Chris Jericho: “Non so quando dirò basta”

Chris Jericho

Nonostante abbia superato il traguardo dei 35 anni nel mondo del wrestling, Chris Jericho non ha alcuna intenzione di appendere gli stivali al chiodo. Sebbene sia assente dagli schermi della AEW dall’aprile 2025 — dopo la sconfitta subita contro Bandido a AEW Dynasty — il “Learning Tree” è tornato a far parlare di sé in un’intervista rilasciata a GamesHub il 24 marzo 2026. L’atleta ha chiarito che il suo percorso sul ring è ancora lontano dalla conclusione, nonostante le speculazioni sul suo futuro.


L’incertezza sulla data del ritiro

A 55 anni, Jericho riflette sulla sua posizione unica nel settore, sottolineando come la sua capacità di rimanere attivo dopo tre decenni sia un caso raro. L’atleta ha espresso una visione molto aperta sulla durata della sua permanenza nel quadrato, ammettendo di non avere ancora un piano definitivo. “Ciò che mi preoccupa dei ragazzi che lavorano oggi è che io sono qui a 55 anni, con 35 anni di carriera, e ho ancora un po’ di carriera da percorrere. Non so se sia un anno, due anni, quattro anni — non ne sono sicuro“, ha dichiarato il primo campione mondiale della storia della AEW.

Il segreto della longevità: imparare dal passato

Jericho ha analizzato il cambiamento radicale avvenuto nel wrestling moderno, dove l’atletismo estremo spesso mette a rischio la salute a lungo termine dei lottatori. Per spiegare la sua filosofia di sopravvivenza, ha ricordato un episodio specifico avvenuto all’inizio della sua carriera a León, in Messico. “Ricordo la prima volta che mi sono fatto male. Pensavo di essere invincibile. Ero a León, in Messico, ho fatto un tuffo sopra la corda superiore e il ragazzo che doveva prendermi — un tipo chiamato Masaka — si è semplicemente spostato. Sono atterrato sulle vecchie sedie dell’arena imbullonate. Mi sono rovinato il braccio e ho pensato: ‘Oh, potrei farmi male davvero facendo questo'”, ha raccontato il veterano.

Carisma contro fisicità estrema

Secondo Jericho, la chiave per durare nel tempo risiede nell’intelligenza tattica e nella capacità di dare priorità al personaggio rispetto al rischio fisico inutile. L’atleta teme che le nuove generazioni possano avere carriere più brevi a causa dell’enfasi eccessiva sulla spettacolarità delle mosse. “Non so quanti dei ragazzi che lavorano ora avranno l’opzione di arrivare a 35 anni di carriera. Spero tutti, ma si può già vedere cosa fanno i gravi infortuni — un brutto intervento al collo cambia tutto”, ha avvertito, sottolineando come la capacità di adattarsi e reinventarsi sia l’unico modo per sconfiggere il passare del tempo.

Il prossimo grande show della AEW sarà Dynasty, lo spettacolo si terrà nella notte di domenica 12 e lunedì 13 marzo alla Rogers Arena della città di Vancouver. 


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Scritto da Marco M.
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