WWE Planet #377

John Cena dalla parte dei cattivi: è questo il pensiero che mi è immediatamente ronzato per la mente non appena terminata la visione della puntata di Raw. Evidenti segni dei danni che il sole estivo è in grado di fare alla testa del sottoscritto o ipotesi concreta e realistica? Diciamo nessuna delle due..

Che non sia un'idea semplicemente folle lo ha dimostrato lunedì scorso lo stesso Cena, nel corso del suo assalto a Young, vittima sacrificale di una rivincita contro tutto il gruppo del Nexus. Eccezionale l'atteggiamento, la mimica e più in generale il comportamento del bostoniano, che ha venduto alla grande la sua sete di vendetta rendendo pienamente il messaggio di violenza pura che quel segmento doveva dare.
Oddio, ora che mi viene in mente c'è chi per fare esattamente lo stesso è stato licenziato, ma per una volta lasciamo perdere le polemiche..

La dimostrazione più evidente del fatto che a volte non c'è bisogno di sangue o puntine per essere violenti sta proprio nelle sue espressioni di rabbia, l'elemento chiave che mi ha portato a formulare l'ipotesi di un turn a heel. Uno così bravo a vendere un simile atteggiamento che difficoltà avrebbe ad interpretare il ruolo di cattivo? Nessuna… e che probabilità invece avrebbe di riuscire alla grande in questo nuovo ruolo? Infinite.. perfino più del ruolo attuale di top face, quello per definizione più difficile da mutare. Chiaro che si tratterebbe di un heel ben diverso dal John Cena rapper con B2 di tanti anni fa quanto piuttosto più simile a un Batista degli ultimi tempi, ma è così scontato che avrei quasi potuto evitare di scriverlo. Allora e ancor di più nel suo primo periodo face si capivano le sue potenzialità, vedi ad esempio la reazione del Madison Square Garden a Wrestlemania XX, oggi secondo me si sono viste le potenzialità del percorso opposto; percorso che tra l'altro risolverebbe forse definitivamente il problema di avere sempre una fetta di pubblico, numeroso o meno a seconda del periodo e dello specifico contesto, pronto a fischiarlo nonostante il dichiarato ed evidente ruolo face.

Certo una cosa è ipotizzarlo e considerare come l'idea non sarebbe illogica e forse nemmeno malvagia, un'altra – e totalmente diversa – è chiedersi se questo avverrà mai. C'è in mezzo un abisso fatto di rischi, scelte… soldi, in una parola sola.
Soldi che Cena porta in abbondanza oggi e per il ruolo che oggi interpreta. Soldi fatti non soltanto della voce merchandise, ma anche e soprattutto della voce uomo immagine, ruolo che per forza di cose deve interpretare un “buono”. Avete fatto caso al “do you know?” apparso a Raw che diceva che per la fondazione Make a Wish Cena ha ricevuto più richieste dei campioni di altri sport? Ecco, quelli sono i soldi che porta, quella pubblicità verso l'esterno che nessuno può calcolare ma che tutti sanno essere un beneficio incalcolabile ed irrinunciabile. Privarsi di tutto questo significa fare un salto enormemente rischioso, verso uno scenario pieno di punti interrogativi e con poche certezze. Chi potrebbe prendere il suo ruolo al momento? Orton? Rischioso.. è amato un po' da tutti al momeno ma come personaggio è ancora un minimo distante al target cui si punta dichiaratamente in questo periodo. Triple H? Forse.. ma sarebbe anagraficamente troppo tardi.

Insomma una simile scelta è sicuramente affascinante per appassionati come noi, non certo per chi con questa disciplina ci fa business. Ci vorrebbe una situazione più critica o una necessità più impellente di una svolta per arrivare ad un remake di quanto accadde ad Hulk Hogan a metà degli anni novanta. Oggi certo i numeri della WWE sono in continua discesa, ma non al punto da dover urgentemente fronteggiare un problema economico con qualche scelta che sappia di ultima spiaggia. Allora per la WCW era diverso, non tanto dal punto di vista economica quanto per cercare quel quid capace di mettere in difficoltà la concorrenza e superarla.

Ecco perché al momento benché fattibile e non illogica, l'idea con ogni probabilità resterà ben chiusa nel cassetto; in ogni caso un grazie va ai Nexus e relativa storyline per averci fatto almeno lontanamente capire come si svilupperebbe la cosa in questo scenario immaginario.

Tornando proprio ai sette protagonisti assoluti della storyline del momento, quanto visto a Raw rischia di aumentare enormemente il loro coinvolgimento a Money in The Bank, peraltro già probabile di suo. Il GM, oltre a sancire il 7 vs 1 handicap match che vedremo nella prossima puntata, ha di fatto inibito la possibilità che uno qualsiasi di loro possa prendere parte a match titolati.
Considerando anche l'infortunio di R-Truth ed il conseguente posto libero nel MITB di Raw, mi viene dunque da pensare che possa essere proprio uno del Nexus, Barrett ma anche qualcun altro, a prendere parte al match e soprattutto a vincerlo. Certo esistono anche altre alternative almeno altrettanto probabili, come farla pagare a John Cena ed interferire nel suo match contro Sheamus, ma al momento ritengo sia proprio la mia ipotesi ad essere la più convincete dal punto di vista del rendimento. O perché no entrambe.. anche se forse sarebbe troppo perfino per la storyline del momento. Certo tutto è bel lungi dall'essere finito, anche in considerazione della nuova operazione subita da Triple H, che allontana il suo rientro ed obbligherà o ad aspettarlo come salvatore della patria oppure ad affidare definitivamente questo ruolo al solo Cena.

Il tutto nell'attesa di capire sia l'identità del GM sia il ruolo che potrà avere in questa faida: interessante l'idea di proporre nelle mail dell'anonimo GM le catchphrase di Steve Austin, idea per movimentare questa storyline obiettivamente prima di tutto strana e poi – forse – appetibile. Non traggano però in inganno gli heel yeah e similari, Austin ben difficilmente sarà la soluzione di questo mistero, anche se – ma è ovviamente scontato – avrebbe fatto piacere a tutti. Occhio all'effetto boomerang di sciogliere l'enigma presentando un nome non all'altezza di un simile mistero.. e Abraham Washington rientrerebbe in questa categoria. Uomo avvisato..

Valori o carenza di valori stanno invece venendo fuori a Smackdown, dove la maggior considerazione a Jack Swagger e Cody Rhodes sta a mio avviso portando a due risultati sostanzialmente molto diversi. Swagger dopo essere stato massacrato e rimassacrato, aver perso la cintura dopo non aver potuto praticamente esprimere nulla come campione, grazie alla ankle lock e ad un atteggiamento da heel meno comedy e più incisivo sta a mio avviso facendo ulteriori passi avanti verso una crescita molto simile a quella di Sheamus a Raw, ovvero veloce e costante, che spero possa portare presto agli stessi frutti. Cody Rhodes è invece immerso nella sua nuova gimmick di “dashing”, tema sulla vanità assolutamente non nuovo nel mondo del wrestling. Nemmeno questo parziale cambio di gimmick però può, naturalmente a mio avviso, colmare quelle carenze di carisma che ancora oggi sono evidentissime. A parte che, e lo dico da tempi non sospetti, Rhodes dispone di un fisico di taglia medio-bassa ma sul ring si muove con la lentezza di un big man, è comunque palese l'enorme gap che ad esempio c'è fra lui ed il suo ex compagno Ted Di Biase, ben più appetibile come talento da sfruttare. Certo il roster di Smackdown è quello che è, ma a parer mio di gente ben più valida da considerare di più ce ne sarebbe eccome, a cominciare da MVP e da Christian, che certo non sono heel ma altrettanto certamente non godono al momento di ciò che meriterebbero.

Delusione, infine, per quello che ormai appare evidente in merito alla storyline dell'assalto subito da Undertaker: al 99% sarà Kane il colpevole, e con la stessa percentuale il tutto sarà chiuso da un casket match o comunque un incontro fra loro. Ennesimo revival di qualcosa visto e rivisto, ed onestamente ennesima occasione utile per rilanciare Kane persa con tantissimi rimpianti. L'idea originale era buona quasi quanto quella del sacchetto di qualche tempo fa, e purtroppo la conclusione si avvia ad essere altrettanto deludente.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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