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5 STAR FROG SPLASH #166 - THE REVIVAL

by Lorenzo Pierleoni
 


Continua la Road to the Royal Rumble, continua questa sottospecie di “nuovo corso” intrapreso dalla WWE con il nuovo anno e che vede diversi wrestler finora sottovalutati, se non del tutto ignorati, rientrare prepotentemente nelle storyline principali per guadagnarsi la posizione che avrebbero meritato per tutto questo tempo. Finn Bálor che diventa quasi di punto in bianco #1 contender allo Universal Title, Sasha Banks recuperata dal fondo della Women's Division per affrontare Ronda Rousey, gente come Mustafa Ali e Andrade (“Cien” Almas) che ottengono uno spot di rilievo a SmackDown… persino Zack Ryder che viene riesumato dopo anni per fare l'unica cosa sensata e ricostituire il tag team con Curt Hawkins. Beh che dire… se questo è l'effetto immediato della nascita della AEW e della sua ricerca aggressiva di talenti speriamo che la compagnia abbia vita lunga, lunghissima. Interessante è la situazione dei The Revival, che sembrano ai ferri corti con la WWE e che avrebbero deciso di lasciare. La compagnia dal canto suo sembra aver chiesto a Dash e Dawson tre mesi di tempo per cambiare la percezione intorno a loro e far cambiare loro idea. Ma il punto è che gli ex NXT Tag Team Champions non sarebbero scontenti solo della loro situazione ma di tutta la Tag Team Division e di come la WWE considera il tag team wrestling. D'altronde come dare loro torto quando i Raw Tag Team Champions sono degli spentissimi Roode & Gable privati di ogni identità? Non che a SmackDown la situazione sia più rosea, con i The Bar campioni (che sono pur sempre due singoli messi insieme a casaccio) e la strana coppia formata da Shane McMahon e The Miz come sfidanti. Diciamo che le cose potrebbero andare molto meglio.





La verità purtroppo è una sola: alla WWE del tag team wrestling non importa un accidenti. Guardo il wrestling dal 2002, eppure non ricordo nemmeno un singolo periodo in cui la WWE abbia deciso di dare più importanza alla categoria di coppia e si sia focalizzata seriamente su di essa. D'altronde basta anche guardare quanto accaduto negli ultimi anni con i vari tornei che la WWE ha deciso di sancire. Sono tantissime le categorie alle quali la WWE ha deciso di dare una possibilità lanciandole alla ribalta: i cruiserweight, le donne, il wrestling inglese… i tag team invece continuano a essere bistrattati e ignorati. Certo, a NXT c'è stato il Dusty Rhodes Tag Team Classic, che però non ha minimamente la stessa portata del Mae Young Classic, del Cruiserweight Classic o dello UK Championship. Ed è sufficiente guardare l'albo d'oro degli NXT Tag Team Titles per rendersi conto che team che a NXT hanno avuto successo - giusto per citarne alcuni: la Wyatt Family, i Vaudevillains, gli American Alpha, gli Authors of Pain, gli stessi The Revival - nel main roster non hanno ottenuto assolutamente niente. Qualcuno ha vinto anche i titoli in verità, ma nella mancanza d'interesse generale. Una presa in giro che non fa altro che confermare il comportamento della WWE nei confronti dei tag team da tempi immemori a questa parte. Con l'aggravante, però, di rendere NXT un'isola felice per i team, che poi abbandonano il roster giallo e si ritrovano con nulla in mano… e da qui il caso The Revival. Buona fortuna alla WWE, dunque, se pensa di riuscire in tre mesi a cambiare tutto questo. Se poi ci riesce e scongiura l'addio dei The Revival in un momento in cui la compagnia non può permettersi di perdere nemmeno l'ultimo dei jobber… beh, possiamo solo andare a prendere a schiaffi Vince McMahon per l'abominio a cui ci ha sottoposti per anni e alle carriere che sono state rovinate per questo.

Dopo questa breve digressione sul tag team wrestling torniamo alla Rumble e ai match in programma per questa domenica. Cominciamo dai match più rappresentativi del PPV, ovvero i due Rumble match. In entrambi i casi i match sembrano aver già trovato i loro rispettivi vincitori poiché al momento sembra davvero difficile immaginare qualcuno che esca vittorioso da Phoenix che non si chiami Seth Rollins o Charlotte Flair. The Architect ha già il suo nome scritto praticamente nell'elenco dei vincitori e il motivo è semplice: non c'è nessuno nel main roster che al momento sia over come lui. Senza contare che sono ormai mesi, ben da prima che perdesse il titolo Intercontinentale, che la WWE sembra prepararlo e costruirlo precisamente a tale scopo. L'unico che avrebbe potuto fargli concorrenza sembrava essere Drew McIntyre, ma nelle ultime settimane lo scozzese è scivolato leggermente più indietro nelle gerarchie. Per quanto riguarda il Rumble match femminile, anche in questo caso mi stupirei molto se a vincere la Rissa Reale non fosse Charlotte Flair. Avesse partecipato anche Becky Lynch il pronostico sarebbe stato molto combattuto tra le due, anche perché dagli ultimi rumor sembra che a entrambe sia riservato lo stesso destino, ovvero il Triple Threat match con Ronda Rousey a Wrestlemania. Onestamente la cosa non mi stuzzica più di tanto, avrei preferito mille volte il match singolo tra The Man e Ronda, Charlotte così sembra solo una sorta di “intromessa” e se farà altro oltre a beccarsi il pin non credo che i fan la prenderanno bene. Però se vogliono possono costruirlo bene… se vogliono.

Il resto dei sette match che avranno luogo durante il PPV saranno tutti match titolati, a cominciare dai due match del kickoff che vedranno Rusev alle prese con un furibondo Shinsuke Nakamura che rivuole il suo US Title e Buddy Murphy con i tre sfidanti Akira Tozawa, Hideo Itami e Kalisto alla caccia del suo Cruiserweight Title. Buona la costruzione di quest'ultimo, che in qualche modo ha costruito tutti gli sfidanti facendo sì che il match sembri molto impegnativo per Murphy, che comunque in qualche modo conserverà il titolo. Idem anche Rusev, che viene da settimane di angherie da parte del giapponese e tra l'altro ha appena conquistato il titolo, quindi perderlo subito lo ammazzerebbe. Passando al PPV vero e proprio, come abbiamo visto, The Bar difenderanno i loro SmackDown Tag Team Titles da questa bellissima e assortitissima coppia che è Shane McMahon & The Miz. Credo che non si scampi alla conquista dei titoli di questi ultimi, anche se non so se il cambio titolato avverrà ora o in seguito. Dopo il massacro operato ai loro danni nell'ultimo episodio dello show blu opto per il cambio immediato.

Passiamo alla Women's Division, che vedrà Ronda Rousey e Asuka difendere i loro rispettivi titoli dalle sfidanti Sasha Banks e Becky Lynch. Per quanto riguarda SmackDown è presto detto: io non credo che Becky riconquisti il titolo così presto e così facilmente. Si inventeranno qualcosa per farla perdere cercando di proteggerla il più possibile e di trovare un pretesto per mandarla a Wrestlemania al più presto. La via più facile sembra l'ennesima interferenza di Ronda, ma devono stare attenti perché Asuka rischia di restarci in mezzo. Già ha vinto il titolo esclusivamente grazie a un'interferenza, dovesse anche mantenerlo allo stesso modo non so la cosa quanto possa farle bene. Per quanto riguarda Raw, innanzitutto è già bello rivedere Sasha in zona titolata. Mi accontento di questo perché tanto è impossibile che riesca a strappare il titolo alla Wonder Woman della divisione, soprattutto in un match che a conti fatti è stato costruito frettolosamente. Ma nonostante questo a me la costruzione del match non è dispiaciuta, almeno non è stata la classica cosa del “siamo due face quindi ci amiamo e ci rispettiamo” o dei tag team match con le incomprensioni e gli imprevisti del caso. Abbiamo anche avuto un timido assaggio del Boss, ormai scomparso da tempo e che ci ricorda ogni volta cosa ci perdiamo nella gestione folle di Sasha. Detto questo, Sasha è tornata alla ribalta solo in virtù dei prossimi Women's Tag Team Titles che hanno già il suo nome e quello di Bayley scritti a caratteri cubitali sulle due cinture. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, hanno unito due esigenze che avevano e le hanno risolte.




Capitolo titoli principali: anche qui per SmackDown penso che la strada sia una sola, ovvero Daniel Bryan che mantiene, il feud che finisce e AJ Styles che torna nelle retrovie. Peccato perché il feud tra i due era stato buono fino a poco tempo fa, ma come hanno giustamente detto anche al Wrestling Cafe da quando il feud si è spostato sul carattere “ecologico” di Daniel Bryan la rivalità ha perso mordente. Avrebbero potuto fare molto meglio, soprattutto con un Daniel Bryan meno cartoonesco che, lo ribadisco, in questa versione a me non piace. Mi spiace, non mi posso bere il Bryan in versione nazivegan trasformato così da una visita di troppo nella camera iperbarica. Ci mancano solo Capitan Inquinamento e Super Hot Dog a combatterlo e il quadro è completo. E arriviamo infine al match più incerto di tutto il PPV, ovvero questo scontro per lo Universal Title tra Brock Lesnar e il redivivo Finn Bálor persona seria e non imbecille col sorriso stampato in faccia anche quando le prende di santa ragione. A Raw nelle ultime due settimane hanno provato a costruirlo come avversario concreto di Lesnar e devo dire che ci sono riusciti, soprattutto nell'ultima puntata con il doppio confronto tra lui e Strowman e Lesnar. E proprio perché alla fine Lesnar ne è uscito vittorioso mi viene da pensare che domenica potrebbe perdere. Tutto sta ai piani che hanno (se ce li hanno) e alle intenzioni che hanno nei confronti di Bálor (e queste devono avercele per forza, altrimenti mi sa che Bálor sarà il primo ad andarsene a quel paese quando il suo contratto scadrà). Nonostante tutto continuo a pensare che Lesnar domenica vincerà, ma potrebbe anche essere solo il primo round. Magari i due ripeteranno a Wrestlemania. Magari non da soli ma con l'inserimento del vincitore della Rumble = Seth Rollins. Certo è che Bálor ha tutto da guadagnare da questa faida… l'unico problema è che il suo avversario è proprio quello che ai suoi avversari non fa guadagnare proprio nulla.




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