WWE Planet #456

Amiche ed amici di Tuttowrestling.com benvenuti ad un nuovo numero del WWE Planet. È stata una settimana a fasi alterne quella che è appena trascorsa. Entrambi gli show della federazione hanno proposto spunti interessanti ma anche dei preoccupanti momenti di stallo e per nulla significativi. Discorso valido soprattutto per Smackdown dove, a parte il match titolato o pochissime altre cose, abbiamo visto davvero uno show raffazzonato e quasi privo di logica. Certo, molto wrestling poche parole, ma quando il wrestling è inserito un po' così a casaccio allora si rimpiangono anche le puntate in cui di lotta se ne vede pochina. Lo show blu però si è chiuso con un buon match tra Daniel Bryan e Big Show, aiutato sicuramente dalla mancanza di squalifiche e count-out. Uno scontro che si è concluso in no-contest a causa del coinvolgimento di AJ, travolta dal gigante e costretta a lasciare in barella l'arena. Continuo a non essere molto d'accordo quando la WWE decide di operare questi finali per preservare questo o quel campione. Va bene che la logica ci dice che difficile che uno come Daniel Bryan possa battere uno come Big Show ma perché in questi casi, come in molti altri nel corso del tempo, non si manda un po' a donne di facili costumi la logica e si pensi esclusivamente al bene del campione di turno? Io sono sempre scontento quando si operano scelte del genere perché se si decide di puntare su qualcuno con la cintura allora bisogna sfruttarne le potenzialità al 100% e non limitarlo non concedendogli vittorie di prestigio o cercando dei sotterfugi per farlo rimanere saldo in vetta. D'accordo che la federazione sta lavorando per portare Daniel tra gli heel però non bisogna nemmeno perdere troppo tempo né tanto meno esagerare. Mi ricordo il primo regno di campione di CM Punk. Durato poco, per carità, ma in quel caso lo si diede in pasto a Batista e la federazione fece di tutto per non danneggiare né l'uno né l'altro, anzi, fu Punk a fare quasi sempre la figura del codardo nonostante avesse la cintura in vita. The American Dragon non deve fare questa fine e speriamo davvero che la federazione decida presto di dare una direzione a questo personaggio perché Wrestlemania, alla fine, non è nemmeno così lontana e credo che allo show di Miami Bryan ci arriverà da campione del mondo. Quindi sarà meglio darsi una mossa, eliminare i fronzoli ed iniziare a dimostrare di puntare seriamente sull'attuale campione sempre che davvero si voglia puntare su di lui. La prestazione di questa settimana è rassicurante in questo senso ma è arrivato anche il momento di vedere i risultati.

Questa settimana sono partito dalla fine per tornare poi indietro e parlare di Raw che ha regalato degli spunti più interessanti. Sembra quasi che i booker siano andati in letargo per Smackdown per concentrarsi sullo show rosso. Nemmeno troppo bene a dire a dirla tutta. Sono tre i punti focali di Raw di questa settimana. Innanzitutto partiamo con il feud tra John Cena e Kane che vede, nelle ultime settimane, anche il coinvolgimento di Zack Ryder. La sensazione è che la WWE, insieme alla gimmick, stia riportando anche le storyline indietro nel tempo. I comportamenti di Kane, i suoi attacchi, il fatto che la Big Red Machine appaia e scompaia, sono elementi che abbiamo visto moltissimo in passato. Davvero queste cose fanno effetto oggi? Direi piuttosto che sono necessarie per ridare al mostro mascherato quel credito e quelle caratteristiche che sono proprie del suo personaggio e che sparirono con la rimozione della maschera di diversi anni fa ormai. Oggi ci ritroviamo con un Kane molto ma molto simile a quello dei debutti anche se in questo caso particolare sembra più un ruolo svolto in funzione della prossima evoluzione di Cena in vista di Wrestlemania, dello scontro contro The Rock del quale abbiamo già parlato in svariate occasioni. Alla fine, dunque, tutto ruota intorno a Cena, anche il coinvolgimento dello stesso Ryder simbolo vivente del “volere del WWE Universe”. Spero solo che una volta terminato il feud tra il buon Glen Jacobs ed il bostoniano, il primo possa comunque trovare lo spazio che merita anche perché, pur trovando rivedibili e un po' old-style i segmenti nel quale viene coinvolto nelle ultime settimane, credo che stia facendo come sempre un ottimo lavoro e che sia tornato davvero quel Kane temibile e credibile e non il “jobber to the Star” divenuto negli ultimi anni senza maschera.

C'è poi la questione Jericho. Il canadese continua ad avere un comportamento indecifrabile. Anche stavolta il buon Chris non ha proferito parola e, dopo aver “preso in giro” il pubblico di Memphis, ha ripetuto l'impresa anche a Corpus Christi. Continuo ad essere del mio parere (anche GP nel suo GPOrder sembra d'accordo su questo): Jericho è un heel, su questo non c'è dubbio. Lo stesso Giovanni ha sottolineato bene la bravura del canadese. Mi è piaciuta molto l'espressione “fare un promo senza spiccicare una parola”, corretta e che rende molto bene l'idea dell'efficacia dei segmenti nel quale finora è stato coinvolto il canadese. Gli interrogativi aumentano e, onestamente, credo che anche la prossima settimana i dubbi non saranno sciolti perché ho come l'impressione che anche nella prossima puntata di Raw non sentiremo parlare il buon Y2J. La grandezza di questo atleta si riconosce anche da situazioni come queste anche se sono sicuro che a nessuno dispiacerebbe sentire qualche parola. Per come la vedo io Jericho parlerà dopo aver vinto la Rumble e quando succederà allora sì che saranno fuochi d'artificio. Questa è una mia opinione quindi non mi sorprenderei se per altre due settimane avessimo ancora tanti urli, tante strette di mano e, forse, anche nuove lacrime. Di spiegazioni, però, non ce ne saranno e, a questo punto, sarebbe anche giusto così. La scorsa settimana ho letto di molti pareri delusi ed anche questa settimana è stato lo stesso. Immagino proprio che la WWE volesse suscitare questo sentimento nel WWE Universe. Missione compiuta? Solo il tempo ce lo dirà.

Chiudo ovviamente con quella che è stata la maggiore curiosità della settimana, oggetto anche della sempre attenta valutazione di GP e della sua rubrica. Mi riferisco al ri-debutto di Brodus Clay nel roster di Raw di questa settimana (replicato poi anche a Smackdown). L'ex NXT si è presentato con una gimmick molto anni novanta, un personaggio funky con tanto di ballerine al seguito. Il Funkasaurus si fa chiamare. Che dire: appena ho assistito al suo ingresso mi sono fatto delle grasse risate. Davvero nel 2012 dobbiamo ancora assistere all'ingresso di un personaggio di questo tipo? Questa è la prima domanda che mi sono posto quando ho assistito in diretta all'ingresso di Clay. Poi ho letto i commenti del giorno dopo ed un'altra domanda mi è balenata nel cervello: ma che ci aspettavamo? D'altronde stiamo parlando di Brodus Clay mica dello Stone Cold o del The Rock di turno. Stiamo parlando di un wrestler, per carità abile per essere un atleta di quella stazza, abbiamo certamente visto di peggio, ma alla fine parliamo pur sempre di Brodus Clay. Già ad NXT non è che mi avesse impressionato tantissimo. Insomma non credo che nessuno davvero vedesse in lui un futuro main eventer. Certo è ancora presto ma onestamente il buon Brodus non ha né l'età, né l'aspetto, né il talento, né tantomeno il carisma del main eventer. Vero è che la WWE ce lo ha preannunciato come un mostro pronto a distruggere tutto e tutti, presentandoci poi questa stramba versione da cantante funk. In questo però bisogna ancora riconoscere il merito della federazione di saper sorprendere e lasciare tutti a bocca aperta. È come se Vince e soci abbiano detto “Ah! Ah! Ve l'abbiamo fatta un'altra volta. A voi ed Internet”. Onestamente mi sento di apprezzare in questo la federazione. Tornando però al personaggio facciamo conto che Clay avesse debuttato con il ruolo di monster heel. Avrebbe fato fuori un paio di jobber e poi alla prima occasione buona il John Cena o il Randy Orton di turno gli avrebbe rifilato tre sconfitte di fila pulite ed addio monster heel. Pensare ad Umaga per capire il concetto. Dove voglio arrivare? Alla fine Brodus è quello che è quindi perché sorprenderci più di tanto.

Teniamoci questo personaggio divertente, questo comedy carachter. Che poi non è detto che, nel momento storico in cui la WWE si trova in questo momento, anche per lui e per una gimmick tanto ridicola non ci possano essere dei barlumi di gloria. Io non ne sono convinto al 100% che sarà un totale fallimento o, meglio, che la federazione lo proporrà come un totale fallimento. Secondo me qualche soddisfazione se la toglie pure il nostro amico Brodus. Niente di eccezionale ma qualcosa la otterrà. Facciamoci due risate, insomma, e pensiamo che le cose serie ed i wrestler sul quale porre l'attenzione e che sono degni di essere considerati sono altri. Anche perché siamo solo agli inizi ed i conti si fanno alla fine. Io mi tengo questo personaggio e rimango curioso di sapere come andrà a finire. Può darsi che la gimmick non duri molto e che Clay venga licenziato ma sappiamo bene come, se la WWE e Vince si fissano con certe idee, in un modo o nell'altro queste rimangono vive e vegete. Comunque potrei pronosticare Clay come uno dei possibili vincitori di uno dei due premi della Kilq in vista della Royal Rumble, più probabilmente il “Pick the pippa”. Vediamo se c'azzecco.

In tutto questo fanno notizia i drastici cali di ascolti nelle ultime settimane. Raw è andato ancora una volta solo il 3.0 a livello di ascolti e, come avrete letto dalle nostre news, un segmento (quello del possibile match femminile) si è assestato su un preoccupante 2.4 più o meno. I “freddi numeri” continuano a non premiare la WWE ma la realtà è che sono gli show ad essere in calo di qualità ultimamente. Questo non è un buon segnale soprattutto perché siamo quasi alla vigilia della Royal Rumble ed al principio della Road To Wrestlemania. Urgono immediatamente dei cambiamenti ed urge una svolta perché si rischia di affrontare il periodo migliore della federazione, con una edizione di Wrestlemania che si prospetta molto ma molto invitante, con numeri assolutamente poco edificanti, al limite del drammatico.

Chiudo con l'annuncio di Edge e dei Four Horseman come primi nomi introdotti nella Hall Of Fame del 2012. Sorprendente la scelta del primo nome. In molti avevano previsto la Rated R Superstar introdotto ma l'anno prossimo quando, molto probabilmente, sarà Toronto ad ospitare Wrestlemania. Invece si è optato per quest'anno. Due credo potrebbero essere le motivazioni: la prima è che forse la WWE di ritrovava senza un nome di altissimo livello da inserire nell'Arca (ma Macho Man?) oppure che la federazione voglia fare davvero le cose in grande quest'anno ed hanno deciso di mettere nel calderone anche il canadese. Della seconda categoria fa sicuramente parte l'ingresso dei Four Horseman, probabilmente la miglior stable di tutti i tempi. Un giusto riconoscimento ad un pezzo di storia del grande wrestling e di una delle sue epoche d'oro. Impossibile non accogliere con gioia questa notizia in un tempo in cui di grandi stable non se ne vedono più.

Salutando con gioia l'ingresso di Edge e dei Four Horseman nella Hall Of Fame si quest'annoil sottoscritto di saluta e vi augura un buon week-end.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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