La verità sul caso CM Punk, dalle aggressioni al licenziamento

CM Punk

Il fine settimana di WrestleMania 42 si è trascinato ben oltre il ring per CM Punk. La tensione accumulata è esplosa all’MGM Grand, trasformando il post-evento in un caso mediatico tra video virali e accuse di aggressione. La cronologia dei fatti delinea un quadro complesso, iniziato nella hall dell’hotel e proseguito sotto l’occhio attento delle telecamere di sorveglianza.


Lo scontro per il video a Bayley: “Voglio solo le sue scuse”

Tutto è cominciato vicino agli ascensori, quando un fan ha tentato di filmare un momento privato tra Bayley e AJ Lee. Punk è intervenuto scagliandosi contro lo smartphone dell’uomo e facendolo volare a terra. Nonostante il filmato di TMZ mostri chiaramente l’attrito fisico, il fan coinvolto ha scelto una linea morbida, chiedendo un semplice gesto di pace invece di procedere per vie legali.

“Il mio unico desiderio sono le sue scuse e una stretta di mano. Non ho intenzione di denunciarlo né spero finisca nei guai con la legge. Mi basterebbe un chiarimento verbale.”

Il secondo sospetto: uno schiaffo prima del video virale

Secondo le rivelazioni di Billi Bhatti, l’episodio del telefono sarebbe stato preceduto da un’altra aggressione. Nella hall dell’albergo, un altro appassionato avrebbe cercato un contatto con l’atleta dopo che questi lo aveva già oltrepassato, innescando una reazione violenta.

“Quella notte si sono verificati due incidenti distinti. CM Punk ha finito per colpire due diverse persone nella stessa serata. Il primo episodio è avvenuto mentre camminava nella hall: un fan lo ha toccato per richiamare la sua attenzione e Punk ha reagito colpendolo con uno schiaffo al volto.”

Il verdetto della polizia e il dramma del licenziamento

Sebbene questo primo scontro non sia stato ripreso dai cellulari, la polizia di Las Vegas ha esaminato i filmati a circuito chiuso (CCTV) della struttura. Gli agenti avrebbero stabilito che il primo contatto fisico iniziato dal fan impediva l’arresto, mentre la situazione del telefono era legalmente più perseguibile. Nel frattempo, il fan del secondo incidente ha denunciato ripercussioni gravissime sulla sua vita professionale dopo la diffusione delle immagini.

“Ho avuto modo di parlare con il ragazzo del video: sostiene di aver perso l’impiego proprio a causa di quella pubblicazione. Non ha ricavato nulla da questa vicenda, è stato semplicemente licenziato il giorno successivo.”

Attualmente la situazione resta in una fase di stallo, senza denunce formali depositate, ma l’intera vicenda continua a gettare un’ombra sul “Best in the World“.

Scritto da Marco M.
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