AEW e WBD incerte dopo il rinvio della fusione con Paramount
Il rinvio della fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery potrebbe complicare i futuri negoziati televisivi della AEW dopo il 2027.
La battaglia legale sulla fusione da 111 miliardi di dollari tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery è tutt’altro che conclusa e il nuovo rinvio potrebbe sollevare importanti interrogativi sul futuro televisivo della AEW.
Giovedì il giudice federale statunitense Araceli Martinez Olguin ha esteso fino al 18 agosto l’ordine restrittivo temporaneo che blocca l’operazione. L’ordine iniziale avrebbe dovuto avere una durata di appena 14 giorni, ma il tempo aggiuntivo consentirà alle parti di stabilire come procedere nella disputa relativa a un’ingiunzione preliminare.
Secondo The Hollywood Reporter, la proroga permetterà alle parti “di raggiungere un accordo sul calendario e sulle modalità del procedimento legale relativo a un’ingiunzione preliminare”. Se quest’ultima dovesse essere concessa, la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery potrebbe rimanere bloccata fino alla conclusione dell’intera causa. L’udienza è attualmente fissata per il 3 agosto.
La causa potrebbe influire anche sulla AEW
Il procuratore generale della California Rob Bonta guida la coalizione di procuratori generali statali che si oppone alla fusione. La causa sostiene che l’unione tra Paramount e Warner Bros. Discovery violerebbe il Clayton Act e ridurrebbe la concorrenza nella distribuzione cinematografica e nella concessione delle licenze televisive.
La proroga assume particolare importanza anche per la AEW, dal momento che Warner Bros. Discovery detiene i diritti televisivi nazionali della compagnia fino al 2027, con un’opzione per un ulteriore anno. Dynamite va in onda su TBS, Collision su TNT e tutta la programmazione della AEW è disponibile anche sulle piattaforme di Warner Bros. Discovery secondo l’attuale accordo.
Al momento non è cambiato nulla per il contratto esistente della AEW. Le preoccupazioni riguardano piuttosto ciò che potrebbe accadere se la causa dovesse protrarsi oltre il 2027 e la compagnia si trovasse a negoziare un nuovo accordo mentre la proprietà di Warner Bros. Discovery fosse ancora coinvolta nella disputa giudiziaria.
Possibili conseguenze economiche
Esistono già precedenti che dimostrano quanto queste cause possano durare a lungo. Lo stesso Rob Bonta ha contestato la proposta di fusione da 6,2 miliardi di dollari tra Nexstar Media e Tegna e anche quell’operazione è attualmente sospesa, con un processo che non dovrebbe iniziare prima della metà del 2027.
L’accordo con Paramount prevede inoltre pesanti conseguenze economiche in caso di ulteriori ritardi. Se la fusione non dovesse essere completata entro la fine di settembre, gli azionisti di Warner Bros. Discovery riceverebbero complessivamente 6,9 milioni di dollari al giorno, pari a circa 650 milioni di dollari per trimestre. Inoltre, Paramount dovrebbe versare a Warner Bros. Discovery una penale da 7 miliardi di dollari qualora problemi normativi impedissero definitivamente il completamento dell’operazione.
La AEW resta quindi al sicuro su TBS e TNT grazie all’attuale contratto, ma in futuro potrebbe ritrovarsi a negoziare con Paramount, Warner Bros. Discovery oppure con una società ancora coinvolta in una lunga battaglia legale legata alle norme antitrust. L’udienza del 3 agosto sarà determinante per capire se si tratta soltanto di un rinvio temporaneo oppure dell’inizio di uno scontro giudiziario destinato a durare a lungo.
Il prossimo grande show della AEW sarà Redemption, lo show si terrà nella notte di domenica 26 e lunedì 27 luglio al Ball Centre della città di Montreal in Canada.

