Brock Lesnar: Il più grande spot per la credibilità del wrestling

Brock Lesnar Paul Heyman

Brock Lesnar si è ritirato pochi giorni fa, e la sua carriera, seppur con alti e bassi, è stata indimenticabile. Tanti i traguardi raggiunti, altrettante le polemiche, soprattutto per il suo lungo periodo da part timer, quando ha centellinato le apparizioni anche col titolo intorno alla vita. Ma vorrei soffermarmi su un altro aspetto: Brock è stato colui che più di chiunque altro ha dato credibilità al wrestling negli ultimi cinquant’anni.


Il suo passaggio alla UFC , dove ha conquistato il titolo e, prima della diverticolite, dominato gli avversari, ha dato a noi fan un eccellente esempio da contrapporre ai detrattori della nostra disciplina preferita. Citare Lesnar a chi dice che i wrestler sono solo attori significa vincere la discussione o costringere l’ “avversario” a un’arrampicata sugli specchi.

Chi cita la sconfitta contro Mir, avvenuta per inesperienza di Brock e furbizia di Frank, significa ignorare il rematch, in cui The Beast ha distrutto e umiliato il rivale. Parlare di raccomandazione per il match titolato ottenuto dopo solo due vittorie significa ignorare come funziona il business e, soprattutto, sottovalutare la facilità con cui Lesnar ha avuto la meglio sul campione.

Non a caso, Brock è sinonimo di forza e pericolosità anche al di fuori della “bolla” dei fan di wrestling, con i meme sul rapporto col ragazzo della figlia che girano anche nelle pagine non legate alla nostra disciplina. Insomma, non esiste, e difficilmente esisterà in futuro, una pubblicità più efficace per il wrestling, e per questo bisogna dire grazie a Brock Lesnar.

Scritto da Alessandro Bogazzi
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