Lunga intervista di Austin Aries su WWE.com

Nella giornata di venerdì WWE.com ha pubblicato una lunga intervista fatta a Austin Aries, che ha esordito ufficialmente dieci giorni fa a NXT. Nell'intervista The Greatest Man That Ever Lived parla a lungo della sua decisione di unirsi alla WWE, del suo debutto a NXT, del suo imminente match a NXT Takeover: Dallas contro Baron Corbin, dei suoi match passati contro Daniel Bryan e Samoa Joe e tanto altro ancora. Di seguito pubblichiamo l'intervista completa che potete trovare in originale qui.

Austin Aries parla di NXT, dell'aver lottato contro Daniel Bryan e del suo scontro con Baron Corbin a Takeover: Dallas

Nella sua prima intervista su WWE.com, A-Double parla della sua carriera quindicennale prima di rivolgere la sua attenzione al Lone Wolf di NXT.

L'NXT Universe è rimasto sconvolto quando il General Manager William Regal ha annunciato l'ex campione mondiale e per lungo tempo attrazione indipendente Austin Aries come il più recente free agent da lui messo sotto contratto. I fan sono rimasti altrettanto scossi quando Baron Corbin ha tagliato corto l'arrivo di Aries con un attacco brutale che ha zittito completamente la CFE Arena di Orlando.

Anche se A-Double non ha avuto la possibilità di parlare al mondo sul WWE Network, ha accettato di essere intervistato da WWE.com per parlare del suo viaggio lungo 15 anni verso la WWE, del tempo trascorso nel circuito indipendente a lottare contro avversari come Samoa Joe, Daniel Bryan and Seth Rollinse del suo debutto in-ring a NXT Takeover: Dallas, in cui affronterà il furibondo Lone Wolf.

WWE.COM: Perché questo dovrebbe essere il momento giusto per Austin Aries di arrivare in WWE e a NXT?

AUSTIN ARIES: Francamente è l'unica cosa che non ho ancora fatto nella mia carriera. Ho raggiunto ogni obiettivo che mi ero prefissato. Ho viaggiato per il mondo, ho lottato in praticamente ogni compagnia esistente. L'ultima montagna da scalare è quella rappresentata dal WWE Universe. Sono entusiasta di aver ottenuto questa opportunità. Il marchio di NXT è fantastico come qualsiasi altro marchio nel wrestling, sono entusiasta di farne parte.

WWE.COM: Come ti si è presentata la possibilità di venire a NXT?

ARIES: Sono diventato un free agent a metà dell'anno scorso. Stavo valutando quali fossero le mie opzioni e avevo molte opportunità diverse sul tavolo. Ma dal momento in cui sono diventato un free agent l'opportunità creata dalla WWE era quella che volevo. Ovviamente ci sono state alcune mosse importanti da parte di altre compagnie ma alla fine quando la WWE mi ha offerto quell'opportunità non potevo rifiutarla.

WWE.COM: Cosa ha reso NXT il posto per te?

ARIES: Penso sia un insieme di cose. Prima di tutto, in quanto marchio, si è sviluppato tantissimo nel corso dell'ultimo paio d'anni. Sta facendo tour al di fuori della Florida. Sta facendo tour internazionali. C'è una certa energia a NXT perché c'è un insieme di ragazzi giovani che stanno cominciando adesso la loro carriera e che sono affamati. Poi ci sono ragazzi affermati come Samoa Joe e Finn Bálor, che hanno percorso lo stesso cammino percorso da me e che ora stanno provando a dimostrare quanto valgono sul palcoscenico più grande. Io ho una passione enorme per il business e mi piace passare le cose che ho imparato ai ragazzi più giovani. Penso che avrò l'opportunità di farlo.

La vedo come un'opportunità per Austin Aries di crescere come performer e allo stesso tempo anche di aiutare alcuni dei ragazzi più giovani di NXT a crescere.

WWE.COM: Quando sei esploso sulla scena nazionale nel 2004 è stato principalmente perché hai rotto il record del regno da Ring of Honor Champion di Samoa Joe, fermandolo a 645 giorni. Cosa ha rappresentato quel titolo per te?

ARIES: All'epoca io capii l'opportunità che mi si era presentata. Lo sapevo, per quanto rispetto avessi per Samoa Joe e per quello che aveva fatto, era importante per me che lui mi rispettasse come colui che potesse continuare su quella strada. C'era questo nella mia mente. L'ho presa molto seriamente. Sapevo che probabilmente non avrei mai potuto equiparare ciò che lui aveva fatto in termini di lunghezza del regno. Ciò che volevo fare era trasformarlo in un vero titolo mondiale. L'ho difeso in sei o sette paesi diversi durante il mio regno, provando a fare qualcosa di unico e diverso che non era mai stato fatto prima.

WWE.COM: Hai anche lottato ampiamente contro Daniel Bryan, persino in un 2-out-of-3 Falls match che durò 76 minuti. Com'è stato?

ARIES: Quella fu una storia divertente. Ancora relativamente nuovo, ero davvero fiero del mio traguardo di poter salire sul ring con qualcuno come Daniel. Sono tornato nel backstage dopo il match, molto orgoglioso di me stesso e non vedevo l'ora di sentire i commenti dei miei colleghi. Sono tornato negli spogliatoi e non c'era nemmeno una persona. Avevano probabilmente deciso di andare al bar dopo 45 minuti. Non c'era più nessuno.

WWE.COM: Come hai reagito?

ARIES: Siamo sinceri, tutti noi siamo fan di wrestling, ma 76 minuti è un tempo troppo lungo per guardare qualsiasi cosa. La cosa fantastica della ROH a quel tempo era che poteva contare su gente come Daniel Bryan e Samoa Joe. Dal mio punto di vista avevo finalmente ottenuto di potermi mettere alla prova contro gente che era brava quanto e più di me, cosa che mi ha aiutato a crescere come performer.

WWE.COM: Quando ragazzi come te, Bryan e Joe viaggiavate insieme nel circuito indipendente pensavate mai di arrivare in massa in WWE? Pensavate che questo sarebbe successo?

ARIES: Sono sicuro che qualcuno lo pensava. Sarò sincero, nel 2004, prima della mia grande esplosione in ROH, ho lavorato un po' per la WWE disputando alcuni dark match e ottenendo diversi colloqui. Mi dissero che per quello che stavano cercando io ero un po' troppo piccolo. Forse non comprendendo il processo di come funziona questo gioco e sapendo che avevo ormai smesso di crescere, decisi che tutto ciò che volevo davvero era lottare per la mia carriera. Quando quella possibilità [con la WWE] si è chiusa, l'ho accettato e ho detto che avrei continuato a lottare per la mia carriera.

WWE.COM: Hai parlato del tuo essere un wrestler più piccolo, tuttavia hai avuto molto successo lottando contro dei pesi massimi e sei stato campione dei pesi massimi. Cosa ci vuole per avere successo agli alti livelli che hai raggiunto?

ARIES: La cosa meravigliosa di questa forma d'arte è che è una tela nera. Puoi disegnarci qualsiasi quadro tu voglia. Per quanto mi riguarda, fin dal primo giorno, non credo di aver capito che fossi considerato sotto taglia, ma sapevo di essere bravo. Avevo degli strumenti a mia disposizione che altri ragazzi non avevano, come l'agilità, la velocità e l'esplosività. Davvero, ciò che porta i ragazzi al successo o li stronca irrimediabilmente in quest'industria è chò che si trova tra le vostre orecchie. Essendo un fan della disciplina da tutta la vita avevo delle conoscenze che non avevo capito di avere semplicemente guardandola. C'erano molte sfumature, alcune delle quali molto difficili da insegnare, che io avevo già.

WWE.COM: Come si è sviluppato il tuo stile in-ring?

ARIES: Per me è sempre stato importante non essere etichettato come un wrestler dallo stile di un cruiserweight. Per cui, quando ho cominciato a sviluppare il mio repertorio, volevo che fosse ben bilanciato, volevo avere mosse di sottomissione, volevo volare, volevo colpire. Ascolta, io devo lottare con uno stile molto rischioso. Devo sfruttare tutto ciò che ho. Non ho il vantaggio di essere alto due metri e pesare 140 chili. Devo lanciarmi. Dimostro molto cuore e determinazione. Sono molto cocciuto e non mi piace perdere. Questi sono i tratti che mi hanno catapultato dove sono oggi. Non c'è mai stato un momento o un match in cui ho pensato di non poter vincere sfruttando tutte le doti a mia disposizione.

WWE.COM: Quando eri nell'arena prima del tuo debutto a NXT cosa ti è passato per la testa?

ARIES: Di provare a non fare come lo Shockmaster inciampando mentre ero diretto fuori? Quella era la prima cosa [ride].

Ero entusiasta. Ho lavorato duro per questo negli ultimi 15 anni. Sapevo che questa sarebbe stata una nuova opportunità e l'opportunità più grande che io abbia mai avuto. Ho sempre voluto essere quel genere di persona che, dal momento in cui lo vedi, fa una buona impressione. Io faccio la differenza. All'inizio della mia carriera ebbi il mio match di debutto dopo appena un paio di mesi di allenamento. Continuavo a rimandarlo, dicendo ai miei allenatori che volevo che la gente vedesse che c'era qualcosa di diverso in Austin Aries. Volevo avere quella fiducia in me stesso per il mio primo match che avrebbe fatto in modo che la gente mi notasse.

Ho conservato quel tipo di mentalità per tutta la mia carriera. Questa era una nuova opportunità. Sarei stato esposto a un intero gruppo di fan che non avevano idea di chi fosse Austin Aries. Anche se fosse accaduto dicendo appena qualche parola – cosa che non sono riuscito a fare, grazie a Baron Corbin – era tutto ciò che volevo. Volevo fare bella figura.

WWE.COM: Cosa ha significato per te uscire nell'arena e vedere la folla esplodere?

ARIES: È un piccolo traguardo, una conferma. Negli anni ti capita di sentire 'Se non l'hai fatto in WWE non conta veramente'. Ho sempre messo da parte quel concetto perché alcuni dei fan più difficili da accontentare sono quelli che io ho accontentato negli ultimi 15 anni. Vedere che c'è quella transizione e che hai fatto bella figura con la gente, andare lì fuori sullo stage della WWE con la gente entusiasta di vederti lì, non può far altro che farti sorridere e farti pensare che hai fatto le cose nel modo giusto. Ma per quanto possano essere entusiasti io mi sto solo scaldando.

WWE.COM: Sfortunatamente il tuo debutto è stato interrotto da Baron Corbin. Qual è la tua impressione del Lone Wolf?

ARIES: Ho avuto a che fare con tipi come Baron Corbin tutta la mia vita. Gente che crede che poiché è più alta di te è anche più forte. Avere un dono naturale, non aver mai avuto bisogno di andare lì fuori a guadagnarsi qualcosa fa pensare loro di essere migliori di te, che loro meritino più di te e che le opportunità dovrebbero cadergli dal cielo. A molti di loro è capitato. Se sei alto due metri e pesi 140 chili la vita ti fa capitare delle opportunità. Io ho dovuto mettermi alla prova perché la gente ha dubitato di me e mi ha messo in discussione.

WWE.COM: Biasimi Baron Corbin per quello che ha fatto?

ARIES: Non ce l'ho con Baron Corbin. Se volessi provare a fare colpo o a fare in modo che la gente mi noti anche io andrei là fuori e attaccherei Austin Aries, perché così la gente parlerebbe di me. Ora la gente sta parlando di Baron Corbin. Spero che se lo goda e capisca con chi ha attaccato briga. Dovrà salire sul ring con me a Dallas e dimostrare a me e a chiunque altro che è al mio livello, non il contrario. Faccio questo da molto tempo. Ho affrontato i migliori. Ho affrontato degli Hall of Famer. Baron Corbin è al suo primo giorno di lavoro in quest'industria. A Dallas dovrà finalmente mettersi alla prova e vedere a che livello è. È un B+ player? È al livello A-? Io so questo, che lui non è al livello A-Double e io lo dimostrerò a Takeover: Dallas.

WWE.COM: Non avresti potuto scegliere un palcoscenico più grande per fare il tuo debutto in-ring a NXT. Quali sono i tuoi pensieri mentre ci dirigiamo verso la settimana di Wrestlemania 32 e NXT Takeover: Dallas?

ARIES: È divertente, è come la marea che si alza e si abbassa continuamente. Quando fai questo da 15 anni sai che ci sono dei picchi e poi delle vallate. Non mi sentivo così motivato, così rinvigorito e non avevo quel fuoco dentro di me da un po'. Il fatto che io abbia alcune settimane per prepararmi all'evento è entusiasmante. Sto lavorando duro ogni giorno. Voglio arrivare lì nella miglior forma della mia vita, mentalmente e fisicamente.

Ho sempre la sensazione che più grande è lo stage, più luminosa è la luce dei riflettori, più io sono in grado di rendere. Ho una mentalità per cui ogni volta che vado lì fuori io sono il main event. Porterò questa mentalità a Dallas e dimostrerò alla gente che non sa chi sia Austin Aries di che pasta sono fatto. Dimostrerò alla gente che mi conosce che non sono cambiato. Non vedo l'ora di farlo. Spero che Baron Corbin sia pronto per ciò che lo attende.

WWE.COM: Oltre a Takeover: Dallas quali sono i tuoi obiettivi a NXT e in WWE?

ARIES: Posso darti la classica risposta cliché 'Voglio essere NXT Champion', ma credo che chiunque a NXT lo voglia. Oltre a quello potrei dire che voglio essere WWE World Heavyweight Champion, ma quello è il motivo per cui la maggior parte di noi entrano in quest'industria.

Dovete capire qualcosa riguardo a Austin Aries. Io sposto l'asticella sempre più in alto. Sposto l'asticella in alto per me stesso, molto più in alto di quanto si aspetti chiunque. Quando tutto sarà finito io voglio essere Austin Aries, il WWE Hall of Famer. È un obiettivo ambizioso. Come si dice, si punta alla luna. Anche se la manchi colpirai le stelle. Non ho molto tempo da perdere. Tutto ciò che farò da qui in avanti sarà mirato a quell'obiettivo.

WWE.COM: Mentre si avvicina il 1º aprile, cosa dovrebbe sapere il WWE Universe di Austin Aries?

ARIES: Molto semplicemente, questo: Ogni volta che Austin Aries è sui vostri schermi vi darà tutto ciò che ha e sfrutterà tutto ciò che è a sua disposizione. Amo definirmi 'The Greatest Man That Ever Lived' ['Il più grande uomo che sia mai vissuto' – ndr]. Già, è un soprannome orecchiabile, ma è anche il modo in cui provo a vivere la mia vita. Mi creo delle aspettative che io stesso devo superare. Sono il mio più grande fan e il mio critico più aspro. Sappiate solo che ogni volta che andrò la fuori vi darò tutto ciò che ho per assicurarmi che il vostro denaro sia stato ben speso e che vi ricordiate il nome Austin Aries.”

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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