WWE Planet #806

Un grandissimo benvenuto, amici di Tuttowrestling.com, a questa ultima edizione 2018 del WWE Planet. Da parte mia i migliori auguri di buone feste in questo Planet che cade a cavallo fa Natale e l'ultimo dell'anno. È stato un anno ricco di colpi di scena in WWE, che ha dovuto affrontare delle situazioni non sempre favorevoli e facili da gestire, cosa che ha messo in crisi soprattutto il roster di Raw nel corso degli scorsi mesi. L'obiettivo oggi è quello di analizzare e fare, come potete immaginare, un punto sugli avvenimenti più importanti dell'anno appena trascorso, su quanto di meglio sia avvenuto nel 2018…

Partiamo dal tema che ha scioccato il 2018 e l'universo WWE.

Roman Reigns abdica ed annuncia la sua malattia
Un fulmine a ciel sereno ha sconvolto la WWE il 23 ottobre scorso.. Confesso di non aver visto live la puntata di Raw quella settimana e in primissima mattinata sono venuto a conoscenza della notizia e sono davvero rimasto colpito dalla cosa. Non sono stato l'unico, ma soprattutto lo è stata la WWE, secondo me. Da quel momento in poi sono cambiati quasi completamente tutti gli scenari intorno al titolo di Raw ed è molto evidente come il momento sia di forte transizione. Il rientro di Brock Lesnar, che sembrava essere definitivamente uscito dalle sfere del titolo mondiale, ha riportato Raw in una situazione in cui il campione è assente; per di più, avere Strowman acciaccato riduce la presenza anche del suo prossimo rivale alla Royal Rumble, per cui davvero il momento è complicato.
Per l'importanza che Roman Reigns ha saputo avere negli ultimi anni, anche da non campione, e soprattutto per la difficoltà oggettiva che Raw sta avendo da quel momento in poi, secondo me il momento più importante dell'anno è proprio questo ovviamente in chiave negativa!
Ne approfitto per rinnovare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Roman Reigns!

Il miglior momento di spettacolo invece?

Medaglia di bronzo per…… Daniel Bryan!
Non riesco a scegliere quale dei due momenti sia stato più scioccante: il suo ritorno o la vittoria del titolo! Secondo voi? Non ci aspettavamo che riuscisse a tornare a lottare, mentre tutti sapevamo che prima o poi sarebbe tornare campione del mondo. La cosa inattesa però, è stata la tempistica: a Smackdown, in un match annunciato fra l'altro all'ultimo secondo. Fra i due scelgo proprio la vittoria del titolo mondiale, perchè non è solo un'impresa tornare ed essere subito competitivo, ma farlo contro il campione più dominante degli ultimi anni a SD, uno che aveva distrutto soprattutto mentalmente tutti i suoi avversari precedenti, non era per nulla un'impresa facile. Da rivedere, secondo me, il suo turn heel, però c'è tempo nel 2019 per migliorare e per mostrarci quanto possa essere bravo anche in quello.

Silver goes to…L'invasione
In pieno stile Attitude Era, l'intero roster femminile di Smackdown conquista Raw, aggredendo, martoriando, lanciando un segnale di forza unico al roster di Raw ed al suo volto principale, Ronda Rousey. A colpire è stato il modo in cui le dive, su tutte ovviamente Becky Lynch e Charlotte Flair, abbiano avuto la capacità di interpretare cattiveria, intensità ed anche unione, proprio in un momento in cui il loro feud era ai massimi livelli. Se Raw era già in difficoltà, quel momento ha definitivamente mostrato come anche nella categoria femminile, SD sia ad oggi un passo avanti.

Ma sul gradino più alto del podio: il più giovane campione della storia
Il wrestling è spettacolo e Wrestlemania 34 ci ha regalato un divertentissimo quanto inatteso momento: la vittoria del titolo da parte di Nicholas, in coppia con Braun Strowman! Il ragazzino scelto fra il pubblico dal mostro che cammina fra gli uomini è entrato nel ring, non ha mai partecipato al match, ma rimarrà nella storia come campione di coppia, anche se solo per un giorno. È stato appunto uno dei Wrestlemania moment migliori degli ultimi anni. Non si tratta di wrestling puro, ma è stato davvero un avvenimento che ricorderemo a lungo!

Non è stato un 2018 che ci ha raccontato solo di momenti. Del meglio del 2018 vorrei ricordare altri passaggi, assolutamente fondamentali nella storia dell'anno appena trascorso.

La rivalità Becky Lynch – Charlotte Flair
Per distacco il miglior feud del 2018 nei due roster principali WWE. Le due hanno dato vita a delle settimane di spettacolo puro rubando la scena anche al titolo mondiale maschile a volte.. Devo dire che nella straordinaria riuscita dell'angle Flair Lynch c'è anche una grandissima capacità di innovazione (sia di team booking che delle atlete) nel rendere nuovo ogni singolo momento sul ring o al microfono. Questo non è assolutamente facile, anche e soprattutto perché il turn dell'irlandese è stato telefonato per settimane e si correva proprio il rischio di dar vita a segmenti già visti, in un certo modo “spoilerati”. Ho apprezzato tantissimo in particolare le settimane successive al turn e che hanno portato al loro primo match titolato, in cui Becky ha poi fatto sua la corona.
Tutto quello che ha funzionato in questo feud serve secondo me da scuola. Perché nel 2018 abbiamo avuto due storie molto simili e che però non si sono rivelate il successo che ci aspettava.

1) AJ Styles – Nakamura
Parto subito dicendo che non è un disastro, tutt'altro. Si tratta èerò di un feud che per tutti, me compreso, avrebbe regalato scintille ma così non è stato. Si fa anche fatica a capire perché, ma se dovessi trovare una chiave, in primis secondo me proprio Nakamura non ha dato quanto ci si aspettava… Scelte di booking o mancanza da parte sua nel momento topico, questo non lo so, ma il fatto di mettere in piedi una storyline su dei colpi bassi non è probabilmente stata la scelta migliore… Di fatto, ripeto non è un feud da buttar via ma rientra fra le più grandi delusioni dell'anno, a mio avviso.

2) Shield reunion e split
Anche lo scorso anno avevamo avuto un tentativo di reunion dello Shied, poi saltato, per poi arrivare alla loro nuova reunion nel 2018. Di fatto, si è trattato di poche settimane, ma come mi ero già espresso in quel periodo, si tratta secondo me di una minestra riscaldata che non ha funzionato. I tre sono ormai tre personaggi troppo ingombranti e storicamente le grandi stable sono fondate sulla fame che gli atleti hanno e sul fatto che lottando insieme diventino migliori di quanto non riescono ad essere in singolo. In questo caso invece, i tre rischiavano di diventare un ostacolo l'uno per l'altro per i titoli… Un Roman campione del mondo, Seth Intercontinentale, Dean senza cintura, non sarebbero comunque secondo potuti coesistere. Questo viene ancor di più confermato secondo me dal fatto di avere poco altro da esprimere a Raw, in termini di talento, per cui i tre devono sfidarsi per i titoli e non ostacolarsi..
Per di più, non sta secondo me avendo gli sviluppi che potrebbe il feud fra Seth Rollins e Dean Ambrose. Talento da vendere, trascorsi che rendono assolutamente godibile il tutto, ma secondo me le vere e proprie scintille non ci sono state e spero davvero che arrivino agli inizi del nuovo anno… Mi riservo in questo caso di valutare ancora come andranno le prossime settimane.

Perché lego queste tre storie? Perché in tutti e tre i casi aspettavamo il turn heel (rispettivamente di Becky, Shinsuke, dopo la vittoria della Rumble e Dean) ma solo nel primo tutto ciò ha assunto connotati di sorpresa e di opportunità per fare qualcosa di grande. Negli altri due casi forse si poteva far meglio o forse è stata semplicemente la reazione del pubblico a legittimare il primo feud rispetto agli altri due.

Se parliamo di best of, come non citare Randy Orton??
La carriera di Mr. RKO è costellata di titoli e riconoscimenti, ma quello che è riuscito a dimostrare e fare nel 2018 non me lo sarei sinceramente aspettato. Sappiamo tutti ormai come la sua dimensione sia quella di heel ed in questo anno è assolutamente il personaggio che ha mostrato più cattiveria e che incarna la vera grinta che un heel dovrebbe avere. Poco altro da aggiungere.

Smackdown b. Raw
L'ultimo punto assolutamente rilevante per il 2018 è secondo me come Smackdown abbia clamorosamente dominato su Raw, soprattutto nella seconda metà dell'anno. E per quanto alle Survivor Series si sia provato a dare nuova linfa a Raw, facendolo di fatto primeggiare in tutti i match (ad eccezione de preshow), il tutto ha preso una piega ancora più forte nelle ultime settimane. Va detto che Raw ha dovuto subire oltre alla malattia di Roman Reigns, anche l'infortunio di Kevin Owens, quello di Braun Strowman, di Dean Ambrose nella prima parte dell'anno, solo per citare alcuni fra i più importanti. Nonostante questo però è mancata a mio avviso la programmazione, come dicevamo qualche settimana fa, ma soprattutto la WWE ha portato sulle scene un prodotto diverso, più orientato forse al breve che non al lungo termine. I tanti show, sia ppv che con tali sembianze, hanno spesso lavorato contro la costruzione di show di alto livello e di spettacoli che tenessero i fan attaccati allo schermo o nelle arene. Su questo avremo modo di parlare nelle prossime settimane, proprio perché Raw sta subendo un'involuzione molto preoccupante.
Smackdown invece dal canto suo ha saputo costruire bene alcuni personaggi; in secondo luogo, gioca un ruolo assolutamente determinante proprio il fatto di avere un campione presente, a differenza di Raw, che trascina lo show quando c'è difficoltà.

Volge al termine, cari lettori, il Planet di oggi. Con esso, la nostra annata insieme.. Vi ringrazio come sempre per l'attenzione che continuate a rivolgerci e spero che anche oggi vi siate divertiti a leggerci. Da parte di Gioacchino Cimino l'augurio di un bellissimo finale di 2018 e di un bellissimo 2019. Che questo valga anche per la WWE, con la speranza che il nuovo anno porti un grandissimo spettacolo! A presto!

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