WWE Planet #659

Manca meno di un mese all'evento più importante dell'anno, WrestleMania, ma la card rimane ancora ferma dov'è. La WWE si sta occupando, però, di pensare e costruire degli incontri per il Live di marzo che precederà il Grandaddy of'em All, ovvero RoadBlock. Analizziamo però insieme la settimana appena trascorsa in WWE, sempre con il Planet. Let'go!

FERRUM PUGNUS, FERRUM REGIT. Roman Reigns è assente per l'infortunio al naso e la WWE fa la scelta peggiore che potesse mai compiere, ovviamente per i suoi affari, non per noi fan. Dean Ambrose si confronta con Triple H a Raw e chiede un Match titolato proprio contro Hunter, ovviamente con l'arena in visibilio. Sfortunatamente, però, il Match che probabilmente avremmo voluto vedere a WrestleMania lo vedremo solamente a RoadBlock, quindi con speranze minime, se non nulle, di vedere Ambrose campione al Grandaddy of'em All. Triple H gli ha sì concesso il Match, ma ha ancora una volta dimostrato che il Celebral Assassin esiste ancora, e si cela sotto quella giacca e quella cravatta da dirigente. Hunter ha infatti inflitto un sonoro Pedigree e brutalizzato il Lunatic Fringe sul tavolo dei commentatori, mostrando ancora al WWE Universe, dopo il pestaggio a Roman Reigns, che portargli via il titolo non sarà pura formalità, ma una vera e propria impresa. La spavalderia di Dean Ambrose è stata per un attimo placata, ma il Lunatic Fringe dovrà presto riprendersi perché, per lui si prevede un periodo, fine marzo e inizio aprile, abbastanza fitto di impegni con Triple H e Brock Lesnar in due settimane. Non male, ma neanche bene.

THE DEADMAN WILL… APPEAR. Se la storyline tra Shane McMahon era cominciata molto bene la scorsa settimana, ora ha subito una brusca frenata, e sinceramente non ce lo aspettavamo. Shane non era pubblicizzato per l'episodio di Raw di lunedì, ma chi era invece dato per presente e sicuro protagonista era The Undertaker. Strategia giusta solo per far rimanere i fan attaccati al televisore quella di non farlo apparire subito ma a metà puntata, ma l'attesa non è valsa sostanzialmente a nulla. Il Deadman si presenta solo per mettere la mano al collo di Vince ed avvisare il Chairman che il sangue di suo figlio non è in mano del Phenom, ma del padre di Shane, dirigendosi così verso il backstage, per poi sparire. Questa sarebbe stata la tanto attesa apparizione di Undertaker che tutti attendevano? Troppo poco. È vero che non c'era molto di cui parlare, dato che la costruzione del Match è ancora in fase embrionale, ma qualcosa di più si poteva fare. Non abbiamo appreso, ad esempio, perché Undertaker abbia accettato il Match e se avrà una ricompensa in caso di vittoria, oppure da quando Vince McMahon abbia il controllo del Deadman. Speriamo questi dubbi siano sciolti nelle prossime settimane. Attendiamo nuovi sviluppi, magari migliori e più intriganti.

UNA POLTRONA PER DUE. Sasha Banks e Becky Lynch, simili ma opposte. Entrambe ambiscono al Match per il titolo delle Divas a WrestleMania, ma una sola potrà conquistare quel posto, sogno che diventa realtà. O almeno questo è quello che la WWE vuole farci credere. A Raw il loro scontro è terminato in pareggio, a SmackDown è finito in no-contest. Segnali che la WWE ha ormai preso la strada del Triple Threat Match, idea che induce i fan a leccarsi letteralmente i baffi, ricordando i bei tempi di NXT. Una poltrona per due, o meglio due per quattro, anche nella categoria Tag Team. Gli Y2AJ sono lanciatissimi verso i titoli di coppia, dopo aver messo a segno due vittorie contro i campioni del New Day. Ma la WWE continua a ritenere la League of Nations un altro team in grado di insidiare il trio dei positivi. Intanto però Styles e Jericho andranno per i titoli lunedì prossimo a Raw, e chissà cosa succederebbe in caso di una loro vittoria. Zona calda la divisione tag team, finalmente. Discorso diverso per il titolo intercontinentale: è Kevin Owens campione che deve elemosinare un avversario, come successo a SmackDown con Dean Ambrose, non la WWE che gliene assegna uno fisso. Si parla di Sami Zayn, ma come San Tommaso, finché non vediamo non crediamo. L'insidia di Big Show, dopo la vittoria per count-out a Raw, è sempre dietro l'angolo.

THIS IS WRESTLING. Il Match della settimana è lo scontro tra il campione NXT Finn Bàlor e Neville. Le innumerevoli Senton, i voli dal paletto, la tecnica e l'alchimia tra questi due grandissimi atleti, fanno di questo Match un ottimo Main Event di NXT. Bàlor conferma ancora le sue grandi doti, mentre il Match disputato da Neville dovrebbe far riflettere i booker, e far loro capire quanto sia sottovalutato il britannico nel Main Roster. Menzione d'onore per l'Hurracarrana dalla terza corda di Neville e per l'Enzeguiri seguito da una splendida Suicide Senton da parte di Bàlor.

Le classifiche Top 5 e Flop 5 sono basate su un personale giudizio della settimana appena trascorsa in WWE. La classifica é da interpretare in chiave mark.

TOP 5

5. Dean Ambrose
4. Finn Bàlor
3. League of Nations
2. Y2AJ
1. Triple H

FLOP 5

5. Wyatt Family
4. Social Outcasts
3. New Day
2. Kevin Owens
1. Usos

A settimana prossima, con nuovi sviluppi della Road to WrestleMania con il Planet, sempre qui su tuttowrestling.com!

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