WWE Planet #691

Ci siamo lasciati anche No Mercy alle spalle, come sempre con molte certezze e con molti buoni spunti per il futuro, nonostante sia stato un evento sì convincente e concreto, ma leggermente sotto le aspettative. Mentre Raw ha forse cominciato ad ingranare la seconda, dopo un periodo troppo lungo in prima, ma può ancora fare decisamente meglio. Tutto questo lo analizzeremo come al solito nel nostro consueto WWE Planet. E dobbiamo fare tutto in fretta perché già tra due settimane avremo Hell in a Cell. Quindi bando alle ciance e let's go!


HIGHWAY TO HELL.
Il costruire Hell in a Cell è l'unica cosa che conta in casa Foley e McMahon. E la puntata di Raw l'ha messo totalmente in chiaro. Si farà la storia il 29 ottobre: per la prima volta il Women's Championship sarà difeso all'interno della diabolica struttura. E' un traguardo sicuramente meritato; ed è meritato ancor di più dalle due atlete coinvolte, Sasha Banks e Charlotte. Parliamo proprio di quest'ultima: Charlotte è un'atleta incredibile e straordinariamente capace all'interno del ring. L'highlight della scorsa settimana sarà stato la conquista del titolo da parte di Sasha, ma quel Phoenix Splash resta una delle cose più belle fatte da una lottatrice che io abbia mai visto, se non la più bella. E le separazioni dal padre e da Dana Brooke hanno decisamente consacrato il suo personaggio, nettamente migliore quando è da sola. Anche Sasha è un'atleta straordinaria, per carità, ma in questo momento la reputo inferiore a Charlotte: vuoi per la fragilità, vuoi per il suo essere un heel naturale. Sia chiaro, merita di detenere quella cintura, anche perché Charlotte ha fatto un regno molto lungo, e sono curioso di vedere cosa succederà in futuro. Ma non lasciamo nel dimenticatoio la bionda, anche se la faida con Bayley è alle porte. Ciò che ha convinto per niente è stato l'ennesimo tentativo di mandare over Roman Reigns, questa volta ponendolo al fianco della Boss: mossa astuta, ma ormai nessuno ci casca più. Una superstar dovrebbe riuscire ad andare over da sola, non grazie alla compagnia di qualcun'altra. Anche se comunque Reigns sta facendo davvero progressi e lo spot della Spear in salto lo conferma.
A proposito di conferma, Raw ha dimostrato ancora una volta che la faida per il WWE Universal Championship è di rilevanza nettamente inferiore rispetto agli altri titoli. L'annuncio dell'HIAC femminile e l'imminente ritorno di Goldberg hanno davvero fatto scivolare la faida tra Owens e Rollins in fondo alla lista. Il fatto che debba essere inserito Jericho per dare un po' di verve a questa rivalità, dice tutto. Conoscendo la Power Couple, con il probabile ritorno di Triple H ad Hell in a Cell, lì sì che la faida comincerà ad essere il punto focale del roster. La presenza di The Game si farà sentire. Capitolo Goldberg: tra l'eccitazione generale, la notizia è stata accolta dal sottoscritto da semplice indifferenza, spieghiamo il perché. Innannzitutto ho ancora in testa la cornice dell'incontro di WrestleMania XX, particolare abbastanza rilevante. Ancor più rilevante è il fatto che ci si lamenta sempre dei troppi part-timer e di come quest'ultimi abbiano posizioni di rilievo a discapito degli atleti davvero meritevoli. Non si pensi che Lesnar vs Goldberg sia da piazzare nel mid-carding di Survivor Series, anzi, sarà al 99% il main event. Discutiamo inoltre su questo: mettiamo caso che la WWE abbia visto in Goldberg colui che possa fermare il dominio di Lesnar, ma con quale credibilità questo potrebbe avvenire? Parliamo sì di un dominatore degli avversari, ma più di 12 anni fa, mentre Lesnar non ha mai smesso di combattere. Felice di essere smentito in futuro, ma per ora di tutto questo salvo solo il fantastico promo di Heyman: “In Suplex City you're not Goldberg, you're next!”, basta questo. Raw ha comunque messo in scena finalmente una buona puntata. Oddio, ci si aspetta molto di più dal brand rosso, ma comunque di passi in avanti ce ne sono stati. A parte la costruzione per il match che dovrebbe essere di cartello per Hell in a Cell, troppo trascurata e superficiale, tutte le altre procedono bene. Si è scelta la strada dei vari Dana Brooke vs Bayley (ancora alle prese con jobber) e Enzo e Cass vs Gallows e Anderson: i punti deboli dell'evento pare siano destinati ad essere proprio questi due.

AJ SHOW. Senza dubbio SmackDown Live è lo show di AJ Styles, confermatosi campione in quel di No Mercy. Chi è stato l'ultimo a schienare tre volte di fila John Cena prima di lui? Difficile ricordarlo. Questo significa che la WWE ci punta e ci punta forte. Il regno di AJ è indubbiamente meritato per quello che ha fatto in carriera e per tutto quello che sta facendo in WWE. Nei mesi successivi al suo debutto, soprattutto dopo la sconfitta di WrestleMania contro Jericho, si pensava che fosse uno Sting 2.0, usato dalla federazione come metafora del suo predominio contro tutte le altre. E invece no, per fortuna. Con Sting passò la cosa, per quanto inaccettabile, ma con lui no. E se aggiungiamo alla lista dei suoi incontri magnifici dal suo debutto in WWE, il fatto che martedì notte abbia probabilmente salvato la vita a James Ellsworth, beh, la WWE dovrebbe dedicargli una statua in stile Seth Rollins. Citando Ellsworth, parliamo del segmento di martedì: per quanto simpatico, l'ho trovato di basso livello. E di conseguenza l'incontro titolato di martedì prossimo. SmackDown non si era ancora abbassato a tali livelli, da capire questa scelta. Ok, dopo il suo incontro con Strowman, Ellsworth è diventato un mito sul web, ma da qui a fargli schienare il campione WWE, seppur con l'aiuto di Ambrose, pare un attimo eccessivo. SmackDown aveva fino ad ora interpretato perfettamente la W di wrestling nella sigla WWE; ora ci ha aggiunto pure la E di entertainment. E non vorrei che quest'ultimo prenda possesso dello show andando a sotterrare piano piano il wrestling. Cavalcare l'onda del fenomeno Ellsworth è più che lecito, ma non facciamoci prendere troppo la mano. Anche perché è già stato fatto qualcosa di estremamente grosso. Per lo meno si cerca qualcosa di diverso per costruire l'incontro di AJ contro Ambrose delle Series. Series che avranno probabilmente tre match classici ad eliminazione: schiaffo in piena faccia per chi si lamentava che non ricevessero la giusta importanza nelle scorse edizioni. Un 5 vs 5 tra donne vorrebbe dire quindi niente titoli femminili in palio, stesso discorso per il 10 vs 10 a coppie. E probabilmente stesso discorso anche per il 5vs5 classico, in cui Raw e SmackDown Live sceglieranno i migliori: di conseguenza il campione US e quello intercontinentale saranno lecitamente coinvolti. Guai a chi ora cambi versione dicendo che ora tutto è esagerato: prima c'era poca attenzione, ora fin troppa, decidiamoci. L'assenza di Becky Lynch sta complicando e non poco la credibilità di Alexa Bliss, costretta a jobbare alla discoteca umana. Scelta discutibile, ma in fondo indispensabile per coprire l'assenza dell'irlandese fino al suo ritorno. Mentre Randy Orton è in balia di Bray Wyatt, che sì, ha vinto un incontro finalmente, ma sempre con il solito aiutino, questa volta di Luke Harper. Che possa essere la volta buona che Wyatt vinca una faida e che entri in lizza per un titolo? Titolo intercontinentale che è stato finalmente vinto da Dolph Ziggler, che ha salvato capra e cavoli in zona Cesarini. La faida con The Miz ci ha dato tanto e ci darà tanto ancora. I due lavorano davvero in maniera ottimale insieme e la serie di ottimi incontri e tutt'altro che conclusa.

THIS IS BRAND.
E' difficile giudicare quale dei due brand abbia messo in piedi lo show migliore, semplicemente perché nessuno dei due è riuscito a spiccare: entrambi hanno messo in piedi uno show nella norma, con nulla di eccelso. Questa volta assegniamo il punto a Raw, che ha finalmente realizzato un episodio accettabile, ma c'è molto da lavorare. SmackDown era sul podio da molte settimane, un piccolo ripiego ci può stare. Raw miglior brand della settimana, ma che fatica. Punticino rosicato, solo perché SmackDown questa volta non ha stupito come nelle scorse settimane.

THIS IS WRESTLING. I match della settimana sarebbero due: il Triple Threat o il match per il titolo intercontinentale di No Mercy. Premiamo però il secondo, soprattutto per la continuità che Miz e Ziggler stanno avendo e per la costruzione del match, sicuramente la migliore di tutto il pay-per-view. I due hanno messo in scena un incontro ottimo, terminato con la vittoria di Ziggler e la conseguente conquista del titolo intercontinentale e il prosieguo della carriera in WWE. Miz che resta però il miglior heel della federazione e comunque in stato di grazia. Menzione d'onore meritata però per Styles vs Cena vs Ambrose, davvero bello.

TOP 5 RAW

1. Sasha Banks
2. Seth Rollins
3. Roman Reigns
4. TJ Perkins
5. New Day

FLOP 5 RAW

1. Chris Jericho
2. Charlotte
3. Rusev
4. Cesaro e Sheamus
5. Enzo e Cass

TOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. AJ Styles
2. Dolph Ziggler
3. Bray Wyatt e Luke Harper
4. Nikki Bella
5. Heath Slater e Rhyno

FLOP 5 SMACKDOWN LIVE

1. John Cena
2. The Miz
3. Randy Orton
4. Alexa Bliss
5. Carmella

Alla settimana prossima con il Planet, sempre su tuttowrestling.com!

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