Worlds Collide contro AEW All Out, emerge la reazione nel backstage WWE

All Out Worlds Collide
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La scelta di proporre WWE Worlds Collide nello stesso giorno di AEW All Out continua a far discutere, ma nel backstage WWE il clima sarebbe molto più tranquillo.


La contemporaneità tra WWE Worlds Collide e AEW All Out ha alimentato numerose discussioni all’esterno delle due compagnie, ma tra i talenti WWE la situazione sarebbe vissuta con molta più tranquillità. Secondo quanto raccontato da Self Made Pro, alcuni wrestler interpellati direttamente non considererebbero la scelta del calendario come l’inizio di una nuova grande battaglia tra WWE e AEW. La percezione sarebbe molto più semplice: si tratta di una normale dinamica legata al business del wrestling.

Una posizione decisamente differente rispetto a quella espressa recentemente da Jim Ross. Il WWE Hall of Famer aveva infatti manifestato forti dubbi sulla coincidenza, sostenendo di non credere che data e zona geografica scelte dalla WWE fossero completamente casuali.

Come stanno vivendo Worlds Collide contro All Out i talenti WWE

Durante una Self Made Session, a Self Made Pro è stato chiesto quale fosse il clima dietro le quinte dopo la decisione di organizzare Worlds Collide nello stesso giorno di All Out. La risposta è arrivata dopo aver parlato direttamente con tre talenti WWE della questione.

Secondo quanto riferito, i wrestler coinvolti nelle conversazioni non starebbero cercando particolari significati dietro la decisione. Non ci sarebbe quindi la sensazione, almeno tra i tre talenti ascoltati, di trovarsi davanti a uno scontro destinato a modificare gli equilibri dell’intero settore.

“La sensazione che ho ricevuto dai tre talenti con cui ho parlato specificamente di questa situazione è semplicemente: ‘Questo è il business’. È così che funzionano le cose in questo momento. Le persone conoscono il gioco e non ci pensano molto oltre questo.”

Self Made Pro ha aggiunto che nel backstage non ci sarebbe particolare preoccupazione per le possibili implicazioni della scelta.

“Non ci sono persone riunite a chiedersi: ‘Cosa significa tutto questo per il quadro generale del wrestling?’. La prendono semplicemente come: ‘Sì, è così, le cose stanno in questo modo’.”

È importante precisare che queste dichiarazioni riflettono quanto riferito da tre talenti WWE con cui Self Made Pro afferma di aver parlato. Non rappresentano quindi necessariamente la posizione dell’intero spogliatoio o una dichiarazione ufficiale della compagnia.

Jim Ross pensa invece che non sia una coincidenza

Il clima descritto all’interno della WWE appare molto diverso dalle reazioni arrivate all’esterno. Tra coloro che hanno criticato apertamente la decisione c’è stato anche Jim Ross, che ha espresso dubbi sulla scelta di organizzare Worlds Collide nell’area di Chicago nello stesso giorno di AEW All Out.

Ross ha sostenuto di considerare difficile interpretare la situazione come una semplice coincidenza. Secondo il WWE Hall of Famer, ci sarebbero troppi elementi concomitanti relativi sia alla data sia alla zona scelta per l’evento.

JR ha spiegato che avrebbe sostenuto senza problemi l’organizzazione di un grande evento WWE nell’area con l’obiettivo di attirare pubblico e proporre uno show importante. Il suo dubbio riguarda invece le tempistiche, che secondo la sua personale interpretazione sarebbero state scelte deliberatamente.

Si tratta, anche in questo caso, di una valutazione personale. Non emerge dalla fonte una conferma ufficiale della WWE secondo cui Worlds Collide sia stato programmato con l’obiettivo specifico di contrastare All Out.

WWE e AEW, nel backstage prevale la logica del business

La testimonianza riportata da Self Made Pro offre quindi una prospettiva differente sulla vicenda. Mentre tra i fan e alcuni addetti ai lavori la contemporaneità degli eventi continua a generare discussioni, i tre wrestler WWE interpellati sembrerebbero considerare tutto come una normale conseguenza della competizione nel settore.

La WWE e la AEW continueranno così a proporre i rispettivi eventi nello stesso giorno, con Worlds Collide e All Out destinati inevitabilmente a condividere parte dell’attenzione del pubblico.

Resta aperta la discussione sulle reali motivazioni che hanno portato alla sovrapposizione. Jim Ross ritiene difficile parlare di semplice coincidenza, mentre i talenti ascoltati da Self Made Pro sembrano non attribuire alla situazione un significato particolare.

Almeno sulla base di queste testimonianze, dunque, dietro le quinte della WWE non emergerebbe un clima da “guerra” contro la AEW. La sensazione descritta sarebbe molto più pragmatica: competizione, calendario e business fanno ormai parte delle normali dinamiche del wrestling moderno.

Scritto da Marco M.
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