Chris Jericho rompe il silenzio sul trapano usato ad AEW Redemption
Chris Jericho ha spiegato perché il trapano elettrico è stato utilizzato nel brutale match contro Tommaso Ciampa ad AEW Redemption. L’obiettivo del Painmaker era proporre qualcosa di innovativo, capace di sorprendere il pubblico e distinguersi dai tanti incontri hardcore già disputati nel mondo del wrestling.
Il trapano elettrico utilizzato durante AEW Redemption ha sconvolto molti spettatori, ma la reazione provocata dall’oggetto era esattamente ciò che Chris Jericho desiderava ottenere.
A pochi giorni dal violentissimo No Holds Barred Match contro Tommaso Ciampa, l’ex campione mondiale ha raccontato come sia nata l’idea di inserire un’arma tanto insolita all’interno dell’incontro.
Intervistato da Beef Vegan, Jericho ha spiegato che ogni apparizione del suo personaggio del Painmaker deve essere accompagnata da qualcosa di estremo e possibilmente mai visto prima.
Il problema, secondo il wrestler, è che nel corso degli anni sono stati disputati così tanti incontri hardcore e death match da rendere sempre più complicato trovare idee realmente innovative.
Chris Jericho spiega il trapano di AEW Redemption
Quando Chris Jericho torna a interpretare il Painmaker, il pubblico sa di poter assistere a un incontro particolarmente violento.
La versione più oscura del wrestler viene infatti utilizzata soprattutto nelle rivalità che richiedono stipulazioni estreme e un livello di brutalità superiore rispetto ai normali match.
Proprio per questo motivo, Jericho e le persone coinvolte nella preparazione dell’incontro contro Tommaso Ciampa hanno cercato strumenti e situazioni differenti da quelli già utilizzati numerose volte in passato.
«È proprio questo il punto. Vuoi sempre inventare qualcosa di nuovo che le persone non abbiano mai visto prima, ma è difficile perché nel corso degli anni ci sono stati tantissimi match di questo tipo.»
Jericho ha sottolineato di non aver disputato molti death match durante la propria carriera, ma ha riconosciuto che il ritorno del Painmaker crea aspettative precise tra gli spettatori.
«Io non ne ho disputati tantissimi. Il Painmaker, però, indica che vedremo una specie di death match folle. Quindi la domanda diventa: cosa possiamo fare di diverso?»
Dagli specchi alle puntine sulle rondelle da hockey
La ricerca di elementi originali ha portato alla creazione di alcuni dei momenti più discussi dell’incontro di AEW Redemption.
Invece di utilizzare le classiche lastre di vetro già viste in molti incontri hardcore, Chris Jericho e Tommaso Ciampa hanno scelto di inserire degli specchi.
Questa modifica ha permesso di costruire alcune scene differenti, sfruttando anche il riflesso dei protagonisti prima degli impatti.
«In passato abbiamo già visto delle lastre di vetro, quindi questa volta abbiamo utilizzato degli specchi. Ho pensato che fosse interessante, perché potevo sollevarne uno, guardarmi dentro e costruire qualcosa attorno a quel momento.»
Anche le puntine da disegno sono state presentate in maniera particolare. Durante l’incontro sono infatti finite sopra alcune rondelle da hockey, un riferimento alla tradizione sportiva di Montreal e all’atmosfera del Bell Centre.
Tutti questi dettagli avevano lo scopo di rendere il match riconoscibile e differente rispetto agli altri incontri senza regole.
Il trapano non è stato utilizzato soltanto per scioccare
L’elemento che ha attirato maggiormente l’attenzione è stato però il trapano elettrico introdotto da Tommaso Ciampa.
Chris Jericho ha ammesso che l’idea può sembrare assurda, soprattutto se descritta senza conoscere il contesto della rivalità.
Secondo il veterano, tuttavia, il trapano non è stato inserito nel match esclusivamente per ottenere una reazione di disgusto o di sorpresa da parte del pubblico.
L’oggetto era già diventato parte della storia raccontata tra i due wrestler e, una volta deciso di portarlo sul ring, sarebbe stato naturale utilizzarlo anche nella fase conclusiva dell’incontro.
«Ovviamente un trapano è qualcosa di assurdo, ma faceva parte della storia. A quel punto abbiamo pensato: perché non terminare il match utilizzandolo e non inserirlo anche nel resto dell’incontro?»
Chris Jericho voleva proporre qualcosa di innovativo
La filosofia seguita da Jericho è stata quindi quella di non limitarsi a ripetere le classiche sequenze dei match hardcore.
Sedie, tavoli, puntine e oggetti contundenti sono ormai elementi conosciuti dal pubblico. Per riuscire a sorprendere gli spettatori, il Painmaker riteneva necessario modificare il modo in cui questi strumenti venivano presentati.
«Cerchi semplicemente di trovare delle idee. Tutto quello che fai deve essere il più innovativo possibile.»
Il trapano è così diventato il simbolo dell’intero incontro, tanto da essere utilizzato nel finale che ha consegnato la vittoria a Chris Jericho.
Il pubblico ha gridato “Questo è un omicidio”
Il No Holds Barred Match tra Chris Jericho e Tommaso Ciampa è stato uno degli incontri più violenti proposti durante AEW Redemption.
Quando Ciampa ha mostrato il trapano elettrico, il pubblico del Bell Centre ha immediatamente reagito intonando un coro molto forte.
«Questo è un omicidio!»
Da quel momento, l’incontro è diventato ancora più caotico.
I due wrestler hanno utilizzato sedie, tavoli, puntine da disegno, specchi e numerosi altri oggetti, trasformando il ring e la zona circostante in un campo di battaglia.
Nonostante fosse stato Tommaso Ciampa a introdurre il trapano, è stato Chris Jericho a sfruttarlo nel momento decisivo.
Jericho ha costretto Ciampa alla resa
Nel finale, Chris Jericho è riuscito a impossessarsi del trapano e a utilizzarlo contro il proprio avversario.
La minaccia dell’arma ha costretto Tommaso Ciampa ad arrendersi, permettendo al Painmaker di ottenere la vittoria.
La conclusione ha diviso gli spettatori, ma ha raggiunto l’obiettivo principale indicato da Jericho: lasciare un’immagine difficile da dimenticare e creare qualcosa che non sembrasse la semplice ripetizione di altri death match.
L’incontro di AEW Redemption continuerà probabilmente a far discutere per il livello di violenza mostrato e per la scelta di utilizzare un oggetto tanto controverso.
Per Chris Jericho, però, il trapano rappresentava soprattutto uno strumento narrativo attraverso il quale rendere il match più originale e coerente con il ritorno del Painmaker.

