La AEW ha messo sotto contratto il figlio di Brodie Lee

Nell’ultimo episodio del suo podcast What Happened When, Tony Schiavone ha raccontato che la AEW ha messo letteralmente sotto contratto il figlio di Brodie Lee.

Come vi abbiamo raccontato in precedenza qui, il figlio di Jon Huber ha partecipato di recente ad un siparietto con i wrestler AEW ed altri bambini, durante i tapings delle puntate natalizie. Oltre al divertimento, però, Tony Khan ha deciso di far firmare un vero e proprio contratto ad uno dei figli dell’ex Luke Harper, per aiutare la famiglia in un momento che tutti sapevano difficile.

Il figlio, che attualmente ha 8 anni, sarà sotto contratto con la compagnia: è appassionato di wrestling e l’idea dietro al contratto è anche quella che, se vorrà, una volta cresciuto potrà intraprendere la stessa carriera del padre sotto l’ala della All Elite, che lo manterrà a roster.

Schiavone ha raccontato di come è andata quella giornata: «Sapendo che Brodie era molto malato e che si avvicinavano le vacanze – e, immagino, sapendo anche che sarebbe stato difficile per lui uscire dalla malattia – hanno deciso di portare la tv e il wrestling nella vita del piccolo Brodie»

«Lo hanno fatto diventare un membro del Dark Order. Gli hanno dato una maschera e lo hanno fatto uscire con una kendo stick» ha proseguito Schiavone. «Ha colpito molte persone che hanno venduto l’attacco. Ovviamente è stato fatto ai tapings mentre non c’era nessuno tra il pubblico. Gli hanno fatto anche firmare un contratto. Glielo hanno fatto firmare davvero, uno valido, e quando sarà grande abbastanza, sarà con la AEW».

Schiavone ha inoltre parlato di come la AEW abbia gestito le notizie riguardanti l’ex TNT Champion: «Credo che abbiano fatto tutti un grande lavoro a mantenere le informazioni riservate. Tutti sapevamo che non stava andando bene ma speravamo che riuscisse a cavarsela».

Poi, sul giorno della morte, ha aggiunto: «Il giorno in cui è morto, abbiamo ricevuto tutti un’e-mail che ci comunicava che si sarebbe tenuta una riunione Zoom nel giro di 30 minuti. Ho capito subito che, se stavano indicendo uno Zoom in così poco tempo, era perché era successo qualcosa di brutto. Ce lo hanno detto così».

Daniele La Spina
Una mattina ho visto The Undertaker lanciare Brock Lesnar contro la scenografia dello stage. Difficile non rimanere incollato. Per Tuttowrestling: SmackDown reporter, co-redattore del WWE Planet, co-presentatore del TW2Night!. Altrove telecronista di volley, calcio, pallacanestro, pallavolo e motori.
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