, e ti ho specificato che voglio solo usarti per abbattere i Whisperers e Rick. Finito Indoor War se ci ritroveremo l'una contro l'altra non esiterò a premere il grilletto.

Samantha: Stessa cosa vale per me, ma è innegabile che l'odio che ha contraddistinto il nostro rapporto si sia notevolmente affievolito, e questo senza che tu mi abbia chiesto scusa per ciò che mi hai fatto in passato, quella è una cosa che ho fatto solo io. Rivali sì, nemiche no, non più oramai, ma penso che questo tu l'abbia ben capito nonostante non vuoi ammetterlo.

Sorrisetto da parte di Samantha mentre Alisa alza le sopracciglia e scuote leggermente la testa.

Samantha: Comunque, basta divagare culetto d'oro, è ora di mettersi a lavoro. Io andrò a Toronto da Chris e gli spiegherò tutto faccia a faccia, tu torna a Philadelphia e preparati per Indoor War. Prenoteremo un segmento in cui dichiareremo la nostra alleanza e sfideremo i Whisperers nei due match che abbiamo stabilito. Mi raccomando, massima concentrazione che il più piccolo degli errori potrebbe costarci tutto.

La giovane Alisa annuisce e Samantha le consegna una copia del piano contro i Whisperers scritto su un foglio. Le due si scambiano uno sguardo d'intesa e poi Alisa si avvia verso la stanza dove ha le proprie cose, lasciando da sola Samantha Hart che con sguardo serio la osserva mentre va via. Una nuova dissolvenza ci porta nell'aeroporto di Miami.

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Le due ragazze si salutano per poi dirigersi verso direzioni diverse. Samantha raggiunge l'imbarco per il volo diretto a Toronto, mentre Alisa raggiunge quello per Philadelphia, si ferma e si guarda indietro, poi accenna un sorrisetto compiaciuto e riprende a camminare superando l'imbarco diretto a Philadelphia e raggiungendo quello diretto a San Francisco. Le immagini dissolvono e ci portano a San Francisco, precisamente all'interno del 20th Century Cafè.

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Seduto a un tavolo mentre sorseggia una tazza di caffè e legge un libro troviamo Rick Frye.

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Il rumore della sedia difronte a se che struscia a terra attira la sua attenzione, e ora alza lo sguardo dal libro e lo pone verso la persona che si è seduta al suo tavolo, sgranando gli occhi quando si rende conto che essa altri non è che la moglie Alisa Drake.

Alisa: Cosa faresti se ti dicessi che ho la chiave per eliminare una volta per tutte Chris e Samantha?

Detto ciò la ragazza posa sul tavolo il foglio riportante il piano di Samantha, e Rick notandolo alza un sopracciglio per poi mostrare un leggero sorriso soddisfatto. Alisa ricambia il sorriso e le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 27/03/2018, 20:37 
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Una palestra è l'ambiente in cui ci troviamo. Una palestra decisamente ben attrezzata: cyclettes, punching balls, panche comode per sollevare i pesi, i suddetti pesi, un ring da wrestling perfetto al centro di essa. Su quel ring, un uomo che corre avanti ed indietro usando le corde per rimbalzare. Dopo alcune corse l'uomo si ferma, tenendosi le gambe ed ansimando. Si mette dritto sulla schiena.


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Quell'uomo è Vincent Cross. Il biker si appoggia alle corde, guardando nel vuoto. Sospira, e torna a correre usando le corde. Si ferma dopo una trentina di secondi. Salta sul posto. Si avvicina all'angolo destro basso del quadrato e lo colpisce con delle gomitate col destro. Gomitate col sinistro. Poi con dei pugni, cercando di tenere una velocità costante. Si ferma dopo alcuni secondi. Insipra profondamente. Poi corre all'angolo opposto, quello sinistro alto, e corre di nuovo verso il destro basso. Si ferma prima di impattare contro l'angolo. Si massaggia il mento con la mano sinistra. Scuote il capo. Si siede quindi all'angolo, guardando verso il soffitto.

VC: Am I too lost to be saved?

???: Am I too lost?

Cross si volta.

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Temperance, la giovane proprietaria del Crossroads, il Pub degli amici di Cross, è appena entrata nella palestra. Osserva il Careless che scende dal quadrato per sedersi sull'apron ring a mani giunte. Lei rimane sulla porta.

TMP: Pensavo stessi citando gli Evanescence.

VC: Chi?

TMP: Lascia perdere.

La ragazza incrocia le braccia, entrando nella stanza e guardandosi intorno.

TMP: Ti servirà?

VC: A fare quello che mi sono prefissato? Forse sì, forse no.

Temperance alza il sopracciglio destro.

TMP: E quanto ci sarebbe di tua madre in quello che ti saresti prefissato tu?

VC: Piccoletta, faresti meglio a non fare questo genere di domande.

TMP: Non ignorare la questione, Vincent.

???: Ma se è il suo hobby preferito.

Noah, il fidanzato di Temperance, entra nella stanza con una borsa sportiva.

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Il ragazzo appoggia la borsa a terra, dà un bacio veloce sulla tempia destra a Temperance e si toglie la giacca, rivelando di essere in ring gear.

TMP: Sfoggi?

NH: Di fronte a te sempre.

VC: Ugh.

I due si voltano verso Cross.

TMP: Vuoi per caso che chiamiamo Spoony?

VC: Dio, no.

NH: Ottimo. Ora possiamo allenarci, che ne dici?

Il ragazzo sale sul quadrato, osservato di sottecchi da Cross ancora seduto sull'Apron.

VC: Sei sicuro di volerlo fare?

NH: Sicurissimo!

TMP: Diventare un lottatore non significa automaticamente che arriverai al livello di Vincent. Piuttosto che dovrai avere a che fare con gente come lui. E non è una bella cosa.

NH: L'unica cosa bella qui sei tu, in effetti.

TMP: Ti difendi piuttosto bene, non preoccuparti.

Cross alza lo sguardo al cielo, quindi rientra nel ring rotolando tra prima e seconda corda.

VC: Ora basta, Ladybug e Chat Noir. Se allenarmi con te significa che posso smetterla di sentirvi parlare allora sbrighiamoci.

TMP: Non conosci gli Evanescence eppure...

VC: E' solo la più grande moda del momento, piccoletta. Non conoscerlo sarebbe più strano.

NH: Possiamo allenarci sì o no?

???: Nessuno qui muove un muscolo senza che ci sia io ad osservare.

I presenti in stanza si voltano verso la porta.

Spoiler:
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Kurt Wagner è entrato nella stanza, con una pila di fogli in mano.

KW: Bisogna seguire il protocollo previsto dalla signora Moore-Rossen. Non so voi, ma io non vorrei mai disubbidire un suo ordine. Specialmente quando qualcuno lo ha già fatto troppe volte passandola sempre liscia...

Cross sospira.

VC: Proprio tu parli di figli degeneri...

KW: Cosa hai detto!?

???: Niente di importante, vecchio.

Un altro uomo entra nella stanza.

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Box Mannix. L'ex campione USA della FWP sorride guardando Temperance.

BX: Carissima.

Si rivolge a Noah.

BX: Noah, spero che tu stia seguendo la dieta che ti ho prescritto.

NH: Sì...

BX: Non menti a me, menti a te stesso. Ricordatelo sempre.

NH: Dio, mi sembra di sentire mia madre.

Box si volta verso Cross.

BX: Reginald.

Il biker rotea lo sguardo. Box sorride e sale sul quadrato.

BX: Oggi sarò anche io vostro coach nel Ground and Pound. Vi serve potenza, oltre che tecnica.

KW: Non concordo, ma vediamo cosa hai in mente...

Box si schiocca il collo. Temperance va a sedersi mentre Kurt scrive qualcosa sui fogli. Noah e Cross si riscaldano e su queste immagini il collegamento stacca.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Tyler Nolan licenziato!

La TWC comunica che il lottatore Tyler Nolan è stato licenziato e che dunque non parteciperà a War of Change, che si terrà il prossimo 1 giugno presso il AT&T Stadium, Arlington, Texas. La decisione è stata presa dopo ripetuti comportamenti scorretti da parte dell'ex lottatore nei confronti della TWC, in particolare in seguito a una denuncia condottagli contro da un membro dello staff della federazione. Tyler Nolan, ammonito affinché cambiasse atteggiamento, ha invece scelto di perseverare costringendo infine la TWC a drastiche conseguenze. La federazione augura a DeAndre Tyrone Nolan il meglio per il suo futuro.


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