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PIPER'S PIT - PAIGE, UNA VITA DA FILM  

by Roberto Vacca
 


Bentornati al nostro appuntamento mensile con il “Piper’s Pit” e oggi torniamo ad occuparci di wrestling e cinema.




Come ben sappiamo il rapporto tra il wrestling e la settima arte è molto poco idilliaco ed i film prodotti dai WWE Studios non fanno certo eccezione.
Fondati nel 2002 come WWE Films, la costola cinematografica della compagnia di Vince McMahon ha prodotti decine di pellicole, soprattutto a tema action o comedy, aventi lo scopo di sfruttare la popolarità della superstar WWE di turno. La maggior parte dei prodotti, spesso a basso costo, non è giunta nemmeno nelle sale cinematografiche, per finire subito nel mercato televisivo o, fino a qualche anno fa, dell’home video.
Con “Fighting with My Family” (distribuito in Italia con il brutto titolo di “Una famiglia al tappeto”) invece, per fortuna, si è voluto fare un tentativo più ambizioso, partendo dal documentario omonimo autoprodotto dalla famiglia della celebre lottatrice inglese Paige. Innanzitutto va detto che, grazie alla coproduzione con la Lionsgate UK, non abbiamo a che fare con il classico prodotto hollywoodiano dalla lacrima facile e dai buoni sentimenti, ma siamo più dalle parti, con le debite proporzioni, di un film di denuncia e riscatto sociale alla Ken Loach o alla Mike Leigh. La vicenda racconta tutte le fatiche della giovane Saraya (che verrà in seguito conosciuta in tutto il mondo come Paige) e della sua molto problematica famiglia per farsi strada nel mondo del wrestling, a partire dalle dure strade di Norwich in Inghilterra, fino alla gloria della WWE. La pellicola, se pur pervasa spesso di un tono di comicità amara, non fa certo sconti su una vita segnata dalla sofferenza e dal disagio, che ci aiuta veramente a capire quanto il passato travagliato di Paige ne avrebbe condizionato la salute fisica e mentale anche dopo il periodo coperto dal film, che si ferma con la conquista da parte della lottatrice del suo primo WWE Divas Championship, avvenuta a Raw la sera dopo WrestleMania XXX.
Ovviamente, allo scopo di rendere più scorrevole la sceneggiatura e più accattivante il prodotto finale, la vicenda di Paige è spesso romanzata ed i fatti narrati spesso non corrispondono alla realtà. Pensiamo per esempio al personaggio di The Rock, inserito al solo scopo di rendere più commercialmente accattivante il film, o alla figura completamente inventata dell’allenatore del WWE Performance Center, interpretato dal bravissimo Vince Vaughn, che però ci permette di comprendere quanto sia dura e spesso vana la fatica del lottatore in cerca di gloria e fama.
Anche tutto il percorso di Paige ad NXT è trattato in poche scene, perchè ciò che importava al regista Stephen Merchant (del quale vi consigliamo anche il bellissimo “Cemetery Junction”) non era certo celebrare le tappe della carriera della lottatrice britannica, ma tutta la fatica per poter arrivare ad una vetta che sappiamo bene è sempre tutto tranne che un punto d’arrivo. Come ci dice il titolo, infatti, questa è la storia della lotta di un’intera famiglia: lotta contro il resto del mondo, contro se stessi, ma spesso anche lotta gli uni contro gli altri. Diviene così fondamentale il rapporto di Paige con il fratello Zak, il quale, una volta scartato dalla WWE, dovrà fare i conti con la depressione e la frustrazione per non avercela fatta, ma anche con un naturale senso di invidia e gelosia nei confronti della sorella.
Paige è interpretata da una bravissima ed assai credibile Florence Pugh, ma merita una speciale menzione, oltre al già citato Vaughn, anche Nick Frost, esilarante nella parte del padre. Oltre al già citato The Rock la WWE schiera in brevi cameo anche Big Show, Sheamus, The Miz, Michael Cole, Jerry Lawler e JBL, mentre Zelina Vega interpreta AJ Lee.
“Fighting with My Family”, presentato al prestigioso Sundance Film Festival, è uscito nel 2019, riscuotendo un ottimo successo di critica e di pubblico, che ha permesso al film di guadagnare 39,1 milioni di dollari, rispetto agli 11 milioni spesi per realizzarlo. E, ciliegina sulla torta, le musiche sono realizzate dall’ex chitarrista dei Blur Graham Coxon.
Francamente, dandovi appuntamento al mese prossimo, a me non resta che consigliarvene caldamente la visione.
“I have wined and dined with kings and queens and I’ve slept in alleys and dined on pork and beans”.




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