WWE Planet #371

Over The Limit è stato un pay per view a mio avviso divisibile in tre fasi: una iniziale, che va da inizio show fino al momento del taglio di CM Punk, una centrale fino all'inizio del main event ed appunto la conclusione finale. Come mai questa divisione? Semplice.. il giudizio su queste tre fasi è talmente specifico e diverso da non poter fare altrimenti.

I primi due match, ad esempio, sono stati a mio avviso assolutamente dignitosi; niente di incredibile, sia chiaro, ma certamente adeguati ed anzi migliori delle aspettative. In particolare mi aspettavo da Kofi Kingston e Drew McIntyre un incontro peggiore, invece i due hanno dato vita ad una contesa ampiamente sufficiente, forse la prima – o almeno a mia memoria – disputata da entrambi in pay per view.

Subito dopo è arrivato il match fra Mysterio e Punk, un incontro che prometteva decisamente di più e che effettivamente si stava rivelando molto molto valido, fino al primo terrible moment coinciso con il taglio accidentale di Punk e la conseguente sospensione del match di un minuto. Abbiamo fatto mille volte il discorso del nuovo target di pubblico, della nuova linea della WWE e così via, ma come si vede a volte le conseguenze sono enormemente dannose.
Chiaro che in tutti gli sport di combattimento, UFC compresa, una ferita può comportare la sospensione del match se non definitiva almeno per tutto il tempo necessario per consentire al medico di intervenire, ma cavolo questo è il wrestling, il connubio fra sport e spettacolo che tutti conosciamo! Questa è la disciplina dove gente come Flair e Hogan, tanto per citarne appena due, hanno combattuto minuti e minuti in una maschera di sangue, e non parliamo di ECW o indy estreme, ma di piena era gimmick! A Wrestlemania VII Hogan ha “eroicamente” sconfitto in una maschera di sangue Sergeant Slaughter, il nemico dall'Iraq… altro che attitude insomma, e target di pubblico assai simile a quello attuale. Evidentemente oggi il parental control è più severo e ha regole più definite, che in ogni caso difettano – e non poco – di logica: spiegatemi ad esempio perché un innocente fanciullo dovrebbe impressionarsi alla vista del sangue accidentale di Punk non derivato da chissà quale mossa pericolosa o violenta, e invece può guardare senza nessun tipo di problema il bump preso nemmeno un minuto prima da Mysterio contro la sedia da barbiere! Il paradosso è proprio che a regolare il tutto ci sia un rating televisivo e non la logica, tantomeno (e figuriamoci..) l'attenzione alla salute dei lottatori: wellness program, niente sangue, aboliti i blade job e guerra dichiarata alle ferite accidentali.. però poi quando DiBiase ha una commozione cerebrale, e li sì sarebbe subito il caso di precauzionarsi anche troncando subito il match se necessario, allora lì si può andare avanti… mah.

Alla fine della fiera il risultato è sotto gli occhi di tutti.. una pausa evidentemente necessaria, ma talmente forzata da provocare una brusca reazione del pubblico, tutt'altro che felice. Ed a completare il tutto ci si è messo un finale a mio avviso affrettato, che non fa giustizia ad un incontro che dopo questo stop si stava risollevando alla grande, e che ha frenato un giudizio – comunque positivo, sia chiaro – che avrebbe potuto essere decisamente più alto.

Come detto con il suddetto incidente a Punk si è aperta una fase del pay per view semplicemente pietosa, interrotta solo da un più che sufficiente match per i titoli di coppia. Il resto, fino al main event per intenderci, è a dir poco da buttare, vuoi per sfortuna vuoi per colpe gravi.
La sfortuna è chiaramente avere un wrestler che si infortuna in pieno match, obbligando ad un finale improvvisato e veloce. Certo Orton ed Edge non è che avessero combinato granchè prima del fattaccio, ma magari erano pronti ad un gran finale, ahimè necessariamente cassato. Staremo a vedere la gravità dell'infortunio (che tanto per essere chiari non è stato provocato dal battere i pugni al tappeto, ci mancherebbe): Orton è stato comunque coinvolto indirettamente a Raw e annunciato come uno dei quattro partecipanti al Fatal Four Way del prossimo pay per view, dunque a meno di ulteriori evoluzioni nelle prossime puntate di Raw (e non sarebbe affatto strano) i suoi tempi di recupero stimati sono relativamente brevi.
Certo la sfortuna è sfortuna, ma spostandoci invece a Swagger contro Big Show lì la dea bendata non c'entra niente, al contrario ci sono precise e pesanti responsabilità verso un match ridicolo ed un autentico colpo basso alla credibilità di entrambi i partecipanti. Peraltro dopo un imprevisto appena occorso una federazione così organizzata come la WWE avrebbe potuto creare al volo un piano b, magari anticipando il match femminile per prendersi il tempo necessario a ri-bookare il match, invece abbiamo assistito al secondo finale anomalo, che imprevisto o non imprevisto sarebbe stato in ogni caso negativo, figuriamoci poi in questo contesto.

Decisamente migliore, e veniamo alla terza e conclusiva fase, il main event fra Cena e Batista, a mio avviso il migliore dei tre incontri che i due hanno disputato. Non condivido le critiche che sono piovute numerose sul finale, che certamente non è la sequenza di spot più credibile del mondo, tanto per usare un eufemismo, ma non è nemmeno quell'obbrobrio che per alcuni ha addirittura influenzato tutto il giudizio sul match. Avevo previsto che una vittoria di Cena sarebbe arrivata in modo decisamente più netto rispetto a Extreme Rules, ed è stato uno dei pochi pronostici che ho pienamente azzeccato.

Tirando le somme onestamente non mi sento di giudicare insufficiente il pay per view, pur riconoscendo che una intera e lunghissima fase centrale è stata a dir poco carente. Chiaro che anche a prescindere dalla fatalità si poteva e doveva fare di più, ma anche con tutti i rilievi del caso non penso di aver buttato del tutto tre ore della mia vita, e dunque concluderei per una risicata, risicatissima, quasi politica sufficienza.

Naturalmente la settimana che segue un pay per view non è soltanto un momento di riflessione ma anche e soprattutto una fonte enorme di notizie e novità, e questo caso non fa certo eccezione. Raw ha nominato un nuovo general manager e definito, a meno di ulteriori cambiamenti, i quattro partecipanti al match titolato previsto per Fatal Four Way. Partiamo dal GM… è stato scelto Bret Hart, il nome che ritenevo favorito,a dispetto di voci francamente piuttosto improbabili che parlavano di Abraham Washington. Davvero qualcuno poteva pensare di affidare un ruolo importante di uno show in un periodo non floridissimo dal punto di vista degli ascolti a uno come Washington? Mah.. francamente non credo ai rumour che parlano di scelta cambiata solo all'ultimo secondo. Bret Hart è ovviamente un nome di quelli capaci di attirare i fan meno giovani, ed al tempo stesso ha quelle capacità che servono per costruirsi un personaggio da GM proficuo per chi invece non lo ricorda dal passato ma lo conosce soltanto ora. Al momento non so quanto possa durare, poiché il rischio di essere ripetitivi e dunque noiosi è un fattore al quale sono immuni al più due o tre nomi in tutto il wrestling business; certo è che al momento la federazione non poteva pensare a scelte alternative migliori, salvo nomi se possibili ancora più altisonanti (The Rock) che comunque devono poi scontrarsi con enormi difficoltà logistiche, economiche e quant'altro.
Resta il problema dei guest host, che privati di ogni potere rischiano veramente di diventare i protagonisti di segmenti inutili, se non addirittura pietosi. Ne è l'esempio proprio l'ultima puntata di Raw, che spero lanci un campanello d'allarme forte. Proprio non so, infatti, come certe schifezze possano attirare ascolti piuttosto che convincere il telespettatore ad impugnare in fretta e furia il telecomando e cambiare canale.. ma tant'è, ne hanno annunciati già diversi, dunque non sarà un'idea destinata a morire nel breve periodo.

A Raw però non ci si è limitati alla pur importante decisione di nominare un nuovo General Manager, bensì è già stata completata la “griglia” di sfidanti che contenderà a John Cena il titolo nel prossimo pay per view: si tratta di Sheamus, Edge ed infortunio permettendo Randy Orton.
Chi magari sperava in un rientro altisonante e dalla porta principale di Triple H dovrà dunque aspettare ancora, forse solo le settimane che serviranno a rimuovere Orton o forse un altro o altri ppv.
Poco male, è comunque una sfida sicuramente importante per Cena e dal potenziale assolutamente elevato. Chiaro che tutti e quattro gli atleti hanno le capacità di poter vincere e ricoprire il ruolo di campione, ovvero il riferimento di tutto il brand. Perfino Sheamus, ovviamente il meno titolato dei tre ed anche più volte bersaglio dei miei strali. Oggi il celtic warrior sta conquistando sul campo quella solidità al suo personaggio che adesso e solo adesso lo rende davvero credibile per un ruolo comunque gravoso come quello di main eventer. E' un lavoro che andava fatto prima di lanciarlo verso il salto più lungo della gamba che è stato compiuto a fine 2009, e che per mera fortuna non lo ha bruciato definitivamente, ma tant'è..meglio tardi che mai. Se non altro il lavoro di costruzione è stato fatto come si deve, al punto che personalmente – udite udite – dovessi designare io un vincitore per Fatal Four Way opterei proprio per Sheamus, che oggi finalmente è un altro wrestler rispetto a quello impegnato in interessantissimi feud con Shelton Benjamin in ECW.

Anche perché, ma era prevedibile considerato la stipulazione del match di Over The Limit, John Cena si sta pericolosamente riavvicinando a quella figura di SuperCena di qualche tempo fa, ovvero invincibile contro tutto e tutti ma non esattamente il mostro di popolarità che la federazione vorrebbe, obiettivo che peraltro non è stato mai raggiunto al 100% nemmeno nei tempi migliori. Più vince e meno convince per intenderci.. non credo sia un caso che nelle ultime settimane i boo contro di lui siano considerevolmente aumentati, e forse una sconfitta in questo momento non potrebbe far altro che bene.

Assolutamente più complessa la situazione a Smackdown, dove come detto sia Swagger che Big Show sono usciti loro malgrado ridimensionati, ed avrebbero bisogno come il pane di una vittoria. Peccato che tra i loro avversari figurino Undertaker, non esattamente l'ultimo arrivato, e CM Punk che per il feud che ha fatto, la conseguente rasatura, il suo carisma e tanti altri ottimi motivi meriterebbe a dir poco un giro titolato, anche di quelli importanti. Da un lato dunque le alternative sono ancor più vaste e “motivabili” rispetto a quelle di Raw, dall'altro però è più alto anche il rischio di far molto male e bruciare gente che non se lo merita, in primo luogo proprio il campione in carica. Certo ne gioverà il pronostico, dunque noi spettatori non avremo che da esserne felici.

Per chiudere un breve accenno ad un'altra notizia importante, ovvero la vittoria di R-Truth, nuovo campione degli Stati Uniti. Potenza del push afroamericano.. certo non è il titolo del mondo, anzi, e le gerarchie a Raw difficilmente consentiranno un suo lancio oltre questo traguardo, però stiamo parlando della WWF di Virgil old e new style, di Saba Simba, eccetera eccetera eccetera.. a Stamford le idee sono sempre state fin troppo chiare, (e talvolta disgustose, scusate ma quando ci vuole ci vuole) seppur mai direttamente ammesse. Solo una cosa può cambiarle.. l'odore dei soldi, e guarda caso questo intero push è dettato proprio da logiche di mercato, dal cercare nuovi potenziali clienti e relativi borsellini. Così è la vita, inutile scandalizzarsi, ed anzi con R-Truth forse è un push che sarebbe motivato a prescindere, ma proprio non chiedetemi di non parlarne malissimo..

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Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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