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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 02/02/2016, 20:40 
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Private Net - 02/02/16

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


ONLINE


Finalmente ci siamo, il sistema è online. Riesci a leggere il mio messaggio Chris?

Senza problemi Ali.

Se dovesse presentarsi qualche problema fammi sapere che sistemerò la rete in un batter d'occhio.

Certamente. Ma sei sicura che questa rete non è rintracciabile?

Sicura al 100%.

Perfetto. Allora sorellina, come va?

Sono un po' stressata, ma alla fine non posso lamentarmi. Tu invece come stai?

Fomentato al massimo. Non hai visto Breaking Point ed Indoor War?

Sì...

E quindi...

Certe cose che hai fatto non mi sono piaciute.

Tipo?

Il modo in cui hai trattato The Shepherd, gli sei costato per la seconda volta il posto di lavoro. Senza contare la mancanza di rispetto che hai avuto nei confronti di Vincent Cross.

The Shepherd stava per mandare a monte i nostri piani e Vincent Cross mi è inferiore e per tanto non nutro il minimo rispetto per lui.

Sì però poi non lamentarti se poi qualcuno non ti rispetta. Non puoi pretendere rispetto se poi sei il primo a non mostrarlo.

Non mi interessa.

Sai che ti stai comportando da stronzo?

Sono stronzo.

Non è vero. Ad esempio con me non lo sei mai stato.

Un po' sì.

-_-

Ahahah! Lo vedi che sono stronzo.

No, sei stupido. Comunque scherzi a parte, io so che sei cambiato rispetto al Chris Drake che eri in passato, e non mi sto riferendo a Dragon Drake, ma proprio al fratello con cui ho trascorso gran parte della mia vita. Prima eri più gentile, mentre ora sei divenuto più "spietato". E non è necessariamente un male. Il punto è che non sei uno stronzo, sei solo cresciuto.

Se lo dici tu...

Smettila di fare così Chris! Lo sai che ho ragione, e non devi fingere di essere stronzo solo per intimorire i tuoi avversari. Ti ho visto a Breaking Point... Avresti potuto spezzare il collo a The Shepherd, ma ti sei fermato ed hai abbandonato il ring.

Mi ha fatto un po' pena, stava piangendo.

Lo vedi che non sei stronzo allora?! Senti Chris, io lo capisco che stai tenendo un comportamento sopra le righe con i tuoi colleghi solo per non far dubitare Rachel, ma vacci piano per favore. Comportamenti come quello che hai avuto con Vincent Cross piano piano porteranno di nuovo il pubblico, che tanto ci hai messo a conquistare, contro di te. Inoltre quando hai annunciato Andy Moon vs Simon B. mi hai ricordato tanto Samantha a Night Of Gold...

Mi dispiace Ali, ma se con The Shepherd ho calcato la mano per impressionare Rachel, con Vincent Cross invece ho agito secondo come mi diceva la testa. Lui non merita il mio rispetto, non ha fatto nulla per meritarselo. Stesso discorso per Andy Moon e Simon B. Loro mi hanno fatto del male, ed ora risconteranno tutto con gli interessi, what goes around comes around.

Guarda su Simon ti posso dare anche ragione, d'altronde ancora non gli ho perdonato quel fotomontaggio pornografico mio che mostrò la scorsa estate... Ma per quanto riguarda Andy secondo me state esagerando entrambi. Lui ti sta stalkerando per arrivare a Samantha mentre tu stai rischiando di calcare troppo la mano con lui.

Sti cazzi sorellina. Quel pezzo di merda mi ha attaccato quando ero debole sia fisicamente che mentalmente, e per ciò la pagherà. Non so se hai notato, ma nelle ultime due puntate di Indoor War ho fatto in modo che vincesse entrambi i suoi match in modo che possa sentirsi in forma, pronto e gasato, e quando finalmente si incrocerà nel ring con me lo umilierò a tal punto che rimpiangerà per tutta la vita lo sfregio che ha osato farmi a The End Is Near. Inoltre sto sfruttando Rachel proprio come mi hai detto tu... ti consiglio di guardare Breaking Point questo venerdì, visto che ho convito la nostra sorellona ad invitare Andy Moon nell'ottica del conseguimento del mio machiavellico piano di vendetta.

Stai attento però.

Tranquilla sorellina, so quello che faccio. Tu piuttosto stai attenta visto che frequenti ambienti un po' più rischiosi di quello che frequento io.

Anche io so quello che faccio. L'Operazione Homecoming sta procedendo bene per ora, e se tutto andrà come spero allora ci saranno delle novità davvero piacevoli per noi.

Tipo?

Aspetta e vedrai.

Hm.

Ahahah! Ora devo andare Chris, ci sentiamo presto. Un bacione.

A presto sorellina, un bacione anche a te.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/02/2016, 12:44 
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Season II Overture


When havoc oppress


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???: Questa è la storia di tre uomini. I tre uomini più pericolosi della terra.

L'uomo alza un dito.

???: Un vigilantes mascherato che gira il mondo massacrando di botte bande di criminali.

L'uomo alza il medio insieme all'indice.

???: Il capo di una banda di fanatici, devoti alla epurazione del male dalla terra.

L'uomo alza l'anulare.

???: L'unico che sia mai riuscito a sconfiggere entrambi. L'uomo più pericoloso della terra.

L'uomo si ferma un secondo.

???: E poi ci siamo noi, che dobbiamo capire da che parte sta il vigilantes, fermare il capo dei fanatici e capire se l'uomo più pericoloso della terra voglia prendere il posto di uno di questi due.

Un voce si alza.

???: E quanto tempo abbiamo?

???: Cinque mesi, non di più. Ma due di noi hanno già iniziato il loro lavoro di infiltrazione. Partendo dal nostro unico punto certo. Leonard Black. È abbastanza, ragazzi?


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/02/2016, 18:52 
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Località: Swagger miglior Wrestler di sempre, e non serve vederli tutti.
Prologue Part II:
the white kitten had had nothing to do with it


Look throughout the window, hiding near the tallest tree
you can see a monster, came here just to murder thee
close your eyes, hide in your room, scream and run away
he keeps laughing close to you, it'll get you anyway.

Watchin' ya in the mirror, your scared face reflected
turning into that nightmare you have always rejected
start crying, realise the cancer is inside your body
this time is true, you really can not trust nobody.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 07/02/2016, 21:17 
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Località: Baretto Kurabu
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Next week, on TWC Friday Night Indoor War! Una nuova, indomita, luce sta abbagliando la Total Wrestling Corporation, e il suo obiettivo più prossimo sono i TWC World Tag Team Titles. Zeus e Mars, i misteriosi discepoli della setta degli Enlightened of Pro Wrestling, sfidano i campioni di coppia, “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hunter” Christophorus Schmidt, scendendo nel campo di battaglia preferito dei corvi di Ravensburg, ovvero in un Hudson River Tag Team Match. Luce contro tenebra. Mistero contro certezza. Mostri contro eroi. E tutto questo solo su Friday Night Indoor War, live dal Manhattan Center di New York, venerdì 12 febbraio 2016. Stay Tuned!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 10/02/2016, 17:31 
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A Dragon Sleeping


Episode III: Investigation of a Citizen Above Suspicion


Spoiler:


Per una maggiore immedesimazione nel promo si allega la colonna sonora di un famosissimo e amatissimo film.

Buon divertimento


Martedi 9 febbraio ore 18:00


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Le telecamere ci portano all'interno di un'abitazione rustica, ci troviamo all'interno di un salotto arredato con un paio di quadri e due divani, una televisione a schermo piatto alla parete, una mensola con alcuni trofei sparsi, un tavolo con quattro sedia, dove sono seduti due uomini distinti che stanno discutendo.

TL: Finalmente siamo riusciti a trovare quel fottuto bastardo.

AG: Già non mi sembra quasi vero, mi chiedo soltanto perché Micheal sia così tentennante nel voler entrare in quel palazzo.

I due non sono altro che Thomas Leadnour e Anthony Greatfield, i due amici di Micheal Edwards. Il ragazzo di New York fa capolino nel salotto proprio in questo momento.

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ME: Semplice, dovevo fare anche io le mie ricerche. Ricordavo di aver già sentito parlare di quel palazzo sull'Upper East Side tra la 1st Avenue e la 72nd Street. Infatti era uno dei vecchi palazzi che mio padre aveva in vendita negli anni d'oro del mercato immobilare.

TL: Quindi il povero Mike, non è mai stato così povero alla fin fine.

ME: Chiudi il pecco Tom, sai bene che non amo ricordare come mio padre guadagnava i suoi soldi.

Il sorriso sornione di Thomas viene cancellato dallo sguardo del Goleden Boy.

AG: Stavi spiegando, perché ti ha dato da pensare questa cosa?

ME: Nel 2008 mi padre vendette la maggior parte dei suoi palazzi a grandi proprietari di multinazionali o ad agenti molto influenti nella CIA e FBI, nel tentativo di evitare la bancarotta. Però ricordavo che quel palazzo non fosse stato venduto.

AG: Perché?

ME: Quel palazzo doveva essere mio, nel momento in cui fossi uscito da Duke con quella fottuta laura in economia, peccato che mamma abbia sempre spinto per farmi diventare biotecnologo. Ho il ricordo di un discorso tra i due che verteva esattamente su quel palazzo, mio padre insisteva che sarebbe comunque finito a me, mentre mia madre premeva per farmene avere un secondo. Diciamo che mio padre sperava di farmi ricredere lasciandomi questa offerta allettante, mentre mia mamma voleva solo una casa per me.

TL: Peccato tu sia riuscito a mandare a puttane tutto, sia per l'uno che per l'altra ah?

Edwards guarda Leadnour negli occhi.

ME: Mi spieghi che cazzo ti prende oggi?

TL: Mi sono seccato di stare qui a poltrire, perché dobbiamo stare con le mani in mano. Hanno Sashkin da un anno e non abbiamo fatto nul...

ME: Non provare a metterla sotto questo punto di vista Tommy, stiamo facendo il massimo, non possiamo buttarci là dentro e scandagliare 45 piani a caso, dobbiamo trovare un modo per entrare ed evitare di farci sfuggire chi sta dietro a questa oper...

TL: Mi hai rotto il cazzo Mike!

Thomas si alza e va faccia a faccia con il suo amico.

TL: Sono stanco di questo gioco, e i video che ci arrivano tramite mail sono anche peggio di quanto possa sopportare...

MD: Nessuno di noi ha detto che sarebbe stato facile Tom!

Michelle Diamond entra in stanza con addosso una brasiliana e un reggiseno a balconcino che modellano le sue forme.

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MD: Quindi ora calmati. E non farti prendere dall'ansia. Finché saremo tutti e quattro insieme non ci saranno problemi. Non l'hai ancora capito che vogliono dividerci? Eppure sei quello intelligente della compagnia... Ehi... Ma mi stai ascolta... Dannazione!

Michelle schiocca le dita, mentre Thomas ed Anthony si ricompongono.

MD: I miei occhi sono qua sopra, non sulle mie tette ragazzi, va beh ho capito. Mi vado a mettere qualcosa...

La ragazza si volta ed esce dall'inquadratura, ma i tre uomini rimagono a bocca aperta.

MD: I soliti maiali.

Persa la musa dalla loro vista Greatfield è il primo a prendere la parola.

AG: Ho fatto una grande cazzata, l'ammetto. Comunque Mike, che ne dici, andiamo a fare un sopralluogo? Quanto pensi ci voglia da qui?

ME: In macchina? Una mezz'oretta circa, se non troviamo traffico. Facciamo così, ci troviamo tra una decina di minuti qua fuori, avvisate anche Miky così andiamo tutti.

TL&AG: Va bene.

Le immagini sfumano su Micheal Edwards che esce dalla stanza.

Martedi 9 febbraio ore 18:35


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Le immagini si riaprono in macchina con Micheal Edwards alla guida, Michelle Diamond alla sua sinistra e sui sedili posteriori Greatfield e Leadnour.

ME: Suona un'armonica, mi sembra un organo, che vibra per te e per me,su nell'immensità del cielo.

MD: Non sapevo ti piacesse la musica italiana Mike.

ME: Nemmeno io lo sapevo, ho conosciuto questa canzone per caso. Ero in macchina per una trasferta di lavoro, mi trovavo con Leon Black, attaccò il suo I-Phone alla mia radio e mise in casuale la sua playlist. Capitò per caso e per caso mi innamorai di questa canzone, mi mette i brividi.

MD: Come si chiama?

ME: "Il cielo in una stanza" la canta Mike Patton, cantante dei Faith No More... Comunque siamo arrivati, parcheggio qui dentro.

La macchina si ferma in un parcheggio tra la York Ave e la 71st Street.

ME: Non siamo molto lontani dal palazzo, facciamo così. Dividiamoci e andiamo a perlustrare la zona, fate foto, video e quant'altro al palazzo. Tutto chiaro?

AG&TL&MD: Sì.

ME: Ottimo. Andiamo.

AG: Un'unica cosa Mike, hai detto che questo palazzo apparteneva a tuo padre, ma come mai non è più suo?

ME: Giusto, mi ero dimenticato di dirvi questo particolare. Sembra che due anni fa il palazzo sia stato rilevato da una società anonima con capitali ad Hong Kong e che mio padre non abbia battuto ciglio nel vederla. Anche perché la somma sborsata è il triplo del valore reale dell'immobile. Non so perché, ma questa cosa mi puzza.

AG: Stai dicendo che chi ha comparto il palazzo gestisce il rapimento del maestro?

TL: Poco importa gli spaccheremo il cranio appena entremo lì.

MD: Rude il buon Tommy. Comunque non dimentichiamoci cosa siamo venuti a fare qui oggi.

ME: Esattamente! Quindi muoviamo il culo e andiamo.

I quattro escono dal parcheggio escono dal parcheggio e si dividono, ma solo per poco tempo. Michelle raggiunge a passo svelto Michael e lo ferma.

MD: Senti Mike, volevo chiederti una cosa.

La ragazza sembra molto imbarazzata.

ME: Dimmi Miky, sono tutto orecchie.

MD: Senti...

La ragazza fa una lunga pausa.

ME: ...Michelle...

MD: Hai per caso da fare per domenica? No, sai perché avrei pensato, sempre se ti va, di andare fuori a cena...

Michael guarda interdetto la ragazza.

ME: Possiamo tranquillamente uscire, non ho nulla da fare domenica. Possiamo chiedere anche ai ragazzi.

La Diamond guarda con le lacrime agli occhi il Golden Boy.

MD: Non hai proprio capito allora, sono una sciocca. Davvero una grande sciocca.

ME: Capire cos... Cazzo domenica è San Valentino... Aspetta, Michelle... Mi stai chiedendo di uscire per San Valentino? Solo io e te?

MD: Sì, brutto idiota che non sei altro! Vorrei uscire con te per San Valentino.

Michael abbraccia la sua "amica".

ME: Non è morto nessuno. Non ti ho detto di no... Non fare così, ti sto dicendo che possiamo uscire io e te domenica.

La ragazza sorride raggiante all'indirizzo del Dragon Kid e lo serra nel suo abbraccio.

ME: Guarda che così mi spezzi le costole. Dai sì, usciamo io e te per San Valentino, ma ora vai, se no quei due sospetteranno chi sà quali cose.

Il ragazzo di New York bacia sulla fronte la sua giovane amica e si allontana nuovamente. Su questa quadretto si dissolvono le immagini.

Spoiler:
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Ci ritroviamo all'interno della solita stanza buia, ma sta volta non sono le stesse figure a darci il benvenuto.

Bruan: I quattro sono qua fuori, sembrano aver trovato il nostro quartier generale signore.

Jimmy: Finalmente, la mia vendetta si potrà consumare!

Bruan: Signore, la devo avvertire di una cosa però. Non semrbano intenzionati ad entrare. Si stanno aggirando nei pressi con macchine fotografiche e quant'altro, si sono confusi nella folla e stanno facendo delle fotografie al palazzo. Il ragazzo sembra più intelligente di quanto sperasse.

Da lontano, una voce rotta dal dolore risponde alla domanda implicità dello scagnozzo.

Sashkin: Lo è sempre stato. Mio figlio non è mai stato capace di battere in tattica Michael.

Dei passi veloci e poi il suono di un calcio che si abbatte sul corpo di qualcuno.

Jimmy: Zitto vecchio, nessuno ti ha interpellato.

Sashkin: Schifoso... Bastardo! Spero ti cavi gli occhi dalle orbite appena gli sarà possibile.

Un altro colpo, che nel silenzio della stanza rimbomba come un tuono.

Bruan: In silenzio vecchio, non provare a dar fastidio al maestro.

Sashkin: Maestro?! Quello che ti comanda è solo un bamboccio incapace di comprendere, un mulo! Testardo come pochi e incapace come migliaia prima di lui.

Jimmy: Peccato che quel mulo sia tuo figlio, vecchio! Ma soprattutto sia l'unico ad avverti battuto.

Sashkin: La tuo vittoria non vale niente, non avrai mai quella maschera.

Jimmy: Io non voglio quella maschera! Io voglio il cuore di Micheal Edwards, su un piatto d'argento, così da potermene cibare, davanti ai tuoi occhi. Per poi sentirti pisciare addosso prima di morire definitivamente appiccato a quel cappio...


Martedi 9 febbraio ore 20:45


I quattro sono di nuovo davanti allo stesso parcheggio e stanno parlando tra di loro.

ME: Allora? Com'è andata? Vi siete fatti un'idea del tutto?

Thomas prende la parola.

TL: Si, ho fatto un paio di foto e controllato qualche via di fuga. Il palazzo sembra essere super blindato. Ma che ne dici di discuterne davanti a una buona birra? Tutto sto cancan mi ha stancato.

AG: Dai Mike non sarebbe una brutta idea.

MD: Ti prego, prendiamo una birra come ai tempi del College su!

Il Dragon Kid guarda i suoi amici con aria divertita.

ME: Va bene, lasciamo stare queste lungheria, ne parleremo a casa stasera, soprattutto se non sare sbronzi come al vostro solito!

TL: Quello che si sbronza, qui, sei sempre tu Mike.

E sulle risate dei quattro le immagini staccano definitivamente.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 10/02/2016, 21:08 
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Le telecamere inquadrano una palestra, o almeno una sezione di essa, piena di piccoli pesi buttati a terra, asciugamani, un borsone aperto...

SB: VAFFANCULO!!!

Che succede? Prima che qualcosa appaia in scena si sente solo la voce di Simon B che impreca ed insulta urlando!

SB: FIGLIO DI PUTTANA!!!

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Le immagini finalmente si sgranano... e si scopre un bersaglio appeso al muro con la faccia di Vincent Cross al centro!

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Simon B scaglia più violentemente possibile le freccette contro il bersaglio e cerca di colpire la faccia di Vincent Cross messa lì a mo' di santino.

SB: Tutta colpa tua... PORCO D..

*TUF*


Rumore sordo, che interrompe e forse un po' imparusce Simon B.

SB: Chi cazzo è? Vattene prima che ti spacchi la faccia!

Si sentono dei passi avanzare verso Simon, scaraventa a terra bersaglio e freccette preparandosi a picchiare qualcuno..

SB: Ok.. Cazzi tuoi!

Simon scatta verso il misterioso interlocutore.. ma si ferma appena riesce a capire l'identità!

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Richard Rossen, il fratello di Cross, il quale ha una espressione molto seria in volto.

RR: Mi dispiace moltissimo, Simon.

Dà una pacca sulla spalla dell'ex campione FWP.

RR: Questo atto non rimarrà impunito, te lo prometto. La faremo pagare al mio ignobile fratello.

SB: Sarebbe anche ora, sinceramente.

Simon si gira verso Rossen guardandolo con occhi arrabbiati.

SB: Questa partnership doveva garantirmi vantaggi su vantaggi, protezione e tante altre cose. Fino ad ora ho ricevuto solamente figure di merda e la perdita del titolo mondiale, probabilmente la cosa a cui tenevo di più al mondo.

B scaglia un'altra freccetta verso il bersaglio.

SB: Meh.. diamoci una svegliata, altrimenti potrebbe essere lei al posto di suo fratello a fare una fine ignobile.

Rossen rimane imperutrbabile, prende anche lui una freccetta e si prepara a scagliarla contro il Cross ritagliato sul bersaglio.

RR: Lo sai perché questa partenership non ti sta dando vantaggi, Simon?

Rossen lancia la freccetta: centro perfetto.

RR: Per colpa mia.

L'industriale si avvicina al bersaglio, mentre Simon lo guarda.

RR: Perché pensavo scioccamente che il mio ignobile fratello non si sarebbe mai abbassato ad un livello così infimo: usare dei volgari sotterfugi per far soffrire un mio fedele alleato! Ah, l'infamia e il disonore vanno a braccetto con quell'uomo!

Richard prende la freccetta, piazzata in mezzo agli occhi del bersaglio Cross.

RR: Credevo veramente che sarebbe venuto prima a fare quattro chiacchiere col sottoscritto, ma quell'uomo è un bastardo, scappa e si nasconde invece di affrontarmi! Lo detesto quanto lo detesti tu in questo momento, amico mio!

Torna di nuovo accanto al nervoso B.

RR: Ma non accadrà di nuovo, lo giuro! Io e te condividiamo il medesimo obiettivo, per questo ho preparato ogni cosa! Dimmi cosa vuoi, cosa ritieni sia necessario per distruggere mio fratello, e la avrai!

Simon alza lo sguardo e possiamo notare come abbia gli occhi leggermente lucidi. Sta quasi piangendo dalla rabbia.

SB: Non ho mai tenuto così tanto ad una cosa come a quel titolo mondiale. Mi ha portato via tutto, come se si fosse preso una parte di me e l'avesse strappata dal resto del corpo, e ora è impossibile riprendersela. E anche riprendendomela non sarà mai come prima, non sarà mai come LA prima! Lo odio, lo odio, lo odio davvero tanto. Vorrei prenderlo a pugni sul naso, riempirlo di calci e sbatterlo contro il muro con violenza.

B sferra un pugno contro il bersaglio appeso che cade a terra.

SB: Prenderlo a calci in bocca fino a quando non sputerà sangue da qualsiasi buco, pure dalle orecchie, pure dal buco del culo. Voglio farli del male, e quando mi urlerà "basta" sarà quello, quello sarà il momento in cui continuerò e continuerò e continuerò ancora fino a farlo svenire, fino a fargli chiudere gli occhi, fino a fargli perdere i sensi.

Il Who You Want To B si passa una mano tra i capelli.

SB: Lo voglio fare fuori.

RR: Molto presto, amico mio, realizzerai questo tuo desiderio. Anche grazie a me.

Rossen mette una mano sulla spalla di B.

RR: Adesso esci, la mia limousine ci aspetta, andiamo un po' a divertirci. E soprattutto, ti illustrerò il piano che ho in mente. Da oggi siamo ufficialmente in guerra, Simon. Lo annienteremo e renderemo tutta la sua vita una barzelletta stupida e puerile. Va, ti raggiungo subito.

SB: ... Bene.

B, mantenendo una espressione seria, si avvia fuori dalla palestra. Richard si gira verso il bersaglio, strappando il pezzo di carta con sopra la faccia e Cross e stringendolo nel palmo destro.

RR: Quasi quasi ti ringrazierei, Reggie.

Rossen stringe la pallottola di carta nella propria mano, quasi come se volesse stritolarla. Sorride.

RR: Dai che finalmente ti levi dai coglioni una volta per tutte!

Fatto ciò, butta la palla a terra e la calcia via, andandosene. Sulle immagini della pallina ormai abbandonata a sé le immagini staccano.


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Re: TWC - News from Indoor War
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[quote="Simon"]
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Le telecamere inquadrano Shawn Gates camminare per le strade di quella che riconosciamo essere Cleveland, Ohio. Il texano indossa un giubbotto di pelle marrone, jeans e stivaletti modello timberland. Il giubbotto di pelle, sbottonato, lascia intravedere una t-shirt del gruppo rock californiano "Red Hot Chili Peppers". Il Ribelle cammina per un po' sul marciapiedi, finché non decide di entrare in un pub. Il texano appende il giubbotto di pelle nell'attacapanni accanto alla porta, scoprendo una fasciatura sul braccio destro e diversi segni di scottatura sul sinistro. Gates si guarda intorno, vede alcune coppie, alcuni anziani solitari e un gruppetto di ragazzini in età liceale al quale un giovane barista ha appena portato da bere, facendo mettendosi poi l'indice davanti la bocca e sorridendo. Dopo aver scrutato l'ambiente il membro dei No More Heroes va a sedersi su uno sgabello davanti al bancone, estrae dalle tasche il portafoglio, il telefono, un accendino ed un pacco di Lucky Strikes Red Morbide, sul quale nota un particolare prima sfuggitogli.

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Il texano scuote leggermente la testa.

SG: Puttana Eva.

Un barista piuttosto giovane si avvicina al texano.

Barista: Cosa prende, signore?

SG: Birra. Facciamo una Guinness. Alla spina però.

Il barista annuisce, poi si volta ed inizia a riempire un boccale di birra, nel frattempo Gates estrae una sigaretta dal pacchetto, facendo una smorfia alla vista del bambino morto sul pacchetto, quindi prendo il portafoglio e lo mette sopra il pacchetto per coprire l'immagine, poi accende la sigaretta. Il barista poggia la birra davanti a Gates.

Barista: Qui è vietato fumare, signore. Potrebbe spegnere la sigaretta?

SG: Perché?

Barista: Perché è illegale fumare all'interno dei luoghi pubblici.

SG: Mi stai dicendo che questo locale è proprietà dello stato?

Barista: No, le sto dicendo che è vietato fumare.

SG: Sai cos'altro è vietato, giovanotto?

Il giovane barista squote la testa.

SG: Dare da bere ai minorenni. Eppure quando sono entrato giurerei di averti visto portare da bere a quella fighetta che con quel pantaloncino inguinale attenta fortemente alla mia fedeltà relazionale. Ma probabilmente attenta anche alla mia condizione di libero cittadino non detenuto, visto che ad occhio e croce avrà al massimo diciassette anni. Quindi facciamo così, io non dico a nessuno del tuo tentativo di portare nelle tue grazie miss pudore lì in fondo dandole delle bevande alcoliche nonostante la sua giovane età e tu mi lasci fumare in santa pace, va bene?

Gates dà un tiro alla sigaretta, il giovane barista annuisce imbarazzato, il texano gli sputa il fumo addosso.

???: C'è qualche problema, da quanto ho capito.

I due si voltano verso una figura che arriva vicino al barista...

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Ben Roberts, il barista del bar di Vincent Cross! Ma questo significa che...

SG: Tra tutti i pub d'America sono andato a finire proprio in quello di Vincent Cross, wow.

Roberts si volta verso il giovane barista, che rimane ammutolito.

BR: Tu torna in cucina, su, mi hai sostituito anche troppo a lungo. Ma prima fa uscire la suddetta ragazza da qui dentro, su, o ti ficco il rubinetto per le birre su per il culo.

Il ragazzo ingoia un boccone amaro e se ne va con la testa bassa.

SG: Dobbiamo insegnare un po' di disciplina ai pivelli, dico bene?

Il texano sorride in direzione di Roberts, poi dà un tiro alla sigaretta.

BR: Se fosse possibile insegnarla tramite l'uso di una mazza da baseball sarebbe tutto molto più semplice.

SG: Pensa che il pivello ha spillato la Guinness inclinando il bicchiere di quarantacinque gradi. Molti credono che tutte le birre si spillino così. Invece no, solo le birre provenienti da Belgio, Germania e Olanda vanno spillate a quarantacinque gradi. Per le Irlandesi il bicchiere va tenuto dritto. Ho fatto il barista da ragazzo a San Antonio, lì i vecchi bastardi erano capaci di accoltellarti per una birra spillata male. Per fortuna non sono ancora così vecchio, anche se qualcuno direbbe il contrario

Il lottatore della WFSS a questo punto sorride leggermente.

BR: Sai che anche il capo è qui? Tra un po' deve partire per un viaggio importante, ma credo che gli farà piacere vederti. E' nel retro, se vuoi fargli una visita. La birra per stavolta la offriamo noi.

SG: Massì, credo che due chiacchiere con un collega possano farmi piacere. In più sono stanco della gente che mi guarda male perché sto fumando qui dentro. Portami da lui, dai.

Gates da fondo al bicchiere di birra e segue Roberts nel retro incrociando sulla via gli sguardi turpi dei non fumatori e rispondendo con sguardi altrettano turpi.

BR: Non preoccuparti per i clienti, sono simpatici quando inizi a conoscerli.

I due arrivano velocemente nel retro sino ad arrivare davanti al garage, dove Roberts si congeda da Gates tornando nel locale. Il texano si avvia verso una grossa Jeep col cofano alzato, infatti davanti ad essa troviamo un Vincent Cross in versione "meccanico", che si sta pulendo con uno straccio.

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SG: Interrompo qualcosa?

Gates sorride. Cross appoggia lo straccio sulla cassetta degli attrezzi, sembra davvero sorpreso.

VC: Gates, e tu che ci fai qua? Non avrei mai pensato che saresti diventato un cliente.

SG: Beh, mi piace la birra, potrei entrare d'ovunque per una buona birra. A dire il vero ero a Cleveland per promuovere i prossimi house show qui in zona e finito il lavoro sono andato nel primo bar che ho incontrato sulla strada. Potrebbe essere stato il destino ad avermi portato qui. Ma al destino non ci credo, quindi diamo il merito alla birra.

Gates prende una sedia messa di lato e si ci siede.

SG: Settimana dura per entrambi questa.

VC: Se non altro ci siamo rifatti sui nostri nemici, vediamola così.

Adesso Cross ripone le pinze e la chiave inglese nel cassetto degli attrezzi, guardando verso Gates.

VC: B ha commesso l'errore di scendere a patti con quella serpe a sonagli di, ugh, mio fratello. Sono convinto che convincerebbe persino Satana a scendere a patti con lui, come minimo diventerebbe presidente della Hell Industries. E' fatto così. Ho dovuto dare una lezione a quello pseudo campione. E sono sicuro che anche tu con i Crucchi ti darai da fare.

SG: Puoi giurarci che mi darò da fare. Fred a Indoor War mi ha schiantato su un tavolo infuocato e crede di avermi messo KO, ma se c'è una cosa che noi texani abbiamo, Vincent, è la pellaccia più dura di un coccodrillo. Puoi giurarci, appena metterò le mani addosso a quel mangiacrauti gli farò ricordare perché la guerra l'abbiamo vinta noi e non loro. Poi c'è la BDK che ad oggi nemmeno sanno se potranno arrivare campioni ad Alpha Orizon. Infine c'è Leon Black che mi vuole negare una shot che ormai hanno avuto cani e porci solo per sfizio personale. Direi che non ci siamo fatti molti amici qui dentro, dico bene?

Gates estrae il pacco di sigaretta dalla tasca dei jeans, ne estrae due, una se la mette tra le labbra, l'altra la lancia verso Cross, che la prende, tira fuori un accendino dalla tasca e se la accende.

VC: Beh, grazie, mi ci voleva.

Lancia quindi l'accendino a Gates, che lo prende agilmente.

VC: In effetti no, ma ehi, è pur sempre vero che è meglio essere pochi, ma buoni. Piuttosto che essere amico di Fred rinuncerei alla birra.

SG: Io farei il testimonial per una campagna anti-fumo probabilmente.

Cross ride leggermente per un paio di secondi, poi torna composto.

SG: Beh, alla fine in un certo senso non sai mai di chi fidarti, di questi tempi devi guardarti bene anche dai familiari. Ho visto che tra te e tuo fratello non corre buon sangue...

VC: Non parlarmene.

Il biker si fa molto serio.

VC: Sì, ho nascosto la mia identità, lo ammetto, ma semplicemente perché la volevo escludere da tutto ciò. Il Ring, sai. Anche perché conoscendoli si sarebbero o preoccupati o incazzati a morte. Il mio fratellino più piccolo, Roddy, si è preoccupato, mia sorella mi ha dato della testa calda, mia madre e mio padre non oso immaginare come abbiano reagito... Richard ha reagito decisamente come mi aspettavo, però. Alla fine è tornato a tormentarmi, il pezzo di merda. Sei fortunato che tu non debba vivere situazioni di questo genere, da quello che ho visto la tua famigliola è bizzarra ma quantomeno allegra, dai, similmente a quella che mi sono costruito io qua.

SG: Beh, io non mi posso lamentare. Con Rebecca le cose filano liscio. Jimmy è abbastanza sbandato ultimamente, ma è una questione di età, tra un po' il ragazzo andrà al college e sappiamo come sono quegli anni, ci siamo passati un po' tutti. Io il college l'ho lasciato dopo un anno e mezzo, ma da quello che ho visto in quei posti lì, beh, se il ragazzo esce da lì con ancora qualche neurone posso dire di non aver fallito come genitore.

Cross accenna una risata

VC Vero, vero. Per quanto riguarda Leon, vedila così, potrebbe non volerti concedere la shot perché non sa se ti può battere. Non credo si sarebbe fatto problemi, nel caso. Quando sono andato io contro di lui l'ho messo in difficoltà a tal punto che ha dovuto concentrare tutte le forze esistenti nel cosmo probabilmente dentro quell'unica Mark of the Veteran. E' stata una gran serata per me quella.

Il biker richiude il cofano della Jeep nera, accertandosi che sia a posto.

VC: Avevo giusto finito di mettere a posto il motore. E' un piccolo gioiello, anche se ha più di dieci anni. Non posseggo solo moto, ebbene sì. Ma la guido troppo poco, questa bellezza.

SG: Non è necessariamente un male. Usare poco le cose le rende speciali. Io per esempio non ho mai rivisto il mio film preferito, perché la seconda volta è sempre un po' meno bella. Così come tu non usi molto spesso la mossa che ti ha permesso di battere Keenan. E poi si sa: l'attesa aumenta il piacere.

Gates da un tiro alla sigaretta, facendo poi uscire il fumo dal naso.

SG: E credo che questo discorso valga anche per il mio match per Leon Black. Sono più di quattro anni e mezzo che voglio mettere le mani addosso a quel presuntuoso figlio di puttana, ma so benissimo che presto o tardi lo farò, e sarà magnifico. E sono esattamente duecentoquarantatrè ore che fremo per poter restituire il favore a Fred. Anzi no, sono quattordicimilacinquecentoottanta minuti. L'attesa mi sta distruggendo, ma quando gli metterò le mani addosso, cazzo, sarà come venire in faccia a Elena di Troia.

Gates sorride, Cross ricambia con una risata.

SG: Credo che tu lo sappia meglio di me, una vittoria succosa come quella contro Keenan non capita tutti i giorni.

VC: Non la definirei "succosa". Alla fine penso che ci abbiamo guadagnato entrambi. Un po' credo che sia stato anche merito mio se lo ho spinto a tornare a casa. E' il mio obbiettivo di vita, aiuto gli altri, sono una persona generosa.

Cross tira un po' dalla sigaretta, guarda in aria ed espelle il fumo.

VC: Non farti accecare dall'odio per Fred, comunque. Ricordati che molto probabilmente ci sono anche gli altri due a rompere, almeno Siegrfied che è un osso duro, prima di strappargli quei titoli bisognerà come minimo immobilizzarlo al tappeto con lo Scotch, e non sono sicuro funzionerebbe del tutto. Schmidt dipende da lui, quindi non lo commento, è un tool, mi ricorda i lottatori che vengono creati nei videogiochi di Wrestling. Morgan sembra capace, sì, ma si è scelto il partner sbagliato per crescere. Alla fine restano sempre i due tedeschi da affrontare. Credo che Miller possa aiutarti egregiamente in questo.

SG: Già, Miller. Il ragazzo non si fa sentire da un pezzo, ma di lui mi fido più di chiunque altro in questo momento. Ad ogni modo l'unico lì in mezzo che temo e Jaeger, non per le abilità, più per le macchinazioni. Ci ha già fregato troppe volte finora, ma questa volta per batterci dovrà schienare uno di noi. E per quanto riguarda me e Travis dovrebbe passarci sopra...

Gates da un tiro alla sigaretta.

SG: Beh, dovrebbe passarci sopra con questa Jeep.

VC: Dopo che l'ho usata magari ve la presto. Magari.

I due finiscono di fumare le proprie sigarette, quindi le schiacciano sotto i propri piedi.

VC: Sai che ti dico, Gates? Basta parlare di Crucchi e qualsiasi altra cosa non piacevole. Sei un tizio dannatamente simpatico, e credo che tu possa esserlo ancora di più bevendo birra in compagnia, che ne dici?

SG: Beh, se la metti così accetto volentieri, non si dica mai che Shawn Gates dica no ad una birra.

I due escono dal garage mentre le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/02/2016, 22:53 
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Le immagini mostrano una strada desolata, fuori città, il sole non sembra essere ancora sorto ma la notte è ormai passata. Una grossa jeep la sta percorrendo a velocità non eccessiva, e all'interno di essa vi sono due uomini ben conosciuti al TWC Universe.

ImmagineImmagine


Vincent Cross e il suo avvocato Jack Keenan, con Cross al volante della jeep. Quindi non ha solo moto da guidare... Cross guarda attentamente la strada davanti a sé, mentre Keenan guarda fuori dal finestrino, pensieroso.

Keenan: Se non ci avessero rubato l'idea, questa sarebbe una bella occasione per girare un episodio di "TWC: Ride Along", no?

Cross non risponde, continuando a guidare.

Keenan: Siamo un po' tesi, eh?

VC: Lascia stare.

Finalmente il Biker risponde, non voltandosi però a guardare il proprio avvocato.

VC: Sono pensieroso, ecco tutto. L'idea non era male, avresti potuto monetizzarla prima.

Cross guarda un attimo nello specchietto, con aria tesa, poi torna a guardare davanti a sé.

VC: Non sei emozionato, Jackie? Finalmente potrai conoscere la decantatissima famiglia Rossen. O almeno la mia quasi adorabile mia sorella.

Keenan: Spero non sia simile al fratello. Al fratello antipatico, insomma... cioè, saresti tu.

VC: Posso assicurarti che quella donna nello specifico mi terrorizza come pochi altri esseri umani sulla faccia del pianeta Terra, anzi, forse è l'unico essere umano che può farmi paura. Ma le voglio bene. Non dirle che te l'ho detto.

Keenan: La cosa si fa interessante...

VC: Non farti strane idee, quella donna ti taglia la gola con lo sguardo. Metaforicamente. Ma un giorno ci riuscirà anche in senso letterale, ne sono sicuro.

Keenan: Non vedo perché questo dovrebbe renderla meno interessante.

Cross sorride, leggermente divertito. La jeep prosegue il suo corso. I due adesso sono in silenzio...

Keenan: Di' una cosa, Reggie...

VC: Non chiamarmi così.

Keenan: D'accordo, Reginaldo...

Keenan accentua volutamente la pronuncia del vero nome di Cross, aka Reginald Rossen da quanto si è capito, per farlo innervosire. Cross fa del suo meglio per rimanere calmo.

VC: Cosa dovrei dirti, Jackie Boy?

Keenan: E' sempre stato mio padre quello più ferrato ed interessato alle storie delle famiglie "in vista" d'America, a me non è mai importato. Mi spieghi un po' la storia della famiglia Rossen, già che ci sei?

VC: Immagino sia arrivato il momento. Vuoi la versione ufficiale o la verità?

Keenan: Hai dubbi?

VC: Bene allora.

Cross prende un respiro profondo.

VC: I Rossen arrivarono nell'Ohio, originariamente. Si pensa ad una nostra origine italiana, il cognome sarebbe stato Rossini, Rossellini, una cosa del genere. Non si può dire con certezza, è una delle poche cose che non sappiamo. La storpiatura sarebbe arrivata in seguito al fatto che uno dei nostri antenati, appunto un italiano emigrato qui in America sul finire del Milleseicento, abbia scritto male il cognome della famiglia al momento dell'imbarco per l'America. Ed ecco nati i Rossen.

Keenan: Spero che Donnie Trump non lo sappia.

VC: Fammi continuare. Dicevo: i Rossen arrivarono sino all'Ohio ed iniziarono quella che sembra essere stata una attività di industria "tuttofare", se così si può dire. Grazie al fatto di essere una famiglia numerosa i Rossen prosperano in qualsiasi attività si potesse praticare in un villaggio americano a quell'epoca, persino come preti. Furono piuttosto rapidi a convertirsi al protestantesimo da cattolici che erano, il che dovrebbe farti capire che in famiglia siamo sempre stati esperti di camaleontismo.

Keenan: Già.

VC: Oltretutto i Rossen erano già di per sé una famiglia estremamente facoltosa, possedendo comunque dei guadagni derivanti dal fatto di essere stati Mercanti in Italia, presumibilmente. Così potevano permettersi di esercitare un'altra, se così potremmo dire, piccola e redditizia pratica. Quale, secondo te? Domanda da un milione di dollari.

Keenan ci pensa su qualche secondo...

Keenan: L'usura?

VC: Esattamente.

Keenan: Il che a sua volta spiega la conversione.

Cross sospira, il suo sguardo sembra incupirsi.

VC: E anche grazie a questa se si sono arricchiti, almeno non ufficialmente. Facevano prestiti e riscuotevano i beni immobili di chi non poteva pagare, tutto legale, a quanto sembra, ma sappiamo come funzionano certe cose... E poi venne la manna dal cielo. La guerra di secessione, Nord contro Sud, tanti e tanti soldati in cerca di una sola cosa: armi.

Keenan: Ed immagino che a questo punto la famigliola Rossen abbia... aiutato ambo le fazioni?

VC: Non ufficialmente, come sempre. Dai conti di famiglia antichi che riuscii a recuperare, in alcuni mesi vi era una sorprendente... Crescita dei guadagni, ecco. Si poteva tranquillamente spiegare con un aumento dei prezzi, ovviamente, ma si andava a cicli di un mese, poi due normali, poi un altro "gonfio" e così via. Molto, molto sospetto, converrai con me. Comunque eravamo schierati col Nord, sulla carta, ma secondo te alla vittoria del nord sul Sud alle industrie del Sud cosa accadde?

Keenan: Sono della Georgia, non è una domanda molto difficile, Regs.

VC: Esatto, gli industirali del Nord ci si buttarono addosso manco fossero state del legno e loro dei castori. Se ne appropriarono e diventarono loro i grandi proprietari, compresa la mia famiglia ovviamente, che nel Sud ci ha fatto alcuni dei più grandi guadagni della storia dell'Economia americana, e molto probabilmente globale. Ed eccoti la lezione di storia sulla vera nascita della Borghesia imprenditoriale in America e della famiglia Rossen. Viva il Capitalismo, immagino.

Keenan rimane in silenzio per qualche secondo.

Keenan: Però, bella famigliola. C'è del materiale per un film da buoni incassi.

VC: Già. Per questo io nello specifico me ne sono andato. Mi stava stretto dover essere l'erede di quel posto, capisci? Certe cose non fanno per me. Chiamami codardo se vuoi, ma penso tu possa capire come mi sento.

Keenan: Direi di.... Yaaaawn... sì.

Keenan sbadiglia, in effetti per tutto il tempo aveva un'aria piuttosto assonnata...

VC: Sei stanco?

Keenan: L'ultima volta che ho controllato erano le sette e due del mattino, non sono esattamente un tipo da vita notturna come te.

_____________ (Un paio d'ore dopo) _______________


Jack Keenan, assopito, viene preso a colpetti sulla spalla dal proprio "cliente", e inizia a svegliarsi.

Keenan: Ancora 5 minuti, dai...

Cross sorride, mentre le immagini ci portano all'esterno della Jeep. I due sono nel traffico di Nashville, nella storica Music Row della città.

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VC: Benvenuto a Nashville, Jackie Boy.

Keenan: Sai, ti immaginavo più compagnone durante il viaggio, storia della famigliola a parte.

VC: Avevi bisogno di riposare.

Jack Keenan si stiracchia, guardandosi intorno.

Keenan: Nashville, eh? Sembra proprio un posto in stile Cross.

Il Pain Deliverer, sogghignando, dà un colpetto al ginocchio del suo cliente.

Keenan: O dovrei dire in stile Reginald?

Cross rimane in silenzio alcuni secondi, poi si gira a guardare la strada, ancora ferma.

VC: Ti odio.

Keenan: Questo ero solito dirlo io, non rubarmi le battute, Reg.

Jack Keenan tiene il suo sguardo fisso verso Cross, che sta tenendo il volante fin troppo stretto.

Keenan: Dunque, esattamente dove stiamo andando, Reggie?

VC: Non in un bel posto, te l'assicuro. Almeno, non per me.

Keenan si sfrega le mani.

Keenan: Che stiamo aspettando, allora?

VC: Appena usciamo dal traffico possiamo raggiungerlo in poco tempo, mi ricordo perfettamente la strada, se non altro.

Ecco che infatti il traffico inizia a muoversi.

VC: Andiamo alla casa base della famiglia Rossen, Jackie.

Keenan: La casa base?

VC: Capirai meglio una volta arrivati.

_____________ (Mezz'ora dopo) _______________


Vediamo Cross e Keenan entrare in quello che sembra essere l'atrio di una grande azienda, piena di persone in giacca e cravatta, probabilmente tutti con alte posizioni nel mondo della finanza. I due sono oggetto delle attenzioni di alcune di queste persone che li indicano bisbigliando tra di loro. Keenan non sembra contento di tutto ciò.

Keenan: Copertura saltata, direi.

VC: Non siamo esattamente irriconoscibili.

I due raggiungono un ascensore, sul quale non sembra voler salire nessuno considerando chi ci vuole entrare...

Keenan: La situazione potrebbe essere più imbarazzante di così?

VC: Beh, potremmo sempre urlargli contro nel tipico stile di un orco di palude, sarebbe divertente.

I due entrano nell'ascensore.

VC: E non farmi fare brutte figure, intesi?

Il Pain Deliverer alza gli occhi al cielo.

Keenan: Ecco, questa è la tipica frase che non avrei mai e poi mai pensato di sentirmi dire da te.

Il biker scuote il capo.

VC: C'è sempre una prima volta. Quindi mi raccomando: niente battuttine a doppio senso, niente occhiolini o che so io, assumi un atteggiamento quanto più professionale possibile...

L'ascensore si chiude.

________ (Quarantasette piani dopo) _________


L'ascensore si apre.

VC: E soprattutto, non ridere ogni volta che mi chiamano Reginald.

???: Reginald.

Cross viene interrotto da una voce femminile dal tono glaciale, di una donna che si trova proprio davanti all'ascensore!

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???: Sempre in ritardo, sempre, dovevi essere qui almeno un quarto d'ora fa. Non cambierai mai, Reginald Smithsonian Rossen.

Passano alcuni secondi di silenzio. Keenan scoppia a ridere, e Cross assume la postura di una persona che vorrebbe affogare nel mare ed essere mangiato dai piranha. La donna però non muta espressione. Cross la guarda mentre esce dall'ascensore trascinando letteralmente il proprio avvocato.

VC: Ciao Row. Come sta mamma?

RSR: Starebbe meglio se sapesse della nostra visita.

VC: Non le hai detto nulla, quindi.

RSR: Avrei dovuto?

Dietro Cross, Keenan continua a ridere. Il biker si gira.

VC: Jackie, vedi di salutare mia sorella prima di morire, almeno spero, tra atroci sofferenze.

La donna allunga il capo, osservando Keenan con scetticismo.

RSR: E' lui il tipo che dovrebbe difenderti, il figliol prodigo di Aaron Keenan? Non sembra nulla di speciale. Avresti dovuto scegliere il padre.

Jack Keenan, con le lacrime agli occhi, cerca di ricomporsi il più possibile.

Keenan: Uhm uhm, vedo che avere il giudizio facile è di famiglia. Comunque, mi scuso per la mia reazione, anche se dubito fortemente di essere stato il primo ad averne una simile nel sentire il nome completo del nostro Reginald.

Il Pain Deliverer si spazzola la spalla con una mano, tentando di sembrare quanto più professionale gli conceda il suo sfogo di qualche secondo fa.

Keenan: In ogni caso, non credo di dover giustificare la mia persona o la mia professionalità come avvocato: è stato Reginald a scegliermi e ad insistere - insistere è quasi riduttivo, peraltro - perchè io accettassi questo caso, quindi immagino che andrebbe chiesto a lui il perchè.

Keenan ora punta i suoi occhi in quelli della sorella di Cross.

Keenan: Però, se dovessi azzardare una spiegazione, direi che mi ha scelto perchè io posso affrontare qualsiasi cosa mi si butti contro, in qualsiasi modo, mentre mio padre ha una maggiore reputazione da difendere e qualche anno in più sulle spalle, e questo può essere un deficit.

Jack Keenan si aggiusta un polsino, per poi allungare la propria mano.

Keenan: E peraltro, si dice che io sia fottutamente bravo in quello che faccio.

La donna non sorride, ma stringe la mano al figlio di Aaron.

RSR: Rowena Savannah Rossen, piacere. I nomi deriva dalla passione di nostro padre per tutto ciò che è altisonante, quindi la pregherei di prendere almeno il mio nome sul serio. E' sempre meglio del perché il qui presente Reginald ha questo nome, anche se è una storiella alquanto divertente.

VC: Savannah.

RSR: Non interrompermi.

VC: Almeno quello puoi non dirglielo.

RSR: E va bene. Sempre a vergognarti del tuo nome. Dovresti prendere esempio da me. Seguitemi.

La sorella di Cross si volta ed inizia a fare strada ai due, che rimangono indietro di qualche passo.

Keenan: Sai, credo di aver capito il vero motivo per cui te ne sei andato da qui: non per l'essere "l'erede di questo posto", semplicemente non ne potevi più di sentirti chiamare Smithson-

Una gomitata ben assestata da Cross nelle costole di Keenan blocca a metà la frase.

VC: Imbecille.

Keenan non smette comunque di sghignazzare, mentre segue Cross e sua sorella. Le immagini quindi sfumano.


Ultima modifica di Simon il 31/03/2017, 13:52, modificato 3 volte in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/02/2016, 12:19 
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DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


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Le immagini ci portano all'interno di quello che abbiamo ormai imparato a riconoscere come l'interno dell'appartamento newyorchese di Jack Keenan. Non ci sorprende, difatti, vedere proprio il Pain Deliverer entrare dalla porta dell'abitazione: Keenan, in abiti eleganti e con una ventiquattr'ore in mano, pare visibilmente stanco.

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Con un gesto rapido e sgraziato, lancia la valigetta in avanti di qualche metro, andando poi ad appendere la giacca al primo gancio che trova al muro. Keenan si passa lentamente la mano fra i capelli, ma non ha ancora fatto un passo quando una voce erompe bruscamente l'atmosfera silenziosa della sera.

???: Sei in ritardo. Mi aspettavo che tornassi molto prima.

Vediamo Keenan paralizzarsi, con la gamba ancora sollevata nell'atto di spostarsi in avanti.

???: Sai quanto io odi aspettare.

Di scatto, Jack si allunga verso l'interruttore ed accende la luce, illuminando la stanza e la figura seduta sul suo divano.

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Jack Keenan rimane immobile per qualche secondo, con lo sguardo puntato verso il vecchio, il respiro affannoso.

Keenan: Cosa diavolo ci fai qui?

Lo sguardo del wrestler di Atlanta spazia ora dalla serratura della porta a quella delle finestre.

Keenan: E come cazzo sei riuscito ad entrare?

Quill: Mi deludi, Jack, se pensi che io non riesca ad entrare dove voglio entrare. Carino il posto, vedo che ti sei sistemato bene.

Quill passa un dito sulla poltrona in pelle, appoggiando i piedi su un cuscino di fronte a sè.

Quill: Com'è andato il viaggetto a Nashville? Ti stai appassionando ai piccoli intrighi della famiglia Rossen?

Keenan: Sempre ben informato, vedo.

Quill: Lo sono su ogni tuo singolo movimento. Non che sia particolarmente difficile, è tutto già su twc.com, peraltro. Lunga vita alla riservatezza.

Quill scoppie in una risatina roca, senza comunque ottenere risposta.

Quill: Comunque, l'unica cosa che mi importa è vedere che, anche stavolta, non hai ascoltato il mio consiglio. Hai deciso di fare da avvocato all'omaccione dal nome idiota. Complimenti per il gran balzo nella tua carriera.

Keenan: Non è stata precisamente una scelta, glielo devo.

L'uomo di nome Quill scoppia di nuovo a ridere, questa volta in modo più fragoroso.

Quill: "Glielo devo". Ma ti sei sentito? Tu non devi niente a nessuno, ragazzo. Sconfitto o no, avresti potuto mandarlo a quel paese comunque. Invece no, non lo hai fatto: e per cosa? Compiacimento personale? Dovere morale? Mi fai vomitare.

Quill ha la espressione di una persona che sta per sputare a terra, ma si trattiene alla vista del tappeto persiano steso sul pavimento.

Quill: Quello che tu "devi" fare è concentrarti su un unico fronte, quello che conta. Vuoi davvero essere il migliore in quella tua piccola federazione? Allora brucia la toga e stai alla larga dal tribunale, lascia che sia papino a pensarci.

Keenan stringe i pugni e prende un respiro piuttosto lungo, ma quando risponde la sua voce è piuttosto calma.

Keenan: Mi fai un po' pena, vecchio illuso. Non ti impedirò di vivere nelle tue convinzioni, ma non sperare che ti segua. Io so di poter essere il migliore in qualsiasi cosa io decida di fare, in qualsiasi momento. Io so di poter vincere quella causa e contemporaneamente togliere il sorriso a quell'arrogante di Carroll: se solo volessi, allo stesso tempo potrei anche imparare a suonare il clavicembalo nei momenti di pausa.

Il Pain Deliverer si sposta ora verso il tavolo e prende in mano il telefono, che aveva appoggiato lì.

Keenan: Spero che tu non fossi venuto qui solo per portare avanti la tua assurda teoria, perchè se è così hai sprecato il tuo tempo. Suvvia, dammi un solo motivo per cui non dovrei farti una foto, inviarla ad Aaron e chiedergli di fare un salto in tribunale, domattina, per rinnovare l'ordine restrittivo su di te.

Quill: Te ne darò due: uno, riuscirei a spezzare quel cellulare prima che tu abbia premuto il tasto "invio"; due, anche se fai finta di no, io ti conosco come nessuno al mondo e so esattamente quello che vuoi in questo momento, Jack.

Quill si alza in piedi di scatto, muovendo un passo verso Jack Keenan.

Quill: E so esattamente cosa devi fare ad Indoor War per ottenerlo.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Re: TWC - News from Indoor War
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Crazy Schmidt is Coming?


Ci troviamo nel backstage dove da poco è finita l'odierna puntata di Indoor War quando notiamo un solitario Christophorus Schmidt.

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Il tedesco appoggiato ad un muro e con la testa china, il cameraman si avvicina ma non troppo per evitare che il tedesco se ne accorga e notiamo che il suddetto sempra parlare tra se e se in maniera rabbiosa.

CS: Mi deridono, mi sbeffeggiano, mi dicono che sono inutile, che sono invisibile e che sono solo il porta cinture di Sigfried.
Loro parlano ma non sanno niente di me, non sanno un accidente di me, pensano che mi debba mettere in mostra ma io non voglio, almeno non come dicono.
A me piace stare nell'ombra per non essere avvistato quando colpirò loro in un modo da far pentire loro di deridermi, loro mi sottovalutano ma così sbagliano, più lo fanno e più si auto-distruggeranno.

Schmidt ad un certo punto scoppia.

CS: TUTTI LORO CADRANNO, TUTTI LO FARANNO, NESSUNO ESCLUSO.
PRIMA SONO CADUTI GLI ILLUMINATI, A ALPHA HORIZON CADRANNO TUTTI COLORO CHE MI SI OPPORANNO, I NO MORE HEROES SI PENTIRANNO DELLE PAROLE, I DAWN OF EMPIRE NON VEDRANNO MAI L'ALBA, DRAKE SI PENTIRA' DI NON ESSERE RIMASTO IN QUELLA FOGNA DELLA FWP.

Schmidt si calma ma possiamo notare un fondo di "pazzia" nel suo tono.

CS: Lo stesso destino dovrà toccare a Sigfried, non ho niente contro di lui ma se devo arrivare al cancro della TWC devo passare su di lui.
La TWC è marcia, è marcia per colpa del cancro che la sta infettando e io sono il dottore che la salverà ma per farlo come ho detto prima tutti devono essere distrutti, uno ad uno.
Fra due settimane ci sarà di nuovo Indoor War, chi sarà l'incosciente che vorrà far parte della Path of Destruction?

L'Hunter se ne va verso una delle molte direzioni e lo si sente ridere in modo maniacale mentre le immagini sfumano.


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Freedom - Good & Evil: Episode 2
MessaggioInviato: 12/02/2016, 22:41 
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12/02/2016
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Rikers Island


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Fred rimane in silenzio, osserva fisso e ossessivamente il tavolino, non osa riservare nemmeno uno sguardo a Mac Hawkes, che gli siede davanti.

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Questi, con la barba incolta e col volto rigato dalle lacrime che scendono lungo entrambe le guancia, un tempo paffute, ora sempre più magre, lo osserva, gli occhi tremano, i capelli, scompigliati, sono ancora più lunghi rispetto all'ultima visita del tedesco. Fred, per qualche istante, solleva lo sguardo in direzione di Mac Hawkes, ma poi lo riabbassa.

FF: Amico. Mi...mi dispiace. Sono molto dispiaciuto.

Finalmente il tedesco decide di rivolgere e mantenere lo sguardo sul suo ex protettore. Sospira. Mac Hawkes lo osserva, pallido, impassibile, qualche lacrima gli scende dagli occhi. Fred stringe le labbra, ora prova a sorridere.

FF: Sai, Fox, le cose in TWC da quando te ne sei andato sono precipitate: adesso il general manager è un certo Virgil Brown, non so se lo conosci, ne dubito, perché, per quanto dica di essere una leggenda, nessuno ne ha mai sentito parlare, forse persino pure i suoi genitori ignorano chi sia.

Fred sorride, Mac rimane impassibile.

FF: Comunque questo Virgil è un vero rompicoglioni...pensa che il bastardo ha osato dirmi che finché ci sarà lui al comando dello show non riceverò più title shot per il titolo del mondo, che figlio di puttana! Ma se quel vecchio di merda pensa di avermi fregato, beh si sbaglia di grossa, perché, come mi hai insegnato, c'è sempre un via d'uscita, un Piano B, e quando sarà il momento, lui, Philips Brian, potranno andare a fare in culo...a proposito di "Mr. President" è da mesi che non si fa vedere; pare che Brown lo abbia praticamente mandato a cagare, dicendogli che sarà lui a comandare a Indoor War, che perdente!

Mac rimane in silenzio, lo sguardo è fisso sul suo ex protetto.

FF: Ma chi se ne frega di quei due, abbiamo altro di cui pensare, inoltre ho delle buone notizie: ti ricordi di Morgan, Sean Morgan, vero? Bene, da qualche tempo abbiamo formato insieme un team, ci chiamiamo "Dawn of the Empire", e, presto, vinceremo le cinture di campioni di coppia del mondo. Ricordo cosa tu mi dissi quando eri stato praticamente costretto a dare le cinture a Sigfried, ricordo il tuo pessimismo, il tuo disappunto, beh posso dirti che, ancora una volta avevi ragione: Sigfried Jaeger in questi mesi si è dimostrato di gran lunga un campione inadeguato, per non parlare del suo partner...come cavolo si chiama...uhm, fammici pensare...ah, sì, Schmidt! Scusami, ma è così anonimo che persino il suo nome mi sfugge ogni tanto! Praticamente è l'appendiabito di Jaeger, il suo compito è quello di portare la seconda cintura...patetico! Del resto lo sapevamo entrambi che sarebbe stato un buono a nulla, lo abbiamo fatto entrare nel nostro team solo perché ci servivano quattro uomini e quel figlio di buona donna si era rifiutato di unirsi a noi, beh, peggio per lui, chissà dove sarebbe ora, di sicuro se la passerebbe meglio di adesso.

Seguono alcuni attimi di silenzio.

FF: Schmidt o Sigfried rispetto a Sean non sono niente. Adoro Morgan, certo è un po' burbero, rude, a volte mi irrita per il suo essere così scontroso, non è certamente un tipo simpatico o con cui si può parlare, però sul ring mena come un fabbro! Insieme formiamo un duo fortissimo, per fermarci hanno dovuto metterci contro quattro uomini, quattro perdenti, sia chiaro, ma pur sempre quattro...alla prima occasione, però, vinceremo e, amico mio, te lo giuro, ti renderò orgoglioso di me, quando mi vedrai con la cintura di campione di coppia del mondo!

Fred annuisce, alzando lo sguardo.

FF: Sarai fiero di me e anche di Morgan...a tal proposito, Sean non è potuto venire, sono certo, però, che ti verrà a trovare, se non lo farà, lo porterò io a calci in culo!

Il tedesco ride grossolanamente. Alle sue spalle si sentono dei passi...

Guardia: Visita finita!

La guardia, presente alle spalle del tedesco, invita il tedesco a rialzarsi. Questi esita, poi decide di obbedire, ma, improvvisamente, con uno scatto, sotto lo sguardo vigile della guardia, Mac afferra le mani del tedesco, stringendole. Fred, stupito, osserva il suo ex protettore.

MH: Grazie...

La guardia carceraria tira indietro Mac Hawkes, ora le mani di Fred sono libere. Il tedesco mantiene lo sguardo fisso sul New York Guy, dopodiché si alza in piedi, fa qualche lento passo indietro, dunque, sotto lo sguardo di Mac, se ne va.


TO BE CONTINUED


Ultima modifica di NotOnlyWWE il 27/03/2016, 5:55, modificato 2 volte in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Signore e signori, bentornati ad Indoor War! Siamo nel backstage, dove vediamo Kevin Manson seduto su una sedia ad un lato del corridoio, reggendosi la testa con le mani e preparandosi al suo match nel Main Event.

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Manson continua a riflettere, quando ad un tratto si sentono dei passi. Kevin gira la testa, poi fa una smorfia innervosita e si rivolge all'individuo fuori campo.

KM: Ehi, tu! Fermati. Dobbiamo parlare.

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Travis Miller si ferma sentendo la voce di Manson e si volta per poi avvicinarsi ed appoggiarsi ad un cassone della produzione.

TM:Kevin Manson, questo è inaspettato. A cosa devo...il richiamo?

Manson osserva con attenzione il suo interlocutore per qualche secondo.

KM: Il mitico Child of Ice, predestinato volto della TWC qualcosa come sei mesi fa, finalmente di fronte a me senza altra gente intorno. Dimmi, predestinato, secondo te perchè mai Kevin Manson dovrebbe volere così ardentemente parlare con te?

TM: Fare il vago è un gioco che non invecchia mai, pare.

Miller sospira e dopo qualche secondo riprende a parlare.

TM: Beh, non ho nessun titolo e so che quelli normalmente ti fanno un certo effetto, quindi... sei un fan dell'accento scozzese, vero?

Manson scuote la testa, sospirando.

KM: Tra due settimane, Indoor War, Manson's Mansion. Fidati di me, è nel tuo interesse venire. Lì avrai le tue risposte e io ho le mie.

Kevin si alza dalla sedia, poi dà una spallata volontaria a Travis facendo per allontanarsi.

KM: Ci si vede, vermiciattolo.

The Animal si allontana, senza lasciare al Child of Ice nemmeno il tempo di rispondere.


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Re: TWC - News from Indoor War
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The Masks of Black


Son of Goliath


Mattina presto in casa Black, Lucy Fisher, accoccolata sul divano dormicchia davanti alla televisione.

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La ragazza indossa dei pantaloni di una tuta ed una maglietta bianca, con i capelli spettinati e senza trucco. Fra le su braccia stringe un peluches a forma di coccodrillo. Leon Black invece è al tavolo in cucina, con le spalle verso il divano.

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Il wrestler è in jeans e indossa una delle sue magliette del TWC Shop. Black indossa delle cuffie e sta osservando alcuni momenti del match fra Big Black Boom e Kevin Manson da un computer portatile, fermando in certi momenti e segnandosi qualcosa su un taccuino con una biro. Dopo qualche minuto si ferma e beve un sorso di quello che sembra succo di frutta da un bicchiere appoggiato a fianco del suo portatile. Nel frattempo Lucy si è svegliata e si alza lentamente, stringendo il peluches e muovendosi a passo felpato verso il gigante. Quando gli è arrivata alle spalle gli si getta addosso, mettendogli il peluches al collo. Ne nasce una breve colluttazione fra il coccodrillo di pezza e Black, che si conclude con il rettile che si aggiudica il pasto. Lucinda ridacchia osservando il cadavere del suo fidanzato, poi gli passa una mano fra i capelli e lo bacia. Black lentamente apre un occhio e sussurra qualcosa.

LB: Credi sia andato via?

LF: Direi di sì.

LB: Questa volta ho rischiato davvero.

La ragazza si riprendere il peluches e se lo appoggia sulla spalla.

LF: Potrei portarmelo dietro alla prossima puntata. Farei un figurone quando combatto.

LB: Ti ricordo che sei una delle più vecchie lottatrici lì in mezzo.

Lucinda sporge il labbro inferiore, facendo il broncio.

LF: Uffa.

Black la pungola ai fianchi, facendola scuotere e facendo cadere il coccodrillo.

LB: Un po' di serietà.

LF: Va bene, va bene...

Lucy si incammina verso il divano, mentre Black si infila le cuffie, poi si ferma, sospira e se le sfila.

LB: Lucinda, ti va di ascoltare una storia?

La Fisher si ferma e si gira ad osservare il gigante.

LF: Sai che adoro le storie.

Leonard annuisce, alzandosi e spostandosi verso il divano. Lucy lo segue a ruota e i due si siedono uno a fianco all'altro, con la ragazza che appoggia le sue gambe su quelle del gigante.

LB: Te l'ho mai raccontato del mio debutto?

LF: No.

LB: Ottimo. È un po' lunga come storia, ma merita.

LF: Racconta allora, dai.

Leonard Black ha scritto:

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Venice Bay sorrise pacificamente a Leonard Black. Aveva dei modi di fare tranquilli e si muoveva lentamente, sottolineando le parole con pacati movimenti delle mani. Era difficile pensare che a dodici anni aveva strangolato la madre e che probabilmente in questo momento stava cercando di fotterti. Non che fosse strano che avesse strangolato la madre, quale genitore chiamarebbe Venezia suo figlio sapendo che di cognome fa Baia?

VB: Come ti dicevo Leonard, stasera ti faremo combattere contro Zar Nikolay II. Non è esattamente il nostro lottatore migliore, quindi dovrebbe farti fare bella figura. Certo, è anche affamato di vittorie, quindi non credo ci andrà piano, ma mi sembra tu abbia il fisico per vincere senza problemi. Ma soprattutto voglio tu faccia una bella figura. Dovrai lasciare un ricordo nel pubblico, e sempre considerando il tuo fisico, non credo sia un problema. Stasera sarai un po' più famoso di adesso.

Il chairman della Chicago Pro Wrestling Return sorrise coi suoi denti bianchissimi. Probabilmente se li faceva sbiancare ogni mese. Aveva dei gemelli in diamante che, nella migliore delle ipotesi, venivano dai soldi dello spaccio. Ma era anche la sua possibilità di sfondare. Sbuffò, annuendo.

LB: Certo capo. Farò del mio meglio.

VB: Una cosa. Non abbiamo ancora pensato ad un nome per te, e se mi permetti Leonard Black è terrificante, non andrai mai da nessuna parte con quello. Hai in mente qualcosa?

Figlio di puttana.

LB: Sì. Son of Goliath.

(Later)


Il costume stringeva un po' sul pacco, ma poteva sopportarlo. Quello che gli dava davvero fastidio era la maschera. Non ci vedeva bene, respirava male e non gli stavano dentro le orecchie. Figlio di puttana. Il pubblico era ammutolito a vederlo, alzò il braccio destro, sembrando ancora più alto. Cento persone in silenzio ad osservarlo. Si diresse verso il ring, salì sull'apron ed entrò nel quadrato scavalcando la terza corda. Zar Nikolay II, lì, davanti a lui lo guardo dal basso.

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URSS? MA gli zar non erano comunisti. Venne investito da un braccio testo, impattando di naso nella ascella pelosa del coglione che aveva davanti. Sentì il rumore bagnato del naso che si spezzava. Iniziò a sanguinare come un capretto sgozzato e cadde a terra, per farsi chiudere in una headlock. Dannato coglione, è buona usanza depilarsi. Provò a rialzarsi, ma quel grassone pesava almeno quanto lui. Strisciò fino alle corde e scese dal ring, sempre con l'idiota attaccato al collo. Si sentì spingere verso il paletto e vide che aveva i bulloni esposti. La maschera gli si strappò completamente, insieme alle vene sulla fronte. Uno schizzo di sangue si sparse sul pavimento, mentre il resto gli colava negli occhi. Chi cazzo era sto coglione. Barcollò cercando di allontanarsi dal macellaio, ma questo lo spinse contro le barricate. Certo barricate era uno dei più grossi complimenti che si potesse fare a quello transenne da parco divertimenti. Sentì il piede che si incastrava e si ribaltò come una altalena, andando a sbattere di nuca e tagliandosi anche lì. Il coglione lo sollevò e lo ributtò sul ring, seguendolo rotolando. Ciccione. Lo chiuse in un'altra Headlock. Vedeva tutto nero, ma si accorse che il figlio di puttana stava cadendo. Guardò con panico le corde, proprio in rotta di collisione con la sua gola. Trovò la forza di sollevarlo e connettere un Back Suplex. Sentì la nuca del coglione impattare con il tappeto. Non sapeva nemmeno cadere. Appoggiò un braccio sul petto del suo avversario. 1...2...3. L'arbitro cercò di alzargli il braccio, ma non ci fu verso. Fu riportato praticamente a braccia nel backstage, e fu ricucito. Si ritrovò seduto su un cassone, ad aspettare che lo spettacolo finisse.

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Si ritrovò di fronte i fratelli Quill.

JQ: Frank, hai visto che debutto?

FQ: Certo Jacob. Un ottimo debutto. Farsi malmenare da un vecchio ciccione. Chi non sogna un debutto del genere.

JQ: Com'è che avevamo debuttato noi?

FQ: Noi? Solo vincendo i titoli di coppia. Nulla a che vedere con Son of Goliath.

JQ: Che nome del cazzo, bimbo.

Jacob colpì con una manata la nuca di Leonard.

FQ: Perché non direttamente idiota?

JQ: Lo sai che siamo nel terzo millennio?

FQ: Coglione, stiamo parlando con te. Rispondi.

Frank lo colpì con un pugno.

JQ: Frank, credo che il pivello voglia snobbarci. Credo sia ora di dargli una lezione.

Entrambi lo presero e lo lanciarono contro il muro. Sentì il taglio sulla nuca aprirsi nuovamente. Poi una serie di calci allo stomaco.

???: Ragazzi, se posso permettermi, vi consiglierei di smettere.

Immagine


Sagramore II arrivò e squadrò i due fratelli Quill, che si allontanarono ridacchiando. Il wrestler mascherato lo rialzò, rimettendolo a sedere sul cassone.

SGII: Tu devi essere Leonard.

LB: Sì.

SGII: Tutto intero?

LB: No, ma sopravviverò.

SGII: Ho guardato il tuo debutto.

LB: Ha fatto schifo.

SGII: Vagamente riduttivo. È stato un disastro. Ma non preoccuparti, puoi prenderne due lati positivi.

LB: Ovvero?

SGII: Intanto non puoi fare peggio di così. E poi hai un buon Back Suplex. Dovresti lavorarci sopra.

(One week later)


Tempo di vendetta. Framk Quill contro di lui. Si scaldò il collo. Era in forma. Guardò l'arbitro e annuì, confermando di essere pronto. Sentì la campanella suonare, fece un passo avanti e cadde a terra per un Superkick. Un piede sul petto. 1...2...3. Sagramore II si sbagliava. Poteva andare peggio di così.

(Six Months Later)


Si era allenato come un disperato, aveva guadagnato massa e definizione, aveva perfezionato il suo stile di combattimento. Jacob Quill, semifinalista nel torneo per l'assegnazione del CPWR World Title. Certo lo aveva malmenato per bene, ma un Roll Up era stato sufficiente per batterlo. Ed ora era in finale. Contro Sagramore II. Aveva visto il buon Sagramore macinare Frank. La combo El Mago Reluciente e 3-Stars Press era devastante. Ed ora gli toccava affrontare una leggenda. Unglorified Legend, come piaceva a lui. Era teso, ma chiuse gli occhi e respirò a fondo. Erano sullo stesso ring, dopo il tag team match che avevano vinto insieme. Che aveva vinto Sagramore II da solo. Lui non aveva fatto nulla se non prenderle dai Quill. Sentì la campanella suonare e aprì gli occhi. Clinch a centro ring. Era più forte del suo avversario e lo portò in una Headlock. Si ritrovò per terra per uno sgambetto. Enziguri Kick. Non una buona partenza. Cercò di rimettersi seduto. Dropkick. Maledizione, un po' d'orgoglio. Scattò in piedi e connesse un braccio teso. Maledizione, doveva tenerla sul piano fisico. Braccio teso. Braccio teso. Braccio teso. Braccio teso. Hurricanrana. Sentì impattare la spina dorsale a terra. Era molto più veloce di lui. Provò a rialzarsi e si beccò un calcio in testa. Si rimise seduto. El Mago Reluciente. Scoprì in quel momento cosa voleva dire vedere le stelle. 3-Stars Press. 1...2...3! Sagramore II era il nuovo campione CPWR. E lui un perdente.


LB: E questo è stato il mio ultimo match in CPWR. Con un record di 8-27 me ne andavo dalla mia prima federazione di wrestling.

LF: Non lo sapevo.

LB: Grazie a dio non è così famoso quel periodo.

LF: Ma hai lottato ancora con Sagramore II.

LB: Sì, ma questa è un'altra storia.

LF: E dopo di questo match cosa hai fatto?

LB: Sono scappato di casa e sono andato ad allenarmi in Asia. E lì conosci buona parte della storia. Anche se qualcosa ancora ti manca.

LF: Cosa?

Black sorride, baciando la ragazza.

LB: Diciamo che questa te la racconto la prossima volta. Adesso mi rimetto a lavorare. A tal proposito, ricordami che devo fare delle fotocopie.

LF: Di cosa?

LB: Cose.

LF: Specifico.

LB: Vedrai.


Ultima modifica di Il capitano il 13/04/2016, 8:55, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/02/2016, 13:51 
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Truth

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno del salotto di casa Drake a Woodbury, New Jersey, e qui troviamo Chris che sta smanettando al computer.

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The Predator è collegato nella Private Net con cui comunica segretamente con la sorella Alisa.

Computer ha scritto:
ONLINE


Eccomi Ali, sono online.

Sei una merda.

Perché?

Lo sai...

Non mi viene in mente niente...

Alice Angel.

Embè?

Embè?! Ma ti rendi conto di come ti sei comportato da infame con lei?! Mi sono sentita offesa io per le parole che le hai detto. Sei un bastardo Chris, davvero.

Va be' Ali, era solo un modo per far sbroccare sia lei e sia Andy Moon.

Non c'era bisogno di tirare fuori Manuel Angel. Lei ci soffre per la mancanza del fratello così come io ho sofferto quando eri The Dragon. Io la capisco quella povera ragazza, ed il fatto che anche tu dovresti ma invece sfrutti questa cosa per i tuoi scopi mi fa incazzare. Mi hai delusa Chris.

Scusa Ali ma non sono d'accordo con te. Va bene tutto, ma quelle provocazioni mi servivano per raggiungere i miei obiettivi, obiettivi che, come ben sai, sono disposto a raggiungere con ogni mezzo necessario.

Sigfried ha ragione.

Eh?!

Continua a comportarti così ed avrai tutti contro. Tu non te ne rendi conto, ma ti stai trasformando in Samantha.

Se ciao!

Ma è possibile che devi essere irrispettoso con tutti? Non c'è almeno qualcuno per cui provi un briciolo di rispetto.

Sì.

Tipo?

I No More Heroes e Jack Keenan.

Davvero o mi stai prendendo in giro?

Sono serio sorellina. Travis Miller è un tipo apposto alla fin fine, Shawn Gates lo rispetto dai tempi di The Gaty in TWNA e Jack Keenan in fondo è come me. Non ci scordiamo che Jack ti diede una mano significativa lo scorso anno quando volevi salvarmi da Samantha.

Già... Tuttavia mi dispiace che alla fine da quella storia lui non trasse alcun vantaggio, ma alla fine la priorità era strapparti dalle grinfie di Samantha. Comunque visto che lo hai nominato dovresti farmi un favore.

Dimmi.

Ho bisogno di lui come consulente legale. Tu potresti parlargli?

Rifiuterebbe, lo so. Ora è concentrato su Nick Carroll ed il TWC 15 Championship e non vuole sentire cazzi.

Ok, tu però non fartelo nemico che già ha un caratteraccio.

Tranquilla.


Il campanello della casa suona facendo saltare di soprassalto Chris.

Cita:
Hanno suonato. Ora stacco, ci sentiamo più tardi Ali.

Va bene Chris, io sarò online per un'altra oretta. A dopo.

OFFLINE


Il wrestler spegne il computer e si alza per poi andare ad aprire la porta...

Immagine


L'espressione di Chris diventa immediatamente cupa mentre Franklin Dixon lo fissa con un sorriso beffardo.

C.Drake: Franklin...

Dixon: Chris...

I due si fissano per alcuni istanti senza proferire parola.

Dixon: Posso?

C.Drake: Se proprio devi...

Franklin entra nella casa di Chris ed i due si dirigono verso il salotto. The Predator va a sedersi sul divano mentre Franklin si accomoda su una poltrona. I due restano in silenzio per alcuni secondi prima che il Woodbury Made prenda la parola.

C.Drake: Qual buon vento ti porta qui "brotha"?

Dixon: Tua sorella.

Chris deglutisce e sgrana leggermente gli occhi.

C.Drake: M-Mia sorella? Non so dove si trovi, l'ultima volta ho visto Alisa è stato quando l'abbiamo aggredita ad Indoor War dodici.

Franklin mostra un ghigno.

Dixon: Eh eh eh, non mi riferisco ad Alisa, ma all'altra tua sorella. Rachel.

Mr. TWD mostra un'espressione sorpresa.

C.Drake: E tu come fai a sapere che è mia sorella.

Dixon: Andiamo Chris, pensi che essendo un ex membro della Confraternita del Chaos ed ex ragazzo di Alisa io non sappia chi sia Rachel Drake Fortuna?

C.Drake: Non avrai mica rivelato a Samantha questa nostra parentela?

Dixon: No Chris. Non voglio indispettire il mio capo, tuo padre, Philip Drake Fortuna.

Ed ecco che un sorriso beffardo si fa largo sul viso di Chris.

C.Drake: Interessante. Quindi anche tu stai iniziando a non obbedire più a Samantha?

Dixon: Non vedo perché dovrei.

C.Drake: Il chip TS-19.

Dixon: Ah già, tu non sai. Proprio come te, anche io sono libero dall'influenza del TS-19.

Chris sgrana gli occhi.

C.Drake: Anche tu sei riuscito a liberarti dell'influenza del chip?

Dixon: No, mi è stato rimossa dalla dottoressa Zinmann. L'esperimento che stavano facendo su di me è stato completato, quindi non c'è più bisogno che abbia quel chip dentro di me.

C.Drake: E allora come cazzo è possibile che tu sia ancora dalla parte dei Guardians Of Truth?

Dixon: Perché lo voglio. Vedi Chris, i chip che avevamo io e te sono profondamente diversi tra di loro. Il tuo operava controllando la tua psiche rischiando di renderti un pazzo furioso, mentre il mio mi ha semplicemente aiutato a capire la giusta via da seguire. Io non sono mai stato controllato da Samantha, io sono sempre stato cosciente delle mie azioni a differenza tua che eri un semplice burattino nelle mani di altri. Per quanto riguarda Maivia, il suo chip è ancora funzionante. Ci serve un cane da guardia completamente assoggettato al nostro volere.

C.Drake: Siete dei bastardi.

Dixon: E qui ci ricolleghiamo al motivo per cui sono venuto qui... tua sorella. Sai Chris, mi sembra piuttosto strano il fatto che tu stia ripudiando i Guardians Of Truth ritenendoli artefici delle tue torture psicologiche per poi allearti con Rachel che altri non è che la mandante di queste torture che hai subito. A ragion di logica tu avresti dovuto metterti contro di lei e cercare un aiuto nei Guardians Of Truth che, come te, sono stati sottoposti a torture psicologiche e ricatti dalla tua cara sorella. La cosa mi puzza Chris, voglio vederci chiaro.

The Predator resta in silenzio per alcuni istanti.

C.Drake: Beh... Io...

Dixon: Non sai cosa dire eh? Ti stai rendendo conto che queste tue azioni non hanno una vera logica, o meglio non hanno logica apparente poiché io penso che tu stia tramando qualcosa proprio contro Rachel e l'Ordine di Fortuna.

C.Drake: Cazzate. Io non ho alcun interesse ad inimicarmi l'Ordine di Fortuna, io voglio solo continuare la mia carriera di wrestler senza avere interferenze esterne da gente come voi che il wrestling lo sta usando come mezzo di propaganda.

Dixon: Per gente come voi intendi l'Ordine di Fortuna quindi?

C.Drake: No! I Guardians Of Truth!

Dixon: Guardians Of Truth, che altri non sono che il braccio armato dell'Ordine di Fortuna nel mondo del wrestling. Lo vedi Chris? Le tue parole risultano incoerenti, stai tramando qualcosa ed a quanto pare io sono l'unico che sembra essersene accorto. C'entra Alisa vero?

Chris mostra un leggero sorriso, quasi isterico.

C.Drake: Sì come no.

Dixon: Risposta molto esaustiva Chris.

The Phoenix mostra un sorriso compiaciuto.

Dixon: Quando l'hai rivista? Dove si trova ora? Che state organizzando? Dimmelo Chris, io posso aiutarti a non commettere cazzate, mentre se dovesse scoprirlo Rachel o peggio ancora Philip allora saranno davvero guai seri per te.

Mr. TWD inizia ad innervosirsi.

C.Drake: Io non ho niente da nascondere! Alisa non la vedo da luglio e non so dove si trovi! Io voglio solo fare il wrestler e queste discussioni mi danno anche fastidio!

Dixon: Guarda, potrei anche crederti e potrei pensare che tu stia ripudiando i Guardians Of Truth e supportando apparentemente Rachel solo per avere favori da lei in quando Chairwoman della FWP, la title shot che hai vinto ad Indoor War a sostegno di questa tesi. Ma nonostante ciò sento che tu stia tramando qualcosa in cui c'entra Alisa.

The 161 si alza prontamente imitato da Chris.

Dixon: Questa casa è relativamente pulita, sui mobili c'è solo una ditata di polvere. Ora, conoscendo i ritmi da wrestler non penso che tu abbia avuto tempo di pulire questa casa. Guardiamo quella libreria...

Franklin raggiunge una libreria posta vicina ad una finestra del soggiorno.

Dixon: Tracy Schneider ha lasciato questa casa due mesi fa, ma giurerei che la polvere posata qui si può essere accumulata in massimo un mese. Tu potrai dirmi che un mese fa hai ripulito questa libreria, ma posso notare questo tipo di polvere anche su quel mobile infondo alla stanza. Ora, io non penso che un uomo come te si sbatta a pulire ogni mobile presente nella sua casa, cosa che invece hai fatto con il tavolinetto davanti al divano, il mobiletto dove hai il computer, la televisione ed il mobile dove è posata.

The Smartest Man In The Place raggiunge una finestra.

Dixon: Anche le finestre non sono propriamente pulite, e noto che quella finestra lì è diversa dalle altre. Il legno è meno usurato dal tempo, mi sembra che l'hai cambiata da poco.

Chris osserva in silenzio Franklin.

Dixon: Oh, poi può essere che tu sia divenuto un bravo casalingo, ma conoscendoti ne dubito. Infondo io e te ci conosciamo da prima che questa storia dei chip iniziasse, e tu Chris sei sempre stato un bambinone viziato dalle tue donne. Erano Alisa e Tracy che provvedevano a pulire casa, a cucinare e tutto il resto mentre tu non muovevi un dito e venivi servito e riverito. Per carità, non mi permetto di criticare le abitudini che avevi visto che comunque erano le due ragazze che ti avevano viziato, ma mi sembra alquanto strano un cambiamento così repentino per quanto riguarda la gestione della casa. Quindi alla luce di ciò mi sento di dedurre che tu pulisca solo gli oggetti che usi abitualmente ovvero televisione, computer e tavolinetto davanti al divano, mentre la libreria, il mobile lì in fondo, le finestre, sono oggetti che lasci impolverare e che massimo un mese fa sono stati puliti da una donna. Io punto i miei due centesimi su Alisa.

The Predator scuote la testa.

C.Drake: Per avere un quoziente intellettivo di centosessantuno sei davvero un coglione Frank...

Dixon: L'insulto. L'ultima arma di chi è in torto e non vuole ammeterl...

C.Drake: Shut The Fuck Up!

The Phoenix sorride in maniera beffarda.

C.Drake: Non pensi che se Alisa fosse stata qui Rachel l'avrebbe scoperta? Cazzo Frank, Rachel stessa è stata qui un mese fa, inoltre pensi che Alisa sia così stupida da venire in un posto così rischioso come la casa in cui ha abitato per tanti anni e dove ora vive il fratello che l'ha pestata in mondo visione?

Dixon: Può essere. Alisa quando si tratta di te diventa estremamente impulsiva. Tu non lo sai, ma quando tu venisti rapito da Samantha, Alisa sospese ogni attività che stava svolgendo per la Confraternita del Chaos, andò a muso duro con il Mentore Nathan Auditore pur di ottenere le risorse per trovarti e snobbò me e la relazione che avevamo. Per carità Alisa è una persona molto intelligente, ma quando deve salvare il suo caro fratellone diventa estremamente stupida ed impulsiva non riflettendo sulle conseguenze delle sue azioni.

Franklin si avvicina a Chris e continua a parlare.

Dixon: Inoltre questi miei sospetti sono basati anche su alcuni tuoi atteggiamenti avuti davanti le telecamere. Di recente, un mesetto a questa parte diciamo, tu hai sempre una reazione abbastanza interdetta quando viene nominata Alisa e cerchi sempre di difendere il suo onore. Inoltre quando Andy Moon ha chiamato Alice Angel con il diminutivo Ali ci sei rimasto abbastanza di sasso.

C.Drake: Avrai preso un abbaglio. Come ho detto a Rachel, Alisa ormai mi è indifferente.

The 161 si avvicina ancora di più a Chris.

Dixon: Che peccato. Infondo Alisa non si merita un trattamento del genere dalla persona che ama di più al mondo, persino di più dei suoi fidanzati. Alla fine è sempre stato così no? Lei stava con Dave Jackson ma la priorità eri tu, lei stava con me e la priorità eri tu. Gira che ti rigira sei tu il bastardo della situazione poiché non solo l'hai aggredita in mondo visione, ma ora che non sei più sotto l'influenza del TS-19 continui a fregartene di lei mostrandole indifferenza. Sai Chris, lei è una ragazza davvero in gamba se pensi che prima di stare con me era stata con un solo uomo, eppure nonostante i sei anni di castità devo ammettere che la tua sorellina era davvero grande a letto!

Sul volto di Chris compare una leggera espressione infastidita.

Dixon: Un'energia ed un ritmo unico, davvero una grande maiala. E se poi ripenso al modo in cui godeva quando la mettevo a quattro zampe e la scopav...

Ed ecco che Chris Drake sbotta colpendo con un poderoso gancio destro il viso di Franklin Dixon che arretra fino a ruzzolare a terra! The Predator ha un'espressione inviperita, ed ora si guarda la mano per poi guardare Franklin che, a terra, si tiene uno zigomo e ride compiaciuto.

Dixon: Ah ah ah! Proprio la reazione che mi aspettavo.

The Smartest Man On The Place si rialza tenendosi ancora il viso.

Dixon: Grazie per le informazioni Chris. Ci vediamo.

Franklin da le spalle a Chris per poi lasciare la casa. The Predator fissa il punto dove è sparito The 161 con aria dura per poi prendere un respiro e raggiungere immediatamente il computer...

(Intanto, all'esterno di casa Drake...)


Vediamo Dixon che sta entrando nella sua auto.

Immagine


Una volta all'interno del veicolo The Phoenix lo accende ed inizia immediatamente a smanettare con il computer di bordo attivando una videochiamata. Passano pochi istanti e sullo schermo compaiono i destinatari della chiamata...

ImmagineImmagine


Dixon: Mr. Fortuna, Miss Fortuna...

Philip: Mr. Dixon. Novità?

Dixon: Diciamo di sì.

Philip: Diciamo?

Dixon: Eh... Purtroppo Chris è davvero cambiato. Non è più l'ingenuo ragazzo che era prima del TS-19 e non è più il folle Dragon, quindi estrapolargli informazioni non è stato semplice come pensavo. Inoltre queste informazioni non sono esaustive come ci auspicavamo.

Rachel: Spiegati meglio.

Dixon: Non sono riuscito a capire se lui ed Alisa sono effettivamente in combutta, l'unica cosa che ho capito è che Chris prova ancora sentimenti positivi per la sorella visto che dopo averlo provocato con allusioni sessuali sul nostro passato lui ha perso la ragione e mi ha colpito.

Rachel: Il che può anche significare che Chris, essendo un tipo possessivo, si sia sentito toccato personalmente. Infondo lui ha detto di essere indifferente ad Alisa, e la cosa è diversa rispetto ad un sentimento negativo. La sua reazione può significare tutto come può significare niente.

Philip: Tuttavia dobbiamo tenerlo sottocchio. Non possiamo fidarci al cento per cento di lui. Bravo Mr. Dixon, hai avuto un'ottima intuizione sul sospettare di Chris, cosa a cui Rachel, evidentemente, non ha pensato minimamente. Sei un uomo molto intelligente e molto valido, continua ad indagare ed a comportarti così e prevedo grandi cose per te.

Dixon: Mi lusinga Gran Maestro.

Philip: Sto solo riconoscendo i tuoi meriti. Ora vai, raggiungi la Cavalleria Hart e continua a lavorare come stai facendo.

Dixon: Come lei desidera. May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Philip: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

La videochiamata si interrompe e Dixon, dopo aver annuito in maniera soddisfatta, parte con la sua auto...

(Nel frattempo, nel soggiorno di casa Drake...)


Vediamo Chris Drake che sta smanettando con il computer mentre attiva la Private Net con Alisa...

Computer ha scritto:
ONLINE


Ali!!! Ho fatto una cazzata porca troia!

Che è successo Chris?

Hai visto che prima hanno suonato al campanello di casa?

Sì...

Era Franklin. Franklin Dixon.

Merda.

Ali...

Eh.

Stai bene?

No.

Non vuoi sapere che è successo con Franklin?

Ho paura di sapere che casino hai combinato...

Ha intuito che tu sei stata qui un mese fa e che i rapporti tra di noi si sono riappacificati.

CHRIS!!! PORCA TROIA, MA COME CAZZO HAI FATTO A FARTI SCOPRIRE?! MERDA, MERDA, MERDA!!!

C! Finiscila con tutte queste volgarità!

Scusami R.

E questo chi cazzo è?! Spia le nostre conversazioni Ali, ma porca troia la privacy sfanculata del tutto qua dentro!

Finiscila anche tu con tute queste parolacce ragazzino. Comunque non spio le vostre conversazioni, ma visto che ho creato io questo sistema di comunicazione protetto, recupero informazioni importanti come quella che ci hai appena dato.

Mah, secondo me invadi la nostra privacy.

Chris finiscila di fare il bambino e mostra rispetto.

Comunque la situazione è delicata, è innegabile. Chris, C mi ha detto che tu non vuoi avere nulla a che fare con questa faida tra la neo-Confraternita del Chaos e l'Ordine di Fortuna, ti capisco ed accetto questa tua posizione. Tuttavia dopo i fatti di oggi abbiamo bisogno che tu non commetta errori che possano mettere a rischio la rinascita del nostro gruppo, tua sorella C e te stesso. Leggi attentamente quello che sto per scriverti poiché se seguirai le mie direttive tutto andrà per il meglio.

Spara.

Spara... Che scemo...

Allora Chris, Franklin Dixon è una persona estremamente intelligente. Spiegami come ha dedotto il tuo rapporto ritrovato con C e la sua presenza in casa tua il mese scorso.

In pratica ha sollevato dubbi sulla mia alleanza con Rachel e la contemporanea rivalità con i Guardians Of Truth, poi ha valutato il livello della pulizia della casa facendo strani discorsi sulla polvere ed infine mi ha provocato tirando fuori allusioni ai rapporti sessuali che ebbe con Alisa quando stavano insieme.

CHE HA FATTO QUELLA MERDA D'UOMO?!

C!!!

Scusami R.

Tornando a noi Chris, raccontami cosa è successo poi.

Ho sbroccato e gli ho tirato un pugno in faccia.

Nient'altro?

No.

Bene, meno grave di ciò che pensavo. Lui ha solo supposizioni, e nonostante in questo momento le stia spiegando a Rachel non ci sono prove concrete che possano smascherarti. Venerdì a Breaking Point raggiungi Rachel e dille ciò che è successo risultando il più naturale possibile. Mi raccomando a non farti vedere nervoso ed indirizza il discorso in modo che Franklin risulti un molesto che è venuto a turbare la tua quotidianità.

Cazzo, certo che sei un genio porca troia!

Grazie, ma modera il linguaggio.

E' più forte di lui R. Ormai è diventato Samantho!

Ma vaffanculo a te ed a lei Ali!

Siete terribili, ma allo stesso tempo adorabili, vi lascio alle vostre chiacchiere. E mi raccomando Chris, recita la tua parte e Rachel non sospetterà di nulla. Io la conosco e so che piano piano si sta affezionando a te a tal punto che i sentimenti che prova rischieranno di accecarla. Occhi aperti però con Franklin Dixon e Philip Drake Fortuna, il primo non aspetta altro che smascherarti mentre il secondo non tollera i traditori.

Tranquillo R.

A presto Chris.

So che ce la puoi fare Samantho.

Che nana di merda che sei!

Zitto Samantho! Ahahah!

Ma vaffanculo va'...


Chris continua a scambiarsi messaggi con la sorella mentre le immagini si interrompono...

(Intanto, nell'ufficio di Philip D. Fortuna...)


Immagine


Qui troviamo Philip seduto sulla sua poltrona e Rachel in piedi affianco a lui. La videochiamata con Franklin Dixon si è appena conclusa ed ora i due sono in silenzio senza scambiarsi uno sguardo.

Philip: Rachel.

Rachel: Sì padre...

Philip: Tu credi alle parole di Franklin?

Rachel: No.

Philip: E come mai?

Rachel: Si basa su semplici supposizioni. Se avesse avuto delle prove concrete gli avrei creduto.

Philip: Rachel.

Rachel: Sì padre...

Philip: Agisci come meglio credi, ma ricorda sempre di non lasciare che i sentimenti compromettano l'esito della missione.

Rachel: Non accadrà.

Philip: Lo so, conto su di te. Ora puoi andare, hai una federazione di wrestling da gestire. May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Rachel: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Detto ciò Rachel lascia la stanza lasciando solo Philip che dopo alcuni istanti si alza dalla sua poltrona e si mette ad osservare lo skyline di New York da una finestra del suo ufficio. Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna estrae un sigaro dal taschino della sua giacca e lo accende restando con sguardo serio e fisso sulla città.

[To Be Continued...]


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