CM Punk rivela la reazione di Vince McMahon dopo la Pipe Bomb

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CM Punk ha raccontato la reazione di Vince McMahon dopo la celebre Pipe Bomb del 2011. Contrariamente a quanto molti immaginavano, il patron della WWE non si infuriò: capì immediatamente il potenziale economico di quel momento.


Vince McMahon non esplose di rabbia nel backstage dopo la celebre Pipe Bomb di CM Punk. Al contrario, vide immediatamente una grande opportunità economica.

Durante la sua partecipazione al podcast What’s Your Story? di Stephanie McMahon, CM Punk ha raccontato la reazione immediata alla sua storica promo del 2011, ammettendo di non essere completamente sicuro di avere ancora un lavoro una volta rientrato dietro le quinte.

In quel periodo, il contratto di Punk con la WWE era vicino alla scadenza e il wrestler riteneva che l’imminente tournée in Australia e Nuova Zelanda sarebbe stata la sua ultima esperienza con la compagnia.

La WWE gli aveva chiesto di andare sul ring e parlare apertamente delle proprie frustrazioni, ma Punk sapeva che esistevano dei limiti a ciò che Vince McMahon avrebbe approvato in anticipo.

“Mi dissero una cosa incredibile: ‘Voglio che tu vada là fuori e renda pubbliche tutte le tue lamentele’. No, non è vero. Non volete davvero che io faccia una cosa del genere.”

CM Punk si affidò completamente al proprio istinto

CM Punk ha spiegato di essersi fidato del proprio istinto, perché sapeva che Vince McMahon avrebbe bloccato alcune idee se le avesse ascoltate in anticipo.

“Sapevo che se avessi detto a tuo padre: ‘Questo è quello che voglio dire’, lui avrebbe risposto di no. ‘Non puoi dirlo’. Quindi mi sono fidato di me stesso.”

Questo, però, non significava che Punk volesse distruggere lo show o mettere deliberatamente la WWE in difficoltà.

Il suo obiettivo era spingersi fino al limite senza oltrepassarlo al punto da rendere inutile l’intero segmento.

“La mia intenzione non è mai stata quella di fare qualcosa del genere. All’interno dei confini dello show televisivo che realizziamo, ho troppo rispetto per il business per andare così oltre da bruciare un ponte senza motivo, soltanto per il gusto di farlo.”

La Pipe Bomb era approvata solo in parte

Durante la promo, CM Punk inserì diversi riferimenti che sapeva avrebbero infastidito Vince McMahon, tra cui la New Japan Pro-Wrestling, Paul Heyman e Brock Lesnar.

Il wrestler ha anche ammesso che il segmento non fu completamente improvvisato o privo di autorizzazione, nonostante per anni si sia discusso su quanto la WWE conoscesse davvero in anticipo.

“Erano vere entrambe le cose. Era approvata e allo stesso tempo non lo era. Era stata autorizzata fino a un certo punto.”

Punk aveva persino scritto alcune parti della promo e le aveva consegnate a Vince McMahon prima della diretta.

Secondo il suo racconto, il principale suggerimento di Vince non fu quello di eliminare qualcosa, bensì di aggiungere una battuta contro Stephanie McMahon.

“Lesse tutto e il suo unico commento fu: ‘Va bene, è buona. Devi soltanto prendere in giro Stephanie’.”

“Io gli risposi: ‘Scusami?’. E lui disse: ‘Sì, inserisci anche lei’.”

Punk temeva ancora una reazione negativa di Vince McMahon

Nonostante quella parziale approvazione, CM Punk pensava ancora che Vince McMahon potesse infuriarsi dopo aver ascoltato la versione definitiva della promo.

“Pensavo che ci fosse ancora la possibilità che accadesse.”

Punk ha spiegato che la performance si trasformò in uno di quei rari momenti in cui l’istinto prese completamente il sopravvento.

Invece di pianificare eccessivamente ogni singola parola, si lasciò guidare dalla reazione del pubblico e pronunciò la promo nel modo in cui riteneva dovesse essere presentata.

“L’istinto prese il sopravvento. Ero profondamente convinto che quello fosse il modo giusto di farla, quindi andai sul ring e la portai avanti in quella maniera.”

La reazione di Vince McMahon: “Sento odore di soldi”

Poi arrivò il momento della reazione di Vince McMahon.

CM Punk tornò nel backstage aspettandosi qualsiasi cosa, da un complimento a una punizione. A Vince, però, bastarono soltanto tre parole per chiarire la propria opinione.

“Quando tornai nel backstage, mi disse: ‘Sento odore di soldi’. In quel momento, quello rappresentava il suo marchio di approvazione. Era tutto lì.”

Secondo Punk, quella risposta gli insegnò una lezione fondamentale sul mondo del wrestling professionistico.

Una performance può essere personale, emotiva e artistica, ma la compagnia pensa sempre anche alla sua capacità di vendere biglietti e generare interesse.

“Quella frase racchiudeva tutto. Mi insegnò moltissimo sul business.”

“A volte è arte. A volte è business. Anzi, in realtà è sempre business.”

“A volte può diventare arte, se riesci a portare la performance a quel livello. Ma allo stesso tempo stai sempre vendendo biglietti.”

La Pipe Bomb diventò uno dei momenti simbolo della carriera di CM Punk

Vince McMahon potrebbe non aver approvato ogni singola parola prima che CM Punk prendesse il microfono, ma una volta terminata la Pipe Bomb comprese perfettamente ciò che la WWE aveva tra le mani.

Punk non venne licenziato, non fu sospeso e non venne trascinato in una discussione furiosa.

Vince McMahon vide immediatamente il potenziale economico del segmento, mentre la promo diventò uno dei momenti più importanti e rappresentativi dell’intera carriera di CM Punk.

Scritto da Marco M.
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