Sami Zayn o MJF, quale sconfitta è stata più pesante?

Jonathan Coachman

Jonathan Coachman ritiene che la perdita del titolo da parte di MJF sia legata al suo infortunio e non abbia nulla a che vedere con il breve regno di Sami Zayn in WWE.


Jonathan Coachman non è d’accordo con i fan che paragonano la sconfitta del WWE Title di Sami Zayn alla perdita dell’AEW World Title da parte di MJF. Secondo lui, si tratta di due situazioni completamente diverse per intenzioni, tempistiche e motivazioni.

Due cambi di titolo con motivazioni diverse

Coachman ha commentato su Twitter la vittoria di Kenny Omega ai danni di MJF per l’AEW World Title nell’episodio di Dynamite del 9 luglio, respingendo il paragone con quanto accaduto a Sami Zayn in WWE.

Secondo Coachman, la WWE ha deciso di assegnare il titolo a Sami Zayn in Arabia Saudita per regalare al pubblico un momento emozionante, salvo poi toglierglielo appena nove giorni dopo, quando CM Punk lo ha sconfitto a Chicago. Una scelta che, a suo avviso, ha finito per ridimensionare quel momento perché la direzione era già stata stabilita.

“La WWE e Triple H hanno deciso che in Arabia Saudita aveva senso regalare un momento emozionante al pubblico, facendo vincere qualcosa di importante a uno dei loro. Ma hanno reso quel momento meno significativo e quasi irrilevante facendogli mantenere il titolo solo nove giorni, sapendo già che CM Punk lo avrebbe vinto a Chicago.”

Coachman ha inoltre criticato il fatto che, dopo la conquista del titolo, Sami Zayn sia stato protagonista di promo molto sentiti, nonostante la compagnia avesse già deciso di fargli perdere la cintura poco dopo.

“Se Sami è soddisfatto di quel momento, tanto meglio per lui e per la sua carriera. Ma fargli registrare video e tenere promo sul ring dicendo: ‘Ora potete baciarmi il culo, tutti voi che dicevate che non ero abbastanza bravo’, per poi togliergli il titolo sapendo già che sarebbe successo?”

Il caso MJF secondo Coachman

Per Coachman, il caso di MJF è completamente diverso. La perdita dell’AEW World Title non sarebbe servita a creare un colpo di scena, ma sarebbe stata dettata dalla reale necessità di permettere al wrestler di recuperare dal problema al ginocchio in vista di All In.

“Perché gli hanno tolto il titolo ieri sera? Il suo infortunio al ginocchio è reale. È abbastanza serio da richiedere riposo. Se fosse ancora campione e dovesse affrontare Will Ospreay a All In, dovresti mettere in scena un match da quarantacinque minuti.”

Coachman ha poi elogiato MJF, definendolo l’equivalente di Roman Reigns in AEW e sostenendo che Tony Khan dovrebbe fare di tutto per trattenerlo.

“A Dynamite, MJF è il Roman Reigns della AEW. Se Tony Khan dovesse mai lasciarlo andare, sarà soltanto perché la compagnia si rifiuterà di pagarlo quanto chiede.”

Secondo l’ex commentatore, affidare il titolo a Kenny Omega è stata la scelta giusta, definendolo una leggenda ancora capace di vivere un ultimo grande regno.

“Ora hanno dato il titolo a una leggenda. Kenny Omega ha ancora un ultimo grande regno dentro di sé.”

Coachman si è però chiesto se la AEW possa decidere di cambiare nuovamente campione in tempi brevi, soprattutto se l’obiettivo finale dovesse essere Will Ospreay.

“Ma cambieranno di nuovo il titolo molto velocemente come hanno fatto con Sami Zayn per arrivare a CM Punk? Sarà MJF, Omega, solo per arrivare a Will Ospreay?”

In conclusione, Coachman ha ribadito che i due casi non sono assolutamente paragonabili.

“Si tratta di due situazioni completamente diverse, anche se molti di voi continuano a dire che sono la stessa cosa. Non lo sono.”

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Scritto da Niccolò Trevisani
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