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Rusev sull'arrivo in USA, gli inizi e il cambio nome


22/07/2019 11:31:11 by Daniele La Spina
 
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Rusev 2
Negli scorsi giorni – come riportato dalle testate 411mania e Wrestling Inc – Rusev è stato ospite ad un talk show in Bulgaria in cui ha parlato del suo arrivo in America, dei lavori che ha fatto prima di diventare un wrestler e di quando Vince McMahon ha accorciato il suo nome. Eccone alcuni estratti.

Sul suo arrivo in America:
“Sono arrivato che avevo 20 anni. Frequentavo l’European College [a Plovdiv] e volevo andare là a lavorare e partecipare a programmi di viaggi di scambio, poi avevo il desiderio di andarci per diventare un wrestler sin da quando ero bambino. Ero concentrato su quello ed ero particolarmente bravo con l’inglese. Però era parecchio dispendioso partecipare ai programmi di scambio per studio o lavoro, ho dovuto chiedere dei prestiti e alcuni amici mi hanno aiutato. È stata dura ma grazie a dio e con tutti gli amici che mi sono trovato in America [ce l’ho fatta]. Eravamo in 15 in uno di quei programmi di work & travel. Vivevamo insieme in una grande casa e facevamo gli imbianchini. Dopo un mese mi dissero che non ero abbastanza bravo e nonostante il contratto fosse di 4 mesi, mi buttarono fuori dalla casa. Mi dissero che avevo 30 minuti per preparare i bagagli. Io non conoscevo nessuno in America, a parte le due persone con cui lavoravo, ed era gente in gamba. Avevo solo 100$, ero ricco…”.

Sul lavorare a Los Angeles prima di diventare un wrestler:
“Ho cominciato facendo le pulizie nei negozi. Rimuovevamo le pavimentazioni, ripulivamo e le sostituivamo. Dopo ho lavorato da Wendy’s [famosa catena di fast food USA, ndr], facevo sandwich ma ho mollato dopo 2 settimane. Non riuscivo ad avere 7 manager e 2 colleghi che mi stavano col fiato sul collo. Dopo quello, un mio amico si trasferì a Los Angeles. [Pensai] Hollywood, LA: devono avere il wrestling là, hanno tutto. Così partimmo insieme da Richmond, Virginia con una vecchia auto del 1988, rossa sia dentro che fuori, era magnifica. Quattro giorni dopo arrivammo a Los Angeles, California. Lì ci fu Svilen Nikolov, che all’epoca non conoscevo ma che poi mi ha fatto da testimone di matrimonio, ci accolse in casa finché non trovammo una sistemazione. [Io e il mio amico] cominciammo con una compagnia di costruzioni bulgara. Come si può immaginare, noi ragazzi duri, non potevamo però solo aspettare il lavoro dei nostri sogni. Così cominciammo ad affittare il nostro stesso appartamento. Poi lasciammo la compagnia di costruzioni per diventare saldatori, poi di nuovo nelle costruzioni. Ho consegnato pizza, poi cibo in un altro posto, ho lavorato in uno striptease club - mi presero perché avevo un bell’aspetto - poi feci le consegne di parti di ricambio per caldaie. Tutti i tipi di lavoro che possano venire in mente”.

Su Vince McMahon che accorciò il suo nome:
“La WWE ti dà la possibilità di consigliare dei nomi che ti piacciono e io ci stavo pensando. Poi mi venne in mente di fare uno scherzo al mio amico Vasil, Vasil Rusev, con cui condividevo una barca a remi, e scelsi Rusev. Ed ero Alexander Rusev, con Alexander che più tardi è stato tolto. Mi piaceva Alexander perché suonava abbastanza da bulgaro. Ma fu tolto perché Vince disse: «Uhm, Alexander. Cominceranno ad abbreviarlo in Alex, come soprannome, ma non va bene per te che dovresti essere il cattivo bulgaro/russo. Lo togliamo».

Sulla sua catchphrase, ossia “Rusev udrya, Rusev machka” ossia “Rusev colpisce, Rusev annienta”:
“L’ho creata da solo. I personaggi, il mio e di Lana, che presentiamo al pubblico sono fortemente ispirati da Rocky IV; abbiamo preso molto da lì. E ricordo che in una scena c’era l’allenatore di Rocky che diceva che qualsiasi cosa Drago colpisse, la distruggeva. Pensavo che una cosa simile potesse funzionare per me. Un giorno dovevamo registrare del materiale in studio ed ecco che «Rusev udrya, Rusev machka» venne fuori.