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Jon Moxley parla di Vince, di WWE e della partenza


by Daniele La Spina
 
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Nel corso dell’ultima puntata di “Talk is Jericho”, Y2J ha avuto come ospite Jon Moxley che ha parlato apertamente della sua situazione, di quel che pensa della WWE e delle motivazioni dietro la sua partenza. All’inizio della puntata Moxley ha detto che era finalmente tempo di parlare e che avrebbe voluto farlo da un po’ di tempo ma non gli sembrava giusto essendo sotto contratto con la compagnia e ha parlato apertamente della propria partenza solo nell’intervista a tre dello Shield con Michael Cole.

Moxley ha poi sottolineato che non è mai stato così felice come ora e che si è tolto un peso andandosene. Prova parecchia gratitudine verso la WWE perché gli ha cambiato la vita. Si sente cresciuto come persona e ha imparato tantissimo da lottatore; in più ha avuto l’occasione di essere parte di grandi impegni come quelli con la Make A Wish Foundation. Ha inoltre sottolineato come abbia conosciuto sua moglie (Renee Young, ndr.) in WWE e che in questi 8 anni con la federazione di Stamford ha raccolto il maggior successo della sua vita.

Durante l’intervista, però, Moxely ha poi virato decisamente, dicendo in modo ironico: “Detto questo, è tempo di seppellire la compagnia”.

L’ex Dean Ambrose ha raccontato che avrebbe voluto lasciare la WWE già a luglio 2018, quando era fuori per l’infortunio al tricipite. Avrebbe dovuto rimanere fermo 4 mesi ma poi l’assenza si è prolungata fino a 9 a causa di alcune complicazioni. Tuttavia ha deciso di non farlo un po’ perché sua moglie lavorava lì, ed era in procinto di avere riconoscimenti (a settembre 2018 Young venne infatti “promossa” da intervistatrice a commentatrice di Raw), un po’ perché non avrebbe ricevuto tutti proventi dei diritti se non fosse arrivato a fine contratto, il 30 aprile.

Moxley ha raccontato di una volta in cui gli è stato dato un promo in cui avrebbe dovuto fare delle cose all’arena e nei dintorni il giorno stesso. Non c’erano cose che avrebbe fatto una persona accattivante o d’ispirazione dentro, ma solo cose idiote come guidare in retromarcia per la strada o mangiare pizza con un senzatetto. Non c’entravano nulla. Moxley si rifiutò di registrare quei promo e chiese una riscrittura ma Vince lo rifece da capo continuando a metterci quelle stesse cose. Allora incontrò Vince che invece pensava che fosse “della buona me**a” e che fosse il tipo di cose per cui la gente lo amava. Moxley replicò: “Quindi sarei un idiota?” e Vince rispose: “No, sei solo tu. Sei diverso!”.

Il wrestler di Cincinnati ha poi continuato dicendo che ci fosse un momento preciso in cui ha cominciato a contare i giorni che mancavano alla scadenza. Era appena tornato dall’infortunio e stava lavorando come hell contro Seth Rollins. Appena tornò in TV, diversi autori gli proposero dei piani. Il tema era che Rollins lo avrebbe chiamato fuori sul ring diverse volte durante la serata e che lui avrebbe avuto più promo sullo schermo prima di scontrarsi finalmente con Rollins alla fine della puntata. Sapeva che sarebbe stata una giornata lunga con tanti promo da fare, quasi nulla di pre-registrato, e che in totale ammontava ad una quarantina di minuti. Moxley racconta: “Mi diedero questi copioni e ai miei occhi sembravano i classici copioni WWE. Un mucchio di parole, di paroloni, di cose buffe messe insieme. Niente che avesse senso per me. Non stavamo provando a raccontare nessuna storia di senso compiuto o di fare qualcosa che mandasse over un personaggio. Niente aveva senso ed è così tipico”.

Poi ha raccontato che il promo che più lo preoccupava era quello a fine serata. Il nocciolo era che la gente puzzava ed era stupida ed era facile immaginarsi Vince divertito da una cosa del genere. La cosa che gli balzò all’occhio fu il dover apostrofare la città come un “raccoglitore sterco”. Moxley si rifiutò e allora i booker cominciarono a lavorare per cambiarlo prima che Vince lo vedesse nella revisione finale, perché avrebbe adorato la cosa e non avrebbe voluto più cambiarla. Un writer cominciò a lavorare per portare la cosa verso la necessità di avere una maschera a gas per stare in quella città disgustosa. Moxley provò a dire ad uno di loro che sarebbe stato meglio se avessero provato a raccontare una storia, invece di fargli dire cose stupide. Più tardi quella sera ricevette una “nota da VKM” che diceva: “Dean hai bisogno di capire perché stai insultando il pubblico” e di leggere il promo alla lettera, senza provare a riscriverlo.

Moxley racconta che si sfogò con uno degli autori: “Perché lavoro qui? Sono un wrestler professionista che può raccontare storie e fare dei promo. Credo di avere la capacità di parlare alla gente nei palazzetti, penso di aver sviluppato questa abilità anni fa e voglio portarla in WWE. E voi volete solo che dica le vostre stupide cose. Se volete qualcuno che legga solamente le vostre stupide battute, assumete un attore perché probabilmente farebbe un lavoro migliore. Non sono interessato a fare queste cose”.

Sperò che questo servisse a far revisionare ancora una volta il promo prima di arrivare alla revisione. Uno dei primi promo di quel giorno aveva un riferimento disastroso sul suo amico Roman Reigns, che stava combattendo contro la leucemia. Moxley pensava fosse un grande errore ma gli autori lo spinsero a dirlo lo stesso. Lo fece e se ne pentì l’istante stesso. Tornò nella stanza dei writer e il resto del copione fu cambiato in tempo, evitando che la cosa del “raccoglitore di sterco” arrivasse a Vince. Comunque disse a tutti: “Tenete a mente che dovremmo essere una compagnia miliardaria, presumibilmente gestita da un uomo che dovrebbe essere un genio. E tenete presente che siamo tutti adulti e finiamo a dire cose del genere”.

Il nuovo promo era stato scritto da Vince che volle che lui indossasse una mascherina da sala operatoria, poi una maschera a gas la settimana successiva e infine un’intera tuta anti-contagio quella dopo ancora. Così andò da Vince di nuovo ed era esausto, non solo per la giornata ma per aver passato sei anni a spiegare a un “vecchio” perché il materiale era pessimo. Arrivarono ad un compromesso in cui avrebbe indossato un fazzoletto sul viso. Ma non cambiò nulla poi: non aveva licenza creativa e quello che stavano facendo era solo spazzatura terribile. Andò via subito dopo lo show quella sera, bevve qualcosa e pensò a quale terribile spreco di tempo fosse stare in quel calvario.

Durante il proseguo dell’intervista, però, il Lunatic Fringe ha smentito la voce secondo cui i wrestler sarebbero spaventati di andare fuori traccia o di essere licenziati se in disaccordo. Lui non ha mai temuto per il suo posto ed è sempre andato a dare la sua opinione. Ha provato semmai a convincere la compagnia che le sue idee erano migliori in alcune occasioni ma, se non ci riusciva, allora lavorava con quello che era scritturato perché in fondo loro firmavano i suoi assegni e cercava di far rendere quei promo al meglio.

Poi ha parlato del giorno in cui decise definitivamente di andarsene. Lo pensava continuamente ma non lo faceva, poi arrivò l’angle in cui prendeva le medicine e si faceva vaccinare durante un promo nel backstage. Arrivò all’arena e rimase a fissare il promo furente durante un incontro sulle molestie sessuali a cui tutti i wrestler erano tenuti a partecipare. Dopo l’incontro, Vince voleva vederlo per parlargli del promo perché voleva essere sicuro che non fosse interpretato in maniera comica. Durante la conversazione, Vince disse che il copione era così ben scritto che gli avrebbe portato un sacco di tifosi contro. Moxley rispose che avrebbe fatto del suo meglio per renderlo buono ma in quell’istante sentì che sarebbe stata l’ultima volta che gli avrebbe detto una cosa simile. Ovviamente Vince adorò il segmento ma lui quel giorno capì che non poteva più lavorare là.

Moxley ha inoltre raccontato: “Quel promo in particolare aveva anche una battuta sul suo amico che stava attraversando la sua lotta alla leucemia e Vince voleva che la dicessi. Provò a convincermi ma sengai lì il limite da non oltrepassare. Dissi: assolutamente no! Era la battuta peggiore di sempre. Non la dirò in onda, te la dirò a microfoni spenti. È il tipo di cose per cui uno potrebbe tranquillamente essere licenziato. Secondo me avrebbero pure potuto perdere degli sponsor, tipo Susan G. Komen o cose del genere. Non so chi la scrisse, non so se fosse di Vince stesso. Se è stato un autore e se quell’autore sta ascoltando: dovresti vergognarti! Sarebbe da non crederci”.

Dopo diversi racconti sulla situazione, Moxley ha spiegato che, per questo ed altri motivi, avrebbe lasciato la WWE anche se non ci fosse stata un’alternativa come la AEW.

   

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