WWE Planet #373

Ore 20 di un tranquillo martedì come molti altri, dove magari di diverso c'è solo la temperatura maledettamente torrida. Solita prassi di casa GP del martedì sera: televisione accesa, decoder acceso, tempo di cambiare l'audio dall'italiano alla lingua originale ed è tutto pronto per Raw. La puntata è di quelle un pò particolari, tre ore invece che due e soprattutto il viewer's choice, ovvero ereditare a Raw il concetto utilizzato in pay per view come Cyber Sunday. Nella mia mente ci sono discrete speranze sia di divertirmi (ed è sempre il primo scopo) che magari di trovare qualche buon spunto per l'edizione del Planet che state leggendo.

La puntata scorre su qualche buon momento e francamente tanto altro di cui avrei fatto volentieri a meno. Certo ho capito che il giorno in cui desiderassi imparare a ballare potrei rivolgermi a Vladimir Kozlov, o che come campionato e coppa italia nel calcio una sospensione per Smackdown può non valere per Raw, ma insomma non è esattamente una di quelle puntate da tenere incollati al televisore anzi. Naturalmente gli spunti su cui scrivere ci sono lo stesso, e non sono tutto sommato nemmeno pochi: pensavo ad esempio di parlare di Chris Jericho, di come ormai può davvero permettersi di prendersi non un job bensì un superjob da Big Show e non intaccare il suo personaggio in nessun modo, o ancora di come sia proprio difficile capire se e quale ragionamento ci sia dietro la gestione di Drew McIntyre, un prescelto talmente speciale che continua a prendere in ogni occasione possibile ed immaginabile. O perché non parlare proprio delle scelte del pubblico? Sarei curiosissimo di sapere se siano davvero vere le votazioni.. perché qualcuna era prevedibile, qualcun'altra prevedibilissima, come Kane, che contro Sheamus temevo fosse distrutto dopo nemmeno una settimana dal suo push, ma per fortuna è stato gestito tutto con un ottimo e necessario count out dell'irlandese, che non fa danni a nessuno. Vedere però scelto Zack Rider e soprattutto CM Punk battere la concorrenza di Jack Swagger (e fin qui) e Rey Mysterio fa capire che forse il pubblico della WWE ha ancora una grossa fetta che non corrisponde esattamente al target molto giovane cercato con tutte le forze in questi ultimi mesi. Infine magari avrei speso qualche parola per Randy Orton, che per essere coinvolto in modo così diretto a Raw e addirittura prendere parte ad un match credo potrà essere della partita a Fatal Four Way e non essere sostituito, a dimostrazione di un infortunio forse più lieve del previsto.
Insomma, per farla breve spunti su cui scrivere ne avevo trovati.. niente di clamoroso, ma comunque più che adeguati.

Poi è arrivato il finale.

Comincio con l'elemento che più mi ha colpito, ovvero la distruzione del ring. Da quando seguo la WWF/WWE in tv avevo visto interi ring crollare, buchi aprirsi magari per far uscire wrestler e trascinarne sotto altri, paletti distrutti anche a morsi, corde spezzate.. ma mai una devastazione al punto da esporre le tavole di legno, la struttura vera e propria del quadrato. E considerato che guardo i prodotti televisivi di casa Stamford non da ieri ma da quasi un quarto di secolo direi che non è una frase così semplice da scrivere tutti i giorni; da bambino ero addirittura incuriosito di come potesse essere mai fatto un ring, immaginando una spugna o chissà quale altro materiale ultramorbido per permettere ai miei miti dell'epoca (naturalmente i cattivi, altro che Hulk Hogan!) di non farsi troppo male.
Ma abbandoniamo i deliri del giovane GP e torniamo alla inaspettata, incredibile, impressionante sequenza finale di Raw. Il mio giudizio l'ho praticamente espresso in queste tre parole, e sono abbastanza convinto sia lo stesso della stragrande maggioranza dei telespettatori.

Inaspettata è l'aggettivo quasi più scontato: certo di main event a Raw che finiscono con una interferenza ce ne sono stati e ce ne saranno a bizzeffe.. ma alzi la mano chi poteva prevedere una cosa del genere! Altro che Young in tag team, Barrett per il titolo di coppia, Danielson contro The Miz o chissà quali altre collocazioni da cercare per questo o quel componente del roster dei rookies della prima stagione di NXT. La WWE con una mossa assolutamente a sorpresa li prende e li pusha tutti, nel modo più imprevedibile e più efficace possibile. Certo fra loro c'erano delle gerarchie che resteranno, non a caso non è stato certo Skip Sheffield a gridare “you're not better than me” a John Cena bensì Danielson, così come l'assalto non l'ha aperto Michael Tarver bensì il vincitore Wade Barrett.. però sono stati coinvolti tutti, e tutti hanno ricevuto una enorme iniezione di credibilità che rende tutta la loro stable, se così vogliamo chiamarla, un elemento che poterà enorme, enorme interesse nelle puntate da qui a venire sia di Raw che degli altri show.

Incredibile, perché la combinazione effetto sorpresa-imprevedibilità dell'evento ha creato una miscela esplosiva, assolutamente vincente. Una cosa del genere non solo non ce l'aspettavamo come chiusura di questa puntata di Raw, ma non ce la saremmo mai aspettata né oggi né mai. E vi sembra poco, in un'epoca dove un giorno sì e l'altro pure ci lamentiamo – a ragion veduta – delle storyline, adducendo la mancanza di originalità come una delle motivazioni principali? Nel wrestling purtroppo è molto difficile comprendere nel presente i momenti che potrebbero segnare la storia o comunque essere molto importanti, salvo accorgersene solo a cose fatte, e l'esempio più recente credo sia stata l'Evolution. Oggi dunque non so dire se questo sarà uno di quei momenti che entreranno di diritto nei dvd delle antologie di Raw, di sicuro erano mesi e mesi che un segmento non mi inchiodava letteralmente al video come questo.

Impressionante, ed il perché ho già iniziato a descriverlo quando ho parlato della violenta distruzione del ring. Ciò che rende speciale quello che sto descrivendo non è dunque solo il cosa è successo, ma anche il come. Una violenza ben al di sopra della media, uno scenario finale distruttivo non solo nelle suppellettili distrutte, ma anche e soprattutto nelle facce dei tifosi che il geniale regista ha subito inquadrato. La WWE è stata non solo colpita in modo duro, ma in casa propria, anzi nel salone principale di casa propria. Più vado avanti con l'editoriale e più ripenso a quelle facce dei tifosi, a Justin Roberts strangolato senza pietà con la sua cravatta… pazzesco. Vi immaginate se un angle come la Invasion fosse iniziato così, con un gruppo di atleti WCW invece dei rookies di NXT? Oggi forse parleremmo di una delle storyline migliori della storia, di quelle paragonabili al primo NWO per intenderci, e non di un enorme potenziale tramutatosi in un clamoroso fallimento.

Direi che sia nella definizione sintetica che nell'ulteriore esame dei tre aggettivi sia espresso fin troppo chiaramente il giudizio enormemente positivo, anzi entusiasta verso una delle idee più geniali che sia venuta alla federazione negli ultimi tempi. Vogliamo giocare a fare i cattivi e trovare un difetto? Beh siamo cattivi per definizione, dunque perché no.. il solo elemento negativo che mi viene in mente deriva dalla prima puntata della seconda stagione di NXT. Chiaro che c'era la presentazione dei nuovi rokkie e relativi pro, chiaro che un riferimento non velato anzi enormemente esplicito c'è stato nella scena finale della prima “rivincita” della WWE per mano degli stessi pro, ma forse avrei voluto vedere fin dall'inizio o un'atmosfera di paura, di una federazione che si senta sotto attacco, oppure l'esatto opposto, una euforia che rappresentasse lo show NXT come il bastione di quel gruppo ribelle che ha messo a soqquadro Raw e magari è pronto a farlo nuovamente quando e come vuole.
Non è successo o meglio è successo solo a metà, ma magari proprio la prima atmosfera che ho citato, quella di shock e paura, sarà proprio l'argomento della prossima puntata di Raw, che detto per inciso è una di quelle che si farà aspettare con enorme attesa, e scusate se è poco.

Ovviamente – e qui concludo – spero proprio che dopo essere partiti con il miglior piede possibile non si commetta il clamoroso autogol di licenziare per davvero Danielson o Daniel Bryan o come cavolo lo vogliamo chiamare. Lo strangolamento con la cravatta ad opera sua era elemento cardine dell'atmosfera che ho descritto, e dunque ammetterebbe un rimprovero se e solo se davvero fosse stato troppo rispetto a quanto concordato o addirittura non concordato; di sicuro mandare a casa uno di quelli che con questa storyline può darti tanto ma proprio tanto credo sia un enorme errore, che spero sia solo il frutto di un ulteriore – e geniale – work. Sarà così? work piuttosto che decisione folle? Voglio continuare a sperarlo almeno per una settimana.. qualora le cose andassero diversamente non perdetevi la prossima edizione del planet, dove faremo un interessante accostamento fra la WWE ed il turpiloquio. Oh, ovviamente solo se avete più di 14 anni

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Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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