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IMPACT PLANET #410

by Davide Palmieri
 


Bentornati in una nuova edizione dell’Impact Planet! In questa edizione avremo a che fare con l’aftermath di uno dei più grandi eventi dell’annata di Impact Wrestling, ovvero Slammiversary. Iniziamo subito:




World Championship
La situazione intorno al World Championship è alquanto particolare: il campione è ancora Brian Cage, avendo sconfitto Michael Elgin a Slammiversary, ma l’angle del suo infortunio continua, e quindi abbiamo purtroppo ancora una volta un Cage teoricamente come campione e faccia della compagnia, ma che di fatto non vediamo effettivamente negli show. Di certo questo non è un buon modo per consentire a The Machine di risaltare come campione assoluto, il che mi fa chiedere se questa sua gestione che lascia parecchio a desiderare non sia fatta di proposito, considerando gli insistenti rumor che lo vogliono prossimamente in partenza verso la AEW, ma a questo punto perché non dare subito il titolo ad Elgin?
In ogni caso, abbiamo quindi un Cage che almeno per il momento è assente dalle trasmissioni, mentre “Unbreakable” Michael Elgin non può continuare a fare il bello ed il cattivo tempo col roster di Impact, come fatto nei mesi passati, perché stavolta a dargli filo da torcere è il rientrante Rhino.
Devo essere sincero? Mi fa piacere che un posto di spicco nel roster sia riservato, nel 2019, a Rhino? No, ma perlomeno devo ammette che la War Machine nei suoi promo continua ad esibire un’intensità invidiabile, che rendono quantomeno coinvolgenti tutti i momenti in cui proferisce parola. Questo, purtroppo, non vuol dire che renderà altrettanto in ring, purtroppo l’età ed il fisico sono quello che sono.
A maggior ragione questo mi rende indigesto il fatto che, sconfiggendolo ad Unbreakable (evento esclusivo di Impact+), Rhino abbia già vanificato il momentum che Moose si era costruito sconfiggendo Rob Van Dam a Slammiversary, ma del resto era chiaro fin dal ritorno di Rhino che sarebbe stato parte della world title picture, quindi quantomeno questo risultato è stato coerente con la gestione.
Ricapitolando abbiamo un Cage campione ma assente, un Elgin sempre pronto a reclamare la responsabilità del suo infortunio e chiaramente in prima linea come sfidante al titolo, e Rhino subito a seguire, ma non è finita qui.
Infatti, con mia gradita sorpresa, sempre ad Unbreakable Sami Callihan ha sconfitto, tramite l’aiuto di Jake Crist, Tessa Blanchard nel loro rematch e si è così guadagnato una futura shot al titolo mondiale.
Dico gradita sorpresa perché, per quanto la Blanchard abbia fatto vedere ottime cose nei suoi intergender match, non sono favorevole a portare la cosa addirittura verso un suo regno da campionessa mondiale, anche se va detto che non è da escludere nel prossimo futuro.
Intanto, però, abbiamo quindi anche un Sami che è sicuramente da conteggiare nella questione titolata, e come dicevo nelle pagelle di Slammiversary abbiamo quindi quattro nomi come Cage, Elgin, Rhino e Callihan…il ché non può che far venire in mente una particolare stipulazione in vista di Bound For Glory: Monster’s Brawl! Vedremo se diventerà una questione a quattro e quindi si concretizzerà questo mio pronostico, o se invece si chiuderà prima la questione tra i primi tre citati, per poi lasciare spazio al solo Sami (e forse Tessa?) come sfidante del campione.




X-Division
Altra divisione, ma sempre oVe di mezzo. Stavolta non Sami, non “The Draw”, bensì colui che una volta era “The Mini-Draw” ma che ora è “The Golden Draw”, quel Jake Crist che, seppur sempre con l’aiuto dei suoi compagni, è riuscito a sconfiggere ed a strappare il titolo ad un Rich Swann che sembrava ormai inarrestabile.
Le sue prime difese titolate le ha già effettuate, prima ad Unbreakable in un match a cinque in cui ha sconfitto, tra gli altri, Trey ed Ace Austin, e poi ad Impact respingendo la sfida di Aiden Prince.
Cosa c’è quindi nel futuro del Golden Draw? Senza alcun dubbio almeno una difesa titolata contro l’ex campione Rich Swann, che però, a meno di un feud prolungato nel tempo, è lecito pensare che terminerà quasi sicuramente a favore del nuovo campione…a poi? Per quanto mi riguarda questa è la divisione sul quale futuro ho le idee meno chiare, per come la penso Jake potrebbe arrivare a Bound For Glory come campione o perdere il titolo a breve.
Quel che mi ritrovo spesso a pensare però è che Callihan, sempre più avviato verso il main event, potrebbe presto separarsi dalla sua stable, e se ciò succedesse un pretesto interessante lo starebbe dando proprio la situazione attuale, che vede Jake finalmente non più succube di The Draw, ma addirittura pronto a contraddirlo, a ribellarsi, a sottolineare che lui ha fatto quello che Callihan stesso non era riuscito a fare, ovvero sconfiggere Swann e conquistare il titolo.
Queste potrebbero rimanere parole fini a sé stesse, giusto per sottolineare la sicurezza in sé che Jake ha acquisito dopo la vittoria titolata, o potrebbero portare a qualcosa di concreto, ad uno split degli oVe.
In tal caso, chissà, un feud tra gli ex campioni di coppia, Jake e Dave, per il titolo X-Division non sarebbe assolutamente da escludere ed anzi, potrebbe essere potenzialmente molto intrigante.

Tag Team Division



Dopo due anni e mezzo di dominanza assoluta degli LAX nella categoria di coppia, abbiamo ora una situazione molto diversa: a detenere i titoli sono i The North, un team canadese che presenta un bel mix di personalità, con l’egocentrico Ethan Page (non a caso si fa chiamare “All Ego” ed il più silenzioso ma letale “Walking Weapon” Josh Alexander, che infondono quindi una grande ventata d’aria fresca alla divisione, insieme ovviamente ai Rascalz, che negli ultimi mesi sono cresciuti parecchio.
Poi, gli LAX sono fuori dai giochi, ma abbiamo una versione rimaneggiata, sempre con Konnan ed Ortiz, ma Daga che prende il posto dell’infortunato Santana. Probabilmente alla fine della trasmissione di questi tapings televisivi saluteremo definitivamente quello che è stato senza alcun dubbio il tag team più importante degli ultimi anni ad Impact, ma intanto è interessante dare uno sguardo a questa versione inusuale degli LAX, che probabilmente servirà a dare altre vittorie importanti ai team che rimarranno, come già fatto a beneficio dei The North nell’ultimo episodio di Impact.
Tolti quei tre team abbiamo una divisione abbastanza scarna, con i fratelli Deaner ed i Desi Hit Squad che si sfideranno ad Impact, ed il team perdente che diventerà schiavo di quello vincente. In genere match con queste stipulazioni finiscono sempre a favore degli heel, quindi è lecito pensare che ad avere la meglio saranno indiani. Inutile dire, comunque, che c’è bisogno di rinforzare la categoria a breve.

Knockouts Division
Malgrado l’addio di Johnny Impact all’omonima compagnia, Taya Valkyrie continua ad essere la campionessa ed a servirsi del suo privilegio di campionessa e della regola dei 30 giorni.
Proprio tramite questi trucchetti la Wera Loca ha respinto, seppur senza sconfiggere, la temibile Havok, che ora sembra sarà impegnata con la sua ex alleata Su Yung. Questo farà rimanere scoperta Taya, che però ha ancora un conto in sospeso, a sua volta, con la sua ex alleata per convenienza Rosemary, e credo che sarà proprio questo il prossimo feud che vedrà conteso il Knockouts Championship.
Col marito andato è sempre lecito pensare che il tempo di Taya ad Impact sia agli sgoccioli, quindi neanche darei per certo il suo arrivare a BFG col titolo alla vita, ma va detto che tolta Rosemary non ci sono molte possibilità allettanti come campionessa che la detroni: come detto Havok e Su sono da escludere perché impegnate tra di loro, e poi abbiamo una Jordynne Grace purtroppo già sconfitta e danneggiata da Taya, impegnata con l’alleanza poco convinta di Madison Rayne e Kiera Hogan, entrambe senza alcun dubbio molto più gradevoli da heel che da face, ma comunque sia non vedrei il titolo su nessuna delle due a breve.
C’è una notevole assente in questi discorsi, quella Tessa Blanchard che per poco non si è andata a giocare il titolo mondiale. Ora, con questa finestra apparentemente chiusa, perché non farla tornare nel giro del Knockouts Title? Perché sarebbe, a mio avviso, un declassamento notevole per la Undeniable, ed inoltre rimango convinto che, quantomeno, anche se non andrà a giocarsi il titolo mondiale, Tessa continuerà ad avere a che fare con contendenti maschili. Da segnalare inoltre l’arrivo imminente di Tenille Dashwood.
L’ex Emma per quanto mi riguarda potrebbe immediatamente essere inserita in due scenari: o come sfidante, ed anche papabilissima nuova campionessa, oppure come prossima avversaria di Tessa.
Infatti, malgrado abbia detto che vedo Tessa ancora proiettata in match intergender, una eccezione a questa mia idea sarebbe proprio il farla feudare con un nome più di spicco rispetto agli altri della divisione knockout. In ogni caso aspettiamoci grandi cose da Tenille.

Altro
Come già detto ad inizio editoriale, Moose ha ottenuto una vittoria di gran prestigio sconfiggendo RVD a Slammiversary, ma pare evidente che essa non porterà a grandi cose almeno per ora, ed anzi, al momento Mr. Impact Wrestling sembra addirittura proiettato verso un feud con Fallah Bahh…
Ed RVD, invece? Il ruolo giusto per lui è appunto quello di fornire star power alla compagnia, ma di concedere i giusti job per lanciare i talenti che se lo meritano. Se poi però la compagnia non lo approfitta, non si può dare la colpa a Van Dam, che oltre il nome non ha più molto da offrire, ahimè.



Il segmento che tutti attendevano coi Rascalz è avvenuto ad Impact, ed ora? Probabilmente altri feud con le giovani leve per Mr.qualunquegiornodelloshowincuicombatte, ma non è detto che Rob sarà sempre quello che perderà, e non è detto neanche che debba essere così, anche perché se non si capitalizza sulle vittorie in questione, l’unico risultato che si ottiene è di indebolire il nome di Rob Van Dam ed il beneficio che porta alla compagnia.
Mentre di Killer Kross non abbiamo più notizie, ed incrociamo le dita che le cose cambino con gli imminenti tapings messicani, l’uomo che l’ha sconfitto a Slammiversary vincendo così il loro feud, Eddie Edwards, è stato mandato in feud contro…Ace Austin.
Insomma, altro caso in cui il momentum accumulato è stato letteralmente mandato alle ortiche.
Onestamente non capisco il senso di questa gestione, si può dire che la sconfitta di Kross fosse obbligata se egli è in partenza da Impact come si sospetta, ma in quel caso almeno si poteva cercare di far fare qualcosa di più dignitoso ad Eddie, invece di collocarlo in un feud che lo rimette facilmente in fondo alle gerarchie delle card.
E va detto anche che l’esito di questa rivalità pare talmente scontato, considerato quanto è squilibrata la questione per palmarés ed importanza dei nomi coinvolti, che non escludo neanche una vittoria a sorpresa di Ace Austin. Di certo mi sento di dire che almeno nelle fasi iniziali sarà effettivamente “The One True Ace” a prevalere, e non solo per DQ come successo nel loro primo scontro, ma anche ottenendo una vittoria più concreta, sfruttando le distrazioni che la moglie Alisha (sempre indegna nell’acting, è giusto ribadirlo) gli causerà. In ogni caso non parliamo sicuramente di un feud che si potrà definire memorabile, ma del resto questo vale per molte cose ad Impact ultimamente.

E con questo il sottoscritto, Davide Palmieri, vi saluta e vi ricorda che la prossima edizione dell’Impact Planet ci sarà tra due settimane, ovviamente curata da Aldo Fiadone. A presto!




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