AEW: MJF scatenato dopo la vittoria a Double or Nothing

MJF

 MJF sta festeggiando il suo nuovo regno da AEW World Champion e ha voluto subito chiarire una cosa ai fan: non aveva alcuna intenzione di perdere i capelli.


Subito dopo aver sconfitto Darby Allin nel main event di AEW Double or Nothing, MJF è esploso sui social pubblicando una serie di messaggi su Twitter/X contro chi pensava potesse davvero uscire sconfitto dal Title vs Hair Match.

“VI ASPETTAVATE DAVVERO CHE PERDESSI I MIEI CAPELLI?!?!?!?!?!?!?!?!?”

La reazione furiosa di MJF sui social

Il nuovo AEW World Champion ha continuato a prendere in giro i fan dopo aver conquistato il titolo mondiale per la terza volta in carriera.

“HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA”

Successivamente MJF ha rivolto un’altra provocazione direttamente a Darby Allin, chiudendo il suo sfogo ricordando a tutti il traguardo raggiunto nella storia della AEW.

“HO BATTUTO QUEL PICCOLO EMO TWINK CON UN HEADLOCK TAKEOVER! 3 VOLTE CAMPIONE MONDIALE A 30 ANNI VOI FOTTUTI MARK!!!!!!!!”

Match brutale nel main event di Double or Nothing

La celebrazione è arrivata pochi istanti dopo la conclusione di un violentissimo e caotico Title vs Hair Match che ha chiuso AEW Double or Nothing a Queens, New York.

Darby Allin ha ancora una volta portato il suo corpo al limite durante l’incontro, arrivando anche a schiantarsi attraverso un tavolo con una spettacolare Coffin Drop eseguita da un’impalcatura. L’impatto gli ha provocato una ferita evidente nella parte posteriore della testa.

Nonostante la durissima battaglia, MJF è riuscito a sopravvivere e a conquistare la vittoria grazie a una tombstone piledriver dalla terza corda che gli ha permesso di riconquistare l’AEW World Championship.

Oltre al titolo mondiale, MJF può festeggiare anche un altro dettaglio a lui particolarmente caro: i suoi capelli sono rimasti intatti.

MJF lascia così Double or Nothing come tre volte AEW World Champion, mentre Darby Allin esce dall’evento sanguinante, sconfitto e senza essere riuscito a rasare la testa del suo rivale.

Scritto da Niccolò Trevisani
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