WWE: Preoccupazione per Crown Jewel, si pensa ad un piano B

Crown Jewel
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La WWE starebbe discutendo internamente la situazione in Arabia Saudita. Il 7 novembre resterebbe però una data vincolata dall’accordo con ESPN.


Emergono nuovi importanti dettagli sulla situazione di WWE Crown Jewel, previsto il 7 novembre 2026 a Riyadh. Dopo l’avviso di viaggio emesso dagli Stati Uniti per l’Arabia Saudita, la questione sarebbe diventata ufficialmente argomento di discussione anche all’interno della compagnia.

Al momento non è stato modificato nulla: Crown Jewel resta programmato a Riyadh e la WWE non ha comunicato cancellazioni, rinvii o cambi di sede. Una nuova indiscrezione di WrestleVotes, però, rivela un elemento significativo. La compagnia sarebbe intenzionata a organizzare comunque un evento il 7 novembre, anche nell’eventualità in cui la trasferta saudita diventasse impossibile.

Il motivo sarebbe legato agli impegni già assunti con ESPN. La data sarebbe quindi molto più difficile da modificare rispetto alla sede dello show.

WWE discute internamente la situazione di Crown Jewel

La questione nasce dall’attuale avviso del Dipartimento di Stato americano. L’Arabia Saudita si trova al Level 3 “Reconsider Travel”, mentre determinate aree vicine al confine con lo Yemen sono classificate al più grave Level 4 “Do Not Travel”.

Tra le ragioni indicate per l’avviso figurano le minacce rappresentate da droni e missili iraniani, conflitti armati e terrorismo.

Con Crown Jewel sempre più vicino e numerosi wrestler e membri dello staff americani destinati alla trasferta, la situazione interessa direttamente la WWE.

Durante WrestleVotes Radio, Joey Votes ha spiegato di aver contattato una fonte interna alla compagnia per capire se l’avviso potesse determinare una modifica dei programmi.

“Abbiamo parlato con una fonte per capire se la WWE prenderà in considerazione la possibilità di modificare i piani per Crown Jewel del 7 novembre.”

La fonte non avrebbe potuto indicare quale decisione verrà eventualmente presa, trattandosi di una scelta affidata ai vertici della compagnia. Avrebbe però confermato che l’argomento è già oggetto di discussione internamente.

“La nostra fonte ha chiarito che una decisione di questa portata è ben al di sopra del suo livello, ma ha sottolineato che la situazione è un argomento di discussione all’interno della WWE.”

Il 7 novembre sarebbe una data vincolata dall’accordo con ESPN

La parte più importante del nuovo aggiornamento riguarda quello che potrebbe accadere qualora le condizioni rendessero impossibile raggiungere Riyadh.

Secondo WrestleVotes, la WWE sarebbe comunque intenzionata a organizzare un evento nella giornata del 7 novembre. La compagnia avrebbe infatti già assunto un impegno con ESPN per quella data.

“La fonte ha confermato che la data del 7 novembre dovrebbe rimanere invariata e che l’evento dovrebbe svolgersi indipendentemente dalla località, perché la WWE ha un impegno con ESPN per quel giorno.”

Di conseguenza, la domanda principale non riguarderebbe più necessariamente la data dello show. L’incognita sarebbe piuttosto la possibilità di portare regolarmente wrestler e personale in Arabia Saudita qualora le condizioni dovessero peggiorare.

“La data sembra quindi fissata. La vera domanda adesso è se la WWE potrà ancora mandare talenti e personale in Arabia Saudita il 7 novembre considerando l’attuale avviso di viaggio.”

Non viene indicata alcuna località alternativa e non risulta che la WWE abbia già preparato ufficialmente un piano per spostare Crown Jewel. L’eventualità di uno show fuori da Riyadh diventerebbe rilevante soltanto qualora la trasferta non fosse più considerata praticabile.

Crown Jewel vale circa 60 milioni di dollari

Alla situazione si aggiunge il peso economico della trasferta saudita. Durante la puntata del 17 settembre di Wrestling Observer Radio, Bryan Alvarez ha affermato che circa 60 milioni di dollari sarebbero legati all’evento.

“Ci sono 60 milioni di dollari in ballo.”

Una cifra enorme, che contribuisce a spiegare l’importanza della partnership tra la WWE e l’Arabia Saudita.

Secondo Dave Meltzer, tuttavia, un eventuale mancato svolgimento dell’appuntamento saudita non significherebbe necessariamente perdere definitivamente quei ricavi.

Il giornalista ha spiegato che, secondo la sua conoscenza dell’accordo, la compagnia potrebbe aggiungere un altro evento alla fine del contratto e recuperare successivamente la data non disputata.

“Se per qualche motivo non potessero andare, aggiungerebbero semplicemente un’altra data alla fine del contratto. Non significa che perderebbero quei soldi: verrebbero sostanzialmente rinviati.”

Anche questa informazione deve essere considerata come la ricostruzione fornita da Meltzer, e non come una comunicazione ufficiale della WWE o di TKO.

Raw e SmackDown sono già stati organizzati pensando alla trasferta

La compagnia ha inoltre costruito parte della propria programmazione televisiva di novembre intorno al viaggio verso Riyadh.

Raw e SmackDown sarebbero infatti programmati per una particolare doppia registrazione al Barclays Center prima di Crown Jewel. Questa soluzione permetterebbe al roster di avere il tempo necessario per affrontare successivamente la trasferta internazionale.

I programmi organizzativi della WWE continuerebbero quindi, almeno per ora, a essere quelli previsti.

La nuova informazione di WrestleVotes mostra però che dietro le quinte la compagnia starebbe già prendendo in considerazione la questione legata all’avviso statunitense.

Nick Khan: “Andremo soltanto se sarà sicuro”

La WWE si era già trovata a seguire attentamente la situazione in Medio Oriente in occasione di una precedente trasferta in Arabia Saudita.

In quel momento il presidente Nick Khan aveva chiarito che la compagnia non avrebbe portato il proprio personale nel Paese senza sufficienti garanzie di sicurezza.

“Andremo soltanto se sarà sicuro o se ci sarà consentito andare.”

Khan aveva inoltre spiegato che la situazione veniva seguita sia attraverso il personale interno responsabile della sicurezza sia attraverso i contatti istituzionali.

“Stiamo monitorando la situazione con i nostri responsabili interni della sicurezza e con i nostri referenti governativi. Se ai cittadini americani sarà consentito entrare e la situazione sarà considerata sicura, andremo.”

La stessa impostazione potrebbe quindi diventare nuovamente determinante nelle prossime settimane.

Crown Jewel resta a Riyadh, ma la situazione viene monitorata

Per il momento non esiste alcun annuncio che metta in dubbio ufficialmente Crown Jewel a Riyadh. La WWE continua a preparare la trasferta e l’evento resta previsto per il 7 novembre.

La differenza rispetto ai giorni precedenti riguarda ciò che starebbe accadendo dietro le quinte. Secondo WrestleVotes, l’avviso di viaggio sarebbe diventato un argomento di discussione interna e la compagnia avrebbe un impegno con ESPN che renderebbe il 7 novembre una data da rispettare.

Questo aprirebbe teoricamente la possibilità di organizzare lo show altrove qualora la trasferta in Arabia Saudita diventasse impraticabile. Al momento, però, non è stata indicata alcuna sede alternativa e non risulta presa alcuna decisione in questa direzione.

La partnership saudita rimane inoltre centrale nei programmi futuri della compagnia. Riyadh ospiterà anche WrestleMania 43 nel 2027, mentre TKO continua a mantenere importanti rapporti con il Paese per gli eventi di WWE e UFC.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Crown Jewel resta programmato in Arabia Saudita, ma adesso la situazione viene discussa anche internamente. Se le condizioni dovessero peggiorare, il 7 novembre potrebbe restare invariato mentre la sede dell’evento diventerebbe la vera incognita.

Scritto da Marco M.
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