WWE Planet #894 – Patience

Non è propriamente semplice definire come sia messa la WWE oggi. Il Coronavirus ha di sicuro stravolto le aspettative di noi tutti, sia nella vita privata che appunto in queste dosi d’intrattenimento quotidiano.
Cambi di rotta improvvisi, tagli e nuovi progetti, tutti elementi presenti anche nella federazione di Stamford e che, molto spesso, fanno storcere il naso al WWE Universe.

Prima di entrare nel dettaglio, vi ricordo che per qualunque chiarimento, critica o altro, potete contattarmi attraverso la mail [email protected]. Sarà mio piacere poter interagire con ognuno di voi!

Prendiamo per esempio Monday Night RAW; dopo i tagli di qualche mese fa lo show ha subito un cambio di gestione, quindi nel booking team e conseguentemente nel prodotto on screen. Una corsa dirottata con un ottimo campione come Drew McIntyre messo di fronte ad avversari di transizione (vedi Dolph Ziggler) i quali non fanno altro che annullare l’interesse della contesa e abbassare il glorioso valore del WWE Championship.
Passando a SmackDown, vi è Bruce Prichard rimasto al timone e grazie a tale continuity, lo show blu è riuscito a sradicare ogni dubbio dalle nostre menti. È ovviamente merito anche di FOX, l’unico canale esistente capace di vendere al 100% un prodotto sportivo anche se si tratta di wrestling
E NXT? Qui è da fare un discorso completamente a parte. Per esempio, la scelta di andare in “Guerra” con Dynamite si è rivelata con il tempo un fallimento, ma non per la differenza di ascolti, bensì per il fatto che lo show giallo-nero ha perso la propria personalità costruita duramente negli anni. è ovviamente un programma in ricostruzione a causa della presenza di nuovi innesti pronti ad essere lanciati in via definitiva e, punto terzo, nonostante i cambi di rotta, due ore settimanali per un format come quello di NXT continuano a essere troppe.

Per correre servono dei cavalli in salute e, ahimè, la WWE in questo momento è l’immagine più consona da paragonare a un cavallo zoppo, in parte per demeriti del suo padrone e, d’altro canto, perché sei la WWE e ogni tua mossa genera irrimediabilmente caos.
Lo stesso caos sito nella categoria femminile ormai orfana di Becky e Charlotte, ma fin troppo incentrata su Sasha & Bayley, un duo divertente che riesce inspiegabilmente a fare il proprio comodo stravolgendo anche le regole basilari del wrestling e rendendo loro stesse un arma a doppio taglio spesso dannosa per le avversarie.
Guardate Asuka per esempio… campionessa di RAW grazie all’addio di Becky e ora inseguitrice di due donne che le hanno strappato il titolo buttando fango sul suo regno.
Si, la WWE ha bisogno di un nome forte che possa reggere la categoria femminile in via totale, un nome che non faccia danno al prossimo (come appunto The Boss and Bayley), ma che rafforzi anche lo status dell’avversario, un nome buono sul ring con un personaggio esemplare; la WWE ha estremamente bisogno di Tessa Blanchard per uscire dal tunnel.

Parlando di altri profili, la tag team division è in apnea, il midcarding vede ancora MVP al suo centro, ma il main event è forse la luce più brillante grazie a McIntyre vs Orton, The Fiend w/Alexa vs Strowman e Lee vs Kross. Tre rivalità, tutte diverse tra loro, tutte interessanti allo stesso modo e proprio per questo aspettiamo con ansia tali scontri così da avere ulteriore chiarezza sul futuro e suoi piani che la grande ‘E prenderà nel post SummerSlam, ovvero il lungo percorso che darà le basi a quella che sarà la “Road to WrestleMania”.
Un cammino in cui (almeno fin quando non terminerà il periodo lockdown) è ora presente anche la nuova invenzione di Shane McMahon, RAW Underground, nonché un piccolo show dentro lo show a tema Fight Club.
Era quello di cui la WWE aveva bisogno? No.
È il giusto modo per lanciare giovani? No.
E allora a cosa serve? Semplicemente a non creare solo cinematic wrestling, ma anche qualcosa di totalmente fuori dagli schemi a causa del periodo e quindi alla necessità di porre una reale alternativa.
L’inventiva è da apprezzare, peccato che tutto questo fa pensare immediatamente allo stile MMA e tutto ciò riguardante le MMA non ha fatto sempre belle figure nel wrestling.

Resoconto.
Se RAW Underground è un grande punto interrogativo, se NXT è in ricostruzione, se RAW è deludente e se SmackDown crea piccole conferme, allora vi renderete davvero conto che ben poco cambierà anche nei prossimi mesi. È un periodo complicato per noi tutti e, anche per la federazione di wrestling più importante al mondo, è tempo di riorganizzare e pensare al futuro.
Non aspettatevi oro che luccichi, ma accontentatevi di questo prima di tornare a spettacoli dal vivo con fan e spettatori messi dinanzi a un vero show, ai reali Monday Night RAW, SmackDown on FOX e NXT on USA!
Pazientate e sarete ricompensati.

Have A Nice Day… YEAH!

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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