WWE Planet #413

Agli albori o quasi del Wrestling in Italia, leggasi 1991 circa, Dan Peterson nel commentare le Superstars of Wrestling o Westling Spotlight piene di incontri fra superstars e jobber parlava dei grandi eventi (all'epoca appena quattro) dicendo “chiaro che non possono fare questo ogni giorno, devono anche allenarsi, lottare contro gli sconosciuti per prepararsi per questi grandi eventi”.
Da allora sappiamo quando il mondo del Wrestling sia completamente cambiato, ed uno dei tanti cambiamenti consiste proprio nel non vedere più negli show, televisivi o meno, incontri fra grandi stelle ed atleti sconosciuti o di piccole federazioni locali, se non in rarissimi casi. Oggi gli incontri sono sempre nome contro nome, certo con rapporti di forze anche squilibrati che possono portare ad uno squash, ma davvero praticamente mai può capitare di vedere lottare qualcuno di cui non si conosca nemmeno il nome.

Come mai, dunque, al sottoscritto è venuta voglia di riesumare questa frase così datata in un contesto dove non è assolutamente applicabile? Semplicemente perché a mio avviso il suo utilizzo si sposa benissimo con la Road to Wrestlemania che stiamo vivendo. Una strada dove la WWE sta davvero tirando fuori qualunque, ma veramente qualunque freccia abbia al proprio arco pur di regalarci una delle edizioni più costruite – e si spera anche più belle – del pay per view più importante dell'anno.
Per la terza settimana consecutiva, infatti, siamo chiamati a commentare una serie di elementi sicuramente criticabili, anzi forse in numero maggiore rispetto ai due precedenti, ma ancora una volta si tratta di situazioni che pur nella loro effettiva concretezza spariscono o comunque si ridimensionano rispetto a tutti gli elementi positivi che la federazione è stata capace di regalarci.

Partiamo con le note stonate, che purtroppo sono nuovamente da ricercare in prima battuta nella rivalità fra CM Punk e Randy Orton. Perché ormai la rivalità è questa, non fra Orton ed una stable che è stata talmente demolita da non avere più nessuna ragione di esistere. Tutti i componenti non solo sono stati sconfitti anche in condizioni di estremo vantaggio, vedi ad esempio Otunga sette giorni fa, ma hanno poi subito anche il devastante punt kick di The Viper, che nelle logiche del booking equivale ad un periodo di no show televisivo più o meno lungo. Onestamente se pensiamo a come CM Punk sostanzialmente reggesse Raw o comunque ne fosse un pilastro fino a qualche settimane fa e come oggi il suo feud sia nulla di più che un riempitivo di lusso onestamente viene da pensare, e molto. Certo oggi le priorità sono altre e la sua figura può tornare al top in meno di sette giorni, ma questo, inevitabilmente, avverrà dopo il 3 aprile.

Ancor più grosso è il sacrificio richiesto ad altri due atleti che tutto sommato si sono distinti positivamente nell'ultimo periodo; mi riferisco ovviamente a John Morrison e a Dolph Ziggler, che più di tutti pagheranno l'assenza del money in the bank match a Wrestlemania, e che dunque sono stati collocati nella card alla meno peggio, anzi – perdonatemi – alla molto peggio. Per Morrison è la seconda batosta in pochi mesi dopo quella della Royal Rumble (dove ci si aspettava per lui un match titolato che invece è arrivato poche settimane prima a Raw), ma anche per Ziggler lottare insieme alle Laycool non è esattamente un passo avanti dopo i sorprendenti risultati maturati a Smackdown. Poco da dire.. la coperta di queste settimane sarà pure della miglior lana possibile, ma è pur sempre corta, e qualcuno necessariamente resta scoperto.

Tuttavia, come detto, per due considerazioni tutt'altro che piacevoli non si può ancora una volta elogiare molto altro di quanto abbiamo visto questa settimana. The Rock ha nuovamente risposto a John Cena, ed a mio avviso centrando per la seconda volta il colpo. Non può ribattere entrando troppo nel merito delle accuse del bostoniano, sia perché sono fondate su fatti non smentibili sia soprattutto perché il peggior modo per farlo sarebbe da casa sua, dunque la sua replica si fonda sostanzialmente sulla miglior leva possibile: indipendentemente da quello che ha fatto e farà, da un tradimento vero o presunto, The Rock è e resta un wrestler ed un personaggio di livello superiore rispetto a Cena, punto e basta, ed a parte i bambini tutti parteggiano per il people champ. E' naturalmente una opinione (non mia, intendiamoci, ma che traspare dal promo), ma credo non si possa negare che tutti i vecchi oppositori di Cena non aspettassero altro, e che sia comunque il miglior modo per recitare grandi promo senza intaccare eccessivamente la popolarità dello stesso Cena (che serve come il pane) e permettendo a quest'ultimo di continuare a far leva sul fatto che lui a differenza di altri è attaccato alla WWE. Una strada sicura, che aumenta l'hype senza far danni a nessuno.. cosa si può chiedere di più?
Oltretutto ormai davvero non c'è il minimo dubbio sul fatto che ormai The Miz abbia catturato l'attenzione sia dei due sia di tutti noi appassionati. Ancora una volta è stato lui il miglior protagonista di tutta la puntata, prima attirandosi la risposta di Rocky, poi con un provo al veleno che credo lo consacra ulteriormente (insieme a Mister Anderson in TNA) come il miglior atleta emergente al microfono, ed infine vestendosi da The Rock e concludendo la puntata con l'ennesimo assalto a John Cena.

E non è tutto.. la gabbia protettiva che Michael Cole ha sistemato fra la sua postazione ed il classico tavolo di commento meriterebbe da sola un encomio come idea originale e riuscitissima. Cole sta davvero facendo sfracelli da heel, ed è capace di sfruttare al meglio la presenza speciale della settimana: Austin settimana scorsa, Jim Ross questa volta, ed entrambe le volte il risultato finale è stato eccellente. Alzi la mano chi quindici giorni fa avesse avuto anche solo la percezione di quanto avvincente potesse diventare questo feud… non dico che siamo ai livelli di un terzo main event dopo Miz vs Cena e Taker vs HHH, ma certamente abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili per un incontro fra un non lottatore ed un ex lottatore.

Come dunque ricollegare tutto questo con la frase iniziale? Semplice.. è chiaro che la WWE passata Wrestlemania non potrà offrirci ogni settimana quello che sta cercando di garantire in questo periodo. The Rock, Steve Austin, JBL, Jim Ross, ma anche Undertaker.. nessuno di loro garantirà continuità di impiego, e tutto sommato perfino potessero garantirla non farebbe certo l'effetto che fa nel vederli dopo tanto tempo di assenza. Tornerà lo spazio per chi è stato accantonato temporaneamente, arriverà per qualcuno che ha i meriti per reclamarlo, insomma si tornerà ad una conduzione più “Normale”, meno orientata al grande evento quanto piuttosto all'intera stagione, dove ovviamente le tue cartucce le giochi un po' per volta. Con tutto quello che però il grande periodo sarà stato in grado di lasciare come eredità, vale a dire come minimo un main eventer in pianta stabile come the Miz, un altro come minimo da provare come Alberto Del Rio ed un John Cena che con ogni probabilità riceverà il testimone da The Rock come a sua volta lui lo ricevette da Hulk Hogan. E, scusate la dimenticanza, una signora edizione di Wrestlemania: chiaro che non possiamo averne una ogni giorno, ma per averne una di questo livello vale proprio la pena aspettare.

PS
Tutta la mia solidarietà a chi ha perso tempo per guardare Victory Road. Se solo penso che dopo il mio viaggio ad Orlando sarei potuto tornare dopo aver visto un ppv come quello mi vengono i brividi e penso a quanto sono stato fortunato..

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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