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WWE PLANET #848  

by Gioacchino Cimino
 


Ciao a tutti amici di Tuttowrestling.com e benvenuti al WWE Planet di oggi.. Come avrete visto, sulla base del cambiamento televisivo in WWE, anche il nostro sito ha vissuto alcune modifiche al palinsesto, ma il Planet come sempre rimane nel weekend.




Weeekend questo che viene immediatamente prima di una delle settimane più ricche dell’ultimo periodo in casa WWE. Ricche non necessariamente vuol dire piene di novità o positive…
Primo punto: Hell in a Cell. Nessuno ha capito il finale del match per il titolo Universale, ma qualcuno ha capito Smackdown l’altra sera? Bray Wyatt continua ad entrare, interferire e “distruggere” Seth Rollins.. cosa dobbiamo aspettarci? Prossimo match fra i due alle Survivor Series o prima? Magari Crown Jewel la notte di Halloween, oscurato da tutto il resto.. Non lo so e non capisco perché si facciano certe scelte. The Fiend continua a distruggere e non è un caso che nello scorso Planet (per chi se lo fosse perso: edizione #847) i tre pronostici hanno detto tutti Bray Wyatt. Ci fossi stato io a scrivere l’editoriale avrei fatto lo stesso pronostico, è ovvio, perché Bray domina, distrugge Seth e ci si poteva aspettare solo quel finale. Adesso che futuro? Bray continua a dominare e non vincerà comunque nessuna cintura. Quello che però mi lascia davvero amaro in bocca è la prestazione sottotono ancora una volta (dal punto di vista del richiamo ai fan, della gestione del ring) di Seth Rollins. I fischi ci sono stati per tutto l’arco del match e sono stati strameritati.. Mi spiace dirlo ma ancora una volta sta mostrando di non essere all’altezza del titolo massimo.
Ho affrontato la discussione su queste righe qualche mese fa, chiedendomi se potesse essere in grado di tirarsi sulle spalle il roster nel suo secondo regno da Summerslam in poi, ma ahimè la mia risposta rimane negative. Seth senza titolo è tutto un altro atleta, buca lo schermo. Con la cintura diventa incredibilmente prevedibile e scontato, diventa qualcuno che sembra “lamentarsi” piuttosto che conquistare quello che gli passa davanti.

Kofi invece? Cintura persa, come prevedevo. E adesso Smackdown è diventata la terra di conquista per Bock Lesnar. Perché? Che domande, prima su Fox, attenzione televisiva, mandiamo over Brock, diamogli la cintura, facciamogli andare contro Cain Velazquez. Attenzione mediatica di grande risalto, soprattutto in US, per l’esperienza di entrambi nell’ottagono.
È abbastanza evidente come la WWWE abbia cavalcato anche l’onda di popolarità avuta dalla UFC per andare sempre di più a pescare e “mettersi in competizione” o sfruttare il parterre di atleti che passa da una federazione all’altra per attirare attenzione e spettatori. Ci riuscirà? Finora ci sta riuscendo e l’esperienza Ronda Rousey (per quanto fallimentare dal punto di vista wrestling) è stata vincente sotto il profilo economico e dell’attenzione mediatica. Rimane evidente come questa esperienza non porta grande value added al ring, allo spettacolo wrestling, per gli amanti della pura disciplina.
Come può uno che ama The Rock o Steve Austin per il loro modo di fare wrestling, per il loro modo di parlare al microfono, avvicinarsi a un personaggio che ha tutto un altro background e che evidentemente non sarà mai un wrestler. Di certo a breve termine funziona, ma davvero di questo passo ci sarà sempre più bisogno di “pescare” da altri contesti, perché i wrestler come si deve non ci sono. E attenzione, non ci sono non perché manchi il talento ma perché mancano le opportunità e le possibilità di mettersi in gioco ad alti livelli.
Stavolta a rischiare è Smackdown, che stava vivendo un ottimo momento, ma rischiamo di perdere parecchio spettacolo.

Ultimo, ma non meno importante punto del fine settimana è il Draft. Ora, abbiamo due roster (tre con NXT) in cui gli atleti girano liberamente, nonostante il fatto di avere messo due General Manager ed aver dichiarato di dividere definitivamente i roster, ma a un certo punto si decide di fare un Draft. Un draft in cui ogni roster può scegliere i propri wrestler in modo da costruire il gruppo sul quale lavorare. La prima tranche c’è stata a Smackdown, mentre a Raw assisteremo alla seconda. Francamente, è un modo per rimettere un po’ di pepe e mischiare le carte ma penso non sia il miglior modo, proprio perché i wrestler girano già a proprio piacimento. Di fatto è un ripescare qualcosa che andava molto di moda soprattutto nei primi anni 2000, ma in quel periodo eravamo molto abituati a vedere un Undertaker, un Eddie Guerrero sempre a Smackdown ed un Triple H sempre a Raw. Voglio dire, c’era questa netta distinzione di roster. Ora no, non ha molto senso riportare alla luce due volte l’anno il Draft.

Un grazie anche per oggi per l’attenzione ed un grande saluto da Gioacchino Cimino. Con il WWE Planet l’appuntamento è a settimana prossima!




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