WWE: Eric Bischoff mette in dubbio le parole di Malakai Black
Eric Bischoff ha commentato le recenti dichiarazioni di Malakai Black sulla sua uscita dalla WWE, mostrando diversi dubbi sulle presunte promesse creative ricevute.
Le parole di Malakai Black sul suo addio alla WWE hanno provocato la dura reazione di Eric Bischoff. L’ex dirigente della compagnia non mette in discussione la frustrazione del wrestler, ma fatica a credere che tutti i piani creativi descritti da Black gli siano stati realmente promessi. Durante 83 Weeks, Bischoff ha avanzato una lettura differente: alcune indicazioni potrebbero essere state interpretate come impegni concreti senza esserlo realmente.
Black aveva recentemente spiegato che il problema principale della sua uscita non fosse la perdita del lavoro. A pesare maggiormente sarebbe stata la mancata realizzazione di diversi progetti creativi che, secondo il suo racconto, gli erano stati prospettati.
Eric Bischoff non è convinto delle promesse raccontate da Malakai Black
Bischoff ha premesso di non conoscere profondamente Malakai Black, pur avendo avuto alcune conversazioni con lui. L’impressione personale ricevuta in quelle occasioni sarebbe stata comunque positiva.
“Non conosco Aleister Black. Beh, ho avuto un paio di conversazioni con lui. L’ho sempre trovato un gentiluomo molto piacevole e rispettoso, una persona interessante, almeno questa è l’impressione che ho avuto da queste brevi conversazioni. Detto questo, faccio fatica a crederci. Credo che lui la pensasse così o che delle implicazioni le abbia forse interpretate come promesse riguardo a ciò che avrebbero potuto fare a livello creativo…può succedere.”
Secondo l’ex dirigente, quindi, potrebbe esserci una differenza tra ciò che Black riteneva sarebbe accaduto e quanto gli era stato effettivamente garantito. Bischoff non sostiene di conoscere direttamente quelle conversazioni e ha presentato questa possibilità come una propria interpretazione.
Il discorso si è poi spostato sulla situazione professionale del wrestler. Secondo Bischoff, l’incertezza sul futuro potrebbe influenzare anche il modo in cui una persona rilegge le esperienze precedenti.
Bischoff critica duramente l’atteggiamento di Black
La parte più dura dell’intervento è arrivata quando Bischoff ha ipotizzato che paura, rabbia e frustrazione possano portare una persona a convincersi di essere stata ingannata. Ha precisato più volte di non sapere cosa stia realmente vivendo Black, collegando però il ragionamento anche alle proprie esperienze professionali.
“Soprattutto quando sei frustrato o, in questo caso, magari preoccupato di come ti guadagnerai da vivere perché, diciamocelo, non ci sono molti posti in cui un personaggio come Aleister Black possa lavorare e che lo soddisfino, giusto? Non ha vent’anni e fa parte della scena indie.”
Bischoff ha poi avanzato un’interpretazione ancora più netta. Secondo lui, in determinate situazioni una persona potrebbe costruire una diversa lettura degli eventi per affrontare meglio una fase professionale complicata.
“A un certo punto questa realtà inizia a renderti piuttosto nervoso e a volte il nervosismo si trasforma in paura e la paura in rabbia e la rabbia in amarezza e prima che tu te ne accorga resti convinto che delle persone ti abbiano mentito. Non è che te lo stai inventando per il bene degli altri. Te lo stai inventando per te stesso perché vuoi sentirti meglio riguardo alla tua situazione o perché non vuoi assumerti la responsabilità della tua situazione.”
Si tratta della valutazione personale di Eric Bischoff, che non ha fornito elementi diretti sulle conversazioni avvenute tra Malakai Black e la WWE.
“Devi assumerti le tue responsabilità ”
L’ex dirigente ha quindi invitato Black a interrogarsi anche sulle proprie responsabilità . Secondo la sua analisi, il wrestler avrebbe già ricevuto diverse opportunità senza riuscire a trasformarle nel successo sperato.
“Mi chiedo: cosa ti aspettavi che succedesse? Sei stato al centro dell’attenzione tre volte, hai mancato il bersaglio tre volte.”
Bischoff ritiene che concentrarsi sulle presunte promesse non mantenute possa essere meno utile rispetto alla ricerca di una nuova direzione professionale.
“Forse c’è un’altra soluzione per te, invece di lamentarti di una promessa che qualcuno ti avrebbe fatto, che sia vera o meno. Sai, rinunci al controllo totale della tua vita nel momento in cui qualcuno ti fa una promessa? Di chi è la colpa? Insomma, devi assumerti le tue responsabilità .”
Ha inoltre spiegato che, dal punto di vista di chi gestisce una compagnia, riproporre un progetto già tentato diverse volte potrebbe non risultare particolarmente interessante.
“Se quello che stai riportando in vita o che speri di riportare in vita, è un personaggio che ha già avuto tre tentativi falliti. Ora, non sono molto propenso a sedermi e a fare una conversazione con te, perché non stai portando nulla che mi interessi davvero. Ci abbiamo già provato. Non funziona. Grazie mille.”
Bischoff: “Sono stato nei suoi panni”
Nonostante le critiche, Eric Bischoff ha concluso mostrando anche una certa comprensione verso la situazione di Malakai Black. L’ex dirigente ha ricordato di aver vissuto personalmente momenti caratterizzati da incertezza e pressione professionale.
“Non so cosa stia passando Black, ma per me è facile immedesimarmi perché, come ho detto, ci sono passato anch’io. Spero di essere comprensivo con lui se è davvero così e se sta sentendo la pressione.”
Bischoff ha descritto il tentativo di attribuire ad altri parte delle responsabilità come una possibile reazione alle difficoltà . Anche in questo caso, però, ha chiarito di non conoscere direttamente lo stato d’animo di Black.
“Ha fatto queste scelte e può scegliere di cambiare le cose, ma nel frattempo è una situazione davvero brutta.”
Il punto centrale della posizione di Eric Bischoff rimane quindi il dubbio sulle presunte promesse della WWE. Non avendo assistito alle conversazioni, non sostiene che il racconto di Malakai Black sia falso. Ritiene però possibile che alcune indicazioni creative siano state percepite dal wrestler come garanzie concrete, dando successivamente origine alla sua frustrazione.

