WWE: CM Punk rompe il silenzio dopo SmackDown

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CM Punk ha commentato la fine del suo regno di 67 giorni e ha già promesso di voler riconquistare il titolo perso contro Sami Zayn.


Il regno di CM Punk come Undisputed WWE Champion si è concluso dopo 67 giorni, ma il Best in the World non sembra avere alcuna intenzione di allontanarsi dalla corsa al titolo. Dopo la sconfitta contro Sami Zayn nella puntata di SmackDown dell’11 settembre, disputata a Città del Messico, Punk ha pubblicato la sua prima reazione attraverso una storia su Instagram.

Il wrestler ha ammesso senza problemi che nessuno vuole perdere, scherzando anche sulla possibilità di sostenere di averlo fatto volontariamente per Je’Von Evans. Il messaggio si è poi trasformato in una riflessione sul momento della sua carriera e, soprattutto, in una promessa molto chiara: CM Punk vuole riconquistare il titolo.

CM Punk commenta la fine del regno di 67 giorni

A 47 anni, CM Punk ha visto terminare un altro importante capitolo della sua carriera. La sconfitta contro Sami Zayn ha chiuso il suo regno da Undisputed WWE Champion dopo 67 giorni, ma l’ex campione non ha cercato di nascondere la delusione.

“Ho perso. Un regno di 67 giorni come campione indiscusso. A 47 anni. Mi piacerebbe dire di averlo fatto apposta per il mio ragazzo Je’Von Evans, ma nessuno vuole perdere.”

Nonostante la sconfitta, Punk non ha trasformato il messaggio in una serie di giustificazioni. Al contrario, ha sottolineato quanto sia importante per lui avere ancora la possibilità di lottare e inseguire obiettivi che, per diversi anni, sembravano ormai lontani dalla sua vita.

“Il punto è questo: i vincenti perdono molto più spesso dei perdenti. Non devo provarci di nuovo. Ho la possibilità di provarci di nuovo. Non dovevo venire in Messico. Non devo fare gli house show. Ho la possibilità di farli. Posso lottare davanti ai migliori fan del mondo a Guadalajara, Monterrey e Città del Messico.”

CM Punk promette di riconquistare il titolo WWE

Nel messaggio non è arrivato alcun riferimento a un possibile ritiro o a una pausa dopo la perdita della cintura. CM Punk ha invece indicato Corpus Christi come la sua prossima destinazione, chiarendo di essere già pronto a tornare al lavoro.

Soprattutto, l’ex campione ha inviato un messaggio inequivocabile a Sami Zayn. La perdita del titolo non rappresenterà la fine della sua corsa, ma l’inizio di un nuovo tentativo per riconquistarlo.

“Non devo riprendermi il titolo. Ho la possibilità di provare a riprendermelo. Non devo andare al lavoro. Ho la possibilità di andare al lavoro. Quindi ci vediamo tutti a Corpus Christi. Mi riprenderò il MIO titolo. Non dovete guardare. Avete la possibilità di farlo.”

Parole che sembrano lasciare pochissimi dubbi sulle intenzioni di CM Punk. Il suo obiettivo resta l’Undisputed WWE Championship e Sami Zayn potrebbe quindi ritrovarsi presto nuovamente davanti l’uomo che ha appena sconfitto.

CM Punk aveva fatto cedere Sami Zayn a SmackDown

La conclusione del regno di Punk è arrivata al termine di un main event particolarmente caotico. Durante il match, l’ex campione aveva intrappolato Sami Zayn nella Anaconda Vice, riuscendo persino a farlo cedere. Candice LeRae, però, aveva distratto l’arbitro proprio in quel momento, impedendogli di vedere la resa.

Successivamente, Johnny Gargano aveva provato a colpire CM Punk utilizzando il WWE Championship, ma il tentativo era fallito. Punk aveva evitato l’attacco e risposto con una GTS, neutralizzando Gargano.

La svolta definitiva era arrivata con l’intervento di Kevin Owens. Il canadese aveva cercato di utilizzare la cintura contro Sami Zayn, ma aveva accidentalmente colpito CM Punk. Zayn aveva quindi neutralizzato Owens con un colpo basso, prima di centrare Punk con l’Helluva Kick e ottenere il pinfall decisivo.

Con quella vittoria, Sami Zayn ha conquistato il WWE Championship, diventando campione per la seconda volta.

CM Punk non cerca scuse dopo la sconfitta

Considerando quanto accaduto durante il match, CM Punk avrebbe diversi motivi per contestare il risultato. Aveva fatto cedere Sami Zayn senza che l’arbitro se ne accorgesse e aveva poi subito il colpo decisivo con la cintura a causa dell’errore di Kevin Owens.

La sua prima reazione, però, non si è concentrata sulle interferenze. Punk ha preferito parlare della possibilità di continuare a competere e di avere ancora una nuova occasione per inseguire il titolo a 47 anni.

La sfida a Sami Zayn è comunque già stata lanciata. Dopo 67 giorni, CM Punk non è più l’Undisputed WWE Champion, ma considera la sconfitta soltanto l’inizio di una nuova rincorsa. E il suo messaggio al nuovo campione non lascia spazio a interpretazioni: vuole riprendersi quella che continua a definire “la mia cintura”.

Scritto da Marco M.
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