WWE Planet #512

La strada per Wrestlemania procede. Procede con molti ritorni come scritto anche da Diego nel suo editoriale. Alcuni piacevoli ed altri che lasciano sostanzialmente indifferenti o che comunque lasciano nel dubbio. Il Codebreaker ha analizzato molto bene la situazione dei ritorni di gente come Chris Jericho, Mark Henry e Jack Swagger. Indubbiamente i ritorni, quelli più prestigiosi di Brock Lesnar e The Rock come campione, hanno fatto benissimo ai rating che continuano ad essere molto soddisfacenti. I ritorni, insomma, hanno sempre un effetto positivo e sicuramente l'apporto di questi personaggi sarà molto importante per la costruzione dell'evento più importante dell'anno.

Brock Lesnar soprattutto sta dando un impatto straordinario. Non c'è che dire, lui come heel è davvero fantastico e, come detto la scorsa volta, gli bastano anche solo i gesti e le azioni per riuscire ad interpretare questo ruolo. La scorsa settimana c'è stato il roboante ritorno con l'attacco a Vince McMahon. Questa settimana c'è stata la distruzione del MizTV e del suo conduttore. Devo dire che dal segmento The Miz non esce nemmeno male nonostante sia uscito sconfitto dal confronto. L'Awesome One ha affrontato faccia a faccia e senza paura un mostro come The Next Big Thing anche se il divario tra i due era evidente. Mi è piaciuto molto l'atteggiamento di Mizanin che, magari, dal suo passaggio a face sta convincendo un po' meno ma che potrebbe trarre vantaggio dall'atteggiamento con il quale gli è stata fatto affrontare la “situazione Lesnar”. Devo dire che tutto il segmento mi è piaciuto moltissimo. Come al solito straordinari nell'interpretazione sia Paul Heyman che anche Vickie Guerrero. Lesnar è stata la ciliegina sulla torta. Sarebbe stato il segmento più bello della serata se poi, qualche minuto dopo, non ci fosse stato quel mezzo capolavoro di match come quello tra Chris Jericho e CM Punk.

Y2J e lo Straight Edge sono una garanzia ed ancora una volta hanno sfoderato una prestazione maiuscola regalandoci quello che, al momento, è il match dell'anno a mani basse. Due fuoriclasse che insieme riescono davvero a costruire grandi match in maniera quasi naturale. D'altronde quando le qualità tecniche sono quelle che sono è impensabile aspettarsi di peggio. Anzi adesso i due hanno una brutta gatta da pelare: al prossimo confronto saranno costretti a fare ancora meglio. Peccato per la sconfitta di Jericho ma Punk aveva bisogno di una vittoria per lanciare un segnale a The Rock in vista del match di Elimination Chamber. Il People's Champion (e WWE Champion) questa settimana non è stato presente. La sua assenza si è fatta sentire anche perché un Raw senza WWE Champion stona sempre un pochino. Se però la mancanza di Rocky viene compensata da un match del genere ben venga. Anche se alla fine è una delle pochissime assenze che Dwayne farà da qui a Wrestlemania. Speriamo solo che queste due settimane che ci dividono da Elimination Chamber possano essere ben sfruttate per non ripetere il feud che aveva portato al match di Royal Rumble e che, francamente, aveva un po' deluso. Certo, due settimane non sono tantissime, ma con poche scelte oculate si potranno fare buone cose anche perché, dopo Elimination Chamber, il wrestler di Chicago e The Rock dovranno dividere le loro strade e, fare male in questa circostanza lascerebbe molti con l'amaro in bocca.

La settimana, però, è stata caratterizzata della notiziona relativa alla Hall Of Fame. Dopo anni di “inseguimenti”, di litigi ed incomprensioni, finalmente l'uomo che più di tutti meritava questo riconoscimento entra nell'olimpo del wrestling WWE. Parliamo ovviamente del leggendario Bruno Sammartino che sarà il nome principale della Hall Of Fame di quest'anno (già impreziosita dai tre precedenti nomi annunciati ovvero Mick Foley, Bob Backlund e Trish Stratus). Davvero grandissima l'impresa dalla WWE e dal suo entourage ma nello specifico di Triple H. Quoto Erik Ganzerli che su Facebook diceva che l'ingresso di Sammartino nella HOF è un capolavoro di Triple H. Anche leggendo l'intervista rilasciata dai due su wwe.com si deduce quanto sia stato importante il lavoro di convincimento che Hunter ha realizzato per portare Bruno alla grande celebrazione del Madison Square Garden. L'uomo dal regno titolato più lungo della storia, non ha saputo resistere al fascino della cerimonia proprio in quell'edificio che lo ha reso grande nella storia di questa disciplina. Credo, però, abbia influito moltissimo anche la voglia di legittimare quella che è stata la sua carriera. In tanti si sono dichiarati come “i più grandi della storia” ma solo in pochi possono veramente affermarlo e Bruno Sammartino è uno di questi. Sarà una grande emozione vederlo ricevere un onore che, in realtà, gli è sempre spettato di diritto.

Con la gioia della notizia di Bruno Sammartino come Hall Of Famer vi saluto. L'appuntamento con il WWE Planet è per la prossima settimana. Buon week-end a tutti.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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