WWE, Road to SummerSlam: Prezzi dei biglietti alle stelle

SummerSlam 2026
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Jonathan Coachman e Vince Russo criticano i prezzi dei biglietti di SummerSlam, ritenendoli ormai fuori dalla portata delle famiglie.


La WWE vuole che SummerSlam sia la festa più grande dell’estate, ma il costo dei biglietti sta facendo sembrare l’evento riservato a pochi privilegiati.

Jonathan Coachman e Vince Russo hanno criticato duramente la politica dei prezzi durante The Coach and Bro Show, dopo aver analizzato il costo dei biglietti per SummerSlam e il numero di posti ancora disponibili. Il problema, secondo i due, non è soltanto la presenza di numerosi posti invenduti, ma soprattutto le cifre richieste dalla WWE, considerate proibitive per le famiglie che in passato vedevano gli show di wrestling come un’occasione da vivere insieme.

La polemica sui prezzi

La discussione è iniziata quando un fan ha fatto notare che la mappa dei posti di SummerSlam mostrava ancora numerose disponibilità. Coachman ha osservato che molti posti del settore inferiore erano ancora liberi e Russo ha subito messo in discussione il valore del prezzo richiesto.

“Cosa stanno pagando? Sta combattendo Babe Ruth? Per cosa stai pagando? Questa è la mia domanda. Chi vale 2.260 dollari per un biglietto?”

Coachman ha poi ribadito di ritenere che i prezzi siano il motivo principale della scarsa vendita dei biglietti. Secondo lui il problema non è l’annuncio tardivo degli incontri, ma il fatto che ai fan venga chiesta una cifra enorme semplicemente per entrare nell’arena.

“No, il motivo è che state chiedendo 2.200 dollari per un solo biglietto. Cinquemila dollari comprese le commissioni per due persone. Di cosa stiamo parlando?”

Un evento sempre meno accessibile

Coachman ha quindi parlato dell’aspetto che più gli manca del wrestling, ovvero vedere genitori e figli arrivare agli show con cartelloni fatti in casa per sostenere i loro wrestler preferiti. A suo giudizio, oggi proprio quelle famiglie vengono escluse da prezzi che non hanno più alcun senso per il pubblico comune.

“Producer Man dice che la seconda fila costa 3.300 dollari a biglietto. La seconda fila. Ragazzi, è davvero frustrante. E sono sicuro che molti di voi si chiedano perché io e Vince ci arrabbiamo così tanto. La gioia più grande che ho sempre provato nel wrestling era incontrare i fan che arrivavano agli show entusiasti di vedere il loro wrestler preferito.”

Coachman ha proseguito spiegando che la WWE rischia di perdere quell’atmosfera familiare che ha contribuito a renderla così popolare.

“Chiamatemi pure sentimentale alla mia età. Sono un uomo di mezza età e lo capisco. Ho una figlia che tra tre settimane lascerà casa e un figlio al piano di sopra che amo più di ogni altra cosa. Vince, nulla mi renderebbe più felice che vedere una figlia, un figlio e i loro genitori entrare con i cartelloni preparati sul tavolo della cucina, impazienti di vedere la loro superstar preferita.”

“E invece adesso mamma e papà devono dire: ‘Mi dispiace ragazzi, non posso spendere 12.000 dollari per comprare quattro biglietti per SummerSlam.'”

Anche Russo si è detto d’accordo, ricordando come gli show della WWE fossero un tempo eventi davvero pensati per le famiglie.

“Questa è la parte più triste. Un tempo era un ambiente familiare, un posto dove i bambini volevano andare e i genitori potevano portarli. Adesso non è più fattibile. Non è più minimamente accessibile.”

Il paragone con i Mondiali non convince

Coachman ha poi respinto il paragone tra i prezzi della WWE e quelli della Coppa del Mondo di calcio. Secondo lui si tratta di due situazioni completamente diverse.

“Qualcuno l’altro giorno mi ha mandato un messaggio privato con i prezzi dei biglietti della Coppa del Mondo dicendomi: ‘Coach, è la stessa cosa. Ti lamenti del wrestling.’ Io ho risposto: ‘Davvero? SummerSlam si svolge una volta ogni quattro anni? La WWE organizza eventi una volta ogni quattro anni?'”

Russo ha condiviso immediatamente questa posizione.

“Non puoi paragonare le due cose. È assurdo. Questi sono gli stessi prezzi ogni singolo mese.”

Coachman ha infine aggiunto che il problema non riguarda soltanto SummerSlam.

“Ogni settimana. Per SmackDown nelle Quad Cities si superano i 1.000 dollari.”

La WWE continua ad attirare grande interesse, ma secondo Coachman e Russo esiste una netta differenza tra proporre prezzi premium e rendere gli eventi irraggiungibili per le famiglie. SummerSlam dovrebbe essere uno degli appuntamenti più importanti e accessibili dell’anno per i fan, ma se i genitori devono spendere migliaia di dollari per portare i propri figli, il rischio è quello di allontanare proprio il pubblico che ha contribuito al successo della compagnia.

Il prossimo grande show della WWE sarà SummerSlam. Il Premium Live Event si terrà in due notti, la prima tra sabato 1 e domenica 2 agosto, la seconda in quella tra domenica 2 e lunedì 3 agosto nella città di Minneapolis all’interno del bellissimo U.S. Bank Stadium. Tuttowrestling seguirà lo show con i risultati e le notizie più importanti in tempo reale.

Scritto da Niccolò Trevisani
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