Janel Grant contro Vince McMahon e WWE: la causa entra in una fase decisiva

Vince McMahon Janel Grant

La causa di Janel Grant contro Vince McMahon e WWE è stata temporaneamente sospesa. Le parti avranno 20 giorni per valutare un possibile accordo tramite un arbitrato privato e riservato.


La causa intentata da Janel Grant contro Vince McMahon e WWE entra in una fase di pausa significativa, anche se la vicenda resta ancora aperta. Le parti avranno ora 20 giorni di tempo per capire se esistano le condizioni per arrivare a un accordo attraverso un arbitrato privato e confidenziale.

Per questo motivo, l’udienza fissata per il 16 giugno presso la Corte Distrettuale del Connecticut è stata momentaneamente rimossa dal calendario. La decisione non mette fine al procedimento, ma apre una fase delicata in cui le parti potranno confrontarsi lontano dall’aula di tribunale.

Una pausa che non chiude il caso

Questo nuovo passaggio non deve essere confuso con l’arbitrato che WWE e Vince McMahon avevano cercato di ottenere in precedenza. In quella circostanza, il confronto riguardava l’accordo di riservatezza firmato da Grant dopo la conclusione del suo rapporto con WWE.

WWE e McMahon sostenevano che la donna dovesse essere obbligata a seguire l’arbitrato previsto da quell’accordo, con un arbitro scelto secondo i termini dell’NDA.

La difesa di Janel Grant si era opposta con decisione a quella richiesta, richiamando leggi federali come lo Speak Out Act e l’Ending Forced Arbitration of Sexual Assault and Sexual Harassment Act, che secondo il team legale della donna avrebbero dovuto impedire l’applicazione della clausola arbitrale in questo caso.

Le parti cercano un’intesa lontano dal tribunale

Ora, però, entrambe le parti hanno accettato un percorso diverso, basato su un arbitrato confidenziale. In questo caso, regole e arbitro sono stati concordati sia dai legali di Grant sia dalla difesa.

La giudice Sarah F. Russell ha quindi annullato l’udienza sulla mozione prevista per il 16 giugno, concedendo alle parti tre settimane per aggiornare la corte sull’esito dei colloqui.

Nei prossimi 20 giorni, Janel Grant, Vince McMahon e WWE proveranno a trovare un’intesa a porte chiuse. Se l’accordo dovesse arrivare, la causa potrebbe chiudersi prima di un nuovo confronto giudiziario rilevante. In caso contrario, il procedimento potrà ripartire dal punto in cui era stato sospeso.

Si tratta di una fase particolarmente importante per entrambe le parti. Una decisione del tribunale sulla questione dell’arbitrato avrebbe potuto modificare in modo significativo gli equilibri della causa. La parte uscita sconfitta da quella battaglia legale si sarebbe trovata in una posizione meno favorevole nelle fasi successive.

Entrando invece in questo percorso privato prima dell’udienza, le parti possono discutere un possibile accordo senza che nessuna delle due abbia ancora subito una sconfitta formale.

C’è inoltre un altro aspetto rilevante. Le leggi citate dal team di Grant sono relativamente recenti e una decisione del tribunale sulla loro applicazione in questo caso avrebbe probabilmente aperto la strada a ulteriori scontri legali e possibili ricorsi, allungando ancora i tempi della vicenda.

Per Janel Grant, questa fase rappresenta la possibilità di arrivare a una risoluzione senza affrontare nuovi ritardi. Per Vince McMahon e WWE, invece, offre l’opportunità di evitare altri documenti pubblici, nuove udienze e ulteriore incertezza sul piano legale.

La prossima scadenza importante arriverà 20 giorni dopo l’ordine della giudice. Entro quella data, entrambe le parti dovranno aggiornare la corte e comunicare se sia stato raggiunto un accordo.

Scritto da Marco M.
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