WWE Planet #404

Amici ed amiche di Tuttowrestling.com, benvenuti ad un nuovo appuntamento con il WWE Planet. Anche questa settimana, al timone di comando c'è Adriano Paduano. Il buon GP è sempre alle prese con i problemi tecnici del suo computer. A lui inviamo come sempre il nostro saluto e sono sicuro che presto tornerà ad illuminarci con la sua saggezza. Per noi, invece, è arrivato il momento di fare una panoramica di quanto successo questa settimana durante Raw e Smackdown.

Non posso non iniziare con la notizia che più di tutte ha caratterizzato la settimana della WWE: l'annuncio dell'ingresso di Shawn Michaels nella Hall Of Fame per la classe del 2011. Niente da dire, riconoscimento più che meritato alla straordinaria carriera di quello che, forse, è stato il miglior interprete del business degli ultimi vent'anni (se non della storia). Non c'è bisogno che elenchi tutte le straordinarie qualità di HBK: chiunque segue il wrestling non può che riconoscere il valore sia come atleta che come intrattenitore dello Showstopper. La domanda che mi pongo è: quanto è stato emozionante il momento dell'annuncio e del ritorno di Shawn a Raw? Tantissimo. Ho avuto il privilegio di viverlo e raccontarvelo in diretta (così come avevo fatto con l'addio del post-Wrestlemania) ed è stato un momento davvero molto emozionante. Non pensavo che Shawn avrebbe fatto capolino durante lo show, è stata una grande sorpresa per tutti così come, tutto sommato, è stata una sorpresa sapere che era lui il primo wrestler introdotto nell'arca della gloria della federazione. Certo, HBK nella Hall Of Fame è un atto dovuto e scontato però sicuramente molti di voi avranno pensato (me compreso, lo ammetto) che forse questo riconoscimento arriva un po' troppo presto. Perché? Perché alla fine credo che tutti noi, in fondo in fondo, speriamo ancora che quella frase “one more match” diventi realtà. L'annuncio della WWE interrompe, a mio avviso, ogni sogno di gloria da parte nostra. Infatti l'ingresso nell'olimpo del wrestling porta, secondo il mio parere, ad affermare senza dubbio alcuno che alla fine davvero HBK non lotterà più, che davvero non avremo più il privilegio di assistere ad un incontro con lui come protagonista. La realtà è questa e se da un lato dispiace avere questa delusione, dall'altro non si può non apprezzare la grande coerenza e professionalità di un uomo che ha dato tutto al business ed alla fine ha deciso di dire basta e pensare un po' alla sua vita privata e la sua famiglia (cosa che, per esempio, non si può dire di Ric Flair che non ci ha messo molto ad infrangere il suo “ritiro”). Anche se, la speranza nei nostri cuori rimane sempre, direi che per il momento possiamo tranquillamente metterci una pietra sopra.

Allora è importante oggi, così come lo sarà in futuro, goderci i momenti in cui Michaels ci delizierà con la sua presenza. Un esempio è stato sicuramente quanto è successo nell'ultima puntata di Raw. Non ricordo chi di voi, né tanto meno dove (se Facebook o il nostro Forum), sottolineava la grandezza di The Icon che, senza pronunciare alcuna parola ma solo con l'espressione facciale e del corpo, ed una bella Sweet Chin Music ben assestata, abbia tenuto in pugno il pubblico e regalato un grandissimo momento di wrestling. A queste giusta osservazione aggiungo che questa è la differenza tra le Superstar “normali” ed i fuoriclasse. HBK lo è e credo che quella di questo lunedì è stata una nuova gradita lezione alle nuove generazioni. Nuova generazione di cui è parte Alberto Del Rio ovviamente. Il messicano è stato davvero strepitoso nel ruolo di spalla e “guastafeste” della situazione. Certo, appena abbiamo sentito la musica di ingresso di Alberto, tutti abbiamo capito come sarebbe terminato il segmento. Però, come sempre accade, una cosa è immaginare, l'altra è vedere la scena. Del Rio ha retto alla grande la scena e si è venduto alla grande seppur al cospetto di Mr. Wrestlemania. Davvero un gran bel segmento che onora Michaels in quella che solitamente per lui era la Road to Wrestlemania e che oggi potremmo chiamare la Road to Hall Of Fame. Speriamo davvero di rivedere in qualche altro frangente lo Showstopper. Una nota di colore sempre sul messicano: il siparietto con Ricardo Rodriguez che canta “La Cucaracha” è stato davvero esilarante!

Un'altra considerazione, e poi chiudo, sulla Hall Of Fame. Mi riferisco alle voci che volevano l'edizione del 2011 completamente dedicata alla WCW visto che saremo ad Atlanta. A questo punto voci infondate. Un po' mi dispiace perché sarebbe stato un giusto riconoscimento all'unica federazione che abbia mai rappresentato una minaccia per il monopolio della WWE nella storia. Sicuramente qualche grande nome della federazione che fu di Ted Turner ed Eric Bischoff ci sarà, anche solo per onorare la memoria della WCW. Ma quando hai a che fare con un nome come quello di HBK temo che tutto il resto passerà in secondo piano.

Passiamo agli show settimanali. Per quel che riguarda Raw ovviamente non posso non esaltare CM Punk, ancora una volta. Davvero straordinario in questo ruolo di leader atipico, quasi dittatore di The Nexus. Un CM Punk in versione Alexander DeLarge (Arancia Meccanica, per chi non lo sapesse), pronto a delle prove estreme da sottoporre a sé stesso ed al suo team pur di imporre la sua leadership. Davvero fantastico con parole, espressioni ed anche nel frangente del possibile volo dal Titantron. Da segnalare anche il segmento della prova con Husky Harris protagonista. Al limite dei parametri TVPG. Impressionante la resistenza del figlio di Mike Rotunda. Ho provato dolore al suo posto quando l'ho visto subire quella compilation di frustate. Anche questo è stato un segmento incredibilmente convincente da parte della WWE per lanciare questa nuova versione di The Nexus. La settimana prossima ci sarà Cena vs Punk durante l'edizione di Raw: sono pronto a scommettere che in qualche modo questo match non avrà luogo. Sarebbe fantastico se la WWE riuscisse a mantenere la storyline con un pathos tale da arrivare alla vera resa dei conti per Wrestlemania.

Se a Raw la nuova versione di The Nexus inizia la sua nuova vita, a Smackdown gli ex componenti della stable sembrano avere già in mente di ripercorrere lo stesso percorso intrapreso negli ultimi mesi nello show rosso. Wade Barrett, infatti, sembra avere già trovato dei nuovi (più o meno) alleati e formato un nuovo, interessantissimo team. All'inglese si sono uniti Heath Slater e Justin Gabriel (che hanno lasciato The Nexus per non aver superato la prova di CM Punk) e soprattutto Ezekiel Jackson. Finalmente, per l'ultimo ECW Champion della storia, sembra arrivato il giusto modo di imporsi in uno dei main roster della federazione. Questo nuovo team promette scintille, per quella che è la mia opinione, proprio per il fattore Jackson. L'ex pupillo di William Regal, infatti, è proprio l'elemento che è sempre mancato a The Nexus. Un wrestler potente ed allo stesso tempo convincente, l'arma in più di un gruppo già ben coeso. Un po' il ruolo che avrebbe dovuto ricoprire Skip Sheffield prima del suo infortunio. Ovvio che, in questo caso, si va più o meno sul sicuro. Big Zeke non sarà un fenomeno sul ring ma già rispetto al debutto, i miglioramenti si vedono eccome. Come big man non è malvagio e può migliorare ancora. La presenza si Wade Barrett può mascherare le sue lacune a livello carismatico, quindi questo ragazzone (che rispecchia a pieno i canoni fisici della WWE) può davvero cominciare a dire la sua. Davvero molto interessante la formazione di questo nuovo gruppo perché oggi il loro obiettivo è Big Show, domani potrebbe essere il campione del mondo Edge oppure (infortunio permettendo) The Undertaker in vista dello Showcase of the Immortals.

Con questa considerazione si chiude questo numero del Planet. L'appuntamento con il prossimo numero è per la prossima settimana (tornerà GP?). Il sottoscritto, invece, torna sicuramente martedì mattina con il Raw Report.

See you soon!

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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