Adam Copeland critica la WWE e poi esalta la AEW

Adam Copeland

Adam Copeland ha spiegato perché apprezza la libertà creativa concessa dalla AEW, paragonandola all’Attitude Era e ricordando le limitazioni vissute negli ultimi anni in WWE.


Dopo una carriera lunga oltre vent’anni nella WWE, Adam Copeland ha trovato in AEW un modo di lavorare molto diverso. Ospite di The Ariel Helwani Show, l’ex Edge ha parlato della maggiore libertà concessa ai wrestler dalla compagnia di Tony Khan, facendo anche un paragone con la celebre Attitude Era.

Secondo Copeland, inoltre, recentemente sarebbe avvenuto un cambiamento positivo all’interno della AEW, con roster e compagnia che sembrerebbero adesso procedere maggiormente nella stessa direzione.

“Nell’ultima settimana credo che abbiamo svoltato, nel senso che sembra che tutti in AEW stiano andando nella stessa direzione. Quando riesci a farlo e alcuni elementi creativi dello show iniziano a funzionare, credo che poi tutto inizi a girare nel modo giusto.”

Adam Copeland paragona la AEW all’Attitude Era

Tra gli aspetti che Adam Copeland apprezza maggiormente della sua esperienza in AEW c’è la possibilità di sperimentare e sviluppare nuove idee.

Secondo il wrestler, sotto questo punto di vista l’approccio della compagnia di Tony Khan sarebbe molto più vicino a quello vissuto nella WWE durante l’Attitude Era.

“Questa è la cosa bella della AEW: la libertà di esplorare e provare cose. Da questo punto di vista è molto più simile all’Attitude Era.”

Copeland ha ricordato come, durante quel periodo, non fosse sempre necessario avere ogni dettaglio completamente stabilito prima di entrare sul ring. Alcune decisioni potevano essere prese o modificate anche durante lo svolgimento dei segmenti.

“Molte volte durante l’Attitude Era poteva esserci un piano, ma poteva anche non esserci. Oppure potevi capire cosa fare mentre andavi avanti.”

“In WWE mi mettevano le manette”

Secondo Adam Copeland, il modo di lavorare sarebbe diventato molto diverso negli ultimi anni della sua esperienza in WWE.

L’ex Edge ha criticato quello che riteneva un eccessivo livello di preparazione e produzione, che avrebbe limitato la possibilità di sperimentare dal punto di vista creativo.

“Alla fine, la mia esperienza in WWE era diventata troppo prodotta, troppo provata, troppo tutto. Ti mettevano le manette al punto che non potevi esplorare molto.”

Una situazione che, secondo Copeland, non si sarebbe ripresentata dopo il suo passaggio in AEW.

“Questo non succede in AEW e, ancora una volta, è divertente.”

Adam Copeland aveva già spiegato di voler terminare la propria carriera in AEW, escludendo un ultimo ritorno in WWE. Le sue dichiarazioni hanno evidenziato ulteriormente uno degli aspetti che apprezza maggiormente della sua attuale esperienza: la possibilità di continuare a sperimentare senza sentirsi eccessivamente limitato sul piano creativo.

Scritto da Marco M.
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