WWE, attenzione sulla trasferta per Crown Jewel: cosa sta succedendo in Arabia Saudita
La trasferta della WWE in Arabia Saudita torna sotto osservazione dopo l’avviso di viaggio statunitense. Crown Jewel resta comunque confermato.
Mancano poche settimane a WWE Crown Jewel, previsto il 7 novembre 2026 a Riyadh, e cresce l’attenzione intorno alla trasferta della compagnia in Arabia Saudita. Al centro della questione c’è l’attuale avviso di viaggio del Dipartimento di Stato americano, che invita i cittadini statunitensi a riconsiderare i viaggi nel Paese.
La situazione è stata affrontata da Bryan Alvarez e Dave Meltzer durante la puntata del 17 settembre di Wrestling Observer Radio. Il tema interessa direttamente la WWE, considerando la presenza di numerosi wrestler americani nel roster e l’avvicinarsi della partenza per Crown Jewel.
Al momento, però, la compagnia non ha annunciato alcuna modifica. L’evento resta regolarmente previsto per il 7 novembre e la programmazione sta continuando sulla base della trasferta in Arabia Saudita.
Arabia Saudita, cosa dice realmente l’avviso statunitense
Durante la discussione, Meltzer ha parlato dei rischi legati alla situazione nella regione, citando in particolare la possibilità di attacchi provenienti dall’Iran. Le motivazioni dell’avviso comprendono minacce legate a droni e missili iraniani, conflitti armati e terrorismo.
È però importante distinguere le diverse indicazioni. L’Arabia Saudita è classificata al Level 3 “Reconsider Travel”, ovvero un invito a riconsiderare il viaggio.
Per alcune aree vicine al confine con lo Yemen, invece, il livello sale al Level 4 “Do Not Travel”, che rappresenta un’indicazione molto più severa.
Durante Wrestling Observer Radio, Meltzer non aveva davanti il testo esatto dell’avviso e ha utilizzato una formulazione più forte rispetto a quella ufficiale.
“Non ho con me la formulazione esatta, ma c’è preoccupazione per possibili attacchi dall’Iran. La zona al confine con lo Yemen è vietata ai viaggi. Per il resto si tratta sostanzialmente di un avvertimento sulla sicurezza per gli americani.”
La questione coinvolge indirettamente anche WrestleMania 43, già prevista a Riyadh nel 2027. In quel caso, però, la distanza temporale è molto maggiore e la situazione potrebbe cambiare prima dell’evento.
Crown Jewel si avvicina: la WWE continua con i suoi programmi
La priorità immediata riguarda quindi Crown Jewel. La data del 7 novembre è ormai relativamente vicina e la WWE ha già organizzato parte della propria programmazione televisiva tenendo conto del viaggio.
Secondo quanto riportato, Raw e SmackDown dovrebbero essere registrati insieme al Barclays Center prima della partenza della compagnia verso l’Arabia Saudita.
Proprio la vicinanza temporale dell’evento è stata sottolineata durante la discussione.
“Il 7 novembre non è così lontano. Manca poco più di un mese.”
La WWE si trova quindi nella situazione di dover seguire l’evoluzione degli eventi mentre continua contemporaneamente a preparare uno dei suoi principali appuntamenti internazionali.
Circa 60 milioni di dollari legati all’evento WWE
Un altro elemento emerso riguarda il valore economico della trasferta. Secondo quanto affermato da Bryan Alvarez, ci sarebbero circa 60 milioni di dollari collegati all’evento in Arabia Saudita.
“Ci sono 60 milioni di dollari in ballo.”
La cifra rende evidente l’importanza economica di Crown Jewel, ma un eventuale rinvio non comporterebbe necessariamente la perdita definitiva di quella somma.
Secondo quanto spiegato da Dave Meltzer, qualora la WWE non potesse effettuare la trasferta, la data potrebbe essere recuperata successivamente nell’ambito dell’accordo con l’Arabia Saudita.
“Se per qualche motivo non potessero andare, aggiungerebbero semplicemente un’altra data alla fine del contratto. Non significa che perderebbero quei soldi. Si tratterebbe di rimandarli.”
Anche questo aspetto rappresenta quanto riportato da Meltzer sulla base della sua conoscenza dell’accordo e non un annuncio ufficiale della WWE.
Nick Khan aveva già chiarito la posizione della WWE
Non è la prima volta che la situazione geopolitica del Medio Oriente genera interrogativi intorno agli eventi WWE in Arabia Saudita. La compagnia aveva già seguito attentamente l’evoluzione delle tensioni nella regione in occasione di precedenti appuntamenti.
Durante una situazione simile, il presidente della WWE Nick Khan aveva indicato chiaramente quale sarebbe stato l’approccio della compagnia.
“Andremo soltanto se sarà sicuro o se ci sarà consentito andare.”
La sicurezza rappresenterebbe quindi la condizione fondamentale per procedere con la trasferta.
La collaborazione con l’Arabia Saudita, intanto, rimane una parte importante della strategia internazionale della compagnia. Il COO di TKO Mark Shapiro aveva inoltre parlato dell’interesse saudita verso altri grandi eventi di WWE e UFC.
Il rapporto è destinato ad assumere un’importanza ancora maggiore nel 2027, quando Riyadh ospiterà WrestleMania 43.
WWE Crown Jewel resta confermato per il 7 novembre
Nonostante l’attenzione generata dall’avviso di viaggio, al momento non risultano cambiamenti ufficiali per Crown Jewel. La WWE continua a lavorare con l’obiettivo di svolgere regolarmente l’evento in Arabia Saudita il 7 novembre.
È quindi prematuro parlare di cancellazione o rinvio. Il Level 3 statunitense invita a “riconsiderare il viaggio”, ma non equivale al Level 4 “Do Not Travel” applicato alle aree maggiormente a rischio vicino al confine con lo Yemen.
La situazione potrebbe comunque diventare più delicata qualora le condizioni nella regione dovessero peggiorare nelle prossime settimane. Con numerosi talenti americani coinvolti, una trasferta ormai vicina e un evento dal valore indicato intorno ai 55-60 milioni di dollari, la WWE continuerà inevitabilmente a osservare gli sviluppi.
Per ora Crown Jewel resta in calendario. Saranno le prossime settimane a chiarire se la compagnia potrà procedere normalmente con la trasferta oppure se l’evoluzione della situazione renderà necessarie valutazioni differenti.

