La WWE si sente impotente davanti alle censure di Netflix

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Alcuni membri dello staff WWE si sentirebbero “con le mani legate” dalle restrizioni di Netflix sulla violenza mostrata a Raw.


La pesante censura dell’episodio di Raw del 31 agosto su Netflix non ha frustrato soltanto i fan. Alcune persone all’interno del reparto di produzione della WWE sarebbero infatti esasperate dai limiti imposti dalla piattaforma streaming.

Sangue e violenza censurati da Netflix

L’episodio ha visto diversi attacchi violenti nel backstage, tra cui quello in cui Royce Keys e OTM hanno lasciato The Usos sanguinanti nel parcheggio. Quando Raw è andato in onda su Netflix, il sangue è stato coperto da grandi blocchi pixelati. Il sangue è stato inoltre censurato durante diversi segmenti, compreso un altro attacco nel backstage che ha coinvolto Solo Sikoa.

La censura è stata effettuata da Netflix perché Raw viene trasmesso in diversi Paesi con regole più rigide riguardo ai contenuti grafici. Una fonte aveva precedentemente indicato che l’episodio registrato di WWE doveva essere modificato per rispettare tali restrizioni internazionali.

Ora WrestleVotes Radio ha aggiunto un ulteriore elemento alla vicenda, affermando che alcune persone del reparto di post produzione della WWE si sentono limitate dalle regole di Netflix. WWE era consapevole degli standard che Netflix avrebbe imposto, ma alcuni dipendenti non si aspettavano che le restrizioni arrivassero a questo livello.

“Ci è stato riferito che ci sono persone all’interno del reparto di post produzione della WWE che a volte si sentono, cito, ‘con le mani legate’ dalle restrizioni imposte da Netflix, in particolare dopo la recente censura di Monday Night Raw. Sebbene WWE fosse consapevole dei parametri che Netflix avrebbe stabilito, alcuni internamente non si aspettavano che fossero così rigidi.”

WWE voleva mostrare la versione originale

WWE voleva chiaramente che i fan potessero vedere ciò che era realmente accaduto durante l’angle tra Royce Keys e The Usos. WrestleVotes ha riferito che la decisione di pubblicare online le immagini non censurate è stata unanime all’interno della compagnia, perché alcuni ritenevano che il sangue e la violenza fossero necessari per mostrare il segmento nel modo in cui era stato concepito.

“Vale la pena sottolineare che la decisione di caricare sui social media il segmento non censurato tra Royce Keys e Usos sarebbe stata unanime internamente, con alcuni che ritenevano fosse necessario per l’angle e che dovesse essere visto così come era stato originariamente concepito e progettato.”

Paul “Triple H” Levesque ha successivamente pubblicato personalmente le immagini non censurate, mentre Roman Reigns e The Usos hanno contribuito a diffondere la versione che gli spettatori di Netflix non avevano potuto vedere. Joey Votes ha reso ancora più chiara la posizione della WWE durante la discussione, spiegando che la compagnia voleva comunque rendere disponibili le immagini originali, indipendentemente da ciò che sarebbe andato in onda su Netflix.

“WWE vuole che venga pubblicato. Questo, penso, sia il punto centrale della storia. Quindi hanno deciso autonomamente, all’unanimità. Alle persone che dicono: ‘Dovremmo pubblicare qualcosa del genere?’ tutti hanno risposto di sì. I fan devono vedere il vero angle.”

Dubbi anche sulla scelta di registrare l’episodio

All’interno della WWE ci sono stati anche ripensamenti sulla decisione di proporre un angle così sanguinoso durante un episodio registrato. Almeno una fonte si è chiesta se la compagnia avrebbe dovuto conservarlo per un Raw dal vivo. Netflix non avrebbe avuto la stessa possibilità di modificare le immagini prima della trasmissione.

“Un’altra fonte ci ha chiesto se questo angle avrebbe dovuto essere riservato a una settimana in cui l’episodio fosse stato dal vivo e trasmesso in tempo reale.”

Questa preoccupazione è diventata una parte importante della discussione perché la natura registrata dell’episodio del 31 agosto ha dato a Netflix il tempo di apportare modifiche prima che raggiungesse gli spettatori. Joey Votes ha spiegato che una trasmissione dal vivo avrebbe potuto permettere ai fan di vedere le conseguenze dell’angle così come WWE lo aveva originariamente concepito, prima che venissero effettuati eventuali interventi.

Non solo il sangue è stato censurato

La censura non ha riguardato soltanto il sangue. WWE ha censurato anche la parolaccia pronunciata da Jacob Fatu dopo che aveva urlato “Motherf*cker!” durante il segmento di apertura. Il suo microfono era già stato interrotto durante la registrazione, mentre la versione televisiva ha accorciato il momento e censurato la parolaccia con un bip.

L’episodio di Raw del 31 agosto ha reso evidente una cosa: WWE e Netflix non sono sempre sulla stessa lunghezza d’onda quando si tratta di stabilire fino a che punto possa arrivare la violenza. Netflix ha modificato la trasmissione, mentre WWE si è assicurata che i fan potessero comunque vedere la versione che la compagnia voleva realmente mostrare.

Di seguito il post X di Triple H, senza censure di Netflix:

Il prossimo grande show della WWE sarà Money in the Bank. Il Premium Live Event si terrà nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre al Smoothie King Center di New Orleans, Louisiana. Tuttowrestling seguirà lo show con i risultati e le notizie più importanti in tempo reale.

Autore

  • Niccolò Trevisani

    “Wrestling is not a love story, it’s a Fairy Tale for masochists. A comedy for people who criticize punchlines. A fantasy most can’t understand, a spectacle no one can deny." - W. Rotunda

Scritto da Niccolò Trevisani
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