WWE Planet #398

Cari lettori di Tuttowrestling, benvenuti ad un nuovo appuntamento con il WWE Planet. Edizione particolare questa settimana. Infatti, al timone di comando di questo editoriale, c'è Adriano Paduano che debutta in questo spazio (e nella versione opinionista) per sostituire il buon GP volato ad Orlando per assistere a Final Resolution. Spero di non far rimpiangere la sapienza del mio illustre collega. Partiamo dunque con l'analisi di quanto abbiamo visto questa settimana.

Non posso non cominciare con “il mio” show, ovvero Raw. C'è stata una puntata speciale di tre ore che ci ha regalato degli spunti assolutamente interessanti e che possiamo tranquillamente dividere in tre punti focali.
Primo punto: King Sheamus. Il Celtic Warrior, come ben saprete, ha vinto il torneo King Of The Ring a cui è stata dedicata principalmente la puntata di questa settimana dello show rosso. Personalmente, una volta constatati i partecipanti a questo torneo, avevo due favoriti per la vittoria finale: Alberto Del Rio (che io adoro molto onestamente) e, per l'appunto, Sheamus. Il primo lo avevo inserito tra i papabili vincitori per un motivo principalmente: dargli una prima prestigiosa vittoria nella sua avventura in WWE. Senza contare che la gimmick del “Re” si sarebbe sposata molto bene con quella che è l'attuale attitude del messicano. Forse anche troppo. Infatti, pensandoci bene, alla fine credo che lo stesso Del Rio poco avrebbe beneficiato dall'indossare corona, scettro e mantello. Ecco perché la mia preferenza numero due, che per la WWE è stata la numero uno, alla fine mi è sembrata più che giusta. Tre le ragioni di questa mia affermazione: 1) dare a Sheamus una vittoria prestigiosa per ritornare, con un legittimo titolo, in zona main event dopo aver passato gli ultimi tempi a feudare (e perdere in certi casi) contro Santino Marella e John Morrison; 2) il titolo di “Re” servirà al Celtic Warrior per rinfrescare un po' il suo personaggio; 3) quando si pensa alla parola Re associata alla WWE ed a Raw in particolare, il primo nome che viene in mente è quella di un tizio che si fa chiamare “King of Kings”, tale Triple H. Uno scontro “regale” potrebbe essere un buon punto di ri-partenza per il loro annunciato feud. Adesso bisogna solo attendere il ritorno di The Game in scena (gli Slammy Awards?).
Secondo punto: Cena & The Nexus. Come da programma, e come già visto nella scorsa puntata, il “licenziamento” di John Cena non ha concluso per nulla la rivalità tra il bostoniano, Wade Barrett e la sua stable. Dopo essere costato il titolo all'inglese la scorsa settimana, Cena ha iniziato nell'ultima puntata a mietere vittime tra i membri di The Nexus. Mi sembra quasi inevitabile un confronto tra lo stesso Cena e Barrett con in palio un nuovo contratto, presumibilmente a TLC, prossimo ppv della federazione. Il Ladder Match mi sembra la giusta stipulazione in questo senso. In ogni caso un dubbio mi sta attanagliando: riuscirà The Nexus ad arrivare alla Royal Rumble? Andando di questo passo direi che la cosa è molto difficile. Se il buon John è riuscito a mettere fuori gioco tre del Nexus in una sola puntata, non vedo perché non possa prendersi cura degli altri due nella prossima occasione, spingendo l'inglese verso la resa dei conti finale. In ogni caso una cosa mi sembra ovvia: la stable e lo stesso Barrett da questa storyline usciranno notevolmente ridimensionati. Magari la loro esistenza non si concluderà con il feud contro il bostoniano ma indubbiamente la loro credibilità sarà fortemente messa in discussione fino all'inevitabile separazione.
Terzo ed ultimo punto: The Miz still the champ. Mi sembra anche giusto. Il ragazzo continua a fare cose egregie (vedi il promo di questa settimana… Immagino che non tutte le sue parole fossero copione), il suo regno è appena cominciato e di certo Jerry “The King” Lawler non poteva certo impensierirne la prosecuzione. Per l'Hall Of Famer la chance titolata di questa settimana è da vedere essenzialmente come un premio alla carriera, ad una militanza costante con la federazione e, soprattutto, un piccolo regalo di compleanno (compiva gli anni proprio lunedì come avrete letto anche dalla nostra newsboard). Mi ha convinto il finale del match con Michael Cole a negare al suo collega la gloria pur di “salvare” il suo idolo, episodio che rafforzerà senz'altro lo status di Cole che magari sarà discutibile come commentatore, ma che sta facendo un ottimo lavoro in questa veste da heel/supporter dell'attuale WWE Champion. Ciò che non mi ha convinto del main event è stata l'assenza di Randy Orton. Ok, era necessario “vendere” al meglio l'infortunio patito la scorsa settimana. Ma siamo sicuri che non ci fosse un piccolo spazio nel post-match per una bella RKO? D'altronde bisogna anche pensare al prossimo ppv e che il tempo per costruire un feud è, tutto sommato, limitato anche se, nelle scorse settimane, qualche base era stata posta tra i due. Però, con il tempo che stringe, secondo me la presenza di The Viper era importante. Tra l'altro pensavo anche che il TLC che la WWE ha fatto disputare a The Miz, fosse una prova generale per testare il ragazzo in vista di uno stesso tipo di match per il ppv. La puntata di Smackdown, con l'annuncio di questa stipulazione per Edge vs Kane, ha placato le mie fantasie.

Piccola parentesi su NXT. Ha vinto Kaitlyn come molti sapranno (anche se sono in pochi quelli a cui interessa realmente). Molte persone hanno gridato allo scandalo con l'eliminazione di A.J. e la sconfitta di Naomi. Io, personalmente, non credo che la WWE abbia fatto una scelta sbagliata. Le due già citate, infatti, sono tecnicamente molto dotate e, una loro presenza futura in uno dei main rosters potrà essere giustificata da questo. Un futuro nemmeno troppo lontano credo. Kaitlyn ha dalla sua la stima della federazione, è simpatica ma non è né una bellezza da mozzare il fiato (alla Maryse) né, men che meno, un prodigio della tecnica. Come giustificare la sua presenza in uno dei main roster? Semplice: farle vincere NXT. Detto, fatto. Ciò che mi ha sorpreso è sapere di una quarta edizione dello show. Evidentemente la WWE è contenta anche della formula che vede la trasmissione dello show sul sito internet della federazione. Quello che si può dire, dando un primo sguardo ai partecipanti, è che non c'è nessun favorito alla vittoria. Per intenderci non c'è un Bryan Danielson o un Kaval che avevano un passato già noto ai fans di wrestling (leggi Tyler Black, parcheggiato ancora in FCW) né tanto meno un qualche figlio d'arte (ad esempio Brett DiBiase o Richie Steamboat). Ma basterà l'incertezza a rendere la quarta stagione di NXT uno show interessante?

Chiudo con Smackdown ma, in questo caso, non mi soffermerò più di tanto su quanto successo nello show. Due i feud principali. Il primo è quello tra Edge e Kane per il titolo mondiale, anche se la storyline sta diventando un tantino monotona e non sembrano esserci margini di miglioramento nelle settimane che separano il momento in cui vi scrivo dall'avvento di TLC. Mi sembra un po' di vedere la stessa impostazione del feud tra lo stesso Kane ed Undertaker ai primi tempi, dove il primo aveva sempre la meglio durante gli show settimanali in segmenti (mind-games) molto simili da una puntata all'altra. Fortuna che i due, almeno, si affronteranno proprio in un TLC Match il che ci impedirà di assistere ad uno scempio di incontro in stile Survivor Series. Non ci sono pericoli in questo senso anche per il match che ci sarà tra Alberto Del Rio e Rey Mysterio il cui feud culminerà, anche in questo caso, in uno scontro proprio in occasione del prossimo ppv per quello che si candida ad essere uno show stealer della serata. Ovviamente entrambi stanno facendo un ottimo lavoro ma tutti gli occhi sono puntati sul newcomer del roster blu che sta catalizzando su di sé le attenzioni di fans ed addetti ai lavori visto il suo riuscitissimo personaggio ed all'indiscutibile tecnica sul ring.
Un'altra notizia ha comunque caratterizzato la settimana ed è arrivata poche ore fa ovvero l'addio alla federazione di MVP. Non che sia proprio una sorpresa visti i rumors degli ultimi tempi che lo hanno riguardato. Onestamente non sono mai stato un suo grande fan. Ottimo intrattenitore ma la tecnica lascia un po' a desiderare (nonostante negli ultimi tempi fosse molto migliorato). Ricordo che al debutto un po' tutti abbiamo pensato ad un grande futuro per lui. Poi il passaggio a face ed una gestione discutibile del personaggio hanno rovinato quello che poteva essere un elemento di spicco per il futuro della federazione. Il suo percorso è stato inverso rispetto a quello di The Miz: in una scala di considerazione The Miz è passato da 0 a 10, MVP da 10 (o comunque da un numero alto) a 0, esempio lampante il trattamento ricevuto a Survivor Series nella sua Miami. L'impressione è che, anche in questo caso, la WWE ha perso una grande occasione ed un ottimo personaggio senza che questi abbia una colpa reale.

Con questa considerazione si chiude questa edizione del Planet. Spero di non avervi annoiato troppo. La settimana prossima, come detto, tornerà al timone della rubrica l'inossidabile GP. Con il sottoscritto l'appuntamento è per il prossimo Raw Report.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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